{"id":9918,"date":"2021-02-19T10:31:22","date_gmt":"2021-02-19T09:31:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9918"},"modified":"2021-02-19T10:31:22","modified_gmt":"2021-02-19T09:31:22","slug":"la-tempesta-americana-analisi-tattica-e-strategica-del-mondo-che-verra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9918","title":{"rendered":"La Tempesta Americana. Analisi tattica e strategica del mondo che verr\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-9923\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Unknown-2.jpeg\" alt=\"Unknown\" width=\"579\" height=\"305\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Unknown-2.jpeg 309w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Unknown-2-280x148.jpeg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Unknown-2-300x158.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 579px) 100vw, 579px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Considerazioni giornalistiche dell&#8217;epoca sul Trattato di Pace del 19487<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La lezione di Lucio Caracciolo \u00e8 un bel saggio di analisi geopolitica ben argomentata. Molto interessanti anche le sue riflessioni sulla attualit\u00e0 in Italia.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore Scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lucio Caracciolo, docente, saggista e direttore di \u201cLimes\u201d, ha tenuto una lezione dal titolo \u201cLa Tempesta Americana. Analisi tattica e strategica del mondo che verr\u00e0\u201d durante il Master in Intelligence dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria, diretto da Mario Caligiuri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Caracciolo ha spiegato che \u201cper tempesta americana si intende una crisi strutturale degli Stati Uniti che ha origine in una imprecisa lettura della fine della Guerra Fredda. Gli <em>States<\/em> non sono stati in grado di prevedere e valutare la fine del loro nemico principale, l\u2019Unione Sovietica. Non considerando che la fine dell\u2019URSS obbligava gli Stati Uniti a gestirne la sfera d\u2019influenza, operazione molto costosa sotto ogni profilo&#8221;. Secondo il docente, \u201cun altro elemento che ha determinato la crisi strutturale deriva dalla riduzione sia demografica nonch\u00e9 del peso sociale e politico del ceppo bianco anglosassone, che dirige la societ\u00e0 americana.\u00a0 In tale contesto si pu\u00f2 parlare di \u201crazzismo sistemico\u201d interno agli Stati Uniti d&#8217;America, a cui si \u00e8 riferito anche l\u2019attuale Presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Le elezioni degli USA, nel novembre scorso, hanno dimostrato che la faglia pi\u00f9 grave di questo corto circuito interno si trova nel Midwest, e colpisce la classe media americana che ha subito il processo di deindustrializzazione. Esiste poi una frattura netta tra le \u00e9lite costiere liberal e l&#8217;America profonda\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cE\u2019 in crisi- sostiene Caracciolo &#8211; l\u2019identit\u00e0 degli Stati Uniti d\u2019America\u201d. Ed a tal proposito ha citato il testo di Samuel Huntington \u201cChi siamo?\u201d, che esprime la difficolt\u00e0 di assimilare gli ispanici e altre popolazioni non affini al ceppo dominante, legato alla missione americana nel mondo e ai suoi principi di libert\u00e0, democrazia e di difesa dei diritti umani. \u00c8 in discussione ci\u00f2 che permetteva di definire gli Stati Uniti come l&#8217;impero del bene, di riporre una fiducia religiosa nella propria Nazione. Un vero atto di fede verso l\u2019America, religione di se stessa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cStoricamente \u2013 ha proseguito &#8211; gli americani diventano impero nel giugno 1940, quando entrano nella seconda Guerra Mondiale, perch\u00e9 decidono che non pu\u00f2 imporsi in Europa una potenza anti-americana. Alla base della nascita dello Stato Americano \u00e8 posto il principio della superiorit\u00e0 dell\u2019individuo sulla societ\u00e0, che da un lato determina la supremazia del singolo sulla collettivit\u00e0 e dall\u2019altro evidenzia la debolezza strutturale dello Stato. \u00c8 esemplare in tal senso il secondo emendamento del 1791 alla Costituzione che riconosce il diritto al popolo di detenere armi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Caracciolo ha poi proseguito sostenendo che \u201coggi il rischio maggiore per l\u2019America \u00e8 che si costituisca un allineamento tra Pechino, Mosca e Berlino, che potrebbe avere un effetto sconvolgente sul sistema mondiale, riducendo di fatto il peso dell&#8217;America nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per gli Stati Uniti, la Russia e la Cina sono i principali nemici. E nello scontro per il dominio del mondo nel prossimo futuro, c\u2019\u00e8 il controllo di Taiwan, che pu\u00f2 rappresentare il blocco o la piattaforma di lancio della potenza oceanica cinese: