{"id":9944,"date":"2021-03-03T16:33:31","date_gmt":"2021-03-03T15:33:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9944"},"modified":"2021-03-03T16:33:31","modified_gmt":"2021-03-03T15:33:31","slug":"il-complesso-panorama-politico-iraniano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9944","title":{"rendered":"Il complesso panorama politico iraniano."},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-9945\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/taglio-7-537x405.jpg\" alt=\"taglio 7\" width=\"537\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/taglio-7-537x405.jpg 537w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/taglio-7-265x200.jpg 265w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/taglio-7-768x580.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/taglio-7-300x226.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 537px) 100vw, 537px\" \/><\/p>\n<p>\u00a9photofiruzeh2<\/p>\n<p><em>L\u2019Iran \u00e8 uno splendido Paese con una cultura millenaria che vive da pi\u00f9 di un quarantennio una situazione molto particolare, molto difficile. Questo articolo offre una panoramica precisa della situazione attuale. Di grande interesse il riferimento al capitalismo mercantilistico del bazar: chi conosce l\u2019Iran sa bene quale sia l\u2019importanza economica di questa struttura che fa rete sociale con la moschea. E chi ha vissuto la rivoluzione iraniana sa anche che fu il bazar a dare il segno risolutivo per la cacciata della dinastia Pahlavi dall\u2019Iran.<\/em><\/p>\n<p><em>Il Direttore Scientifico<\/em><\/p>\n<p>Uno strumento utile per cercare di capire la complessa e magmatica realt\u00e0 iraniana, nonch\u00e9 le sue implicazioni a livello regionale e mondiale \u00e8, come sempre, l\u2019analisi del panorama politico, in questo caso variegato, complesso e frastagliato in numerosi partiti, raggruppamenti politici ed organizzazioni della societ\u00e0 civile.<\/p>\n<p>Giocoforza in un Paese come l\u2019Iran l\u2019operazione \u00e8 ancor pi\u00f9 complicata poich\u00e9 reperire letteratura aggiornata non \u00e8 semplice, legata com\u2019\u00e8 alle varie ondate politiche che si susseguono, basti ricordare che al periodo di rinascita intellettuale dei primi anni duemila coincidenti con il periodo al potere di <em>Muhhamad Khatami<\/em>, \u00e8 subentrato un lungo periodo d\u2019oscurantismo e d\u2019isolazionismo.<\/p>\n<p>In quest\u2019ultimi anni molti giornali sono stati chiusi, i redattori incarcerati, la censura \u00e8 diventata opprimente e i prezzi dei libri sono schizzati alle stelle.<\/p>\n<p>In Iran possiamo individuare cinque significative correnti politiche: l\u2019islamista, la sinistra di stampo marxista, la nazionalista, il combinato di esponenti religiosi e politici di sinistra e, infine, i monarchici.<\/p>\n<p>Partiamo da questi ultimi, che non possono certo rivendicare un passato glorioso. L\u2019esperienza del governo monarchico non \u00e8 mai stata facile basti ricordare che, dall\u2019istituzione della dinastia <em>Qajar <\/em>nel 1780, solo tre dei nove re morirono in carica per cause naturali, gli altri sono stati uccisi o costretti ad abdicare.<\/p>\n<p>Una particolarit\u00e0 che accumuna l\u2019esperienza monarchica \u00e8 una sorta di predisposizione a far sollevare le masse contro il re, com\u2019\u00e8 successo nel 1892 per le proteste legate alla concessione del tabacco, nel 1906 con la rivoluzione costituzionale, nel 1951 con la nazionalizzazione del petrolio, nel 1963 con le proteste del clero, finendo con la rivoluzione Khomeinista nel 1978.<\/p>\n<p>Probabilmente il motivo del fallimento \u00e8 da ricercare in un esasperato nazionalismo della dinastia <em>Pahlavi<\/em> che si \u00e8 sempre sentita come la continuazione storica delle vecchie monarchie dei secoli precedenti.<\/p>\n<p>Siamo concordi con la valutazione espressa dallo scrittore <em>Ali Darabi<\/em> nel suo libro pubblicato nel 2018 e dal titolo <em>Understanding Political Current in Iran <\/em>secondo cui, alla luce dei trascorsi monarchici, l\u2019attuale corrente politica monarchica non sarebbe in grado sia politicamente, sia ideologicamente, di dimostrarsi resiliente in Iran.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi la corrente islamista, dominate in Iran, espressione di una profonda fede nei principi religiosi. La religione di stampo <em>shiita<\/em> \u00e8 centrale nella vita politica e sociale del Paese, con legami interconnessi e solidi tra l\u2019Islam, la politica e il clero cui sono riconosciuti i principi di <em>Velayat<\/em>, di tutela e <em>Marjaiyat, <\/em>di primato dell\u2019autorit\u00e0 religiosa.