{"id":9389,"date":"2019-09-07T17:50:49","date_gmt":"2019-09-07T16:50:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9389"},"modified":"2019-09-07T17:50:49","modified_gmt":"2019-09-07T16:50:49","slug":"il-marocco-lo-zleca-e-liniziativa-cinese-silk-road-economic-belt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9389","title":{"rendered":"Il Marocco: lo ZLECA e l\u2019iniziativa cinese \u201cSilk Road Economic Belt\u201d"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_9390\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-9390\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-9390\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/L1040695-copia-580x387.jpg\" alt=\"Un angolo di Fes (photo\u00a9firuzeh)\" width=\"580\" height=\"387\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/L1040695-copia-580x387.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/L1040695-copia-280x187.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/L1040695-copia-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/L1040695-copia-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-9390\" class=\"wp-caption-text\">Un angolo di Fes (photo\u00a9firuzeh)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Continua un focus sul Marocco, che almeno per il momento gode di una certa stabilit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pochi sanno che, lo scorso maggio \u00e8 entrato in vigore l\u2019Accordo sulla Zona di libero scambio continentale africano. A Rabat \u00e8 stato visto come un grande avvenimento che naturalmente rappresenta quella politica ambiziosa che il Marocco cerca di avere in Africa, almeno in quella settentrionale, con lo sguardo fisso per\u00f2 all\u2019espansione economica e d\u2019influenza in quella sub sahariana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Accordo, conosciuto come lo ZLECA sarebbe stato fortemente voluto, da quando si \u00e8 letto sui giornali locali, dal Sultano Mohammed VI in persona: la sua idea \u00e8 che l\u2019avvenire del\u2019Africa debba essere perseguito all\u2019interno del continente africano\u00a0con l\u2019aiuto dei suoi stessi abitanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo ZLECA era stato firmato a margine di un incontro straordinario dei membri dell\u2019Unione Africana nel 2016: 44 paesi vi hanno aderito. Questo accordo vorrebbe sopprimere tutte le barriere doganali per una integrazione economica e commerciale sul continente. Il presidente Nigeriano Mahamadou Issofou ne ha coordinato la lenta marcia di ratifica fin dalla data della firma e, secondo le sue parole, si tratta\u00a0<em>\u201cdi un accordo per il quale i nostri stati hanno deciso di mettere fine alla balcanizzazione e di creare un mercato unificato che va da Algeri al Capo Praia a Gibuti\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possiamo dire che al momento sembra un progetto molto ambizioso ma che, se realizzato, potrebbe certamente portare un assoluto miglioramento della vita degli abitanti del continente e forse potrebbe arrestare quel processo di migrazione continua e inesauribile di cittadini sub sahariani verso il sogno traditore dell\u2019Europa. L\u2019uso del condizionale \u00e8 obbligatorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Marocco, da parte sua, si \u00e8 impegnato a essere capofila attivo per la realizzazione dell\u2019Accordo. L\u2019obiettivo da centrare sarebbe quello di portare il commercio interno regionale dell\u2019Africa almeno al 60% per il 2022. C\u2019\u00e8 da notare che il Marocco \u00e8 stato uno dei protagonisti nel tentativo, recente, di rilanciare le relazioni economiche interne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certamente si tratta di un accordo che si poggiava al momento della firma, almeno da parte del Marocco, di convenzioni bilaterali che fonti locali sostengono essere un numero notevole, base concreta per l\u2019avvio globale regionale. \u00a0Uno degli obiettivi di Rabat \u00e8 la crescita di suoi investimenti in seno al continente in molti settori, soprattutto, sembra, per un sistema di cooperazione internazionale nel settore educazionale nel quale vi \u00e8 grande carenza nell\u2019Africa sub sahariana: al momento ben 8.000 studenti provenienti da Paesi sub sahariani studiano in scuole e universit\u00e0 marocchine, con molti aiuti allo studio, anche della lingua francese, che viene impartita in quei stabilimenti scolastici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Accordo \u00e8 entrato in vigore gioved\u00ec 30 maggio dell\u2019anno in corso, dopo essere stato ratificato da 22 Paesi dell\u2019Unione Africana ai quali si sono aggiunti successivamente il Burkina Faso e lo Zimbabwe. Questa soglia era stata raggiunta il 29 aprile precedente, aprendo cos\u00ec la via all\u2019implementazione dell\u2019Accordo, secondo lo statuto che ne prevedeva appunto l\u2019inizio trenta giorni dopo il raggiungimento di quella soglia di gradimento da parte degli stati africani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Commissario