{"id":9904,"date":"2021-02-10T18:41:36","date_gmt":"2021-02-10T17:41:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9904"},"modified":"2021-02-10T18:41:36","modified_gmt":"2021-02-10T17:41:36","slug":"combattere-il-terrorismo-islamico-norme-giuridiche-e-approccio-culturale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9904","title":{"rendered":"Combattere il terrorismo islamico: norme giuridiche e approccio culturale."},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-9908\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Unknown-1.jpeg\" alt=\"Unknown-1\" width=\"558\" height=\"279\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Unknown-1.jpeg 318w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Unknown-1-280x140.jpeg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Unknown-1-300x150.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 558px) 100vw, 558px\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><i>Proseguendo sul tema della radicalizzazione e deradicalizzazione approfondito nel Master in Intelligence dell&#8217;Universit\u00e0 di Calabria, con focus molto specifico sull&#8217;Arabia Saudita, argomento poco conosciuto.<\/i><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><i>Il Direttore Scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/i><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Francesco Conti, esperto di terrorismo e radicalizzazione, ha tenuto una lezione dal titolo: \u201cNorme Giuridiche ed Approccio Culturale per Combattere il Terrorismo Islamico\u201d nel corso del Master in Intelligence dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria, diretto da Mario Caligiuri.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Conti durante la lezione ha approfondito i programmi realizzati dall\u2019Onu per il processo di deradicalizzazione dei terroristi islamici, soffermandosi in particolar modo su quello sviluppato in Arabia Saudita.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">A proposito ha affermato che &#8220;il programma di deradicalizzazione dell\u2019Arabia Saudita \u00e8 uno dei migliori del mondo. Avviato nel 2005 si articola in tre fasi: il <i>counseling<\/i>, che serve per confutare le false credenze religiose; la riabilitazione che riguarda l&#8217;aspetto sociale e psicologico; la cura che si concentra su reinserimento sociale del soggetto che intende deradicalizzarsi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il programma \u2013 ha detto ancora &#8211; mira essenzialmente a un corretto insegnamento della <em>shari&#8217;ah<\/em> nonch\u00e9 al supporto psicologico, psichiatrico e medico, perch\u00e9 molti <i>foreign fighters<\/i> hanno avuto traumi durante la loro attivit\u00e0 e c&#8217;\u00e8 anche chi soffriva di disturbi precedenti\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Altro aspetto fondamentale nel programma di recupero e reinserimento nella comunit\u00e0 islamica \u00e8 il supporto economico. \u201cMolti dei soggetti che decidono di arruolarsi per combattere la guerra santa &#8211; ha precisato &#8211; provengono da zone poverissime. Consentire loro di acquistare una casa o pagare la dote della sposa significa la possibilit\u00e0 di cambiare vita. E\u2019 fondamentale inoltre il coinvolgimento della famiglia e della trib\u00f9\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Conti ha poi fatto riferimento a una ricerca realizzata dall\u2019<i>International Centre for the Study of Radicalisation and Political Violence<\/i>: &#8220;Lo studio ha dimostrato che la maggior parte dei <em>foreign fighters<\/em> sauditi ha una scarsa educazione e conoscenza religiosa, che circa il 70% parte di essi erano celibi al momento della partenza verso lo Stato Islamico e che la maggior parte di essi proveniva da Al Qassim la regione pi\u00f9 povera e contemporaneamente pi\u00f9 conservatrice\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ha sottolineato inoltre l\u2019importante ruolo svolto dall&#8217;intelligence saudita nel corso del programma di deradicalizzazione. Infatti, &#8220;l&#8217;intelligence ha svolto azione di controspionaggio sorvegliando i beneficiari del programma. Questa attivit\u00e0 viene svolta per renderli maggiormente consapevoli della necessit\u00e0 del rispetto della legge\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Conti ha poi fatto riferimento a due risoluzioni dell&#8217;Onu per il contrasto al terrorismo. In particolare ha sostenuto che &#8220;la risoluzione n\u00b0 2178 del 2014 del Consiglio di Sicurezza \u00e8 di particolare interesse perch\u00e9 in essa viene definita la fattispecie dei <i>foreign fighters,<\/i> chiedendo agli Stati di prevenire e reprimere condotte che riguardano il reclutamento, l\u2019organizzazione ed il trasporto di individui da parte dello Stato islamico. Questa risoluzione ha provocato a cascata una serie di leggi nei singoli Paesi. In tale quadro, si \u00e8 inciso sull\u2019utilizzo dei social e sull\u2019attivit\u00e0 di intelligence per prevenire e contrastare i fenomeni terroristici.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L\u2019altra risoluzione di grande significato \u00e8 la n\u00b0 2396 nella quale si invitano gli Stati a predisporre ed implementare programmi di riabilitazione e di integrazione calibrati e personalizzati su ogni singolo f<i>oreign fighter<\/i>\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Conti ha concluso ricordando che presso l\u2019Onu esiste un organo di prevenzione al terrorismo, il <i>Terrorism Prevention Branch<\/i>, che fornisce un supporto tecnico agli Stati e aiuto per il rimpatrio dei f<i>oreign fighters<\/i>, basando la sua strategia su quattro pilastri: <i>screening, prosecution, riabilitation e reintegration.<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proseguendo sul tema della radicalizzazione e deradicalizzazione approfondito nel Master in Intelligence dell&#8217;Universit\u00e0 di Calabria, con focus molto specifico sull&#8217;Arabia saudita.<\/p>\n","protected":false},"author":3286,"featured_media":9908,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1490,695,1516,1515],"tags":[110,4420],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Unknown-1.jpeg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2zK","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9904"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3286"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9904"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9904\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9911,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9904\/revisions\/9911"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9908"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9904"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9904"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9904"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}