{"id":9428,"date":"2019-10-17T17:33:20","date_gmt":"2019-10-17T16:33:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9428"},"modified":"2019-10-17T17:33:20","modified_gmt":"2019-10-17T16:33:20","slug":"bahrein-lunicita-le-affinita-con-la-siria-e-il-ruolo-strategico-di-questo-piccolo-regno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9428","title":{"rendered":"Bahrein: l\u2019unicit\u00e0, le affinit\u00e0 con la Siria e il ruolo strategico di questo piccolo Regno."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-9430\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/bahrain-ponte-mappa.jpg\" alt=\"bahrain-ponte-mappa\" width=\"540\" height=\"611\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/bahrain-ponte-mappa.jpg 1200w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/bahrain-ponte-mappa-177x200.jpg 177w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/bahrain-ponte-mappa-768x869.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/bahrain-ponte-mappa-358x405.jpg 358w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/bahrain-ponte-mappa-300x340.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 540px) 100vw, 540px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Un interessante excursus sulla situazione geopolitica del Bahrein, soprattutto alla luce\u00a0dei recenti fatti in quel\u00a0quadrante\u00a0strategico.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><\/b>Questo piccolo Regno, ex Protettorato britannico, indipendente dal 1971 e dal 2002 anche ex Emirato, \u00e8 situato su un arcipelago costituito da 33 isole di origine corallina posto nell\u2019insenatura formata dalla penisola del Qatar. Tra le isole, la pi\u00f9 grande \u00e8 quella di Bahrein, di quasi 600 chilometri quadrati, collegata con l\u2019Arabia Saudita da un semplice ponte lungo 25 chilometri. Tra tutte le altre, le pi\u00f9 importanti sono <i>Sitra, Muharraq, Umm Nasan, Hawar.<\/i><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Regno, sin dall\u2019antichit\u00e0, ha sempre esercitato un rilevante ruolo strategico in virt\u00f9 della sua posizione geografica, nodo di scambio commerciale e marittimo tra l\u2019Egitto, l\u2019antica Mesopotamia e l\u2019India.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A onor del vero, bisogna per\u00f2 riconoscere che questo piccolo Stato ai pi\u00f9 s\u2019\u00e8 rivelato solo dal 2004, a seguito della sua entrata nel circuito delle<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>gare di automobilismo di Formula Uno e la costruzione dell\u2019avveniristico <i>Bahrein International Circuit.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Bahrein (in arabo significa due mari) ha una popolazione a maggioranza musulmana sciita (60%), ma con la particolarit\u00e0 di avere un Sovrano sunnita, della dinastia <i>el<\/i> <i>Khalifa<\/i>, che da due secoli governa ininterrottamente, seppur tra passate e presenti tensioni.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 1999 \u00e8 al potere l\u2019Emiro <em>Hamad bin Isa Al Khalifa<\/em>,\u00a0succeduto al Padre <i>Isa Ibn Salman el Khalifa<\/i>, mentre il Governo \u00e8 presieduto da <i>Khalifa bin Salman el Khalifa<\/i>\u2026della serie \u201ctutto in famiglia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>mosaico religioso della popolazione \u00e8 completato da un 20% di sunniti,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>mentre si contano pi\u00f9 della met\u00e0 di cristiani nel restante 20%, insieme ad altre minoranze religiose.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una mappatura religiosa diametralmente opposta rispetto a quella della<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Siria di <i>Bachar el Assad<\/i> dove una minoranza <i>alauita, <\/i>una costola dissidente dello sciismo, governa su una maggioranza sunnita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel recente passato anche il Bahrein non \u00e8 stato immune alle manifestazioni di piazza, anche violente, di una popolazione scontenta per la situazione politica e socio-economica. Comunque sia, il vento della \u201cprimavera araba\u201d non ha soffiato pi\u00f9 di tanto e s\u2019\u00e8 sgonfiato rapidamente, anche per il \u201cfattivo contributo\u201d della vicina Arabia Saudita. Ricostruiamo le tappe principali del 2011, un anno importante nella storia recente del Bahrein: 14 febbraio, l\u2019opposizione dei sciiti alla dinastia indice, sull\u2019onda delle proteste in Nord Africa, una giornata della rabbia; 15 febbraio,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>viene occupata dai manifestanti la piazza pi\u00f9 importante della capitale Manama; 17 febbraio, le forze di opposizione in Parlamento annunciano l\u2019abbandono dell\u2019aula e chiedono le dimissioni del governo. Ci sono scontri di piazza e morti; 20 febbraio, il Segretario di Stato USA Clinton chiede al Bahrein di tornare al pi\u00f9 presto a percorrere la via delle riforme; 26 febbraio, si dimettono molti ministri e rientra dall\u2019esilio il <i>leader <\/i>del partito sciita <i>al Haqq<\/i>; 8 marzo, i movimenti sciiti <i>al Haqq, Wefaq<\/i> e Movimento per la libert\u00e0 annunciano la costituzione di una \u201cCoalizione per la Repubblica\u201d; 13 marzo, si susseguono gli scontri; 14 marzo, in attuazione di una decisione del Consiglio di Cooperazione del Golfo, truppe dell\u2019Arabia Saudita entrano in Bahrein, con il beneplacito del governo, per contribuire al \u201cristabilimento della sicurezza e tutela delle infrastrutture strategiche.