{"id":9618,"date":"2020-06-20T11:54:36","date_gmt":"2020-06-20T10:54:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9618"},"modified":"2020-06-20T11:54:36","modified_gmt":"2020-06-20T10:54:36","slug":"la-cina-e-il-virus-se","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9618","title":{"rendered":"LA CINA E IL VIRUS\u2026.SE\u2026."},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-9625\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/114017231-45f4bca0-b927-490f-a1f8-122bdaf8b550-580x266.jpg\" alt=\"114017231-45f4bca0-b927-490f-a1f8-122bdaf8b550\" width=\"580\" height=\"266\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/114017231-45f4bca0-b927-490f-a1f8-122bdaf8b550-580x266.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/114017231-45f4bca0-b927-490f-a1f8-122bdaf8b550-280x129.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/114017231-45f4bca0-b927-490f-a1f8-122bdaf8b550-768x353.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/114017231-45f4bca0-b927-490f-a1f8-122bdaf8b550-300x138.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/114017231-45f4bca0-b927-490f-a1f8-122bdaf8b550.jpg 980w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Una interessante riflessione economica sulla Cina e il Covid-19 che stiamo attraversando fisicamente e economicamente, scritto da <\/em>Paolo Callari<i>, esperto in mappatura di gruppi economici per il calcolo del rating. Un testo comprensibile\u00a0anche\u00a0ai non addetti ai lavori!<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ovvero&#8230;del come e perch\u00e9 la Cina ha voluto mettere in ginocchio le economie concorrenti attraverso l\u2019utilizzo della pandemia di coronavirus.<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Iniziamo da questo contributo da \u201cLe Scienze\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il virus che provoca la SARS &#8211; la sindrome respiratoria acuta grave che fra il 2002 e il 2003 provoc\u00f2 un&#8217;epidemia con centinaia di morti in decine di paesi &#8211; ha avuto origine dalla ricombinazione genetica fra diversi ceppi di coronavirus ospitati da pipistrelli a ferro di cavallo cinesi (<em>Rhinolophus sinicus<\/em>). Fra le vittime vi fu, ricordiamo, anche il medico e microbiologo italiano Carlo Urbani, il primo a identificare la SARS.<br \/>\nLa scoperta \u00e8 di un gruppo di ricercatori dell&#8217;Accademia cinese delle scienze a Wuhan, in Cina, che hanno trascorso cinque anni studiando i virus individuati in diverse specie di pipistrelli a ferro di cavallo che vivono in una grotta nella provincia dello Yunnan. Lo studio \u00e8 illustrato su\u00a0<a href=\"http:\/\/dx.doi.org\/10.1371\/journal.ppat.1006698\">\u00a0\u00a0<em>&#8220;PLoS Pathogens<\/em>&#8220;<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sospetto che all&#8217;origine della SARS vi fosse un virus che aveva fatto il salto di specie dai pipistrelli agli esseri umani emerse poco dopo lo sviluppo della pandemia, dato che molti di questi animali ospitano facilmente i coronavirus, il gruppo di virus a RNA a cui appartiene quello che provoca la malattia. Tuttavia, nessuno dei campionamenti eseguiti su pipistrelli aveva identificato un ceppo di coronavirus affine a quello che aveva provocato la malattia.<br \/>\nL&#8217;analisi del genoma dei virus di diverse specie di pipistrelli a ferro di cavallo che vivono nella grotta dello Yunnan ha ora permesso a Ben Hu e colleghi di identificare 11 nuovi ceppi di coronavirus e di tracciarne le relazioni evolutive. I ricercatori hanno cos\u00ec scoperto che diversi ceppi contenevano tutti gli elementi essenziali per la &#8220;costruzione&#8221; genetica del coronavirus umano all&#8217;origine della SARS. I ricercatori ipotizzano quindi che in qualche cellula infettata da pi\u00f9 virus sia avvenuta una ricombinazione genetica, ossia lo scambio di porzioni di RNA. Da questo virus devono poi essersi evoluti diversi ceppi di coronavirus, compreso quello che provoca la SARS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scoperta suggerisce che in quella particolare grotta dello Yunnan vi siano, con i pipistrelli, ceppi virali che potrebbero passare direttamente agli esseri umani. Per questo i ricercatori hanno proposto di istituire un monitoraggio continuo della grotta studiata, cos\u00ec come di altri siti che possono presentare rischi simili<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Analizziamo la Borsa Cinese e i picchi che dimostrano la difficolt\u00e0 interna.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-9620\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/BorsaShangai-1.jpeg\" alt=\"BorsaShangai\" width=\"694\" height=\"603\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/BorsaShangai-1.jpeg 694w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/BorsaShangai-1-230x200.jpeg 230w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/BorsaShangai-1-466x405.jpeg 466w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/BorsaShangai-1-300x261.