{"id":9165,"date":"2019-02-13T12:28:40","date_gmt":"2019-02-13T11:28:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9165"},"modified":"2019-02-13T12:28:40","modified_gmt":"2019-02-13T11:28:40","slug":"problema-rojava-perche-ci-deve-interessare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9165","title":{"rendered":"PROBLEMA \u201cROJAVA\u201d: PERCHE\u2019 CI DEVE INTERESSARE."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-9168\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/bcf1a394-48b0-419c-afee-40594cd5c5ea_large.jpg-580x251.png\" alt=\"bcf1a394-48b0-419c-afee-40594cd5c5ea_large.jpg\" width=\"727\" height=\"315\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/bcf1a394-48b0-419c-afee-40594cd5c5ea_large.jpg-580x251.png 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/bcf1a394-48b0-419c-afee-40594cd5c5ea_large.jpg-280x121.png 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/bcf1a394-48b0-419c-afee-40594cd5c5ea_large.jpg-768x332.png 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/bcf1a394-48b0-419c-afee-40594cd5c5ea_large.jpg-300x130.png 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/bcf1a394-48b0-419c-afee-40594cd5c5ea_large.jpg.png 1280w\" sizes=\"(max-width: 727px) 100vw, 727px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il problema dei Kurdi \u00e8 sempre vivo e attuale a non se ne parla mai abbastanza sui nostri giornali. E\u2019 opportune ricordarlo e analizzarlo, come questo foglio on-line ha fatto e continuer\u00e0 a fare grazie anche a un nuovo collaboratore, Maurizio Reggio che ringraziamo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pi\u00f9 grande popolo del pianeta senza stato, circa 40 milioni di persone suddivisi tra quattro stati, Turchia, Siria, Iran, Iraq, \u00e8 chiamato genericamente Kurdistan. Solamente nell\u2019Iraq del nord, cosiddetto Kurdistan del sud, esiste un governo curdo autonomo che ha una certa indipendenza dal resto dell\u2019Iraq.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 un popolo non arabo di origine Iranica; la loro stessa lingua non ha radici semitiche ma indoeuropee. Discende anticamente dal popolo dei Medi che osservava il culto religioso di Zaratustra. Islamizzato durante la conquista musulmana nel settimo secolo, \u00e8 stato convertito alla religione musulmana Sunnita, tranne una minoranza Yazida che vive nel Kurdistan iracheno al confine con la Siria, purtroppo nota per il genocidio e il rapimento di migliaia di giovani donne e bambini per opera dell\u2019ISIS e sfruttati come schiavi sessuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bellissimo il libro della premio Nobel per la pace Nadia Murad, \u201dL\u2019ultima ragazza\u201d, che racconta la sua fuga dopo essere stata rapita in quanto giovane donna yazida e per mesi torturata come schiava sessuale dall\u2019ISIS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019antica e pacifica religione zoroastriana ha lasciato un segno indelebile in questo popolo islamico proprio per le sue caratteristiche di tolleranza anche religiosa, rispetto per la donna, della natura e degli animali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo aspetto \u00e8 molto importante perch\u00e9 ha generato un popolo islamico \u201catipico\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">in particolare in quell\u2019area del nord della Siria, al confine con la Turchia, chiamata Rojava che ha proclamato durante la guerra civile siriana una autonomia federalista democratica -non indipendente- diventata famosa per l\u2019eroica resistenza e vittoria di Kobane, citt\u00e0 di uno dei tre cantoni, contro uno strapotente fino allora invincibile esercito dell\u2019ISIS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 proprio questa regione che rappresenta la parte pi\u00f9 importante del popolo curdo, in quanto \u00e8 qui che si sta realizzando una rivoluzione socio\/politica da alcuni paragonata alla rivoluzione americana\/francese del mondo occidentale, e di cui poco si parla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 stato definito un Illuminismo Islamico che ha in s\u00e9 il potere di far fare quel salto culturale che noi abbiamo avuto nel 1700 con il nostro Illuminismo, quando la ragione ha prevalso sulla religione ed \u00e8 iniziata la laicizzazione degli stati occidentali con la\u00a0separazione