{"id":9201,"date":"2019-03-08T19:10:01","date_gmt":"2019-03-08T18:10:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9201"},"modified":"2019-03-08T19:10:01","modified_gmt":"2019-03-08T18:10:01","slug":"algeria-le-incognite-delle-prossime-elezioni-presidenziali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9201","title":{"rendered":"Algeria: le incognite delle prossime elezioni presidenziali."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_9205\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-9205\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-9205\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/thumbs_b_c_8875196858b2d83f02f01d66048f208d-580x326.jpg\" alt=\"Il Presidente Bouteflika\" width=\"580\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/thumbs_b_c_8875196858b2d83f02f01d66048f208d-580x326.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/thumbs_b_c_8875196858b2d83f02f01d66048f208d-280x158.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/thumbs_b_c_8875196858b2d83f02f01d66048f208d-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/thumbs_b_c_8875196858b2d83f02f01d66048f208d-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/thumbs_b_c_8875196858b2d83f02f01d66048f208d.jpg 864w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-9205\" class=\"wp-caption-text\">Il Presidente Bouteflika<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Improvvisamente l\u2019Algeria \u00e8 tornata alla ribalta per le dimostrazioni di piazza contro il Presidente Bouteflika\u2026.eppure egli \u00e8 riuscito a porre termine alla guerra civile. L\u2019articolo che segue analizza con cura e chiarezza l\u2019attuale situazione algerina in vista delle elezioni politiche a breve.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Algeria, il regno dei berberi, ponte tra l\u2019Africa nera ed il Mediterraneo, ha vissuto lunghi, travagliati e sanguinosi periodi nel corso della sua storia, sia moderna che antica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla met\u00e0 del secolo scorso ad oggi, l\u2019Algeria ha visto il succedersi di molti presidenti e governi e periodi traumatici, tra cui la guerra civile, protrattasi sino al 1999, il colpo di stato militare del 1992, nonch\u00e9 la lunga colonizzazione francese conclusasi con l\u2019ottenimento dell\u2019indipendenza nel 1962.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se guardiamo al lontano passato di questa terra, non si pu\u00f2 non menzionare la conquista dei romani e la sottomissione e l\u2019islamizzazione degli <em>Omayyadi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Algeria \u00e8 un Paese grande e complesso, che va dal Mediterraneo al <em>Sahara<\/em>sin quasi al <em>Sahel<\/em>, strategicamente rilevante e perno imprescindibile per la stabilit\u00e0 di tutta la regione mediorientale, ma anche crocevia dei traffici di droga, di armi, di essere umani e dei <em>jihadisti.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9 l\u2019Algeria, per la protezione dei suoi confini, spende ogni anno pi\u00f9 di quattro miliardi di dollari e, come il Presidente Trump, anche quello algerino sta pensando di costruire dei muri lungo i confini con la Tunisia e la Libia per difendersi dalle infiltrazioni <em>jihadiste\u00a0<\/em>e con il Niger ed il Mali per arginare l\u2019ondata migratoria proveniente dal <em>Sahel.\u00a0<\/em>Senza dimenticare quello gi\u00e0 parzialmente eretto lungo il confine con il Marocco per il problema legato allo\u00a0<em>status <\/em>dei <em>Sarawi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La diffusione dell\u2019islamismo militante preoccupa non poco Algeri, alla luce dei disordini che hanno interessato il Mali nei mesi precedenti le elezioni dello scorso anno, per non parlare dell\u2019instabilit\u00e0 libica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimangono tese le relazioni con il vicino Marocco, storico rivale regionale per la questione legata al <em>Sahara <\/em>regionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 un Paese con una situazione economica complicata che si basa sulle esportazioni <em>oil&amp;gas\u00a0<\/em>(95% delle esportazioni e circa il 60% delle entrate fiscali) e pertanto, a causa del ribasso del prezzo del greggio, ha visto i suoi proventi diminuire, la crescita del Pil rallentare ed incidere negativamente sugli investimenti e sui consumi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da un recente studio, emerge un quadro preoccupante per quanto riguarda le riserve valutarie del Paese, che potrebbero drasticamente diminuire entro il 2023.