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 694px) 100vw, 694px\" \/><\/p>\n<p>Picchi bassi sono in data:<\/p>\n<p>30\/09\/2019<\/p>\n<p>29\/11\/2019<\/p>\n<p>03\/02\/2020<\/p>\n<p>23\/03\/2020<\/p>\n<ul>\n<li>Analizziamo cosa succede prima della pandemia.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Negli ultimi 70 anni l\u2019economia cinese si \u00e8 sviluppata a una velocit\u00e0 senza precedenti. La Cina ha compiuto un vero e proprio miracolo economico, entrando a far parte delle forze egemoni a livello globale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Cina \u00e8 stata in grado di compiere quello che, agli occhi increduli dei Paesi occidentali, sembrerebbe un vero e proprio miracolo economico. La crescita esponenziale dell\u2019egemonia politico-economica cinese sul suolo internazionale \u00e8 il prodigioso risultato del sincronico connubio tra innovazione ed eredit\u00e0 culturale. <strong>In 70 anni l\u2019economia della Cina<\/strong><a href=\"https:\/\/cinainitalia.com\/2019\/06\/20\/importazione-culturale-la-nuova-forza-delleconomia-cinese\/\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>si \u00e8 trasformata<\/strong><\/a>: nel 1949 era primaria e per lo pi\u00f9 agricola, oggi \u00e8 trainata dall\u2019industria manifatturiera, che \u00e8 la prima al mondo, e dai servizi. Lo afferma un rapporto dell\u2019<em>Ufficio Nazionale di Statistica<\/em>.Nel 1952, il valore aggiunto del settore primario (materie prime), secondario (manifattura) e terziario (servizi) era rispettivamente pari al\u00a0<strong>50,5%<\/strong>, il<strong>\u00a020,8%<\/strong>\u00a0e il\u00a0<strong>28,7%<\/strong>\u00a0del prodotto interno lordo del Paese. Nel 2018, le quote sono scese al 7,2% e 40,7% per il settore primario e secondario, mentre il settore terziario \u00e8 aumentato al 52,2%.La Cina ha fatto grandi passi in avanti nello sviluppo del suo<strong>\u00a0settore agricolo<\/strong>, in cui la produzione \u00e8 aumentata dai 113,18 milioni di tonnellate del 1949 ai 657,89 milioni di tonnellate nel 2018, e la\u00a0<strong>sicurezza alimentare<\/strong>\u00a0\u00e8 oggi garantita in tutto il Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il settore industriale<\/strong>\u00a0negli anni \u201950 era omogeneo, comprendeva solo le industrie minerarie, tessili e operava su processi semplici. All\u2019epoca la Cina faceva affidamento sulle importazioni per soddisfare il fabbisogno di una grande quantit\u00e0 di produzioni industriali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Adesso invece,\u00a0<strong>la Cina \u00e8 presente in tutte le categorie industriali<\/strong>\u00a0della classificazione delle attivit\u00e0 economiche delle Nazioni Unite. \u00c8 al primo posto al mondo in oltre\u00a0<strong>200 prodotti industriali<\/strong>\u00a0e il valore aggiunto del settore manifatturiero si \u00e8 anche collocato in prima posizione a livello internazionale dal 2010. Il settore dei servizi negli ultimi sette decenni ha visto una forte espansione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine del 2018, il valore aggiunto del settore terziario ha raggiunto i\u00a0<strong>46.980 miliardi di yuan<\/strong>\u00a0(circa 6.900 miliardi di dollari), rispetto ai 19,5 miliardi di Yuan del 1952. Secondo il rapporto,<strong>\u00a0il settore terziario<\/strong>\u00a0della Cina \u00e8 diventato un\u2019importante forza per garantire l\u2019occupazione e stabilizzare l\u2019economia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il PIL<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019economia cinese ha accelerato il proprio sviluppo<strong>\u00a0negli ultimi 70 anni<\/strong>, con un prodotto interno lordo in crescita ad un tasso medio annuo dell<strong>\u20188,1%<\/strong>. Secondo un rapporto dell\u2019Istituto Nazionale di Statistica cinese, il Pil del Paese ha raggiunto i\u00a0<strong>90.030 miliardi di yuan<\/strong>\u00a0(circa 13.140 miliardi di dollari) nel 2018, pari al 16% del totale mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ormai lontano 1952, il suo prodotto interno lordo ammontava a soli 67,9 miliardi di yuan. Dal 1979 al 2018, l\u2019economia cinese \u00e8 cresciuta a una media del\u00a0<strong>9,4% all\u2019anno<\/strong>, segnando un tasso di sviluppo molto superiore rispetto a una media mondiale del 2,9%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo periodo, la crescita economica cinese ha contribuito per circa il\u00a0<strong>18%<\/strong>\u00a0allo sviluppo economico globale, un dato secondo solo al contributo offerto dagli Stati Uniti. Lo scorso anno, il reddito nazionale lordo pro capite ha raggiunto in Cina i\u00a0<strong>9.732 dollari<\/strong>, superiore al livello rilevato nei Paesi a reddito medio. Il rapporto mostra anche un notevole miglioramento della solidit\u00e0 fiscale della Cina, le cui riserve valutarie risultano aumentate negli ultimi sette decenni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019anno scorso,\u00a0<strong>le entrate fiscali<\/strong>\u00a0hanno raggiunto in Cina i\u00a0<strong>18.340 miliardi di yuan<\/strong>, a fronte dei 6,2 miliardi di yuan del 1950 e dei 113,2 miliardi di yuan del 1978.