{"id":9981,"date":"2021-03-20T20:29:06","date_gmt":"2021-03-20T19:29:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9981"},"modified":"2021-03-20T20:29:06","modified_gmt":"2021-03-20T19:29:06","slug":"syllabus-per-un-nuovo-web-democratico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9981","title":{"rendered":"Syllabus per un nuovo web democratico"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-9984\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Unknown.png\" alt=\"Unknown\" width=\"581\" height=\"232\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Unknown.png 355w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Unknown-280x112.png 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Unknown-300x120.png 300w\" sizes=\"(max-width: 581px) 100vw, 581px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il progetto Syllabus ben spiegato&#8230;\u00e8 poco conosciuto ma interessante&#8230;da valutare molto bene.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore Scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Evgeny Morozov, sociologo di fama internazionale, ha tenuto una lezione dal titolo \u201cSyllabus per un nuovo web democratico\u201d durante il Master in Intelligence dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria, diretto da Mario Caligiuri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Morozov ha svolto un&#8217;approfondita riflessione sull&#8217;evoluzione digitale negli ultimi venticinque anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al proposito, ha affermato che, mentre negli anni \u201880 e &#8217;90, il cyber spazio era concepito come un ambito dove non applicare le regole del mondo reale, ora si \u00e8 compreso che il cyber spazio non \u00e8 un mondo a parte. Pertanto, \u00e8 necessario riflettere su come le piattaforme possano aiutare, in maniera concreta, la societ\u00e0. Stessa analisi storica riguarda l&#8217;evoluzione dei fenomeni dell&#8217;economia digitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, all&#8217;inizio degli anni duemila l&#8217;aspetto preminente delle piattaforme digitali era la vendita della pubblicit\u00e0, utilizzata per promuovere il consumismo. Adesso, invece, le aziende digitali hanno compreso che attraverso le piattaforme potevano offrire ulteriori servizi, in maniera gratuita. Hanno intuito che questo era un altro modo di fare affari nel settore del digitale. &#8220;Amazon- ricorda Morozov- aveva compreso, in coincidenza con la crisi economica del 2008, che le proprie infrastrutture digitali potevano essere utili anche ad altre aziende. Aveva compreso, quindi, che il settore dove realizzare maggiori ricavi economici campo non era rappresentato dalla vendita dei prodotti ma dal training computing e dall&#8217;intelligenza artificiale. Amazon aveva intuito, in definitiva, che investire in questi settori avrebbe consentito maggiori profitti dei settori tradizionali&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Negli ultimi anni &#8211; ha proseguito &#8211; la <i>Softbank Group Corporation<\/i>, holding finanziaria giapponese, ha investito in Uber, azienda che, pur non avendo profitti rilevanti, ha quotazioni molto alte in borsa, in quanto si basa sulla redditivit\u00e0 futura, quando sar\u00e0 ridotta la concorrenza&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;L&#8217;attore principale dell&#8217;economia digitale &#8211; ha affermato &#8211; non \u00e8 pi\u00f9 il singolo utente ma le altre aziende ed i Governi, che intendono investire nel digitale per innovare la societ\u00e0 nei settori pubblici di maggiore interesse come, per esempio, la sanit\u00e0 e l&#8217;istruzione&#8221;. &#8221; Non \u00e8 un caso &#8211; ha ribadito il docente &#8211; che il capitalismo globale ha potentemente investito nell&#8217;economia digitale, come dimostrano gli esempi dei fondi sovrani sauditi, emiratini, cinesi e giapponesi&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per Morozov, &#8220;oggi la merce pi\u00f9 importante sul mercato \u00e8 rappresentata dai dati posseduti ed elaborati dalle aziende che operano nel mondo del digitale. Infatti, c\u2019\u00e8 un vuoto molto pericoloso creato dall\u2019assenza della politica poich\u00e9 i partiti non hanno ancora capito l\u2019impatto che avr\u00e0 sulla societ\u00e0 l\u2019ideologia del decisionismo tecnologico, che fornisce diagnosi e impone soluzioni. In questa logica i cittadini sono solo dei consumatori e non sono liberi di scegliere n\u00e9 di proporre delle soluzioni, poich\u00e9 queste vengono imposte dai giganti del web. I problemi, infatti, non vengono discussi ma vengono risolti in maniera verticistica&#8221;. Il sociologo ha poi proseguito che &#8220;non bisogna dimenticare che il mondo digitale \u00e8 anche uno strumento che pu\u00f2 trasformare il modo di fare politica, poich\u00e9 \u00e8 in grado di analizzare i bisogni dei cittadini in tempo reale. In tal senso le cosiddette fake news possono essere uno strumento di condizionamento. Le aziende digitali, infatti, hanno tutto l&#8217;interesse a veicolare le notizie false, perch\u00e9 generano pi\u00f9 traffico, sono quelle pi\u00f9 lette e in grado di catturare l&#8217;attenzione degli utenti, condizionandoli&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A proposito, Morozov ha poi approfondito il complesso programma politico delle aziende della Silicon Valley, che mirano da un lato a evitare la tassazione dei loro profitti e la limitazione della concorrenza e dall&#8217;altro cercano di contrastare le aziende cinesi. Infatti le aziende cinesi sono estremamente temibili perch\u00e9 godono di due vantaggi: una forte partecipazione statale negli investimenti