{"id":9784,"date":"2020-12-12T11:24:53","date_gmt":"2020-12-12T10:24:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9784"},"modified":"2020-12-12T11:24:53","modified_gmt":"2020-12-12T10:24:53","slug":"prima-lezione-di-intelligence-lineamenti-di-una-scienza-nuova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9784","title":{"rendered":"&#8220;Prima lezione di intelligence. Lineamenti di una scienza nuova&#8221;."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-9785\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/logo_socint_home-556x405.jpg\" alt=\"logo_socint_home\" width=\"556\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/logo_socint_home-556x405.jpg 556w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/logo_socint_home-275x200.jpg 275w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/logo_socint_home-300x219.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/logo_socint_home.jpg 578w\" sizes=\"(max-width: 556px) 100vw, 556px\" \/><\/p>\n<p><em>Con piacere pubblichiamo per la prima volta un interessante articolo del prof. Mario Caligiuri, Presidente\u00a0della Societ\u00e0 Italiana di Intelligence e Direttore del Master in intelligence dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria, relativo alla sua introduzione all\u2019inaugurazione del X Master. Benvenuto Professore in Osservatorio Analitico.<\/em><\/p>\n<p><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Intelligence come lo strumento principale in grado di fare comprendere la realt\u00e0 e di anticipare il futuro. Saper cogliere i segnali deboli del cambiamento significa comprendere ed anticipare il futuro. Oggi la realt\u00e0 si trasforma in modo talmente veloce che supera la nostra capacit\u00e0 di comprenderla e non abbiamo le parole adatte per descrivere i fenomeni che abbiamo difronte. Questo determina sia la difficolt\u00e0 di adattamento biologico delle persone che il ritardo dell&#8217;organizzazione statale rispetto all&#8217;evoluzione sociale. L\u2019intelligence consente di inquadrare i fenomeni nel contesto storico e culturale, avvicinandosi alla sempre difficile comprensione della realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi viviamo nella Societ\u00e0 della disinformazione intenzionale e permanente, caratterizzata da due elementi: la dismisura dell\u2019informazione da un lato e il basso livello sostanziale di istruzione dall\u2019altro. Queste due condizioni determinano un corto circuito cognitivo, che impedisce una corretta percezione della realt\u00e0. Per comprendere, abbiamo\u00a0 bisogno dell\u2019intelligence che \u00e8 un metodo di selezione\u00a0 delle informazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per le persone, le imprese e gli Stati, \u00e8 di vitale importanza individuare i dati fondamentali per comprendere la realt\u00e0. Serve alle persone per orientarsi nella realt\u00e0; serve alle aziende per confrontarsi con i meccanismi della globalizzazione sempre pi\u00f9 dinamici e serve agli Stati per garantire il benessere e la sicurezza dei cittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Intelligence sia stata vitale fin dall&#8217;antichit\u00e0, con la creazioni delle comunit\u00e0 umane.\u00a0 Ma \u00e8 nell\u2019Inghilterra di Elisabetta I che nasce l\u2019Intelligence come la conosciamo oggi. E\u2019 nel mondo anglosassone che nascono i servizi segreti come oggi li conosciamo, con scuole dove formare gli agenti e sviluppare le tecniche per occultare la corrispondenza, con gli operatori reclutati nelle universit\u00e0 e tra gli intellettuali. Sempre in Inghilterra con Thomas Hobbes si pongono le basi politiche e filosofiche della nascita dello Stato Moderno, che\u00a0 prende vita con la pace di Vestfalia del 1648. Tutti gli Stati hanno eserciti all&#8217;interno dei quali l&#8217;intelligence raccoglie informazioni fondamentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intelligence sar\u00e0 di fondamentale importanza sia durante la Prima che la Seconda Guerra Mondiale, con l\u2019utilizzo delle spie per anticipare le mosse del nemico e con le strategie della disinformazione per disorientare il nemico. L\u2019intelligence avr\u00e0 un ruolo rilevante anche e soprattutto negli stati totalitaristi guidati da Adolf Hitler, Joseph Stalin e Benito Mussolini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono alcune fasi importanti nella storia e nell\u2019evoluzione dell\u2019intelligence.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima fase dei servizi segreti viene collocata nel periodo compreso tra la fine della seconda guerra mondiale (1945) fino alla caduta del muro di Berlino (1989).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo periodo \u00e8 caratterizzato dalla \u201cGuerra Fredda\u201d che viene combattuta con l\u2019utilizzo delle spie, attraverso la disinformazione e la guerra culturale. Infatti, i servizi segreti finanziano le attivit\u00e0 culturali, film, movimenti artistici e anche i partiti per la propaganda e l&#8217;organizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda fase viene collocata tra il 1989 ed il 2001.