{"id":9375,"date":"2019-08-01T16:22:16","date_gmt":"2019-08-01T15:22:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9375"},"modified":"2019-08-01T16:22:16","modified_gmt":"2019-08-01T15:22:16","slug":"libano-il-governo-hariri-viatico-per-una-maggiore-stabilita-e-ripresa-economica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9375","title":{"rendered":"Libano: il governo Hariri, viatico per una maggiore stabilit\u00e0 e ripresa economica?"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_9378\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-9378\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-9378\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/IMGP8634-2-copia-copy-580x384.jpg\" alt=\"Beirut centro: chiesa e moschea (ph\u00a9firuzeh)\" width=\"580\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/IMGP8634-2-copia-copy-580x384.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/IMGP8634-2-copia-copy-280x185.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/IMGP8634-2-copia-copy-768x509.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/IMGP8634-2-copia-copy-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-9378\" class=\"wp-caption-text\">Beirut centro: chiesa e moschea (ph\u00a9firuzeh)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nonostante il previsto periodo di pausa, OA pubblica questo articolo sul Libano, territorio sempre molto interessante: la sua stabilit\u00e0, \u00a0politica e economica, influenza il Mediterraneo e ha ripercussioni anche sull\u2019economia italiana. La situazione attuale. Un ringraziamento all\u2019Autore per questa sintesi puntuale.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ingarbugliata situazione politica, cui fanno da contraltare il problema dei rifugiati siriani e le tensioni nei Paesi limitrofi, si stanno negativamente ripercuotendo sulla vita istituzionale e socio-economica del Libano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Considerato ci\u00f2 che sta avvenendo nella vicina Siria, in Iraq, in Libia e nello Yemen, la situazione in Libano, pur non essendo paragonabile, sta suscitando preoccupazione a\u00a0 livello internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema dei migranti \u00e8 pressante, con quasi due milioni di profughi siriani, palestinesi e iracheni inseriti in un piccolo tessuto sociale locale, come quello libanese, che non supera i sei milioni d\u2019abitanti e che, giocoforza, crea tutta una serie di tensioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 un problema occupazionale, nel senso proprio di \u201coccupazione\u201d, da parte dei migranti, della gran parte dei lavori disponibili, spesso non in regola, a danno dei lavoratori autoctoni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 un problema scolastico, con gli alunni siriani che sono numericamente maggiori di quelli libanesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 un problema nelle prigioni, con il 30% dei detenuti siriani e c\u2019\u00e8 anche il rischio che, alla lunga, possa cambiare l\u2019equilibrio numerico tra cristiani e musulmani e minare l\u2019uguaglianza riconosciuta dalla Carta Costituzionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Paese dei cedri, prendendo a prestito il Manzoni, continua a essere \u201c\u2026 un vaso di coccio in mezzo a tanti vasi di ferro\u2026\u201d, diviso in due campi speculari, uno a favore dell\u2019Iran e l\u2019altro dell\u2019Arabia Saudita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Settori d\u2019influenza che rispecchiano la ripartizione dei musulmani libanesi, con la parte sunnita preoccupata che un Libano a guida sciita, con l\u2019appoggio iraniano, possa trasformarsi in un tassello della mezzaluna sciita nel Levante e in Mesopotamia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si deve tralasciare poi l\u2019incancrenita questione palestinese con all\u2019origine la guerra tra Israele e la Palestina che, nel corso del tempo, s\u2019\u00e8 trasformata in uno scontro arabo-israeliano e che in Libano s\u2019\u00e8 cristallizzata nella lotta tra Israele e gli <em>Hezbollah.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La crescente influenza di <em>Hezbollah<\/em>, all\u2019ombra del quale si muove l\u2019Iran, le frequenti violazioni territoriali da parte di Israele e il pericolo d\u2019infiltrazione terroristica, completano un quadro non idilliaco di un Libano che potrebbe subire dei riverberi negativi sulla pacifica -sino ad ora- convivenza interconfessionale delle diciotto componenti religiose, con forti rischi per quella cristiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Componente cristiana non monolitica che, con i maroniti, gli ortodossi ed i drusi, non riesce a esprimere una <em>vision <\/em>comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un <em>pout pourri<\/em>di comunit\u00e0 religiose che convivono in un equilibrio stabilito dopo l\u2019indipendenza ottenuta nel 1943 con la stesura del Patto Nazionale, confermato poi con gli accordi di <em>Taif<\/em>del 1989 che posero termine alla sanguinosa guerra civile durata tre lustri, dal 1975 al 1990.