e la sorveglianza di massa utilizzata come strumento di politica commerciale, che ha bloccato l\u2019espansione di Google nel territorio cinese e consentito, di fatto, alle aziende nazionali, come Alibaba, di svilupparsi a livello globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il contesto geopolitico occidentale favorisce, comunque, il mantenimento dello status quo , perch\u00e9 limitare o contrastare le aziende di Silicon Valley significa automaticamente favorire le aziende cinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia Morozov ha auspicato la modifica della regolamentazione digitale a cui sta lavorando l&#8217;Unione Europea , anche se qussta pu\u00f2 essere interpretata come un attacco nei confronti degli interessi cinesi. &#8220;L\u2019Europa &#8211; secondo Morozov &#8211; ha sviluppato una sorta di sindrome di Stoccolma digitale. Infatti, pur essendo consapevole che le aziende digitali creino seri problemi alla democrazia e all&#8217;economia sembra concentrata e terrorizzata dalle sole aziende cinesi. Bisogna invece comprendere che il digitale \u00e8 un tema politico, che pu\u00f2 fornire una risposta ed una soluzione alla crisi democratica ed ecologica degli Stati&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il sociologo &#8220;i dati posseduti dalle aziende digitali devono essere considerati come bene pubblico e non come merce di scambio. E\u2019 necessario pertanto avere un&#8217;infrastruttura dei dati che sia pubblica, perch\u00e9 questo consentirebbe di avere pi\u00f9 democrazia, pi\u00f9 partecipazione e pi\u00f9 trasparenza. Sono questi gli anni chiave per verificare se \u00e8 possibile creare una diversa visione della politica e della conoscenza a livello europeo&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A proposito ha illustrato il progetto &#8220;Syllabus&#8221;, da lui ideato. \u201cGli attuali algoritmi di Google &#8211; ha spiegato &#8211; non sono in grado di individuare la differenza tra lo scritto di un premio Nobel e quello di un giovane ricercatore. Sia Google sia Facebook , infatti, seguono la logica della popolarit\u00e0 e non quella dell\u2019attendibilit\u00e0 e della qualit\u00e0 dell\u2019informazione&#8221;. &#8220;Il progetto &#8220;Syllabus&#8221; &#8211; ha proseguito &#8211; \u00e8 stato realizzato da esperti di varie discipline di tutto il mondo, che hanno sviluppato un algoritmo in grado di indicare i testi pi\u00f9 significativi che trattano un determinato argomento ed \u00e8 in grado anche di individuare gli autori pi\u00f9 interessanti, che sono poco noti o sconosciuti all&#8217;interno del mondo del web&#8221;. &#8220;Oggi Syllabus &#8211; ha affermato &#8211; \u00e8 una realt\u00e0 aziendale con 25 mila clienti, fornisce servizi personalizzati e nel suo archivio sono presenti ben sessanta mila file.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto &#8220;Syllabus&#8221; \u00e8 un messaggio inviato ai Governi di tutto il mondo sulla possibilit\u00e0 e la necessit\u00e0 di organizzare in modo diverso il sapere digitale. Ad oggi , infatti, la maggior parte dell\u2019informazione viaggia attraverso infrastrutture che la distribuiscono gratuitamente ma questo \u00e8 molto pericoloso per il futuro delle democrazie&#8221;. Secondo Morozov &#8221; \u00e8 necessario studiare cosa c&#8217;\u00e8 nella <i>black<\/i> <i>box<\/i> degli algoritmi, ossia la logica interna che li fa funzionare. Bisogna capire come funzionano e non accettare che il mercato digitale sia l\u2019unico luogo dove poter esercitare la politica. E\u2019 necessario allora un progetto politico che richieda un&#8217;ampia partecipazione per elaborare una diversa visione di societ\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Oggi \u2013 ha concluso &#8211; le democrazie sono concentrate su come preservare il <i>welfare state<\/i> o tassare le grandi Compagnie di internet ma sono discorsi limitativi e burocratici. Occorre, invece, un\u2019analisi intellettuale del mondo contemporaneo, perch\u00e9 \u00e8 difficile creare un&#8217;alternativa con le multinazionali del digitale che sono, probabilmente, il soggetto politico pi\u00f9 importante del mondo contemporaneo, soprattutto nelle societ\u00e0 democratiche&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00a9<\/span><\/span><\/span><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\"><span style=\"color: #094dbb;\"><span style=\"font-family: ArialMT, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">www.osservatorioanalitico.com<\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: ArialMT, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> \u2013 Riproduzione riservata<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il progetto Syllabus per un nuovo mercato<\/p>\n","protected":false},"author":3286,"featured_media":9984,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[695,1516,1515],"tags":[4448,4447],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Unknown.png","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2AZ","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9981"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3286"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9981"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9981\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9986,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9981\/revisions\/9986"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9984"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9981"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9981"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9981"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}