{"id":9344,"date":"2019-07-09T09:12:34","date_gmt":"2019-07-09T08:12:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9344"},"modified":"2019-07-09T09:12:34","modified_gmt":"2019-07-09T08:12:34","slug":"turchiala-questione-curda-sempre-piu-rilevante-rispetto-a-quella-siriana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9344","title":{"rendered":"Turchia:la questione curda sempre pi\u00f9 rilevante rispetto a quella siriana."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_9348\" style=\"width: 592px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-9348\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-9348\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Unknown.jpeg\" alt=\"Erdogan\" width=\"582\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Unknown.jpeg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Unknown-280x157.jpeg 280w\" sizes=\"(max-width: 582px) 100vw, 582px\" \/><p id=\"caption-attachment-9348\" class=\"wp-caption-text\">Erdogan<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La situazione attuale della Turchia rispetto ai curdi e ai siriani. L\u2019indebolimento di Erdogan porter\u00e0 dei cambiamenti di politica\u2026rispetto ai curdi forse no, rebus sic stantibus<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Turchia, alla luce degli accadimenti e delle prese di posizione assunte in questi ultimi anni, ha definitivamente abbandonato la sua aspirazione a diventare membro di un\u2019Unione Europa in difficolt\u00e0 per la difficile congiuntura economica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle prese con una contorta fase politica e identitaria legata al rinnovo del Parlamento e alla <em>brexit<\/em>, l&#8217;Unione Europea, disunita e priva di una comune linea, non ha trovato un accordo per spingere la Turchia &#8220;al di qua&#8221; del Mediterraneo, come del resto gli Stati Uniti d\u2019America, particolarmente critici sulle scelte di politica estera di Ankara e del suo astuto, scaltro, autoritario e populista Presidente Erdogan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Siria, ma anche in Iraq, la Turchia si \u00e8 resa artefice di repentini cambi di posizione che riflettono la storica ambivalenza del ruolo degli Ottomani nella regione mediorientale, interessati soprattutto a non perdere l\u2019influenza economica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I rapporti con la vicina Siria sono molto tesi, come gi\u00e0 peraltro erano in passato ai tempi del Patto di Baghdad alla fine degli anni cinquanta, e nel 1998 quanto la Siria si schier\u00f2 a favore del movimento PKK dei lavoratori curdi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque sia, la questione siriana \u00e8 considerata dai turchi meno \u201csensibile\u201d rispetto a quella \u201ccurda <em>tout court<\/em>\u201d, percepita come una reale minaccia alla stabilit\u00e0 del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La caduta di <em>Bashar el-Assad <\/em>\u00e8 stato certamente uno degli obiettivi di Erdogan, ma altrettanto importante, se non di pi\u00f9, \u00e8 cercare d\u2019assicurarsi un qualsiasi ruolo nel caso si verificasse un dopo <em>el-Assad<\/em>, in linea con i propri interessi locali e regionali nel tentativo di far rivivere i fasti della supremazia commerciale in Medio Oriente dei primi anni 2000.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 a lungo la crisi siriana permane in una situazione di stallo e pi\u00f9 gli interessi turchi sono minacciati, con riverberi negativi sull\u2019attuale situazione economica del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sistema economico, seppur in leggero miglioramento, rimane complicato con le prospettive di crescita frenate dalla considerevole volatilit\u00e0 della moneta turca, dai tassi a doppia cifra della disoccupazione e dalla forte dipendenza estera per l\u2019approvvigionamento delle risorse energetiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019andamento della situazione sul terreno siriano \u00e8 in continua evoluzione, con la Russia e la Turchia su fronti opposti che tentano di arrivare ad una soluzione finale, anche per non compromettere le loro relazioni bilaterali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi due Paesi sono gli indiscussi protagonisti nello scenario siriano e dato che il nord-ovest della Siria confina con la Turchia per quasi novecento chilometri, inevitabilmente la contrapposizione sul terreno potrebbe determinare una forte pressione di nuovi rifugiati in fuga dai combattimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un film gi\u00e0 visto, dato che il superamento del confine nel corso degli ultimi anni s\u2019\u00e8 pi\u00f9 volte replicato, con l\u2019apice della tragedia umana che ha trovato una parziale soluzione nel 2015 con l\u2019accordo tra l\u2019Unione Europea e la Turchia che accett\u00f2, dietro notevoli concessioni, a mantenere sul proprio territorio pi\u00f9 di tre milioni di siriani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nuovi afflussi di rifugiati sono uno spettro per la Turchia, con possibili conseguenze anche per la sua stessa stabilit\u00e0 e integrit\u00e0 territoriale, tenuto conto dei pi\u00f9 di due milioni di curdi &#8220;siriani&#8221; mischiati con i quindici milioni di abitanti di origine siriana, con pi\u00f9 di mezzo milione di arabi e, a livello confessionale, con milioni di <em>alawiti<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi tempi Erdogan ha dato impulso alla realizzazione di un muro di novecento chilometri lungo il confine con la Siria, progettato proprio per fermare i rifugiati e limitare le infiltrazioni terroristiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;inerzia e l\u2019ambiguit\u00e0 turca nella questione siriana, come del resto l\u2019apparente scarso impegno russo ed americano, non sono un segno di debolezza, bens\u00ec il frutto di una calcolata strategia politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Della Turchia tutto si pu\u00f2 dire, meno che sia una nazione sprovveduta in politica estera, tanto quanto, se non di pi\u00f9, dal punto di vista militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta che ha visto sfuggire il sogno, non cos\u00ec velato, di rinverdire i fasti di un \u201cneo-ottomanesimo\u201d poich\u00e9 <em>el-Assad <\/em>non \u00e8 caduto, la Turchia s\u2019\u00e8 buttata a capofitto nel cercare di dar corso al suo vecchio piano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i turchi \u00e8 necessario salvaguardare e custodire \u2013 oggi ancor pi\u00f9 che nel passato \u2013 la propria identit\u00e0 <em>kemalista<\/em>forgiata dal padre fondatore <em>Kemal Pasha Ataturk.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In estrema sintesi e senza perifrasi, la Turchia vuole continuare a essere uno Stato &#8220;per&#8221; i turchi e composto &#8220;da&#8221; turchi autoctoni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si spiegano cos\u00ec le &#8220;dure&#8221; azioni intraprese prima contro gli armeni, poi contro i greci e ora, a pi\u00f9 riprese, contro i curdi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella scala gerarchica delle priorit\u00e0, al primo posto per i turchi non c&#8217;\u00e8 mai stata la lotta contro l\u2019avanzata dello Stato islamico, bens\u00ec cercare di frenare le spinte indipendentistiche dei curdi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un popolo trattato male dalla storia, smembrato come un lenzuolo con venti milioni di anime che vivono in Turchia, cinque milioni in Iraq, sei in Iran e pi\u00f9 di un milione in Siria, senza contare le centinaia di migliaia di emigrati sparsi in tutto il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un popolo che non ha <em>appeal<\/em>a livello internazionale e che, pur essendo molto pi\u00f9 numeroso dei palestinesi e pur vivendo in un territorio ricco di petrolio e non arido, non riesce a smuovere dei grossi sentimenti d\u2019indignazione nell\u2019opinione pubblica mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 tempo che l\u2019intricata questione curda che coinvolge essenzialmente tre paesi (Turchia, Iraq e Siria) sia risolta, possibilmente nell\u2019ambito di un\u2019iniziativa diplomatica strutturata, con la supervisione delle Nazioni Unite e il supporto dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a>\u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La situazione attuale della Turchia rispetto ai curdi e ai siriani. 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