{"id":9611,"date":"2020-06-07T18:04:23","date_gmt":"2020-06-07T17:04:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9611"},"modified":"2020-06-07T18:04:23","modified_gmt":"2020-06-07T17:04:23","slug":"libia-dove-eravamo-rimasti-turchia-contro-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9611","title":{"rendered":"Libia. Dove eravamo rimasti? Turchia contro Russia?"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-9613\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/7a9edb2872cf4b5598ece5e240d36d8f_6-2.jpeg\" alt=\"Libya Control map - June 7, 2020\" width=\"611\" height=\"647\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/7a9edb2872cf4b5598ece5e240d36d8f_6-2.jpeg 1681w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/7a9edb2872cf4b5598ece5e240d36d8f_6-2-189x200.jpeg 189w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/7a9edb2872cf4b5598ece5e240d36d8f_6-2-768x813.jpeg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/7a9edb2872cf4b5598ece5e240d36d8f_6-2-382x405.jpeg 382w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/7a9edb2872cf4b5598ece5e240d36d8f_6-2-300x318.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 611px) 100vw, 611px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pandemia ha distratto le menti ma non gli eserciti e le lotte sempre in corso in alcuni stati specialmente nell\u2019Africa del Nord, dove ci sono notevoli ricchezze nel sottosuolo\u2026\u00a0 Il Presidente egiziano Al Sisi ha annunciato sabato 6 giugno, per luned\u00ec prossimo 8 giugno, l\u2019ennesima cessazione delle ostilit\u00e0, accettata, non del tutto spontaneamente, si pu\u00f2 presumere, dal generale Khalifa Haftar, in questo momento molto debole sul territorio libico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti il generale \u2018ribelle\u2019, dopo aver collezionato una serie di vittorie, arrivando fino alle porte di Tripoli, ha avuto in tempi recenti molte sconfitte sul terreno e si \u00e8 dovuto ritirare dalla periferia della citt\u00e0 capitale, che sperava di conquistare, respinto dalle forze vittoriose dell\u2019esercito del Governo di Unit\u00e0 Nazionale, sostenuto e approvvigionato dalla Turchia, con a\u00a0 capo Fayez al Sarraj, Primo Ministro riconosciuto dalla comunit\u00e0 internazionale e dalle Nazioni Unite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il generale Haftar si \u00e8 dovuto ritirare su quelle che erano le sue posizioni prima dell\u2019aprile 2019. Non \u00e8 riuscito a conquistare Tripoli nonostante che per un anno e due mesi abbia cercato di arrivare alla capitale per prendere definitivamente il potere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aveva infatti lanciato la campagna per la conquista della capitale nell\u2019aprile del 2019; una campagna molto sanguinosa che, se vinta, avrebbe definitivamente suggellato il suo potere su tutta la Libia. Ma non aveva fatto i conti con la potenza di fuoco della Turchia e con la determinazione di Ankara di tornare ad estendere, ancora una volta, la propria influenza su quella parte di territorio dell\u2019antico impero ottomano che l\u2019Italia le aveva sottratto poco pi\u00f9 di 100 anni fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Haftar, che ha sempre dichiarato di combattere per voler eliminare milizie e terrorismo jihadista, \u00e8 sostenuto dall\u2019Egitto, dalla Russia, dagli Emirati Arabi. Francia e Italia sostengono il governo riconosciuto di Tripoli. E comunque \u00e8 chiaro che sul territorio libico si stanno confrontando due grandi potenze la Russia e la Turchia, con gli Stati Uniti che hanno tenuto per lungo tempo una politica molto ambigua anche se recentemente, di fronte al fatto che i russi hanno inviato una dozzina di aerei da combattimento in Libia, hanno receduto dalla loro iniziale ambiguit\u00e0 per accusare Mosca di voler occupare militarmente la Libia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dobbiamo quindi notare che aldil\u00e0 della lotta fratricida tra due libici di un certo spessore, ma dei quali uno solo \u00e8 legittimato dalla comunit\u00e0 internazionale, la lotta per l\u2019influenza in Libia ha come obiettivo principale il poter avere la completa disponibilit\u00e0 di quei pozzi di petrolio che sono stati anche la causa, indubbiamente, della fine del regime di Mohammar Gheddafi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembra che per il momento i pi\u00f9 interessati siano la Turchia e la Russia. In seconda battuta, la Francia che vuole escludere completamente l\u2019Italia da possibili interferenze. \u00c8 evidente che Mosca tende ad