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto, in Parlamento, ogni comunit\u00e0 religiosa ha una propria quota di seggi con un Presidente della Repubblica che \u00e8 sempre espressione della componente cristiano maronita, il Primo ministro \u00e8 scelto tra i musulmani sunniti, mentre il Presidente del Parlamento \u00e8 sciita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un Libano unito \u00e8 per\u00f2 difficile mantenerlo poich\u00e9 perdura la mentalit\u00e0 feudale del <em>divide et impera<\/em>, ed un Libano diviso fa il gioco di tutti coloro, siano essi musulmani o cristiani, che vogliono utilizzarlo per raggiungere degli obiettivi politici di parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 altres\u00ec difficile pensare a un Paese unito fintanto che gli elementi pi\u00f9 deboli della societ\u00e0, economicamente e militarmente, continuano a essere etichettati come minoranza e non come cittadini a pieno titolo con pari dignit\u00e0 e diritti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante ci\u00f2 il Paese dei Cedri continua a mantenere un ruolo chiave nella stabilit\u00e0 del mediterraneo e del Medio Oriente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ruolo che rivendica con fierezza e che sta cercando d\u2019implementare anche, e soprattutto, in ambito economico, quale <em>hub<\/em>finanziario e polo di servizi di riferimento di tutta la regione mediorientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sta altres\u00ec cercando di diventare l\u2019<em>hub <\/em>per la ricostruzione della Siria, anche in virt\u00f9 degli storici legami commerciali tra i due paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Libano \u00e8 un Paese che, oltre ad essere complicato dal punto di vista politico, versa anche in una difficile situazione economica, tanto che non possiamo pi\u00f9 considerarlo, come in passato, la Svizzera del Medio Oriente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 2011 pu\u00f2 essere definito lo spartiacque nella storia politica ed economica recente del Libano: lo scoppio della guerra in Siria ha creato numerosi problemi, cos\u00ec come la fuga di numerosi facoltosi imprenditori, investitori e uomini d\u2019affari di tutta l\u2019area del Golfo che avevano scelto il Libano quale base per il <em>business.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi otto anni la situazione economica \u00e8 andata peggiorando, con le entrate fiscali in progressiva contrazione, mentre la spesa pubblica \u00e8 cresciuta, cos\u00ec come il <em>deficit<\/em>e, soprattutto, il debito pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un aiuto \u00e8 arrivato dalle rimesse dei libanesi che risiedono all\u2019estero, una diaspora che conta circa 10 milioni di persone emigrate nei quattro angoli del pianeta, soprattutto in Europa e negli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019economia libanese si basa su un sistema bancario di lunga tradizione, solido e competitivo, un mercato immobiliare in espansione e una domanda sostenuta sia dal mercato interno, sia da acquirenti esteri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un aiuto prezioso a sostegno delle casse libanesi lo sta fornendo il settore degli idrocarburi, a seguito dell\u2019implementazione e lo sfruttamento autonomo dei giacimenti <em>offshore <\/em>recentemente scoperti. Un aiuto prezioso, ma non sufficiente per il fabbisogno del Libano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ricorda che anche il nostro Paese \u00e8 parte interessata nel settore degli idrocarburi libanese, considerando che Eni, anche se non in modo esclusivo ma inserito in un consorzio internazionale, ha ottenuto la concessione per lo sfruttamento di alcune zone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le priorit\u00e0 che le autorit\u00e0 locali devono affrontare, c\u2019\u00e8 la lotta a una corruzione dilagante, che s\u2019\u00e8 incancrenita in tutti i gangli della societ\u00e0 e che impedisce un miglioramento strutturato della situazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da affrontare con urgenza il problema della disoccupazione, soprattutto quella giovanile, considerando che una buona fetta della popolazione vive sotto la soglia di povert\u00e0. Non risolverla pu\u00f2 significare, alla lunga, innescare una bomba demografica a orologeria con conseguenze nefaste per la stabilit\u00e0 sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 poi il problema dell\u2019economia sommersa, che ogni anno sottrae svariati miliardi di dollari alle casse dello Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le urgenti e improcrastinabili riforme economiche fanno fatica a vedere la luce, ma rimangono una <em>conditio sine qua non<\/em>per accedere ai finanziamenti internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un Paese, dunque, alle prese con numerose cogenti problematiche politiche, sociali ed economiche, che devono trovare soluzione per evitare che la sua unicit\u00e0 nel panorama mediorientale, sino ad oggi sinonimo di stabilit\u00e0, possa venire meno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Speriamo che l\u2019attuale governo guidato da <em>Saad Hariri<\/em>, figlio di <em>Rafiq Hariri<\/em>ucciso nel 2005 da un\u2019autobomba di <em>Hezbollah<\/em>, possa essere il viatico per un duraturo periodo di stabilit\u00e0 e di positivi cambiamenti sociali ed economici per questo piccolo ma strategico Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a>\u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Libano, territorio sempre molto interessante: la sua stabilit\u00e0, anche economica, influenza il Mediterraneo e ha ripercussioni anche sull\u2019economia italiana. 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