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attuale quadro economico ha condizionato l&#8217;attuazione dei piani di assistenza economica che, in passato, si sono dimostrati un valido antidoto per placare le manifestazioni di piazza contro la disoccupazione, il carovita, la corruzione e la perdita del potere d\u2019acquisto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il prossimo 18 aprile il popolo algerino sar\u00e0 chiamato alle urne per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica, cos\u00ec come prevede la Costituzione che fissa il voto a 90 giorni dalla scadenza del (quarto) mandato del Presidente in carica <em>Abdelaziz Bouteflika.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I partiti dell\u2019alleanza presidenziale hanno presentato <em>Bouteflika\u00a0<\/em>quale candidato ufficiale alle elezioni per la quinta volta consecutiva, cos\u00ec come prevede la Costituzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Bouteflika<\/em>, al potere dal 1999, pu\u00f2 presentare la propria candidatura per la quinta volta in virt\u00f9 della modifica costituzionale approvata nel 2016 che, pur reintroducendo il limite del doppio mandato presidenziale, che peraltro era stato rimosso nel 2008 per consentire allo stesso <em>Bouteflika\u00a0<\/em>di candidarsi per un terzo mandato, non ha valore retroattivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di certo si presenta alle elezioni un candidato in sedia a rotelle per le conseguenze di un <em>ictus<\/em>che lo ha colpito nel 2013 e che gli impedisce di parlare in pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 nel 2014 <em>Bouteflika\u00a0<\/em>aveva letto la formula di giuramento con fatica e, da allora, gli impegni istituzionali all\u2019estero si sono drasticamente ridotti, se non verso la Francia o la Svizzera, per sottoporsi a cure mediche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella lettera con cui ha formalmente presentato la sua candidatura, per la prima volta <em>Bouteflika <\/em>ha fatto riferimento alla sua malferma salute ammettendo di non avere pi\u00f9 la forza fisica di un tempo ma \u201c\u2026 <em>la volont\u00e0 incrollabile di servire la mia Patria non mi ha mai abbandonato e mi permette di superare le costrizioni legate ai problemi di salute che ognuno di noi ad un certo punto pu\u00f2 trovarsi ad affrontare &#8230;\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019annuncio della canditura ha suscitato un crescendo di proteste di piazza da parte dei giovani che in questi giorni si stanno allargando, non pi\u00f9 circoscritte alla Capitale. Una situazione se vogliamo inedita per un Paese come l\u2019Algeria. Per calmierare la situazione (potenzialmente esplosiva ed incontrollabile), <em>Bouteflika\u00a0<\/em>ha promesso che, in caso di una sua vittoria, indir\u00e0 dopo un anno e dopo una nuova riforma costituzionale, delle nuove elezioni cui non parteciper\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Agli occhi occidentali la candidatura di un uomo anziano e minato dalla malattia potrebbe apparire inspiegabile, ma in Algeria ha una logica, se collegata agli eventi del passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potrebbe avere un senso se si pensa al decennio della guerra civile che ha causato decine di migliaia di vittime e che ha distrutto lo spirito degli algerini, a tal punto che non hanno avuto la forza di cavalcare l\u2019onda della primavera araba per liberarsi del regime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno spirito che ancor prima, durante la guerra per l\u2019indipendenza dal colonialismo francese, era stato messo alla prova dalle numerose atrocit\u00e0 compiute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019animo della Nazione forse non si \u00e8 irrobustito, non \u00e8 divenuto pi\u00f9 coraggioso, ma certamente pi\u00f9 prudente e poco incline ai cambiamenti, anche se in questi giorni potrebbe mutare e trasformarsi per la voglia di cambiamento da parte delle nuove generazioni. Un animo della maggioranza della popolazione che si \u00e8 abituato alla figura di <em>Bouteflika<\/em>, l\u2019uomo che \u00e8 riuscito a porre fine alla guerra civile e cui non riesce a rinunciare perch\u00e9, nel