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine del 2018, le riserve valutarie cinesi avevano raggiunto i 3.070 miliardi di dollari, segnando per il tredicesimo anno consecutivo\u00a0<strong>il pi\u00f9 alto valore al mondo<\/strong>. Alla fine del 1952, le riserve valutarie cinesi ammontavano invece a soli 108 milioni di dollari.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Analizziamo il movente della pandemia.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019economia cinese aumenta del 6% all\u2019anno, ma a Pechino non c\u2019\u00e8 nulla da festeggiare.\u00a0<\/strong>Per l\u2019Italia sarebbe il miglior dato dal 1979, per i cinesi \u00e8 il peggior risultato degli ultimi 27 anni. Le esportazioni sono diminuite del 3,2% su base annua, c\u2019\u00e8 un calo degli investimenti dall\u2019estero, nel mercato automotive e nel settore delle costruzioni. E i prezzi per i beni intermedi usati nella manifattura sono scesi in un anno dell\u20191,2%, mai cos\u00ec male dall\u2019estate 2017. Che succede? Secondo alcuni economisti \u00e8 l\u2019inizio di un declino inesorabile, altri esperti pensano sia solo dovuto alla congiuntura internazionale. Tutti per\u00f2 concordano su un fatto:\u00a0<strong>la seconda economia del mondo non poteva continuare questo ritmo a lungo e per ora dovr\u00e0 rimandare il sorpasso agli Stati Uniti.\u00a0<\/strong>Non \u00e8 l\u2019apocalisse, la Cina ha un 12.660 miliardi di dollari di prodotto interno lordo e continuando a questo ritmo ogni anno raggiunge l\u2019intera ricchezza della Turchia, in tre anni quella dell\u2019Italia. Ma il terzo trimestre del 2019 non verr\u00e0 salvato nei calendari del partito comunista cinese e secondo molti analisti, l\u2019ufficio nazionale di statistiche di Pechino potrebbe aver nascosto un calo maggiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00abIl calo della crescita cinese \u00e8 dovuto a tre fattori. Primo, stanno cercando di contenere l\u2019aumento dell\u2019indebitamento, secondo c\u2019\u00e8 l\u2019epidemia di peste suina (cento milioni di maiali morti o abbattuti in pochi mesi, ndr) che incider\u00e0 sulla crescita del Pil quasi per l\u20191% e i dazi provenienti dagli Stati Uniti\u00bb,\u00a0<\/strong>spiega\u00a0<strong>Alberto Forchielli,<\/strong>\u00a0imprenditore\u00a0e fondatore di <em>Mandarin Capital Partners<\/em>. \u00abDa Pechino vogliono dare l\u2019impressione che il rallentamento sia lento, graduale e voluto, ma in realt\u00e0 il calo \u00e8 probabilmente pi\u00f9 marcato di quanto sostengono i dati ufficiali\u00bb. Il Fondo Monetario Internazionale l\u2019aveva predetto durante la presentazione del suo <em>World economic outlook<\/em>, il 15 ottobre: la crescita del PIL mondiale sar\u00e0 ai minimi dalla crisi finanziaria del 2008 e minore dello 0,3% rispetto alle previsioni fatte sei mesi fa.<strong>\u00a0Era normale che Pechino soffrisse questo calo visto che il suo PIL \u00e8 trainato dalle esportazioni e contribuisce per oltre il 23% all\u2019economia mondiale.<\/strong>\u00a0\u00abL\u2019economia cinese \u00e8 alimentata da una forte esposizione bancaria. Ma il credito interno non pu\u00f2 essere stimolato pi\u00f9 di cos\u00ec o crollano le banche. Devono cambiare il modello di sviluppo finora troppo drogato\u00bb, chiarisce Forchielli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cina e mappatura di gruppi economici per il calcolo del rating.Il virus e l&#8217;economia mondiale<\/p>\n","protected":false},"author":3285,"featured_media":9619,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1282],"tags":[4336,4337],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/BorsaShangai.jpeg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2v8","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9618"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3285"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9618"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9618\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9628,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9618\/revisions\/9628"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9619"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9618"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9618"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9618"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}