{"id":9076,"date":"2018-12-18T16:02:13","date_gmt":"2018-12-18T15:02:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9076"},"modified":"2018-12-18T16:02:13","modified_gmt":"2018-12-18T15:02:13","slug":"riflessioni-sui-possibili-parellelismi-tra-religioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9076","title":{"rendered":"Riflessioni sui possibili parellelismi tra religioni"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_9079\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-9079\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-9079\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/GN4_DAT_17276299.jpg-quando_parma_sconfisse_l_imperatore_federico_ii-580x346.jpg\" alt=\"Federico II\" width=\"580\" height=\"346\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/GN4_DAT_17276299.jpg-quando_parma_sconfisse_l_imperatore_federico_ii-580x346.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/GN4_DAT_17276299.jpg-quando_parma_sconfisse_l_imperatore_federico_ii-280x167.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/GN4_DAT_17276299.jpg-quando_parma_sconfisse_l_imperatore_federico_ii-300x179.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/GN4_DAT_17276299.jpg-quando_parma_sconfisse_l_imperatore_federico_ii.jpg 670w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-9079\" class=\"wp-caption-text\">Federico II<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>In occasione delle prossime Festivit\u00e0 piace a OA pubblicare qualcosa di diverso dalle solite analisi geopolitiche: anche se le riflessioni (di qualcuno che ha vissuto a lungo in Medio Oriente), che seguono possono essere un percorso particolare per comprendere attuali vicende\u2026<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Riflessioni sui possibili parellelismi tra religioni<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dante apparteneva ai Fedeli d\u2019Amore che \u201ccostituivano una milizia segreta e spirituale che aveva come scopo il culto della Donna Unica e l\u2019iniziazione nel mistero dell\u2019amore\u201d. Tale donna, simbolo di gnosi, \u00e8 Beatrice (che \u00e8 quindi la filosofia nel senso lato) che significativamente appare a Dante con i colori rosso e bianco dei Templari e guida Dante verso la conoscenza, in un percorso che si sostanzia nella conoscenza di s\u00e9, nel cammino del guerriero che si confronta con le proprie tenebre per ascendere agli stati superiori del proprio essere (come la Jihad islamica, che non \u00e8 assolutamente solo la \u2018guerra agli infedeli\u2019).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostanza, il cammino prospettato nella Commedia \u00e8 un viaggio interiore verso la Luce, il viaggio dell\u2019eroe o del guerriero, come gli antichi miti designano e Dante lo dice espressamente allorch\u00e9 dichiara: \u2026<em>e io sol uno m\u2019apparecchiava a sostener la guerra s\u00ec del cammino e d\u00ec della pietade<\/em>(Inf. II; 3 \u2013 5): E\u2019 il viaggio solitario (<em>e io<\/em><em>sol uno<\/em>) in cui si affronta se stessi, in una guerra dove si combatte con la consapevolezza, prendendo atto di ci\u00f2 che si agita nella profondit\u00e0 dell\u2019anima, da scandagliare conficcando la spada senza indugiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel Purgatorio (canto XXVII) Dante si ricorda di avere assistito al supplizio di Jacques de Molay e di Geoffroy de Charnay sul patibolo il 18 marzo 1314, a Parigi: <em>In su le man commesse mi protesi guardando il foco e immaginando forti umani corpi gi\u00e0 veduti accesi<\/em>&#8230; Questi due alti dignitari dell\u2019Ordine del Tempio, arrestati su ordine del re Filippo il Bello, furono ingiustamente accusati d\u2019eresia dall\u2019Inquisizione del Papa Clemente V. Al pari dei Templari, che in questo Papa videro l\u2019Anticristo, Dante gli assegna un posto nel suo Inferno (canto XIX): <em>ch\u00e9 dopo di lui verr\u00e0 di pi\u00f9 laida opra, di ver\u2019 ponente, un pastor sanza legge, . Nuovo Ias\u00f2n sar\u00e0, di cui si legge ne\u2019 Maccabei; e come a quel fu mollo suo re, cos\u00ec fia lui chi Francia regge\u2026. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordando il passaggio biblico del secondo libro dei Maccabei (4:7 &#8211; 9), nel quale \u00e8 spiegato in che modo Giasone usurp\u00f2 il pontificato, versando una grossa somma di denaro al re Antioco, Dante allude chiaramente alla maniera in cui Clemente V pervenne al papato, firmando un patto simoniaco con il re di Francia Filippo il Bello; re che compara dinanzi a Pilato nel Purgatorio (canto XX): &#8230;<em>Veggio il novo Pilato s\u00ec crudele, che ci\u00f2 non sazia, ma senza decreto portar nel Tempio le cupide vele&#8230;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 2. Uniti nella gnosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Disseminando le loro opere con simboli