se la Cina prendesse il controllo dei mari l\u2019impero americano perderebbe. Taiwan \u00e8 considerata dalla Cina come una provincia ribelle che nel 2049 dovrebbe ritornare alla madrepatria. Motivo per cui l\u2019America di Joe Biden dovr\u00e0 necessariamente continuare a difendere l\u2019indipendenza di Taiwan\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tali motivi il controllo del Mediterraneo sar\u00e0 sempre pi\u00f9 importante e centrale nell\u2019espansione geopolitica degli Stati. \u201cL\u2019Italia &#8211; ha detto &#8211; deve guardare al Mediterraneo non nella dimensione Nord e Sud ma Est- Ovest. Bisogna avere ben presente qual \u00e8 l&#8217;interesse nazionale del nostro Paese, tenendo conto che il Mediterraneo \u00e8 scenario di interessi anche per Russia e Turchia, certamente non amici degli Stati Uniti d&#8217;America. Ma sembra che il nostro Paese abbia perso di vista questo aspetto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Caracciolo ha infine approfondito quello che sta accadendo in Italia. \u201cIl Governo Draghi &#8211; ha detto &#8211; non \u00e8 un normale esecutivo di transizione ma rappresenta un passaggio di regime. La cosiddetta prima repubblica si \u00e8 decomposta nel 1992, in coincidenza, a livello internazionale, con il crollo dell&#8217;impero sovietico e a livello nazionale con gli attentati a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tal proposito, Caracciolo ricorda che, dopo avere perso rovinosamente la guerra, l&#8217;Italia \u00e8 costretta a sottoscrivere il Trattato di Pace del 1947, che poco si conosce e si studia poich\u00e9 da questo discende gran parte di quello che \u00e8 dopo accaduto. La Costituzione Italiana &#8211; argomenta ancora &#8211; richiamando la definizione di Costantino Mortati, si pu\u00f2 considerare un Trattato Internazionale redatto sotto l\u2019influenza di altri Paesi: gli Stati Uniti, l&#8217;Unione Sovietica ed il Vaticano, che nel 1945 era una grandissima potenza mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cOggi &#8211; ha spiegato &#8211; tutto sta cambiando in modo vorticoso e questi cambiamenti esterni ci toccano in modo particolare. In questo quadro complesso la scelta di Mario Draghi \u00e8 la premessa per superare una crisi politica, economica e sociale che perdura da anni. Draghi ha forti legami con gli Stati Uniti d&#8217;America e con l&#8217;Europa e in particolare con Francia e Germania ma soprattutto \u00e8 una persona pragmatica. \u00c8 certamente una personalit\u00e0 eminente che tuttavia dovr\u00e0 dimostrare sul campo le sue capacit\u00e0 politiche e soprattutto geopolitiche. E dovr\u00e0, specialmente saper utilizzare bene i 209 miliardi previsti del <em>Recovery<\/em> <em>Fund<\/em> (probabilmente molti meno) nei prossimi mesi e anni, redigendo progetti credibili per l\u2019Unione Europea, le agenzie di rating e i fondi sovrani, non tralasciando il rilancio del sud d\u2019Italia senza il quale questo Paese rischia di deflagrare<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Draghi dovr\u00e0 fare tutto questo tenendo conto di due fattori: il primo \u00e8 che la maggioranza dei suoi ministri provengono dal Nord e il secondo \u00e8 che non pu\u00f2 contare su un apparato statale efficiente e efficace. Tra pochi mesi quindi sapremo quale sar\u00e0 il nostro destino che potr\u00e0 avere due epiloghi: o assisteremo alla nostra rinascita oppure al fallimento della nostra politica economica e sociale. Occorre considerare poi \u2013 ha precisato &#8211; le direttrici di fondo del percorso appena avviato da Draghi: restare all\u2019interno dell\u2019Alleanza Atlantica, recuperandovi un ruolo; rimanere necessariamente all\u2019interno dell\u2019Eurozona, perch\u00e9 se fallisce il sistema finanziario italiano viene compromesso quello europeo e quindi quello mondiale; accentrare poteri e responsabilit\u00e0, in vista di una repubblica di fatto presidenziale\u201d.\u00a0 Caracciolo ha concluso precisando che \u201cci sono tre elementi su cui bisogna seriamente riflettere: il declino dell&#8217;influenza americana, l\u2019aumentata incidenza della Germania ed il ruolo fondamentale della Francia. Ed \u00e8 proprio in tale contesto che occorre identificare e perseguire l\u2019interesse nazionale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nota del Direttore Scientifico. Ritengo, personalmente, che le riflessioni di Lucio Caracciolo siano assolutamente condivisibili, soprattutto per quel che riguarda o ha riguardato negli ultimi cinque anni il ruolo della Francia in Europa ma soprattutto nel Medio e Vicino Oriente. Speriamo che il nuovo Presidente del Consiglio, con la sua vasta esperienza internazionale, il quale ha gi\u00e0 chiaro il concetto di interesse nazionale, possa perseguirlo concretamente, senza troppi ostacoli interni. <\/em>MGP<\/p>\n<p>\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Tempesta Americana. 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