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come spunto di riflessione, si rimarca una differenziazione nella copertura mediatica della televisione del Qatar <i>Aljazira<\/i>: molto bassa, quasi inesistente per le manifestazioni di piazza in Bahrain, martellante e massiva in Egitto, in Siria e<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>in Libia.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, possiamo asserire che \u00e8 stato fatto tutto il possibile per depotenziare \u201cil vento\u201d rivoluzionario e bloccarlo alle porte dei Paesi del Golfo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come tutte le monarchie, anche in Bahrain c\u2019\u00e8 un cortocircuito tra governanti e sudditi che ambiscono ad aver un Parlamento pi\u00f9 forte e democratico, una societ\u00e0 civile attiva ed una stampa pi\u00f9 libera ed emancipata.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Bahrain \u00e8 considerato un Regno <i>liberale <\/i>sul piano economico, anche se l\u2019attuale congiuntura non \u00e8 favorevole.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante le dimensioni limitate, il mercato del Bahrain ha una discreta incidenza a livello regionale in quanto membro fondatore del <i>Gulf Cooperartion Council <\/i>&#8211; GCC, anche se la crescente dipendenza alla lunga pu\u00f2 costituire una vulnerabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La combinazione tra scarse risorse energetiche ed una popolazione in costante crescita ha creato forti squilibri finanziari che, fortunatamente, potranno essere sanati nel prossimo futuro grazie alla recente scoperta, all\u2019interno delle proprie acque territoriali, di un nuovo giacimento petrolifero.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In tale contesto, si rileva la presenza della Societ\u00e0 italiana Eni che, recentemente, ha firmato un accordo per lo sfruttamento<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>del nuovo giacimento, alla presenza del Ministro locale del Petrolio, <i>Mohammed bin Khalifa el Khalifa.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0<\/span><\/i><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A ben vedere, ci sono due affinit\u00e0 che accomunano il Bahrain con la Siria: a) una comune avversione al concetto di democrazia, con l\u2019utilizzo della violenza come risposta alle rivendicazioni della popolazione, non invasiva e <i>soft<\/i> in Bahrain, molto pi\u00f9 brutale in Siria; b) la presenza dell\u2019Arabia Saudita con la dinastia<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span><i>el-Saud<\/i> da sempre impegnata a contenere la spinta sciita iraniana.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per una questione di prossimit\u00e0 geografica l\u2019influenza saudita \u00e8 molto pi\u00f9 marcata in Bahrain, giacch\u00e9 solo 400 chilometri dividono <i>Riyadh<\/i> da <i>Manama.<\/i> Una vicinanza particolarmente invasiva che il Bahrain cerca d\u2019arginare in tutti i modi. Basti pensare ai ripetuti tentativi sauditi d\u2019imporre una moneta unica e creare una federazione tra gli eserciti.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 di tutta evidenza la dura opposizione degli sciiti emiratini,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>che in alcun modo possono accettare un\u2019unione, peraltro vincolante, con una monarchia sunnita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 \u00e8 la conseguenza della valenza strategica del Bahrein, motivata dalla necessit\u00e0 per l\u2019Arabia Saudita di avere un vicino sempre allineato sulle sue posizioni e fuori portata dalla destabilizzante influenza degli <i>Ayatollah.