{"id":9336,"date":"2019-06-19T18:28:02","date_gmt":"2019-06-19T17:28:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9336"},"modified":"2019-06-19T18:28:49","modified_gmt":"2019-06-19T17:28:49","slug":"1-il-marocco-cresce-a-grande-velocita-il-porto-di-tangeri-qualche-considerazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9336","title":{"rendered":"1. Il Marocco cresce a grande velocit\u00e0&#8230;il Porto di Tangeri. Qualche considerazione."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_9337\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-9337\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-9337\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Porto-di-Tangeri-copy-580x390.jpg\" alt=\"Il Porto di Tangeri (ph\u00a9firuzeh)\" width=\"580\" height=\"390\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Porto-di-Tangeri-copy-580x390.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Porto-di-Tangeri-copy-280x188.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Porto-di-Tangeri-copy-768x516.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Porto-di-Tangeri-copy-300x202.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-9337\" class=\"wp-caption-text\">Il Porto di Tangeri (ph\u00a9firuzeh)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Basta fare un rapido giro tra Casablanca, Tangeri e le stesse citt\u00e0 imperiali (Fes e Meknes), per vedere come lo sviluppo, in particolare l\u2019edilizia, stia prorompendo in Marocco, almeno al nord. Da questa constatazione segue subito un\u2019altra considerazione: l\u2019economia sta marciando rapidamente, forse troppo,\u00a0forse anche per un ottimo afflusso turistico, essendo il Marocco, rispetto a altri Paesi che lo circondano, dotato di una notevole stabilit\u00e0, almeno in questo momento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Occupiamoci di un porto importante per il Mediterraneo e che nella storia ha avuto un peso indifferente\u2026soprattutto nella storia dello spionaggio (!): Tangeri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019interessante intervista con Rkia Alaoui, presidente del Consiglio regionale del turismo di Tangeri, pubblicata su un quotidiano locale, spiega tutte le misure prese per migliorare la situazione turistica e ricettiva del porto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quattro sarebbero gli assi prioritari individuati per raggiungere l\u2019obiettivo: miglioramento delle connessioni aeree con l\u2019Europa, in particolare, sia per i turisti sia per quei marocchini che, vivendo all\u2019estero, desiderano rientrare pi\u00f9 facilmente nel luogo d\u2019origine e quindi \u2026spendere sul loro territorio. L\u2019intervistata indica ad esempio l\u2019apertura di un volo diretto tra Tangeri e Istanbul (dove lavorano molti emigrati), in un prossimo futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda priorit\u00e0 riguarda lo sviluppo e il miglioramento di prodotti regionali, artigianali e non, condizioni sine qua non per attirare clienti dall\u2019estero oltre che dalle altre citt\u00e0 marocchine, sempre per incrementare anche un turismo interno, ritenuto importante ai fini dello sviluppo Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La terza priorit\u00e0 riguarda un accurato marketing affidato alla digitalizzazione per far scoprire con facilit\u00e0 le attrazioni commerciali e turistiche della regione, cercando di posizionare la regione nord del Marocco come scelta naturale sia dei marocchini sia della clientela straniera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A livello di infrastrutture molto viene fatto per migliorare la ricezione al porto di Tangeri; una banchina speciale \u00e8 stata costruita per imbarcazioni da diporto e un\u2019altra \u00e8 in via di costruzione, anche per migliorare le condizioni di lavoro dei pescatori, valorizzare il loro prodotto, forse anche con l\u2019occhio a una possibile utilizzazione di pescherecci per scopo turistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio per il territorio portuale vi \u00e8 un progetto ambizioso di restauro e riconversione della grande muraglia, dell\u2019antica dogana e una rivalutazione dell\u2019antica stazione ferroviaria, anche come luogo per esposizioni permanenti, incontri d\u2019affari, congressi internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si pu\u00f2 dimenticare che Tangeri \u00e8 anche un porto di transito per molte crociere con migliaia di passeggeri e occorrono mezzi adeguati per permettere ai gitanti di raggiungere facilmente la Medina con i suoi artigiani, il centro citt\u00e0 (che certamente per ora non \u00e8 particolarmente affascinante) e valorizzare la Corniche con i suoi bar e ristoranti che permettono una piacevole fruibilit\u00e0 del panorama marino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Girando sia per la Medina sia per le vie del porto \u00e8 indubbio che si sente un dinamismo interessante. Se poi con la macchina si entra o si esce da Tangeri, \u00e8 giocoforza notare anche la realizzazione di alcuni importanti opere viarie di decongestionamento e facilitazione del traffico locale cittadino, anche se