allargarsi in un territorio dove normalmente la preminenza \u00e8 stata del mondo occidentale in particolare, com\u2019\u00e8 il noto dell\u2019Italia che sembra in questo momento avere quasi completamente perduto la partita di una sua presenza di peso in quella regione. Del resto senza una politica estera che abbia spessore e progettualit\u00e0, non si pu\u00f2 pretendere di avere influenza anche su territori sui quali poteva avere una posizione preferenziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma nulla \u00e8 semplice in Libia. Mentre stavo scrivendo queste riflessioni, ecco un nuovo cambiamento: questa volta \u00e8 al Sarraj che non accetta un \u2018cessate il fuoco\u2019 e da sabato, giorno dell\u2019annuncio della tregua, ha iniziato una controffensiva sulla Sirte che \u00e8 indubbiamente una postazione strategica, a 450 km a est di Tripoli. Attaccare, dunque, quelle che vengono considerate dal Governo di Unit\u00e0 Nazionale libico forze ribelli. L\u2019attacco dell\u2019Esercito Nazionale Libico viene attuato da forze aeree per respingere ogni nuovo possibile avanzamento delle truppe di Haftar e farlo restare inchiodato in primis sulle posizioni pre-aprile 2019 e in seguito respingerlo oltre la Sirte, dove si trovano i pi\u00f9 importanti pozzi di petrolio libici. Peraltro \u00e8 da notare che l\u2019esercito nazionale libico ha riconquistato la citt\u00e0 strategica di Bani Walid nella parte nord occidentale della Libia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 indubbio che sul territorio libico ci siano delle forze mercenarie: da parte della Turchia sicuramente, \u00e8 ormai noto, mercenari siriani. Da parte russa \u00e8 altrettanto nota la presenza di armamenti e truppe di Mosca tra i cosiddetti \u2018ribelli\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ho gi\u00e0 avuto modo di scrivere, ritengo che la situazione ormai piuttosto complessa trover\u00e0 una conclusione solo nel momento in cui Mosca e Ankara si saranno messe d\u2019accordo sulla spartizione delle ricchezze petrolifere libiche, dopo un conflitto armato che in realt\u00e0 vede le due potenze esterne a pari forza militare, per il momento almeno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Egitto ha bisogno, come la Tunisia, di una Libia con grande stabilit\u00e0 perch\u00e9 i confini sono permeabili in quelle zone e la fuoriuscita di elementi ribelli o comunque civili che fuggono da ostilit\u00e0, pu\u00f2 mettere in discussione anche la stabilit\u00e0 di Tunisi e del Cairo. Non per nulla la Turchia sostiene con la propria politica e con notevoli finanziamenti il partito islamico di Rachid Ghannouchi in Tunisia. L\u2019Egitto invece \u00e8 tradizionalmente alleato delle potenze occidentali anche se al momento il presidente Al Sisi non goda egli stesso di grande popolarit\u00e0 personale e stabilit\u00e0 governativa. Non bisogna dimenticare comunque che l\u2019Egitto \u00e8 un grande Paese da sempre considerato il perno centrale dell\u2019Africa mediterranea, con un suo peso politico, anche se ora indebolito, pur sempre importante nella comunit\u00e0 internazionale. Sar\u00e0 interessante vedere quel che accade sul campo di battaglia nei prossimi giorni anche se la tregua sembra non poter essere attuata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Personalmente ritengo che l\u2019Italia abbia ormai perduto politicamente la partita libica e non possa far altro che sperare di puntare sul vincitore, che al momento sembra essere chi detiene il potere governativo legittimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I cessate il fuoco in Libia non rispettati. Chi vince e chi perde in queste settimane.<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":9613,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1692,1299,418,4066,131,1291,55,1273],"tags":[3361,1370,4334,2029,4335],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/7a9edb2872cf4b5598ece5e240d36d8f_6-2.jpeg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2v1","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9611"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9611"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9611\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9615,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9611\/revisions\/9615"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9613"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9611"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9611"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9611"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}