dell\u2019Unione Africana per il Commercio e l\u2019industria, Albert Muchanga, l\u2019ha definito, nella cerimonia dell\u2019entrata in vigore, una tappa storica ritenendo si tratti di \u201c<em>parte finale di un impegno coraggioso, prammatico e continentale per l\u2019integrazione economica<\/em>\u201d. Indubbiamente \u00e8 un tentativo\u2026.molto coraggioso ma non impraticabile, se c\u2019\u00e8 una volont\u00e0 decisa senza troppe influenze esterne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora sul piano economico e sociale, il Marocco ha aderito alla visione geostrategica della Cina, che si sta sempre pi\u00f9 rafforzando in Africa, come nel resto del mondo: l\u2019iniziativa della Cintura e della Strada\u2019 (meglio definita in inglese <em>the Silk Road Economic Belt<\/em>, lanciata nel 2013 dal Presidente Xi Jinping), insieme al suo rientro nell\u2019Unione Africana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo l\u2019ambasciatore rappresentante permanente del Marocco presso la UA, Mohammad Arrouchi, l\u2019adesione del Marocco e di altri stati africani a questa iniziativa non pu\u00f2 che dare benefici al continente africano attraverso partenariati multilaterali nei settori economici emergenti. In un forum tenuto a Addis Abeba recentemente, il tema di un dialogo serrato per costruire una strada economica \u00a0di cooperazione fra Africa e Cina \u00e8 stato molto dibattuto, avendo nel Marocco uno dei protagonisti che ha gi\u00e0 interessanti relazioni commerciali con Pechino; relazioni caratterizzate da una evoluzione positiva e una forte\u00a0 tendenza che si pu\u00f2 strutturare nel quadro di una cooperazione triangolare Cina-Marocco-Africa verso un partenariato dinamico e produttivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Cina si \u00e8 gi\u00e0 molto espansa nell\u2019Africa sub sahariana. Si dice che la Cina abbia conquistato il Kenya: \u2026il fatto \u00e8 che Pechino sta facendo imponenti investimenti nel continente africano, non solo sulla ferrovia strategica Nairobi-Mombasa (un porto che diventer\u00e0 di grande rilievo, anche per il commercio\u00a0 cinese), ma soprattutto sulle infrastrutture pi\u00f9 importanti (strade, ferrovie, centrali elettriche, aeroporti\u2026), in molti paesi africani. Il continente \u00e8 ricco in risorse naturali, anche se continua a esportare disperati verso le coste europee e se in passato fu terreno di conquista per potenze europee, ora lo \u00e8 sicuramente, dal punto di vista commerciale, per una potenza asiatica, anche se ci\u00f2 sembra essere solo per una situazione economico-produttiva, non coloniale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Marocco e la Cina avevano firmato nel novembre 2017a Pechino, un Memorandum d\u2019intesa su questa iniziativa cinese che, secondo la visione economica marocchina, tende a rilanciare l\u2019antica \u2018via della seta\u2019 attraverso la creazione di una rete commerciale e infrastrutturale che allaccerebbe l\u2019Asia all\u2019Africa e all\u2019Europa e la stessa Africa all\u2019Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel linguaggio diplomatico marocchino, l\u2019iniziativa cinese \u00e8 a favore dello sviluppo pacifico e della cooperazione economica piuttosto che di una alleanza geopolitica o militare di un processo aperto, inclusivo, e di sviluppo comune e non diretto a creare un blocco \u00a0commerciale esclusivo o un club cinese. Questo \u00e8 quanto \u00a0\u00e8 stato sottolineato dal Gruppo dell\u2019Unit\u00e0 Africana designato a\u00a0promuovere l\u2019iniziativa cinese, ovviamente con il pieno appoggio del Marocco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo ZLECA e l\u2019iniziativa cinese della nuova \u2018via della seta\u2019 potrebbero integrarsi, ovvero il progetto cinese potrebbe favorire quello scambio commerciale intercontinentale che porterebbe benefici\u2026almeno sulla carta al continente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a>\u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La visione del commercio in Marocco e la sua adesione allo ZLECA e alla  nuova &#8216;Via della Seta&#8217; cinese.<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":9390,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[2548],"tags":[4258,4257,4252,4256,4253,4254,4255],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/L1040695-copia.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2rr","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9389"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9389"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9389\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9394,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9389\/revisions\/9394"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9390"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9389"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9389"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9389"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}