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avere un regno dei due mari solido \u00e8 anche un\u2019esigenza degli Stati Unti d\u2019America, consci che un\u2019eventuale tensione nel Bahrein potrebbe riverberarsi in tutta la regione mediorientale e che, l\u2019eventuale fine della dinastia <i>el<\/i> <i>Khalifa <\/i>a causa del prevalere della componente sciita, determinerebbe delle conseguenze<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>geostrategiche imprevedibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una preoccupazione crescente, anche in virt\u00f9 del riacutizzarsi delle tensioni tra Iran e Stati Uniti d\u2019America legate al vituperato accordo sul nucleare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9 <strong>sul territorio bahrenita da anni \u00e8 di stanza la <i>United States Fifth Fleet<\/i> &#8211; Quinta Flotta statunitense che agisce nel Golfo Persico, nel Mar Rosso, nel Mar Arabico e in parte nell\u2019Oceano Indiano, alle dirette dipendenze dello <i>United States Central Command &#8211; <\/i>CENTCOM.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Quartier Generale \u00e8 nella base navale NSA Bahrein \u2013 <i>Naval Support Activity Bahrein<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span><\/i>a Manama e conta, tra marinai, avieri e personale civile, pi\u00f9 di 16 mila persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ricorda che la Quinta flotta nel corso degli ultimi anni ha condotto svariate operazioni di guerra, tra cui la <i>Desert Schield<\/i> \u2013 Scudo del Deserto, negli anni 1990-91 e la<i> Inherent Resolve<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span><\/i>iniziata nel 2014.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <i>Desert Schield <\/i>\u00e8 stata l\u2019operazione militare (gli esperti la definiscono la pi\u00f9 vasta operazione di posizionamento logistico difensivo ed offensivo avvenuta dopo la Seconda Guerra mondiale),<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>che precedette la guerra del Golfo contro Saddam Hussein, mentre la <i>Inherent Resolve <\/i>\u00e8 stata, e lo \u00e8 ancora, un\u2019operazione militare contro lo Stato Islamico (quel poco che \u00e8 rimasto), in Iraq e in Siria. Non si pu\u00f2 non menzionare la guerra in Afghanistan del 2011, la guerra in Iraq nel 2003 e l\u2019operazione <i>Enduring Freedom <\/i>&#8211; libert\u00e0 duratura, avviata dopo gli attentati dell\u201911 settembre. Epiche e celebrate in molti film le battaglie navali della Quinta flotta durante la Seconda Guerra Mondiale nel Pacifico, tra cui la conquista di <i>Okinawa<\/i> e le battaglie delle Marianne, delle Filippine e di <i>Iwo Jima.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bahrain dunque da considerare quale avamposto di prima linea, nel caso di un\u2019ipotetica guerra contro l\u2019Iran e contro tutte le forze ad essa associate, tra cui le milizie irachene, gli <i>Hezbollah <\/i>libanesi e gli <i>Houthi <\/i>yemeniti.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un Regno in allarme in considerazione del recente sabotaggio del terminal petrolifero di <i>Fujarah <\/i>degli Emirati Arabi Uniti ubicato sulle coste del Mar Arabo e che si trova solo a circa 150 km dallo Stretto di <i>Hormuz<\/i>, con il danneggiamento da parte di \u201csconosciuti\u201d di due petroliere saudite, una emiratina ed una norvegese.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza dimenticare il danneggiamento, da parte di droni lanciati dagli <i>Houthi<\/i>, di alcune stazioni di pompaggio lungo l\u2019oleodotto saudita in cui scorrono circa cinque milioni di barili di petrolio al giorno, prima d\u2019arrivare ai<i> terminal <\/i>nel Mar Rosso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo, come difesa preventiva, i Paesi GCC, con le loro marine militari, hanno intensificato i pattugliamenti marittimi, soprattutto nelle acque del Golfo Persico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla luce di quanto evidenziato, molti interessi si concentrano su questo piccolo arcipelago, gi\u00e0 centrale in passato nelle melliflue dinamiche geostrategiche e pronto oggi a rivestire un ruolo significativo nel Golfo Persico e in Medio Oriente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un interessante excursus sulla situazione geopolitica del Bahrein, soprattutto alla luce dei recenti fatti in quel quadrante strategico.<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":9430,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1490,4272,1290,1273],"tags":[111,4265,1023,4270,4268,4269,4271,4266,4267],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/bahrain-ponte-mappa.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2s4","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9428"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9428"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9428\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9433,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9428\/revisions\/9433"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9430"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9428"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9428"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9428"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}