{"id":9745,"date":"2020-10-28T22:09:59","date_gmt":"2020-10-28T21:09:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9745"},"modified":"2020-10-28T22:09:59","modified_gmt":"2020-10-28T21:09:59","slug":"un-ennesimo-cessate-il-fuoco-in-libia-sara-rispettato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9745","title":{"rendered":"Un ennesimo &#8216;cessate il fuoco&#8217; in Libia. Sar\u00e0 rispettato?"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: large;\"><b><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-9748\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Unknown.jpg\" alt=\"Unknown\" width=\"543\" height=\"407\" \/>\u00a0<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: large;\">E&#8217; una domanda che molti osservatori si pongono, dopo i numerosi tentativi di riportare una parvenza di pace in Libia, e di conseguenza, alleggerire di conflitti quel settore del Mediterraneo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: large;\">Quali sono alcuni dei termini di questo accordo siglato sotto l&#8217;egida delle Nazioni Unite, definito &#8216;un accordo permanente&#8217;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: large;\">E&#8217; ben conosciuta la situazione libica attuale, a dieci anni dalla morte di Muhammar Gheddafi, che ha completamente destabilizzato un territorio cos\u00ec importante per tutto il Mediterraneo, con i suoi pozzi di petrolio e giacimenti di gas. Ricchezze notevoli, il cui controllo \u00e8 costantemente cercato dalle potenze europee, soprattutto dalla Francia, attore protagonista nella caduta del dittatore libico, che per\u00f2 sta perdendo molto terreno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: large;\">Ci sono due governi su questo territorio che in realt\u00e0 non \u00e8 mai stato unificato totalmente. Gheddafi era riuscito in vario modo a tenere in pugno la Cirenaica, la Tripolitania e il Fezzan, includendo le trib\u00f9 in un primo momento nelle istituzioni, in seguito esercitando un forte potere sulle stesse. Lui stesso era uomo di trib\u00f9 e ne conosceva bene gli equilibri, le tensioni interne e le pulsioni di potere.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: large;\">Attualmente vi \u00e8 un Governo di Unit\u00e0 Nazionale (GNA), basato a Tripoli con a capo Fayez al Serraj, riconosciuto dalle Nazioni Unite, sostenuto dalla Turchia e un altro governo, di fatto opponente, con il generale Khalifa Haftar (Libian National Army \u2013 LNA) a Tobruk, sostenuto dalla Russia, dagli Emirati e dall&#8217;Egitto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: large;\">Incontri preliminari si erano svolti in Egitto, agli inizi di ottobre e poi quello definitivo per la firma sotto l&#8217;egida delle Nazioni Unite ha avuto luogo in Svizzera, il 23 ottobre scorso, con cinque ufficiali per parte (una <i>Joint Military Commission<\/i> &#8211; JMC), sotto l&#8217;occhio attento di Stephanie Williams, nominata il 7 luglio 2018, speciale Rappresentante del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Gutierres, nella <i>UN Support Mission in Libia<\/i> (UNSMI).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: large;\">Si sono accordati, almeno sulla carta, per una <i>permanente<\/i> cessazione delle ostilit\u00e0, con effetto immediato, chiarendo che la tregua non si applica a quei gruppi terroristici, come tali designati dalle Nazioni Unite, che si trovano in alcuni territori a sud della Libia, cio\u00e8 i combattenti dell&#8217;ISIS.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: large;\">Quali sono i numerosi termini dell&#8217;accordo, almeno quelli che rappresenteranno senza dubbio il maggiore ostacolo se non il fallimento dello stesso?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: large;\">Tra gli altri, il primo punto fondamentale riguarda ovviamente la posizione militare dei due contendenti: tutti i reparti militari e gruppi armati (milizie) dovrebbero ritirarsi dalle linee del fronte e rientrare nei loro accampamenti. Possibile comportamento ma non certo, soprattutto per quanto riguarda le truppe di Haftar.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Il secondo punto dirimente \u00e8 quello pi\u00f9 difficile da essere implementato. Infatti l&#8217;accordo prevede che anche tutti i combattenti stranieri e mercenari debbano lasciare il territorio libico entro tre mesi, cio\u00e8 entro il 23 gennaio 2021. Lo stesso vale anche per tutti i consiglieri o addestratori militari stranieri.