{"id":9595,"date":"2020-05-15T16:18:56","date_gmt":"2020-05-15T15:18:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9595"},"modified":"2020-05-15T16:18:56","modified_gmt":"2020-05-15T15:18:56","slug":"oman-il-pluralismo-etnico-linguistico-e-religioso-quale-garanzia-della-continuita-tra-il-vecchio-e-il-nuovo-sultano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9595","title":{"rendered":"Oman. Il pluralismo etnico, linguistico e religioso quale garanzia della continuit\u00e0 tra il vecchio e il nuovo Sultano."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_9597\" style=\"width: 593px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-9597\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-9597\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/unnamed.png\" alt=\"Il nuovo sultano dell'Oman, Haitiana Bin Tari bel Said \" width=\"583\" height=\"459\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/unnamed.png 512w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/unnamed-254x200.png 254w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/unnamed-300x236.png 300w\" sizes=\"(max-width: 583px) 100vw, 583px\" \/><p id=\"caption-attachment-9597\" class=\"wp-caption-text\">Il nuovo sultano dell&#8217;Oman,<br \/>Haitiana Bin Tari bel Said<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Riprendendo il nostro osservatorio sul mondo mediorientale, nell\u2019articolo che segue abbiamo una analisi molto interessante sul futuro dell\u2019Oman, Paese piccolo ma di grande interesse politico, culturale, sociale e etnico. E&#8217; tra l&#8217;altro un\u00a0territorio molto interessante per un viaggio diverso.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sino a oggi il piccolo Sultanato dell\u2019Oman \u00e8 sempre stato abile a evitare i conflitti e le tensioni politiche, sociali ed economiche (compresa la pandemia COVID 19), che da anni investono la regione mediorentale. Nell\u2019ultimo mezzo secolo tale capacit\u00e0 va ascritta al Sultano <em>Qaboos bin Said el Said<\/em>, morto il 10 gennaio 2020 dopo una lunga malattia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Qaboos<\/em> probabilmente non passer\u00e0 alla storia come un Sultano illuminato, perch\u00e9 pur sempre parliamo di una monarchia assoluta e non di democrazia partecipata, ma di certo gli sar\u00e0 riconosciuta una visione politica non chiusa in un deleterio dogmatismo religioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la morte del vecchio Sultano nubi minacciose si sono addensate sul Paese, alcune si sono presto diradate, altre permangono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da subito \u00e8 rientrata la preoccupazione legata alla fase della successione, soprattutto perch\u00e9 <em>Qaboos <\/em>era privo di un erede in discendenza diretta. La Costituzione omanita prevede che alla morte del regnante la famiglia reale scelga il successore, altrimenti dovr\u00e0 essere aperta una lettera testamentaria con l&#8217;indicazione di due possibili candidati da parte del Sultano. Ci\u00f2 non \u00e8 stato necessario perch\u00e9 la successione, peraltro concordata da qualche tempo, \u00e8 avvenuta nell\u2019immediatezza e in un clima di naturale partecipazione emotiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Haitiana Bin Tari bel Said<\/em>, cugino di <em>Qaboos<\/em>, \u00e8 il nuovo Sultano che dovr\u00e0 affrontare le nuove sfide che attendono il Regno, sia interne con l\u2019esigenza di traghettare il Paese verso una nuova fase di sviluppo economico e sociale, sia esterne per preservare e mantenere la consolidata vocazione alla mediazione, al pragmatismo e alla neutralit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mediazione, pragmatismo e neutralit\u00e0 fondamentali per un Oman cuscinetto tra l&#8217;Arabia Saudita e l&#8217;Iran, volano nel commercio tra il Medio Oriente, l&#8217;Africa e l&#8217;Asia centrale, sentinella dello strategico stretto di <em>Hormuz<\/em> per il transito petrolifero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una continuit\u00e0 della linea politica pragmatica e neutrale di <em>Qaboos<\/em> dipender\u00e0 dalle capacit\u00e0 e dalle iniziative di <em>Haitham<\/em>che per\u00f2, al pari del predecessore, pu\u00f2 contare su un <em>atout<\/em> importante: un pluralismo etnico, linguistico e religioso che non ha pari in tutto il Medioriente (e non solo) e che nel corso dei secoli ha contribuito a mantenere in equilibrio la societ\u00e0 omanita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un <em>pot pourri <\/em>di lingue tra cui arabo, <em>swahili, balochi, mehri, shehri\/jabali, kumzari e luwati<\/em>, di religioni (musulmana, <em>baha\u2019i <\/em>e <em>Hindu<\/em>) con il confessionalismo dei musulmani schiiti, sunniti e ibadi, senza tralasciare le etnie arabe, <em>zanzibari, balochi, luwati e bayasira<\/em> (discendenti degli <em>Abid, <\/em>gli antichi schiavi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un pluralismo diffuso che si manifesta anche regionalmente, con le diverse culture e tradizioni degli abitanti del nord rispetto a quelli del sud, a quelli delle regioni centrali (<em>Al-Dahil<\/em>) e delle coste da <em>Ras el Hadd<\/em> nel sud-est a <em>Ras Musandam<\/em> nel nord-ovest.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Sultanato dunque \u00e8 considerato, a ragione, il pi\u00f9 importante esempio in tutta la regione di un antico multiculturalismo religioso, etnico e linguistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia dell\u2019Oman \u00e8 antichissima e, secondo gli storici, in base alle recenti scoperte archeologiche effettuate, risale a circa cinque mila anni fa. Gli arabi risiedevano in territorio omanita ancor prima dell\u2019avvento dell\u2019Islam e abbracciarono volontariamente il messaggio del Profeta Maometto, facendo diventare l\u2019Oman uno dei centri di civilizzazione islamica, al pari dell\u2019Egitto, dello Yemen, della Persia, di Costantinopoli e della stessa Roma. Dopo gli eventi della cosiddetta <em>Fitnah,<\/em> iniziati con l\u2019assassinio di <em>Uthman<\/em>, l\u2019Oman abbracci\u00f2 la corrente confessionale degli <em>Ibadi<\/em> mantenendo per\u00f2 il pluralismo religioso ed evitando cos\u00ec qualsiasi conflitto e le aggressioni di natura settaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista etnico, si rileva la presenza di vari gruppi, a partire dal Re di Hormuz e dei portoghesi che hanno dominato la regione sino all\u2019avvento della dinastia degli <em>Yaruba.