{"id":9534,"date":"2020-02-28T17:12:25","date_gmt":"2020-02-28T16:12:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9534"},"modified":"2020-02-28T17:12:25","modified_gmt":"2020-02-28T16:12:25","slug":"le-forze-armate-in-medio-oriente-semplici-difensori-dei-confini-nazionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9534","title":{"rendered":"Le Forze Armate in Medio Oriente: semplici difensori dei confini nazionali?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-9538\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/MEDIO_ORIENTE_-_guerre_vittimeok-580x384.jpg\" alt=\"MEDIO_ORIENTE_-_guerre_vittimeok\" width=\"580\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/MEDIO_ORIENTE_-_guerre_vittimeok-580x384.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/MEDIO_ORIENTE_-_guerre_vittimeok-280x186.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/MEDIO_ORIENTE_-_guerre_vittimeok-768x509.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/MEDIO_ORIENTE_-_guerre_vittimeok-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/MEDIO_ORIENTE_-_guerre_vittimeok.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Venti di guerra soffiano sempre pi\u00f9 insistenti in Medio Oriente\u2026ovvero: la guerra \u00e8 gi\u00e0 in atto ma non \u00e8 dichiarata. Muoiono donne, bambini, combattenti. Le armi, nonostante i divieti, vengono distribuite\u2026un interessante panorama sulla importanza attuale degli eserciti in\u00a0 Medio Oriente.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tutto il Medio Oriente la commistione tra i civili ed i militari, tra l&#8217;esercito e la popolazione s&#8217;identifica con la storia stessa, passata, recente ed attuale dei paesi arabi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso dei secoli le Forze Armate hanno sempre pi\u00f9 rinsaldato il loro ruolo, facendosi carico non solo del dovere di difendere la propria nazione, ma anche di gestire gli affari politici e la <em>res pubblica.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scindere il ruolo civile con quello militare \u00e8 complicato e alcuni studiosi addirittura lo considerano impossibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di certo porre una linea di demarcazione tra la sfera militare e quella politica in alcune latitudini \u00e8 un esercizio inutile giacch\u00e9, semplicemente, non esiste un esercito senza la politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A ben vedere, se l&#8217;obiettivo di un esercito \u00e8 di preservare l&#8217;integrit\u00e0 nazionale, di salvaguardare la sicurezza e di difendere le istituzioni, in certi contesti questo porta inevitabilmente ad un ruolo politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un esercito strutturato per la difesa, composto da professionisti e con forti intrecci politici era gi\u00e0 presente ai tempi dell&#8217;Impero Ottomano, modello di una forma moderna d&#8217;esercito in Medio Oriente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad Istanbul nascono le prime scuole militari per la formazione specialistica dei militari; idea che ben presto si diffonder\u00e0 in tutti gli altri eserciti anche al di l\u00e0 del mediterraneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A seguito della caduta dell&#8217;Impero Ottomano i vari popoli hanno concentrato gli sforzi per la costruzione di propri eserciti, composti da personale specializzato, essenzialmente per difendere il proprio territorio contro l&#8217;avanzata del colonialismo europeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Colonialismo che ha plasmato (e formato) a propria immagine e somiglianza l&#8217;esercito del Paese posto sotto la propria autorit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un esercito che in molte nazioni tra cui la Siria, l&#8217;Egitto e finanche la Libia, nonostante il rigido controllo dell&#8217;occupante non ha mai perso, tramite i propri ufficiali, il ruolo politico di difensore dei confini patri pur non riuscendo appieno a rappresentare l&#8217;eterogeneit\u00e0 della propria comunit\u00e0 sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;esempio pi\u00f9 evidente e quello della Giordania ai tempi dell&#8217;occupazione inglese allorquando John Glubb, un ufficiale britannico meglio conosciuto come <em>Glubb Pacha<\/em> e incaricato di creare l&#8217;ossatura dell&#8217;esercito giordano, reclut\u00f2 beduini, pastori e nomadi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti gli altri strati della popolazione furono esclusi, in particolare gli agricoltori stanziali da secoli e radicati lungo le sponde del fiume Giordano, la memoria storica e cuore della Nazione giordana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mancanza della rappresentanza di una parte viva della societ\u00e0 giordana venne in parte sopperita con il reclutamento di un numero rilevante di palestinesi che avevano gi\u00e0 combattuto contro il sionismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un&#8217;eterogeneit\u00e0 di personale e di vedute che hanno agevolato la formazione di fazioni interne pronte a rovesciare il regime giordano degli Hashemiti. Nasce cos\u00ec il gruppo degli &#8220;Ufficiali liberi&#8221; che tenta di defenestrare la Monarchia senza per\u00f2 riuscirci, prendendo in prestito il nome dal gruppo di ufficiali egiziani che, al contrario, riuscirono nel 1952 a rovesciare la Monarchia egiziana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza dimenticare il gruppo di ufficiali iracheni guidati da Abdelkarim Kassem che scacciarono dal potere la stessa famiglia degli Hashemiti in Iraq.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale scollamento e mancanza di una completa rappresentanza della popolazione, unita ad uno squilibrio del potere tra fazioni e gruppi religiosi, \u00e8 tuttora presente tra le fila dell&#8217;esercito giordano e, marcatamente, in quello iracheno e siriano che, peraltro, devono essere ancora ricostruiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante le divisioni interne e le spaccature tra lealisti e non, anche in questi paesi dilaniati dalla guerra e dai postumi di una mal riuscita &#8220;rivoluzione araba&#8221;, l&#8217;esercito rimane pur sempre l&#8217;istituzione pi\u00f9 credibile cui la popolazione continua a dare fiducia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; il caso dell&#8217;esercito egiziano, parte attiva della rivoluzione del 2011 e della controrivoluzione del 2013, che non pu\u00f2 essere considerato il baluardo della laicit\u00e0 dello Stato come in Turchia, ma in qualche modo difende anche i confini entro cui la religione islamica non pu\u00f2 travalicare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 lo si \u00e8 visto bene con il sanguinoso epilogo dell&#8217;anno di potere dei Fratelli Musulmani e del suo <em>leader<\/em> <em>Morsi<\/em>, scomparso nel mese di giugno 2019 per un malore nel corso di un\u2019udienza in un Tribunale de Il Cairo mentre scontava la condanna in una prigione dell&#8217;esercito tra Il Cairo ed Alessandria d&#8217;Egitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un esercito egiziano protagonista, nel bene e nel male, della storia recente dell&#8217;Egitto, compresa la &#8220;primavera araba&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esercito sempre pi\u00f9 forte e presente nella vita politica dell&#8217;Egitto che, dopo la morte traumatica di <em>Anwar Al Sadat<\/em> per mano dei <em>jihadisti<\/em> nel 1981, si \u00e8 trasformato e risollevato divenendo l&#8217;assoluto protagonista della fase rivoluzionaria e controrivoluzionaria che ha visto l&#8217;uscita di scena di <em>Mubarak<\/em> e di <em>Morsi<\/em> e la successiva ascesa di <em>el Sisi<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 le forze armate egiziane oggi, nonostante tutto, continuano ad essere stimate dalla maggior parte della popolazione a tal punto da divenire l\u2019ago della bilancia nelle questioni politiche?