bene o nel male, continua a rappresentare il punto d\u2019unione tra il popolo e l\u2019esercito, il baluardo all\u2019avanzata degli islamisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se bisogna ricordare che <em>Bouteflika<\/em>, come del resto tutti i suoi predecessori, non incarna la figura dell\u2019uomo solo al comando. Per intenderci, non \u00e8 come un Nasser, un Sadat o un Mubarak in Egitto, <em>leader<\/em>che controlla tutto e tutti. Al contrario, in Algeria il Presidente non ha mano libera ed \u00e8 lui stesso controllato da una <em>nohbatu,<\/em>da un gruppo ristretto di nomenclatura che detiene le redini del potere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un Esercito che si caratterizza per un forte conservatorismo, immutabile dai tempi della lotta per l&#8217;indipendenza e che si autoalimenta nei gradi apicali legati alla nomenclatura politica, e che si \u00e8 gi\u00e0 fatto sentire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forze Armate e apparati d&#8217;<em>intelligence\u00a0<\/em>che sono gestiti da elementi considerati una diretta emanazione del regime, abili, sino ad ora, a disinnescare le frequenti mobilitazioni di massa, sempre pericolose per qualsivoglia regime, a causa del rischio della trasformazione della protesta da sociale a politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9 l\u2019Algeria sembra essere bloccata, priva di un sistema efficace di contropoteri con uno <em>status quo <\/em>politico monolitico difficile da scardinare e che vede in <em>Bouteflika\u00a0<\/em>il punto di convergenza tra le classi politica, militare ed imprenditoriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A <em>Bouteflika\u00a0<\/em>va comunque riconosciuto il merito di aver condotto indenne, in queste due decadi, la nave fuori dalle acque tempestose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In patria, nonostante le manifestazioni di piazza, ancora pochi pensano che non vincer\u00e0, considerata la mancanza di un vero erede politico giacch\u00e9 sia il Fronte di Liberazione Nazionale, sia il Raggruppamento Nazionale Democratico, sia il <em>Rassemblement de l\u2019Espoir de l\u2019Algerie, <\/em>sia il Primo Ministro <em>Ahmed Ouyahia\u00a0<\/em>(il pi\u00f9 quotato come possibile erede politico di <em>Bouteflika<\/em>), nonch\u00e9 il Presidente dell\u2019Assemblea <em>Mouad Bouchareb <\/em>del partito Presidenziale, hanno espresso il loro sostegno al Presidente uscente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto non c\u2019\u00e8 un candidato alternativo espressione dell\u2019<em>establishment,<\/em>mentre i candidati dell\u2019opposizione appaiono piuttosto deboli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il partito <em>Gil Giadid\u00a0<\/em>(Nuova Generazione) e l\u2019Unione per il cambiamento ed il progresso, per la verit\u00e0 hanno tentato di alimentare un movimento di protesta contro la ricandidatura di <em>Bouteflika,\u00a0<\/em>senza per\u00f2 un gran riscontro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i vari nomi dei pi\u00f9 quotati candidati emergono il generale <em>Ahmed Gaid Salah<\/em>, stretto alleato del Presidente, l\u2019ex Ministro dell\u2019energia\u00a0<em>Chakib Kheil<\/em>, gli ex Primi Ministri <em>Mouloud Hamrouche <\/em>e\u00a0<em>Saaeddune El Othmani, <\/em>il diplomatico <em>Lakdar Brahimi\u00a0<\/em>e financo <em>Said Bouteflika<\/em>, fratello pi\u00f9 giovane dell&#8217;attuale Presidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Europa osserva, con occhio attento ed interessato, le dinamiche del Paese, anche perch\u00e9 il vecchio Continente (Italia compresa) \u00e8 una delle principali destinazioni del gas algerino, ma anche, in caso di disordini, di nuovi flussi migratori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto, l\u2019evoluzione delle relazioni diplomatiche con i paesi vicini, con gli Stati Uniti e con l\u2019Europa, Francia e Italia in particolare, giocher\u00e0 un ruolo fondamentale per la stabilit\u00e0 dell\u2019Algeria e, per converso, di tutta la regione mediorientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a>\u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Improvvisamente l\u2019Algeria \u00e8 tornata alla ribalta per le dimostrazioni di piazza contro il Presidente Bouteflika\u2026.eppure egli \u00e8 riuscito a porre termine alla 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