{"id":9312,"date":"2019-06-04T14:54:01","date_gmt":"2019-06-04T13:54:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9312"},"modified":"2019-06-04T14:54:01","modified_gmt":"2019-06-04T13:54:01","slug":"yemen-un-paese-al-bivio-a-rischio-disintegrazione-in-una-guerra-non-piu-sua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9312","title":{"rendered":"Yemen: un Paese al bivio a rischio disintegrazione in una guerra non pi\u00f9 sua."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_9315\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-9315\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-9315\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/MVIMG_20190207_080001_1-1030x675-580x380.jpg\" alt=\"Desolante visione...\" width=\"580\" height=\"380\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/MVIMG_20190207_080001_1-1030x675-580x380.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/MVIMG_20190207_080001_1-1030x675-280x183.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/MVIMG_20190207_080001_1-1030x675-768x503.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/MVIMG_20190207_080001_1-1030x675-300x197.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/MVIMG_20190207_080001_1-1030x675.jpg 1030w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-9315\" class=\"wp-caption-text\">Desolante visione&#8230;<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Di Yemen si continua a parlar poco ma la guerra in corso in quel territorio sta annientando una popolazione nel silenzio quasi generale. Da tempo invece OA monitorizza la situazione. Di seguito lo stato del conflitto tra Yemen e Arabia Saudita.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Yemen continua, suo malgrado &#8211; e nonostante un\u2019insufficiente copertura mediatica &#8211; ad essere un\u2019arena di conflitto senza fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019arena di conflitto importante per la posizione geografica del Paese nella penisola araba, crocevia delle direttrici commerciali ma anche snodo della pirateria, del terrorismo e della criminalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di certo, agli occhi del mondo, non \u00e8 importante per la devastante tragedia umanitaria che si sta consumando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Yemen \u00e8 un Paese in stallo e sotto assedio, prigioniero delle varie fazioni che lo governano ed alle prese con un <em>caos <\/em>settario, una corruzione dilagante e un nepotismo senza controllo che hanno trasformato quello che poteva essere un modello da replicare nella regione mediorientale, in uno Stato allo stremo e sull\u2019orlo del fallimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione economica \u00e8 drammatica ed analizzando i dati macroeconomici del Paese si possono individuare almeno cinque punti cardine su cui il governo yemenita dovrebbe focalizzare l\u2019attenzione e\u00a0 gli sforzi per cercare di far ripartire la macchina economica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Innanzitutto promuovere la crescita economica attraverso la stabilizzazione dell\u2019inflazione, della spesa pubblica e del debito nonch\u00e9 rilanciare i settori agricolo, industriale ed ittico. Fondamentale implementare le infrastrutture, in particolare la rete stradale e la rete elettrica obsoleta e parzialmente distrutta da anni di conflitto, incrementare gli strumenti di sicurezza sociale, monitorare la crescita demografica, potenziare la sanit\u00e0 e l\u2019istruzione, rimodulare il settore pubblico, rafforzare i meccanismi di controllo sulla gestione delle risorse pubbliche, riformare l\u2019ordinamento giuridico e le regole per il commercio e l\u2019implementazione dell\u2019interscambio internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 \u00e8 estremamente complicato da realizzare a causa dell\u2019<em>escalation<\/em>della guerra tra le milizie ribelli <em>Houthi<\/em>e le forze lealiste a causa di un rinvigorimento delle spinte secessionistiche e autonomiste, in aggiunta all\u2019intervento militare dell\u2019Arabia Saudita e, seppur indirettamente, dell\u2019Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine di marzo 2015, con i primi bombardamenti sauditi, ha inizio la seconda fase della guerra nello Yemen, che perdura in tutta la sua violenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La strategia dell\u2019Arabia Saudita \u00e8 evidente e mira al controllo dello Yemen per salvaguardare i propri interessi economici ed evitare che l\u2019Iran (ma non solo) amplifichi la propria zona d\u2019influenza nell\u2019area.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riad \u00e8 ossessionata dalla paura che gli iraniani possano in qualche modo ricostituire l\u2019Impero persiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Yemen \u00e8 dunque un semplice tassello nel complesso mediorientale e si giustifica cos\u00ec la creazione di una sorta di \u201cNato araba\u201d, un\u2019alleanza militare islamica guidata dall\u2019Arabia Saudita, contrapposta ad un\u2019alleanza tra vecchi nemici contro il nuovo nemico comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In effetti, i ribelli sono musulmani sciiti, come gli iraniani alleati dei russi e di Bashar al-Assad in Siria, mentre possiamo dire che tutto il resto del mondo mediorientale \u00e8 praticamente sunnita, comprese tutte forme d\u2019estremismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019alleanza che ha incattivito l\u2019offensiva saudita, ma che non \u00e8 stata risolutrice del conflitto, tanto che da molti autorevoli analisti \u00e8 considerata un insuccesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad oggi, un fermo immagine nel ginepraio yemenita certifica il controllo degli <em>Houthi <\/em>sul nord del Paese, mentre il sud \u00e8 nelle mani delle forze lealiste al Presidente supportate (anche se non in maniera monolitica) dall\u2019Arabia Saudita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, persiste una vasta aerea nella parte orientale