dei poteri -Montesquieu- e la nascita dei primi diritti civili inalienabili. Quell\u2019Illuminismo che il mondo mussulmano ancora non ha avuto e che molti intellettuali islamici auspicano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordiamo le parole del Presidente Egiziano Al Sisi il 1\u00b0 Gennaio 2015, quando rivolgendosi agli Imam nell\u2019Universit\u00e0 di Al Azhar chiese una rivoluzione religiosa, dicendo \u201ddovete avvicinarvi ad una visione illuminata\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Carta del Contratto Sociale del Rojava \u00e9 una carta costituzionale di una modernit\u00e0\u00a0 senza paragoni e contempla laicit\u00e0 dello stato, tolleranza religiosa, convivenza pacifica di tutte le etnie -vivono pacificamente Arabi, Assiri, Turcomanni, Ebrei, Cristiani, Curdi e altre minoranze- , rispetto e uguaglianza della donna, tutela dei bambini -compreso il divieto del lavoro minorile-, abolizione della pena di morte e tortura, recupero del detenuto, adesione alle dichiarazioni internazionali sui diritti civili, libert\u00e0 di informazione, divieto di matrimoni con minori, rispetto dell\u2019ambiente -particolare attenzione a ecologia e sfruttamento delle risorse-.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La societ\u00e0 \u00e8 organizzata in un federalismo democratico definito anche \u2018comunalismo\u2019, dove tutte le etnie sono politicamente rappresentate e le cariche vengono assegnate democraticamente sempre in condivisione con un membro di altra, etnia, sesso o religione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa breve sintesi per capire perch\u00e9 questo popolo multietnico sia da anni al centro di attacchi sia da parte dell\u2019ISIS sia da tutte quei regimi non liberali -in primis la Turchia di Erdogan- che vedono nel Rojava un pericoloso embrione mussulmano laico democratico in grado di rivoluzionare l\u2019intero mondo islamico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordiamo che questo popolo, con il suo esercito multietnico di difesa YPG (<em>People\u2019s Protection Units<\/em>) -costituito per la prima volta al mondo anche da un esercito YPJ (<em>Kurdish Female Fighters<\/em>) unicamente femminile -circa 8000 donne di tutte le etnie- ha rappresentato un mutamento anche culturale perch\u00e9 \u00e8 cambiato nell\u2019immaginario maschile della popolazione la considerazione e il rispetto della donna e ha dato coraggio a molte altre di unirsi a loro. YPG e YPJ sono riusciti a sconfiggere quasi completamente -con il sostegno militare degli Stati Uniti-, quel che sembrava l\u2019invincibile esercito dell\u2019ISIS, perdendo sul terreno migliaia di giovani a difesa di tutto l\u2019occidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esercito femminile YPJ guidato dalla Comandante in capo Nisreen Abdallah, ha liberato migliaia di donne yazide schiave sessuali dell\u2019ISIS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Turchia del Presidente Erdogan -Paese NATO- non solo sta attuando una grave politica interna repressiva con totale inosservanza dei pi\u00f9 elementari diritti civili -sanciti dalla stessa NATO- ma anche una politica estera aggressiva e ambigua -con coinvolgimento di gruppi jihadisti Siriani-.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo principale \u00e8 distruggere il popolo del Rojava con la falsa motivazione che sia un esercito terrorista affiliato al PKK (<em>Kurdish Worker\u2019s Party<\/em>). In realt\u00e0 il Rojava condivide con quest\u2019ultimo unicamente la visione socio\/politica influenzata dal leader curdo \u00d6calan, da oltre 20 anni detenuto in totale isolamento su un\u2019isola Turca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna chiarire che nonostante la continua violentissima repressione del popolo curdo in Turchia -non ultimo l\u2019arresto del leader politico del partito curdo Demirtas-, il Rojava non ha mai fatto atti terroristici n\u00e9 azioni militari offensive, men che meno in territorio turco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, definisce il proprio esercito: Unit\u00e0 di Difesa del Popolo -YPG- e Unit\u00e0 di Protezione delle Donne -YPJ-.