nel mese di Ramadan (quando ho visitato Tangeri), al tramonto, quando finisce il digiuno, il traffico impazziva letteralmente con non pochi disagi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti sono gli investitori che in questo momento stanno scommettendo sul territorio di Tangeri (come in altre citt\u00e0): stando alle cifre ufficiali, 9 miliardi di dirham sono stati destinati dal Governo fin dal 2013 alla trasformazione e forte modernizzazione delle strutture del Porto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli stessi marocchini sottolineano come la citt\u00e0 si sia trasformata in modo molto veloce (forse troppo?), \u00a0negli ultimi dieci anni. Tra l\u2019altro \u00e8 divenuta la capitale dell\u2019\u2019industria tessile marocchina cos\u00ec come, citano le statistiche, \u00e8 uno dei maggiori produttori di capi d\u2019abbigliamento di largo consumo. \u00c8 tra l\u2019altro divenuta una mega zona franca, una delle pi\u00f9 importanti nel Mediterraneo e nello stesso Marocco, con l\u2019indotto economico che ci\u00f2 comporta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">II progetto Tanger-M\u00e9tropole ha focalizzato la sua attenzione anche sulla Corniche per realizzare tra l\u2019altro qualcosa come 12 parcheggi sotterranei con una capacit\u00e0 totale di 3.000 veicoli. Grandi progetti di costruzione o riconversione sono ancore in fase di elaborazione e comprendono le zone della citt\u00e0 anche lontano dal porto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda la parte culturale, il progetto reale prevede il miglioramento della fruibilit\u00e0 di alcuni luoghi storici e archeologici, come per esempio le famose Grotte d\u2019Ercole, vicino al punto dove il Mar Mediterraneo si unisce all\u2019Oceano Atlantico: un punto di rara bellezza naturale da valorizzare ancor di pi\u00f9, anche se gi\u00e0 ora ha un ristorante e qualche negozietto di artigianato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Occorre dire che molto si sta facendo ma molto resta da fare, anche se a un occhio\u00a0esperto non sfugge il rapido mutamento che sta cambiando il Porto e la cittadina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quel che preoccupa \u00e8 appunto la rapidit\u00e0 con la quale Tangeri e i territori intorno stanno mutando pelle, probabilmente mutando anche l\u2019essenza del tessuto sociale ancora contadino dell\u2019interno. Simili rapidi mutamenti spesso comportano poi degli scossoni violenti nell\u2019architrave nazionale. La stabilit\u00e0 per ora sembra essere una caratteristica importante nel panorama marocchino, soprattutto di fronte ai numerosi progetti educativi e sociali lanciati dal Sultano Mohammed VI (sui quali torneremo con altri articoli).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 debellata la povert\u00e0 che ancora si nota? O Un troppo veloce inurbamento sar\u00e0 la chiave per il jihadismo di penetrare meglio nel tessuto sociale cos\u00ec come sembra possa essere successo a Marrakech e dintorni? Come sconfiggere una radicalizzazione che pu\u00f2 trovare terreno fertile nella popolazione, ex contadina, ormai proletariato, delle citt\u00e0, nonostante la stretta sorveglianza delle forze di sicurezza marocchine? La domanda \u00e8 lecita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">V. dello stesso Autore<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9084\">www.osservatorioanalitico.com\/?p=9084<\/a><\/p>\n<p>\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a>\u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_9338\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-9338\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-9338\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Il-mare-alle-grotte-dErcole-copy-580x269.jpg\" alt=\"Il mare alle Grotte d'Ercole (ph\u00a9firuzeh)\" width=\"580\" height=\"269\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Il-mare-alle-grotte-dErcole-copy-580x269.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Il-mare-alle-grotte-dErcole-copy-280x130.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Il-mare-alle-grotte-dErcole-copy-768x356.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Il-mare-alle-grotte-dErcole-copy-300x139.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-9338\" class=\"wp-caption-text\">Il mare alle Grotte d&#8217;Ercole (ph\u00a9firuzeh)<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crescita esponenziale del Marocco pu\u00f2 produrre turbamenti sociali?<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[2548],"tags":[4231,68,4232],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2qA","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9336"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9336"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9336\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9341,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9336\/revisions\/9341"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9336"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9336"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9336"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}