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: large;\">E&#8217; ben noto che, a parte mercenari isolati, le truppe straniere presenti, ufficialmente e non, provengono da vari stati, principalmente dalla Russia e dalla Turchia e con accordi bilaterali stretti a livello governativo. Di questo si occupa anche il testo: qualsiasi accordo militare che le due parti abbiano concluso con Stati terzi deve essere unilateralmente sospeso fino a che un nuovo governo di unit\u00e0 nazionale sia esecutivo. Non impossibile ma difficile da realizzare, con la presenza di truppe straniere sul territorio, se non richiamate volontariamente dagli stati mandanti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: large;\">Come ha correttamente fatto notare Fathi Bhashaga, ministro dell&#8217;Interno del Governo di Tripoli, la tregua risulter\u00e0 molto fragile se gli stati che al momento sostengono Tripoli o Tobruk non si faranno da parte, lasciando alla classe dirigente libica trovare un accordo politico ancor prima di quello militare. E&#8217; per\u00f2 molto difficile che gli stati stranieri impegnati in Libia lascino facilmente la &#8216;presa&#8217;. Non si pu\u00f2 dimenticare che il conflitto che si svolge in Libia sia una guerra &#8216;per procura&#8217; per conquistare l&#8217;influenza totale, diciamo pure.. e il possesso delle ricchezze del sottosuolo libico, quelle conosciute e altre eventualmente da scoprire.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: large;\">Questo accordo \u00e8 sostenuto chiaramente da un consenso internazionale che vuole la pace in Libia, territorio di notevole importanza, per iniziare a stabilizzare il resto dell&#8217;Africa Mediterranea, scossa dal conflitto siriano, dalla debolezza dell&#8217;Iraq, dalla precaria situazione economica di Egitto e Tunisia: ambedue questi Stati hanno bisogno di una Libia stabilizzata, per la loro stessa sicurezza nazionale, condividendone i confini, peraltro assai porosi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: large;\">La Turchia ha poi iniziato la sua lenta ma inesorabile lotta contro la Francia e la sua influenza in Libia, complici anche maldestre vignette di un giornale satirico che ridicolizzano e insultano il &#8216;Sultano&#8217; Erdogan. La libert\u00e0 di espressione \u00e8 una conquista democratica ma occorre avere anche sensibilit\u00e0 politica e senso di opportunit\u00e0 in momenti difficili di scontro tra identit\u00e0 culturali diverse. Si inizia anche con il boicottaggio di prodotti francesi non solo in Turchia. La richiesta \u00e8 girata a tutti gli stati musulmani: sottile politica oltre agli insulti urlati, per scalzare alla base qualsiasi tentativo di ottenere un consenso popolare per essere accettati e sostenuti in una penetrazione territoriale diffusa. Infatti, in molti Paesi musulmani \u00e8 iniziata la crociata contro la Francia. Emulazione e rabbia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: large;\">Rispetto al ritiro delle truppe straniere, come si comporteranno gli Emirati che hanno anch&#8217;essi &#8216;consiglieri&#8217; in Libia e una definita politica per guadagnare spazio importante nell&#8217;Africa mediterranea.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: large;\">Altra incognita sono le &#8216;milizie&#8217;. Nonostante tutti gli sforzi di Fethi Bhashaga (ex pilota dell&#8217;aeronautica libica), due anni fa, per integrare quelle formazioni nelle istituzioni di sicurezza nazionale, \u00e8 rimasta indiscussa l&#8217;autorit\u00e0 dei capi, ma \u00e8 ben noto che le milizie non solo hanno armi, denaro ma anche &#8216;protezioni&#8217; a alto livello&#8230;, come dichiarato dallo stesso Bhashaga.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: large;\">Le Nazioni Unite hanno definito questo accordo un &#8216;avvenimento storico&#8217;, peraltro come molti altri. Troppi gli attori che dovrebbero implementarlo con interessi forti sul territorio. In questo momento Haftar \u00e8 debole ma ben sostenuto. Saranno solo gli interessi dei singoli stati esterni alla lotta interna a decidere se veramente questo accordo sar\u00e0 &#8216;storico&#8217;. Risposta facile:s\u00ec<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\"><span style=\"color: #0064c7;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">www.osservatorioanalitico.com<\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> \u2013 Riproduzione riservata<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sintetica analisi dell&#8217;accordo per il cessate ll fuoco in Libia firmato il 23 ottobre a Ginevra.<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":9748,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1286,1299,52,1285,49,1290,3771,55,1273],"tags":[4381,4380,4379],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Unknown.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2xb","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9745"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9745"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9745\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9751,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9745\/revisions\/9751"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9748"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9745"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9745"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9745"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}