<\/p>\n<p>Il<em> Velayat-e Faqih<\/em> \u00e8 il sistema di governo che caratterizza l\u2019Iran dalla rivoluzione islamica e giustifica il ruolo del clero sullo Stato. Il <em>Velayat-e Faqih<\/em> \u00e8 dunque al centro dell&#8217;islamismo sciita ed \u00e8 fondamentale per comprendere non solo il funzionamento del sistema politico iraniano, ma anche come Teheran sia in grado di influenzare le reti sciite religiose e politiche oltre i suoi confini, in particolare nel vicino e martoriato Iraq.<\/p>\n<p>In sintesi, il <em>Velayat-e Faqih<\/em> trasferisce tutta l&#8217;autorit\u00e0 politica e religiosa al clero sciita e tutte le decisioni chiave dello Stato sono soggette all&#8217;approvazione di un capo ecclesiastico supremo, il <em>Faqih<\/em>, che fornisce il <em>Velayat<\/em>, la tutela alla Nazione, assicurando nel contempo un\u2019islamizzazione dall&#8217;alto verso il basso.<\/p>\n<p>Il <em>Marjaiyat <\/em>\u00e8 <em>l\u2019Ayatollah<\/em>, il giurista e teologo pi\u00f9 autorevole del Paese, figura centrale perch\u00e9 rappresenta l\u2019<em>Imam<\/em> Atteso, <em>el Mahdi, <\/em>l\u2019<em>Iman<\/em> nascosto che, secondo il credo sciita, un giorno ritorner\u00e0 per salvare l\u2019intera umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che caratterizza l\u2019Islam, a differenza delle altre religioni, \u00e8 dunque il connubio tra la religione e la giustizia con l\u2019<em>Iman<\/em> che incarna al tempo stesso sia il religioso, sia il giudice.<\/p>\n<p>Nel corso del tempo il partito islamico ha subito delle mutazioni e si \u00e8 adattato. Dal radicalismo intransigente e forzatamente antioccidentale di <em>Khomeini<\/em> si \u00e8 passati ad una visione pi\u00f9 moderata ed aperta sotto la presidenza di<em> Ali Akbar Hashemi Rafsanjani <\/em>e, con<em> Mohammed Khatami<\/em>, ancora pi\u00f9 riformista, pi\u00f9 conciliante con il mondo occidentale ed attento all\u2019economia.<\/p>\n<p>Economia che riveste un ruolo centrale anche in quella che possiamo definire la \u201cdestra moderna\u201d iraniana che ha forgiato i <em>leader<\/em> del partito <em>hezb-e Kargozaran-e Sazandegi<\/em>, il partito dei lavoratori, sostenitore dello sviluppo economico attraverso una maggiore industrializzazione del Paese.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni il Partito si \u00e8 identificato con la Presidenza di <em>Hassan Rouhani<\/em>, ben disposto nel cercare di ridurre le tensioni internazionali.<\/p>\n<p>La destra \u201ctradizionale\u201d \u00e8 invece legata all\u2019<em>establishment<\/em> clericale conservatore di <em>Qom<\/em>, la capitale dello sciismo, con una visione particolare dell\u2019economia che si fonda sul c.d. capitalismo mercantilista dei <em>bazar<\/em>, rifuggendo dagli investimenti stranieri.<\/p>\n<p>Una destra dunque che si rif\u00e0 ai principi originari della Rivoluzione Islamica e che ha visto nell\u2019ex Presidente <em>Mahmoud Ahmadinejad<\/em> il suo massimo rappresentante.<\/p>\n<p>Siamo dunque al cospetto di partiti non monolitici che nel tempo si adattano e si trasformano. Ci\u00f2 in conseguenza di un contesto istituzionale e politico a dir poco farraginoso con l\u2019intrecciarsi del ruolo dei citati <em>Velayat<\/em> e <em>Marjaiyat <\/em>che, inesorabilmente, hanno determinato e condizionato le fortune delle varie correnti politiche.<\/p>\n<p>\u00c8 emblematica a tal riguardo la rapida ascesa e l\u2019altrettanto repentina caduta in disgrazia dell\u2019<em>Ayatollah Hussein Ali Montazeri<\/em>, il \u201cdiscepolo\u201d prediletto di <em>Khomeini<\/em>, designato prima vice e poi suo successore.<\/p>\n<p>L\u2019errore di <em>Montazeri<\/em> \u00e8 stato quello di criticare apertamente la politica dello Stato e, soprattutto, la condotta di alcuni personaggi molto vicini a <em>Khomeini<\/em>, in particolare quella di suo figlio<em> Ahmad<\/em>. Le tensioni crescenti portarono <em>Khomeni<\/em>, qualche mese prima di morire, a rimuovere <em>Mont<\/em><em>a<\/em><em>zeri<\/em> dal suo incarico, lasciando il Paese senza un successore designato.<\/p>\n<p><em>Velayat<\/em> e <em>Marjaiyat<\/em> che, peraltro, continuano a condizionare il Paese anche oggi, come dimostrato dalla figura dell\u2019attuale <em>Ayatollah Ali Khamenei<\/em>, inizialmente una figura di secondo piano e di scarso carisma ma che si \u00e8 rivelato scaltro e abile nel trasformarsi in poco tempo nel capo indiscusso di una Repubblica Islamica sempre pi\u00f9 chiusa, conservatrice e centralizzata.<\/p>\n<p>\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a9photofiruzeh2 L\u2019Iran \u00e8 uno splendido Paese con una cultura millenaria che vive da pi\u00f9 di un quarantennio una situazione molto particolare, molto difficile. 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