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al contrario Erdogan ha, non molti mesi fa, invaso la Siria entrando militarmente ad Afrin -citt\u00e0 del Rojava- e, armando un esercito mercenario jihadista, ha compiuto un genocidio, con omicidi e stupri, mettendo in fuga oltre 300.000 profughi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Afrin \u00e8 stata una citt\u00e0 rifugio durante la guerra civile siriana -vi si erano ritirati 700.000 profughi di tutte le etnie- che convivevano pacificamente sotto la protezione democratica del Rojava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto non celato di Erdogan \u00e8 proseguire il genocidio verso est, in tutto il Rojava ed eliminare un popolo eroico e pacifico che rappresenta un pericolo esempio di democrazia, laicit\u00e0 e tolleranza, inaccettabile per un dittatore e non solo per lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche gli altri attori del conflitto siriano come Hassad, Putin e l\u2019Iran non vedono di buon occhio questo popolo libero per le medesime ragioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche il Kurdistan iracheno ha un comportamento ambiguo perch\u00e9 \u00e8 governato non democraticamente, con forti concentrazioni di ricchezza in poche importanti famiglie, diffusa corruzione, legami economici con la Turchia. E\u2019 soprattutto coinvolto il partito di\u00a0 governo, il PDK (Partito Democratico del Kurdistan), che vende ad Erdogan ingenti quantit\u00e0 di petrolio, mentre il secondo partito, l\u2019UPK (Unione Patriottica del Kurdistan), \u00e8 di radice pi\u00f9 socialista ed \u00e8 pi\u00f9 vicino al popolo curdo del Rojava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione \u00e8 peggiorata da quando l\u2019America di Trump ha dichiarato un imminente ritiro delle sue truppe dal Rojava, uniche vere deterrenti all\u2019invasione finale della Turchia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non solo tutto l\u2019Occidente -Europa compresa- sta tradendo un fedele alleato che in prima linea e con migliaia di perdite ha combattuto l\u2019ISIS, ma per cecit\u00e0 politica sta armando la mano del forse pi\u00f9 pericoloso dittatore dell\u2019area nonch\u00e9 alleato NAT0, senza alcuna pressione politica, diplomatica o economica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al contrario l\u2019Unione Europea paga alla Turchia miliardi di euro per tenere i rifugiati siriani\u00a0 in campi lager.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A conferma di ci\u00f2, alla recente dichiarazione di ritiro delle truppe da parte degli Stati Uniti, sono seguite le dimissioni di protesta contro questo tradimento del Segretario alla Difesa James Mattis e dell\u2019inviato speciale della coalizione anti ISIS, Brett Mc Gurk.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si dovrebbe comprendere che -anche solo con opportunista politica &#8211; questo popolo abitante una terra dove \u00e8 nata la scrittura, dove l\u2019Homo Sapiens \u00e8 passato con la rivoluzione agricola dalla preistoria alle citt\u00e0-stato, primo grande slancio dell\u2019umanit\u00e0 verso il futuro, mostra a tutti una grande opportunit\u00e0 di pacifica rivoluzione culturale, religiosa, prima che politico-economica, per tutta l\u2019area mediorientale -compresa quella israelo-palestinese flagellata da guerre civili e genocidi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a>\u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il problema del Rojava<\/p>\n","protected":false},"author":3284,"featured_media":9168,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[2318,1273],"tags":[4131,884,1999,3434,4134,3786,2655,4132,4133],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/bcf1a394-48b0-419c-afee-40594cd5c5ea_large.jpg.png","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2nP","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9165"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3284"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9165"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9165\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9170,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9165\/revisions\/9170"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9168"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9165"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9165"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9165"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}