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il crollo del muro di Berlino lo scenario cambia totalmente con il fenomeno della globalizzazione. L\u2019intelligence si trasforma in intelligence economica e satellitare. Nasce \u201cEchelon\u201d un sistema di intercettazione satellitare messo in piedi durante la guerra fredda dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna. Inizialmente aveva come obiettivo l&#8217;intercettazione delle informazioni che provenivano dal blocco sovietico, successivamente questo sistema \u00e8 stato utilizzato per la raccolta di dati economici, in modo sostenere le imprese del mondo anglosassone. L\u2019 acquisizioni di informazioni privilegiate venivano utilizzate per prevalere nell&#8217;ambito economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa fase si interrompe con l\u2019attacco nel 2001 alle Torri Gemelle, nel cuore degli Stati Uniti, poich\u00e9 l\u2019intelligence tecnologica mostra la sua fragilit\u00e0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La terza fase va dal 2001 al 2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intelligence con i suoi apparati viene utilizzata per giustificare le scelte politiche decisionali dei governi. L\u2019esempio pi\u00f9 eclatante \u00e8 dimostrato dell\u2019entrata in guerra dell\u2019America contro l\u2019Iraq nel 2003, dichiarata sulla base di false informazioni di intelligence.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa fase si conclude il 7 gennaio del 2015 con l\u2019attacco terroristico alla redazione del giornale satirico <em>Charlie Hebdo<\/em> a Parigi. Da quel momento cambia la percezione culturale sull\u2019intelligence che da ambito oscuro dello Stato viene identificata in uno strumento fondamentale per la difesa della democrazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ruolo dell\u2019intelligence in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel nostro Paese anche chi si occupava di intelligence a livello scientifico e culturale veniva guardato con sospetto. Nel 1977 c&#8217;\u00e8 stata la prima legge sui servizi in un contesto segnato dal terrorismo, dalla guerra fredda, dalla inedita collaborazione nel governo del Paese tra Partito Comunista e la Democrazia Cristiana. Viene creato il servizio segreto militare per l\u2019esterno (Sismi) e il servizio segreto militare per l\u2019interno (Sisde). Nasce anche il Cesis come organismo di coordinamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2007 c&#8217;\u00e8 stata la nuova riforma dei Servizi Segreti, che attribuisce al Presidente del Consiglio dei Ministri la direzione e la responsabilit\u00e0 politica dell\u2019intelligence. Nascono due organismi l\u2019Aise (Agenzia informazione e sicurezza esterna), che sostituisce il Sismi e l\u2019Aisi (Agenzia informazione e sicurezza interna) che sostituisce il Sisde, mentre un ruolo significativo viene assegnato al DIS che sostituisce nel ruolo di coordinamento dei servizi il Cesis.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il futuro dell&#8217;intelligence?\u00a0 A questo proposito, si deve notare che in un mondo in cui l\u2019intelligenza umana dovr\u00e0 competere e confrontarsi sempre di pi\u00f9 con l\u2019intelligenza artificiale, l\u2019intelligence avr\u00e0 sempre maggiore importanza. Ipotesi: questo potrebbe diventare &#8220;il secolo dell\u2019intelligence&#8221;, per mantenere al centro la persona umana.\u00a0\u00a0 L\u2019intelligence \u00e8 quindi una necessit\u00e0 sociale per evitare che siano gli algoritmi a orientare i destini delle persone come docili consumatori e passivi elettori.<\/p>\n<p>\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-9785\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/logo_socint_home-556x405.jpg\" alt=\"logo_socint_home\" width=\"556\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/logo_socint_home-556x405.jpg 556w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/logo_socint_home-275x200.jpg 275w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/logo_socint_home-300x219.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/logo_socint_home.jpg 578w\" sizes=\"(max-width: 556px) 100vw, 556px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;intelligence ai nostri giorni e il loro futuro.<\/p>\n","protected":false},"author":3286,"featured_media":9785,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[695,1516,1515,693],"tags":[4393],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/logo_socint_home.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2xO","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9784"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3286"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9784"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9784\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9788,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9784\/revisions\/9788"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9785"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9784"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9784"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9784"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}