esoterici, Dante e i Fedeli d\u2019Amore non fanno altro che richiamare la loro affiliazione allo spirito cavalleresco dell\u2019Ordine del Tempio, che aveva posto la sua soluzione sotto il segno dell\u2019esoterismo, che gli avrebbe consentito d\u2019instaurare relazioni pacifiche con i musulmani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Templari furono accusati di essere conoscitori di Alchimia, di avere una regola segreta (\u2026<em>la tengono segreta, non la rivelano ai giovani\u2026<\/em>dal Registro Avignonese 48, deposizione n. XLV), di praticare riti eretici, tutti aspetti che denotano un livello esoterico dell\u2019Ordine, quello che praticava la via interiore del guerriero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1318, Dante termina la Divina Commedia, nella quale allude ripetutamente ai Templari, al loro martirio e alla loro resurrezione. Ad esempio, nel Paradiso (canto XXX), Beatrice, nell\u2019empireo, \u00e8 contornata e protetta dal <em>convento de le bianche stole<\/em>, che non sono altro che i cavalieri del Tempio, riconoscibili per i loro favolosi mantelli bianchi contraddistinti da un croce patente rossa sulla spalla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre negli ultimi Cieli del Paradiso, se Dante sceglie San Bernardo come guida (canto XXXII), \u00e8 a causa degli stretti rapporti tra l\u2019abate di Clairvaux con l\u2019Ordine del Tempio; in effetti, nel 1128, circa 10 anni dalla fondazione, questo Ordine ricevette la sua regola dal Concilio di Troyes, e fu proprio Bernardo che, in qualit\u00e0 di segretario del Concilio, ebbe l\u2019incarico di redigerla (completandola definitivamente solo nel 1131).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In seguito, Bernardo comment\u00f2 questa regola nel trattato\u00a0 <em>De laude novae militae<\/em>, nel quale espose con una magnifica eloquenza i termini della missione e dell\u2019ideale di una cavalleria cristiana, definita \u201cmilizia di Dio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritroviamo spesso questi termini negli scritti dei Fedeli d\u2019Amore, di cui Dante era un membro eminente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel museo di Vienna \u00e8 esposta una medaglia con l\u2019effige di Dante, realizzata da Pisanello, il pittore delle sette virt\u00f9. Le medaglie di questo grande artista dovevano assicurare l\u2019immortalit\u00e0 della persona rappresentata; la raffinatezza del ritratto sul diritto esprimeva l\u2019individualit\u00e0 e il carattere del personaggio, mentre l\u2019allegoria sul rovescio ne completa la descrizione morale mediante una rappresentazione emblematica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul rovescio della medaglia che rappresenta Dante \u00e8 possibile leggere una strana sequenza di lettere: \u201cF.S.K.I.P.F.T.\u201d. alcuni pensano che queste iniziali possano riferirsi alle sette virt\u00f9 care a Pisanello: <em>Fides, Spes, Charitas, Justitia , Prudentia, Fortitudo, Temperantia<\/em>, malgrado l\u2019anomalia tipografica relativa alla lettera \u201cK\u201d (l\u2019ortografia di <em>Charitas<\/em>non pu\u00f2 essere <em>Karitas<\/em>in latino); infatti, secondo Ren\u00e8 Gu\u00e8non, queste lettere significano \u201c<em>Fidei Sanctae Kadosh Imperialis Principatus Frater Templarius<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Disseminando le loro opere con simbolo esoterici, Dante e i Fedeli d\u2019Amore non fanno altro che richiamare la loro affiliazione allo spirito cavalleresco dell\u2019Ordine del Tempio, che gli avrebbe consentito d\u2019instaurare relazioni pacifiche con i musulmani;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">dei Fedeli d\u2019Amore, di cui era membro anche Federico II di Hohenstaufen e della fondata ipotesi che Dante avesse rivestito un ruolo importante nell\u2019Ordine del Tempio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fatta questa premessa, a prescindere se Dante fosse stato o meno membro dell\u2019Ordine del Tempio, attraverso la sua opera maggiore, cio\u00e8 la Divina Commedia, vediamo come il poeta metta in risalto la Filosofia (Beatrice), facendola proteggere idealmente da entit\u00e0 pure (<em>le bianche stole<\/em>, come s\u2019\u00e8 visto potrebbero rappresentare quella frangia esoterica dei Cavalieri del Tempio, o, addirittura, i Catari).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 induce a citare il Sacro Corano nella Sura 56, quando dice:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"75\">\n<li><em>S\u00ec, lo giuro per l\u2019occaso degli astri<\/em><\/li>\n<li><em>e questo \u00e8 giuramento solenne (se lo sapeste)<\/em><\/li>\n<li><em>che questo \u00e8 in verit\u00e0 un Corano nobilissimo<\/em><\/li>\n<li><em>(contenuto) in un libro custodito (1)<\/em><\/li>\n<li><em>che solo i puri toccano (2)<\/em><\/li>\n<li><em>E\u2019 una rivelazione del Signore dei mondi<\/em><\/li>\n<li>81<em>. Di questo discorso vorreste sospettare<\/em>?