dello Yemen che sfugge al controllo delle due parti in lotta, una sorta di <em>terra nullius<\/em>, terreno fertile per alcune sacche di <em>Al Qaeda<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che rimane immutata \u00e8 la sofferenza della popolazione yemenita, a prescindere da dove essa vive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Circa 24 milioni di persone, su una popolazione yemenita complessiva di poco pi\u00f9 di 30 milioni, hanno bisogno d\u2019assistenza umanitaria e di protezione e, tra questi, non meno di 14 milioni sono a forte rischio di malnutrizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si continua a morire in questa martoriata terra, non solo per la recrudescenza dei bombardamenti e dei violentissimi scontri tra i lealisti ed i ribelli, ma anche per il colera, ad oggi il pericolo pi\u00f9 grande per la popolazione che, in assenza di un\u2019adeguata prevenzione, di cure e di adeguato sostegno medico, potrebbe diffondersi sfuggendo al controllo e contagiare non meno di un milione di persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si muore anche per fame a causa di una perdurante crisi umanitaria, con una popolazione civile che fa sempre pi\u00f9 fatica ad accedere alle cure mediche e a reperire i generi alimentari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Yemen gran parte dell\u2019acqua potabile viene estratta dai pozzi con pompe che vanno a gasolio e distribuita attraverso i camion cisterna; giocoforza la mancanza di gasolio ha accentuato anche l\u2019endemica crisi idrica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E la scarsa erogazione di energia elettrica ha determinato un rallentamento \u2013 in alcuni frangenti la totale paralisi \u2013 dell\u2019attivit\u00e0 produttiva del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2015 l\u2019allora Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon dichiar\u00f2 che in Siria la morte per fame utilizzata come arma rappresentava un crimine di guerra, scordandosi per\u00f2 della paritetica situazione yemenita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Secondo i dati forniti dall\u2019Unicef, la guerra nello Yemen ha gi\u00e0 causato la morte di migliaia<\/em>di bambini mentre, secondo <em>Save the Children, <\/em>pi\u00f9 di 5 milioni di minori sono a rischio denutrizione e pi\u00f9 di un milione vivono nelle aree in cui il conflitto \u00e8 pi\u00f9 intenso tra cui <em>Hodeida, Taez, Haijah e Saada.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Indicative le parole del Direttore dell\u2019Unicef per il Medio Oriente <em>Geert Cappelaare<\/em>, secondo cui la situazione dei minori non \u00e8 migliorata dopo l\u2019accordo di pace firmato a Stoccolma il 13 dicembre 2018, con un conflitto che \u201c\u2026<em>continua a non risparmiare nessun bambino<\/em>\u2026\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quel d\u00ec, ogni giorno muoiono o vengono feriti non meno di 8 bambini, colpiti mentre giocano per le strade e nei cortili delle scuole o delle proprie case.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un panorama gi\u00e0 triste, non bisogna dimenticare la diaspora di coloro che emigrano verso i paesi dell\u2019area, in particolare in Libano, creando dei gravi problemi gestionali a chi tenta di ospitarli, magari anche senza un adeguato supporto delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le agenzie umanitarie dell\u2019Onu sono impegnate a reperire delle donazioni per un valore superiore ai 4 miliardi di dollari, necessari per aiutare circa 19 milioni di yemeniti che, come affermato dal portavoce dell\u2019<em>Office for the Coordination of Humanitarian Affairs <\/em>(OCHA), hanno vissuto un 2018 <em>horribilis.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 di tutta evidenza che in Yemen siamo a un bivio e se non si materializza all&#8217;orizzonte una soluzione stabile e duratura, anche di compromesso, se non ci sar\u00e0 un intervento deciso della Comunit\u00e0 internazionale in grado di esercitare efficaci pressioni politiche, il Paese rischia fortemente di seguire il triste destino della Libia, dell\u2019Afghanistan o della Somalia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Coltiviamo la speranza che si materializzi presto un\u2019efficace azione politica scevra da condizionamenti ideologici e religiosi, avulsa da vincoli e da influenze derivanti da meri interessi economici, che possa porre fine alle sofferenze di questo popolo sfinito da anni di guerra e che vede distruggere, giorno dopo giorno, una delle culle pi\u00f9 antiche della civilt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">V. anche su OA dello stesso Autore:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8540\">www.osservatorioanalitico.com\/?p=8540<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6199\">http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=6199<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0di Aldo Madia:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7203\">www.osservatorioanalitico.com\/?p=7203<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=7161\">www.osservatorioanalitico.com\/?p=7161<\/a><\/p>\n<p>\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a>\u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-9317\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/104428849_mapa-yemen-nc.png\" alt=\"_104428849_mapa-yemen-nc\" width=\"580\" height=\"474\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/104428849_mapa-yemen-nc.png 640w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/104428849_mapa-yemen-nc-245x200.png 245w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/104428849_mapa-yemen-nc-496x405.png 496w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/104428849_mapa-yemen-nc-300x245.png 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Yemen si continua a parlar poco ma la guerra in corso in quel territorio sta annientando una popolazione nel silenzio quasi generale. 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