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 il risultato di una sapiente propaganda che ha trasformato un esercito perdente che non ha mai vinto un solo conflitto, in una potente macchina da guerra temuta al di fuori e all&#8217;interno dei confini nazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il concetto di <em>Uatan<\/em>, d&#8217;identit\u00e0 nazionale, \u00e8 nel DNA dell\u2019egiziano, come la percezione dell\u2019esercito quale difensore della Patria e garante dell&#8217;ordine pubblico e della stabilit\u00e0 interna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta quindi di un esercito che \u00e8 l&#8217;esatta espressione del popolo egiziano e che \u00e8 anche una vera e propria industria che costruisce strade, che produce il latte, il pane e l\u2019acqua minerale venduti a prezzi pi\u00f9 bassi sul mercato, nei villaggi e nelle campagne, assicurandosi cos\u00ec l\u2019appoggio delle fasce pi\u00f9 deboli della popolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esercito che controlla met\u00e0 dell&#8217;economia egiziana, il demanio e numerose propriet\u00e0 immobiliari comprendenti moltissimi palazzi e costruzioni, strade, terreni e spiagge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad oggi l\u2019Egitto non sembra avere nemici esterni, piuttosto \u00e8 concentrato contro due nemici interni: uno molto violento, gli islamisti, radicati principalmente nella regione depressa del Sinai, l\u2019altro pi\u00f9 subdolo, ma non meno violento e pi\u00f9 imprevedibile, le manifestazioni di piazza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non possiamo non parlare d\u2019Israele, l\u2019unico Stato del Medio Oriente che possiede l\u2019armamento nucleare, unitamente ad un esercito moderno ed efficace che nessun potenziale nemico ad oggi sembra essere in grado di distruggere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, alcune milizie ostili ad Israele, come la <em>Jihad islamica <\/em>o gli <em>Hezbollah,<\/em> esperte nella guerra asimmetrica, sono in grado di provocare dei danni significativi ma non irreparabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche le Forze Armate turche, eredi del glorioso passato ottomano, sono molto forti e ben equipaggiate e costituiscono la posizione avanzata dell\u2019alleanza occidentale della Nato verso il Medio Oriente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Iran \u00e8 un attore insostituibile nella regione con l\u2019esercito pi\u00f9 potente, dopo quello d\u2019Israele. L\u2019apparato di sicurezza iraniano, a similitudine dei regimi autoritari, si compone di un esercito di leva, di una polizia efficiente, di servizi d\u2019<em>intelligence<\/em> e di unit\u00e0 paramilitari per la sicurezza interna del regime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Guardie della Rivoluzione, i <em>Pasda<\/em>r<em>an,<\/em> dopo la guerra con l\u2019Iraq si sono trasformati in un vero e proprio Corpo, con uno Stato Maggiore, delle unit\u00e0 terrestri, una marina ed un\u2019aviazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio recentemente a seguito dell\u2019uccisione a Baghdad da parte degli Americani del Generale <em>Qasem Soleimani<\/em>, Comandante della <em>flic elcuds, <\/em>la Divisione deputata alle attivit\u00e0 extraterritoriali ed alle operazioni clandestine, abbiamo preso maggior coscienza dell\u2019importanza e della radicalizzazione di queste strutture.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A grandi linee abbiamo riportato alcuni esempi (ce ne sono molti altri) a dimostrazione di quanto sia stato e sia importante <strong>l&#8217;esercito nel mondo arabo come soggetto politico, oltre che militare.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Resta da capire come mai, stante il supporto della popolazione, qualsiasi esercito abbia fallito nell&#8217;aiutare il proprio popolo nella transizione da una dittatura, seppur mascherata ed illuminata in alcuni casi, a una &#8220;vera&#8221; democrazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La risposta \u00e8 semplice, nella sua banalit\u00e0: il potere probabilmente inebria anche i vertici militari, rapidi ad omologarsi agli stessi comportamenti di coloro che vogliono combattere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Leggendo la storia del medioriente e non solo, la presenza o l&#8217;assenza di democrazia in un Paese \u00e8 purtroppo il combinato disposto di una somma di fattori tra cui la presenza di ricchezza e di sviluppo economico unita ad una classe militare &#8220;illuminata&#8221;, di lunga visione e conscia dei limiti imposti dal proprio <em>status<\/em> di militare.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venti di guerra soffiano sempre pi\u00f9 insistenti in Medio Oriente\u2026ovvero: la guerra \u00e8 gi\u00e0 in atto ma non \u00e8 dichiarata. 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