{"id":9453,"date":"2019-11-10T20:22:00","date_gmt":"2019-11-10T19:22:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9453"},"modified":"2019-11-10T20:22:00","modified_gmt":"2019-11-10T19:22:00","slug":"una-sintesi-delle-minacce-attuali-e-passate-nel-panorama-di-questi-giorni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9453","title":{"rendered":"UNA SINTESI DELLE MINACCE ATTUALI E PASSATE NEL PANORAMA DI QUESTI GIORNI."},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-9454\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/med-580x317.png\" alt=\"med\" width=\"580\" height=\"317\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/med-580x317.png 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/med-280x153.png 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/med-300x164.png 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/med.png 665w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le minacce che stanno tornando in questo ormai iniziato secolo XXI sono molte e sono conseguenze dirette anche della fine della prima guerra mondiale che ha comportato problematiche ancora in discussione e conflitti, soprattutto nella regione del Vicino e Medio Oriente. Sembra impossibile ma \u00e8 cos\u00ec, se solo pensiamo all\u2019origine della questione curda (1920\/1922), con la regione abitata dai Kurdi divisa fra quattro stati (Turchia, Siria, Iran, Iraq), fonte in questo mese di un attacco turco contro i \u2018terroristi \u2018del PKK, in territorio siriano; attacco che ha permesso e sta permettendo a Mosca di essere presente come forza di \u2018dissuasione\u2019 e interposizione per evitare che i turchi si annettano una parte della Siria. \u00a0L\u2019antica politica espansionistica di tutti gli Zar, imperiali o sovietici che siano stati. Del resto, quando esisteva l\u2019Impero Ottomano, quelle frontiere non erano cos\u00ec delineate e precise e spesso qualche leader tenta di rimetterle in discussione\u2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un esempio: la regione dell\u2019Hatay (capoluogo Iskenderun, l\u2019antica Alessandretta), \u00e8 stata molto reclamata da al Asad in tempi in cui la situazione era diversa, pi\u00f9 calma e la Siria, in situazione stabile. Ora \u2026ovviamente non se ne parla pi\u00f9\u2026sette anni e pi\u00f9 di guerra civile hanno messo in un angolo il problema, forse per i prossimi trenta anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Focalizzando il tema sul Mediterraneo e Medio Oriente, minacce consistenti sono fattori di carattere politico; fattori ambientali politico-religioso e fattori economici sempre pi\u00f9 costringenti che caratterizzano sia la regione a nord del Sahara sia quella a sud del deserto. Soprattutto questi ultimi stanno diventando un fattore di destabilizzazione e forte contrasto tra gli stati europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non dobbiamo dimenticare i conflitti etnici, i conflitti latenti, i nazionalismi e tutti gli \u2018ismi\u2019 che stiamo conoscendo e soprattutto gli antagonismi per un predominio globale o regionale che avvelenano la vita e i costumi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I fattori destabilizzanti e i rischi emersi sono chiari: l\u2019integralismo islamico, le migrazioni epocali di clandestini non gestibili, almeno in Europa; la proliferazione nucleare; il terrorismo declinato nelle sue varie matrici; <em>last but not least<\/em>, gli importanti mutamenti climatici disastrosi ecologici, cavalcati in modo disordinato e con molte approssimazioni mediatiche, purtroppo. Si celebrano personaggi senza intravedere quel che realmente c\u2019\u00e8 dietro le loro campagne mediatiche. Ma anche questa \u00e8 globalizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se guardiamo al Mediterraneo e all\u2019Africa cosiddetta \u2018nera\u2019, vi \u00e8 una testimonianza sotto gli occhi di tutti: l\u2019esplosione demografica e l\u2019alto tasso di disoccupazione che ha comportato anche il rafforzamento dell\u2019integralismo islamico nella regione mediorientale. \u00a0Nei Paesi della costa mediterranea dobbiamo notare la nascita del multipartitismo che, se ha portato un embrione di sana democrazia, \u00e8 stata anche un fattore di destabilizzazione in questa regione strategica che non era ancora pronta alle primavere arabe, \u00a0trasformate in inverni duri, anche con la partecipazione di stati, europei e non, intervenuti per \u2018salvare\u2019 la democrazia. Lo stiamo osservando in Iraq e in Siria. L\u2019Afghanistan, anche, non \u00e8 stato certamente stabilizzato, nonostante gli sforzi delle democrazie occidentali e non (Unione Sovietica).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non dimentichiamo le \u2018rivolte del pane\u2019 cio\u00e8 la ricerca base del cibo che \u00e8 poi la ricerca della sicurezza e la fuga dai conflitti etnici e religiosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le minacce perch\u00e9 non ricordare il tentativo di rilancio del grande Maghreb e la leadership morale della regione: la concorrenza nel settore tra l\u2019Iran sciita e l\u2019Arabia Saudita sunnita wahabita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra gli altri elementi di minaccia non possiamo dimenticare la tecnologia dirompente e invadente, di certo pericolosa; gli arsenali militari da utilizzare e rinnovare per far girare la grande macchina economica della guerra; la proliferazione di armamenti e di ricerche nucleari e chimiche <em>dual use<\/em>; i rapporti tra i protagonisti arabi e i paesi dell\u2019est asiatico cio\u00e8 la Cina, tralasciando l\u2019inedita recentissima guerra dei dazi, disastrosa per il commercio europeo soprattutto, ma dove forse il Presidente USA non ha tutti i torti\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 il Mediterraneo \u00e8 un teatro di conflitto lungo l\u2019asse nord-sud. \u00a0Bisogna poi ricordare l\u2019alta valenza e ruolo strategico della regione mediterranea che \u00e8 una frontiera sud del Mediterraneo europeo ma una frontiera nord per il sub Sahara, che ha immense risorse naturali come idrocarburi fosfati, uranio e altri metalli importanti, di nuova scoperta e applicazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi sono certamente anche elementi di stabilit\u00e0. Le tensioni sovraesposte possono originare un frazionamento che potrebbe rivelarsi strumentale per una stabilit\u00e0 fondata sulla deterrenza ma la diplomazia occidentale, in particolare quella europea, non riesce a contrastare la spinta africana e la globalizzazione emergente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quale pu\u00f2 essere il possibile ruolo del Maghreb teatro strategico a sud del Mediterraneo? Il Califfato ha dimostrato di non poter avere un ruolo se non distruttivo perch\u00e9 c\u2019\u00e8 una scarsa costruzione regionale, se non con valenza islamica nella quasi totale assenza di relazioni economiche bilaterali e di una debole cooperazione regionale, politica e economica. Un possibile ruolo potrebbe essere quello economico in primo luogo proprio per costruire un futuro politico di coesione\u2026ma ci vorr\u00e0 ancora molto tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UNA SINTESI DELLE MINACCE ATTUALI E PASSATE NEL PANORAMA DI QUESTI GIORNI.<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":9454,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1490,1284,80,2318,131,1290,1291,55,1273],"tags":[4282,4281,4280,4279],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/med.png","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2st","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9453"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9453"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9453\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9455,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9453\/revisions\/9455"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9454"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9453"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9453"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9453"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}