<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Note 1 e 2<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cil Libro Custodito\u201d o la \u201cMadre del Libro\u201d, a seconda delle versioni, sarebbe l\u2019archetipo del Sacro Corano, l\u2019Essenza Rivelazione stessa;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201ci puri, secondo la tradizione islamica classica, sarebbero gli angeli ma in chiave esoterica si sa che i \u201cpuri\u201d sono gli iniziati, in questo caso i Sufi, i quali attraverso il <em>Dihkr<\/em>(\u2018atto devozionale inerente alla pratica del ricordo di Allah mediante la ripetizione di una dataformula in maniera silente o udibile\u2019: v. Wikipedia), arrivano al <em>Barzakh<\/em>\u00a0 (periodo tra la morte di una persona e il Giorno della Resurrezione v. Wikipedia),\u00a0 e quando possono accedere alla \u201cMadre del Libro\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019altronde, relegare il ruolo dei \u201cpuri\u201d ai soli angeli renderebbe impossibile all\u2019essere umano, che dovrebbe essere reso consapevole degli insegnamenti divini, interloquire con entit\u00e0 spirituali senza neanche avere effettivo accesso al \u201cLibro Custodito\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla luce di quanto esposto appare ovvio che si tratta di un voler sottolineare a un numero ristretto di persone, che la gnosi, cio\u00e8 la conoscenza (che \u00e8 la Filosofia in senso lato), va difesa e protetta: ecco perch\u00e9 la \u201cMadre del Libro\u201d \u00e8 ben custodita e <em>solo i puri la possono toccare<\/em>, cos\u00ec come Beatrice \u00e8 protetta dalle<em>Bianche Stole<\/em>\u2026<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"3\">\n<li>Riflessione conclusiva.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Concludo con una citazione Dantesca:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>O voi che avete gl\u2019intelletti sani Mirate la dottrina che s\u2019asconde Sotto il velame delli versi strani <\/em>(inf. IX, 61, 61a 63)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 agli iniziati che Dante si rivolge, a chi ha <em>gli intelletti sani<\/em>, e \u00e8 in grado di comprendere e sollevare il velo dei Misteri. Nel Convivio (Conv. Tratt. II, cap. 1,2) il sommo poeta fornisce l\u2019interpretazione autentica dell\u2019allegoria: il velo\u2026 <em>\u00e8 una veritade ascosa sotto bella menzogna<\/em>, quindi, tutto ci\u00f2 che appare non \u00e8, mentre il senso anagogico \u00e8 il sovrasenso\u2026 <em>de le superne cose de l\u2019eterna gloria<\/em>\u00a0(Conv. Tratt.1, cap.1, 6).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il viaggio di Dante inizia all\u2019Equinozio di Primavera, il momento dell\u2019equilibrio tra il principio maschile e il principio femminile, fra il giorno e la notte, il momento magico quando si apre una porta, quando avviene una morte e una rinascita: non a caso all\u2019Equinozio di Primavera tutte le tradizioni parlano di un Dio che muore e rinasce, come la natura che si ridesta dal sonno invernale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 agli Iniziati che i versetti Coranici si riferiscono\u2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 non vuol dire assolutamente che le religioni siano solo appannaggio per gli iniziati. Ovviamente, trattandosi di insegnamenti tratti da testi ottenuti per vie non convenzionali, esiste chiaramente una chiave superiore di lettura a cui non tutti hanno accesso, ecco perch\u00e9 il profeta Muhammad raccomandava: \u201cparla al tuo prossimo in base alle sue conoscenze e ai suoi limiti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una grande verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a>\u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riflessioni sui possibili parellelismi tra religioni<\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":9079,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1],"tags":[4099,4098,4096,4101,4103,4100,4102,4095,4097],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/GN4_DAT_17276299.jpg-quando_parma_sconfisse_l_imperatore_federico_ii.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2mo","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9076"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9076"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9076\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9082,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9076\/revisions\/9082"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9079"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9076"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9076"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9076"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}