<\/em> Tutte dinastie che hanno signoreggiato da un punto di vista militare, mentre l\u2019India ha padroneggiato economicamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i gruppi etnici pi\u00f9 importanti e pi\u00f9 numerosi si rileva la trib\u00f9 dei <em>Balochi,<\/em> prevalentemente concentrata lungo le coste e fedele alla dinastia <em>Al Said.<\/em> A livello sociale i Balochi sono stati discriminati, non essendo considerati degli arabi puri dalle altre etnie. Nel corso dei secoli hanno mantenuto le tradizioni, le feste religiose e una particolare arte culinaria. Ogni anno i <em>Balochi<\/em> organizzano nelle pi\u00f9 importanti citt\u00e0 omanite una distintiva settimana culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Significativa la presenza dei <em>Luwatis<\/em>, provenienti in origine dalla citt\u00e0 indiana di <em>Hyderabad.<\/em> I <em>Luwatis <\/em>vivono tutti nel circondario della citt\u00e0 di <em>Muttrah,<\/em> anche chiamata <em>Sur el Luwatiyya<\/em>, mantenendo nei secoli le proprie tradizioni, la propria cultura, la propria lingua chiamata <em>Khojki<\/em> (per il loro forzato isolamento non sono stati mai in grado di parlare correttamente l\u2019arabo) e i propri riferimenti religiosi di matrice <em>shiita<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I <em>Zanzibaris<\/em>, provenienti da Zanzibar e discendenti delle trib\u00f9 arabe omanite che migrarono nelle regioni africane ai tempi del Sultano <em>Said III bin Taimur<\/em>, sono per lo pi\u00f9 concentrati nella capitale <em>Muscat<\/em> e nelle zone interne del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Meritano una menzione anche il gruppo <em>Bahai<\/em>, proveniente dalla Persia e gli <em>Hindus Baniyan<\/em>, questi ultimi stabilizzatisi in Oman a seguito del commercio con l\u2019India (certificato da <em>Max Freiherr von Oppenheim<\/em> nei suoi scritti d\u2019inizio novecento).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa variegata presenza di etnie ha prodotto un miscuglio linguistico che, oltre all\u2019arabo, comprende la lingua <em>balochi<\/em>, la <em>luwati<\/em>, la <em>kumzari<\/em> (di matrice indo-europea), il <em>farsi<\/em>, lo <em>swaili<\/em>, il <em>mehri, l\u2019harsusi,<\/em> <em>lo sheri, il bathari e l\u2019hobyot<\/em>, peraltro tutte lingue vive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Oman si caratterizza, oltre che per un pluralismo linguistico ed etnico, anche per quello religioso. Infatti, \u00e8 l\u2019unico Paese in tutto il mondo arabo dove le tre confessioni islamiche (<em>sunniti, schiiti e ibadis<\/em>) sono fortemente radicate con le proprie peculiari identit\u00e0 e distintive tradizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso dei secoli le condizioni in Oman sono mutate e, conseguentemente, anche il pluralismo etnico, linguistico e religioso ha subito degli inevitabili scossoni e adattamenti. Il passaggio dallo Stato tradizionale all\u2019attuale Societ\u00e0 civile ha comportato una mutazione dei centri di potere, non pi\u00f9 le trib\u00f9 ma una centralizzata classe politica che tutto ingloba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che non \u00e8 mutata \u00e8 la tolleranza insita nella collettivit\u00e0 omanita, soprattutto quella religiosa che molti Paesi arabi hanno irrimediabilmente gi\u00e0 perduto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque sia, la stabilit\u00e0 del Regno non \u00e8 garantita ma va coltivata e mantenuta arginando ed affrontando i problemi che verranno, sia di natura politica (struttura monarchica e mutevole situazione geostrategica in Medio Oriente), sia di natura economica (calo della produzione del petrolio e degli scambi commerciali e le macerie che la pandemia mondiale inevitabilmente lascer\u00e0 per lungo tempo), senza tralasciare il tessuto sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vedremo le prossime mosse del nuovo Sultano!<\/p>\n<div id=\"attachment_9598\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-9598\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-9598\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/sultano_oman_2020_yt-580x323.jpg\" alt=\"Il Sultano Qaboos\" width=\"580\" height=\"323\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/sultano_oman_2020_yt-580x323.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/sultano_oman_2020_yt-280x156.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/sultano_oman_2020_yt-768x428.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/sultano_oman_2020_yt-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/sultano_oman_2020_yt.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-9598\" class=\"wp-caption-text\">Il Sultano Qaboos<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un territorio piccolo ma strategico nella penisola araba, con grande ricchezza etnica, linguistica verso una nuova dimension dopo la morte del Sultano Qaboos, ora retto d un suo cugino, accettato dagli altri membri della famiglia. <\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":9597,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[3207,1273],"tags":[4326,4331,4329,4330,4327,4324,4325,4328],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/unnamed.png","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2uL","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9595"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9595"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9595\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9602,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9595\/revisions\/9602"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9597"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9595"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9595"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9595"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}