L’Istituto Gino Germani di Scienze Sociali e Studi Strategici, nell’ambito della sua Scuola di Formazione in Intelligence e Analisi Strategica, organizza il Corso di Alta Formazione di tre giorni “Guerra cognitiva e sicurezza nazionale: le nuove frontiere dell’intelligence e della difesa psicologica”, che si terrà a Roma il 18-19-20 giugno 2026 presso la Casa dell’Aviatore (Viale dell’Università 20 – Roma), in presenza e in live streaming.

Si tratta di un Corso molto particolare, dai contenuti di studio nuovi e ancora non molto diffusi. E’ il nuovo settore dell’analisi geopolitica, ancora da esplorare e studiare, con grande attenzione, anche per la difficoltà e complessità dell’argomento. Contenuti di studio anche molto tecnici.
Come ben spiegato dall’Istituto nella presentazione del Corso, la guerra cognitiva (Cognitive Warfare) trasforma la mente umana nel nuovo campo di battaglia ed è oggi una delle dimensioni più critiche del conflitto ibrido.
Sfruttando tecnologie digitali, intelligenza artificiale e scoperte nelle neuro-scienze, il conflitto moderno non punta più solo alla distruzione fisica, ma al controllo del pensiero e dei processi decisionali dell’avversario.
La NATO, nel 2023, ha ufficialmente riconosciuto la cognizione come il sesto dominio di guerra, accanto a terra, mare, aria, spazio e cyber. Attori statali e non statali quali le autocrazie del mondo non-occidentale (Russia, Cina,Iran e Corea del Nord), movimenti come Hamas e Hezbollah e forze eversive-terroristiche ricorrono sistematicamente alla guerra cognitiva, per tentare di influenzare e destabilizzare le democrazie occidentali, tramite la diffusione massiccia di narrazioni strategiche false o fuorvianti (fake news) e l’alterazione di percezioni e emozioni.
L’Italia ha una posizione particolare nel Mediterraneo, centrale, molto più delle vicine Grecia e Spagna e rappresenta in modo chiaro “il bersaglio ideale per chi vuole destabilizzare la coesione dell’Occidente” e aggiungerei, nettamente dell’Europa, non certo forte e molto indebolita in questi primi 25 anni del XXI secolo.
Nel Corso si analizzerà per comprendere meglio la differenza dei comportamenti di Russia, Cina, Iran con Hamas e Hezbollah, nei confronti della guerra cognitiva.
Saà studiato anche quel pericoloso mercato sommerso conosciuto come il DAAS (Disinformation-as-a-Service o Black PR); mercato pericoloso nel quale società private di intelligence e info-war fanno grandi affari vendendo campagne di guerra cognitiva, tendenti anche alla altrettanto pericolosa violazione della percezione pubblica in merito. Sono società di ‘guerra cognitiva privata’, molto spesso ai limiti della legalità. O del tutto fuori.
Argomenti di grande attualità e di difficile comprensione che saranno trattati da relatori e studiosi molto competenti nel settore:
Vincenzo Camporini (già Capo di Stato Maggiore della Difesa);
Beniamino Irdi ( CEO di HighGround e Senior Fellow del German Marshall Fund);
Antonio Scala (Direttore di Ricerca presso l’Istituto per i Sistemi Complessi, Consiglio Nazionale delle Ricerche);
Nicola Cristadoro (Gen. B. (aus.) dell’Esercito, esperto di intelligence e sicurezza con focus sulla dottrina e organizzazione delle Forze Armate Russe, di Information Operations e PsyOps);
Luca Alagna (Senior Advisor specializzato in information integrity, Strategic Communications & Hybrid Threats);
Giovanni Ramunno (Generale dell’Esercito, giornalista);
François Géré (Presidente dell’Institut Français d’Analyse Stratégique, Parigi);
Giulia Pompili (Asia Desk, Il Foglio);
Massimiliano Di Pasquale (Ricercatore associato dell’Istituto Germani e responsabile dell’Osservatorio Ucraina dell’Istituto);
Claudio Bertolotti (Ph.D., Direttore di START InSight e Ricercatore Associato ISPI);
Chiara Borgini (Psicologa e psicoterapeuta, esperta di psicologia dell’intelligence);
Aldo Torchiaro (Il Riformista);
Silvano Lucini (Ricercatore, ITSTIME-Italian Team for Security, Terroristic Issues & Managing Emergencies, Università Cattolica del Sacro Cuore);
Alessandra Pugnana (Ricercatrice, ITSTIME-Italian Team for Security, Terroristic Issues & Managing Emergencies, Università Cattolica del Sacro
Cuore);
Federico Oreste Petrozzi (Psicologo, psicoterapeuta, Master Certified Coach, Docente di Neuro-Leadership presso il Master Universitario di 2° Livello del CASD);
Eugenio Bilardo (Generale di Brigata CC Ruolo d’Onore (c), già Capo Ufficio Analisi della Direzione Centrale Servizi Antidroga del Ministero dell’Interno, e Unità Tecnico Operativa della Direzione Generale per gli Affari Politici e di Sicurezza del Ministero degli Affari Esteri);
Emanuela Dyrmishi (Psichiatria e psicoterapia Psicofarmacologa, Dipendenze patologiche, analista d’intelligence, terrorismo e sicurezza cibernetica);
Massimo Panizzi (Gen. C.A., autore, formatore, consulente strategico);
Davide Racca (Intelligence analyst, amministratore della società OFCS REPORT Srls-Observatory Focus for the Culture of Security, e del web magazine ofcs.it, già sottufficiale addetto presso reparto antiterrorismo delle FF.PP);
Luigi Sergio Germani (Direttore, Istituto G. Germani).
E’ possibile partecipare sia in presenza (posti limitati) che da remoto e in live streaming
Per informazioni e richieste di partecipazione, costi del Corso, si prega di contattare:
fondazionegermani@gmail.com
Segreteria: Tel. 06-84969914
Cellulare/ WhatsApp: 329-1644904
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