{"id":9050,"date":"2018-11-21T15:44:58","date_gmt":"2018-11-21T14:44:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9050"},"modified":"2018-11-21T15:57:29","modified_gmt":"2018-11-21T14:57:29","slug":"qualche-sintetica-nota-storica-per-memoria-sugli-inizi-del-problema-ebraico-palestinese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9050","title":{"rendered":"Qualche sintetica nota storica per memoria sugli inizi del problema ebraico-palestinese."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_9057\" style=\"width: 593px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-9057\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-9057\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Feisal-and-Weizmann1-574x405.png\" alt=\"Chaim Weizman e Feisal: speranze di allora....\" width=\"583\" height=\"411\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Feisal-and-Weizmann1-574x405.png 574w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Feisal-and-Weizmann1-280x198.png 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Feisal-and-Weizmann1-300x212.png 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Feisal-and-Weizmann1.png 745w\" sizes=\"(max-width: 583px) 100vw, 583px\" \/><p id=\"caption-attachment-9057\" class=\"wp-caption-text\">Chaim Weizman e Feisal: speranze di allora&#8230;.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Spesso si dimentica la grande storia iniziale di un conflitto che non vede la fine e diventa sempre pi\u00f9 irresolubile finch\u00e9 gli attori protagonisti non comprendano che sono destinati a convivere o a soccombere definitivamente, perch\u00e9 la sconfitta di uno non rappresenter\u00e0 necessariamente la vittoria dell\u2019altro. Ognuno dei due contendenti dovrebbe fare un passo indietro, evitare uso di armi letali e non letali, sedersi a un tavolo, stringere dei patti, rispettarli e farli rispettare. Ma questa per ora almeno, sembra una utopia. Contro ogni speranza.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tre anni dopo la prima guerra mondiale (1914) il 2 novembre 1917, Artur James Balfour, segretario agli affari esteri della Gran Bretagna, presenta un foglio a Lord Lionel Walter (secondo) barone Rothschil, uno dei pi\u00f9 ricchi miliardari d\u2019Europa presente in Inghilterra, e riferisce l\u2019interesse dei Sionisti ebrei a inviarla al Gabinetto perch\u00e9 l\u2019esamini e l\u2019approvi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di favorire l\u2019insediamento di ebrei in Palestina, luogo sicuro, dove nessuno potr\u00e0 pregiudicarne le necessit\u00e0 civili e religiose n\u00e9 il loro status meglio che in alcun altro Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">V\u2019\u00e8 poi un\u2019altra lettera (conservata nella <em>British Library<\/em>), la promessa ai Sionisti di una patria per il popolo ebraico, che da tempo soffre i <em>progrom<\/em>dell\u2019Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo, i britannici sono quasi alle porte di Gerusalemme, ancora sotto il controllo dell\u2019Impero Ottomano. Per vincere la guerra, Inghilterra e Francia incoraggiano la numerosa componente araba a rivoltarsi, dopo quattro secoli di oppressione degli Ottomani, con la promessa di una patria pan-araba, attraendone il 90%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che Gran Bretagna e Francia non dicono \u00e8 che l\u2019anno precedente (1916) avevano firmato in segreto l\u2019Accordo SyKes-Picot per dividere il Medio Oriente e spartirselo, come poi, di fatto avvenne, anche se non nei termini esatti previsti da quell\u2019Accordo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma quale era la situazione degli ebrei all\u2019epoca ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli ebrei emigravano in Palestina da decenni, spinti dai <em>progrom<\/em>dell\u2019URSS e da altri in Europa e nel mondo fin dagli anni \u201980 del XIX secolo. Ma \u00e8 solo nel 1897, con la Fondazione Sionista, in Svizzera, per volere di Theodor Herzl, giornalista austro-ungarico, che l\u2019emigrazione ebraica inizia a prendere forma. Negli anni seguenti, i sionisti premono per una maggiore emigrazione in Palestina, sicuri del sostegno di Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti. Nonostante il favore della Gran Bretagna, per\u00f2, nel 1905, il Governo limita l\u2019ingresso in Palestina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Subito dopo lo scoppio della prima guerra mondiale del 1914, il leader Sionista Chaim Weizmann, contatta Lord Rothschild e inizia a fare lobby sui membri del Governo britannico, aggiungendo la potenziale ostilit\u00e0 degli arabi. E\u2019 nel gennaio 1915 che il Governo discute per la prima volta l\u2019idea di una patria ebraica in Palestina. Del resto, ne trae vantaggio Londra perch\u00e9 la Palestina \u00e8 essenziale per la protezione degli interessi britannici nella Regione, come il canale di Suez e le sue strategiche vie di comunicazione con l\u2019India, all\u2019epoca gioiello dell\u2019impero britannico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fatto, nel 1917, la popolazione palestinese, di 700 mila persone, \u00e8 dominata dagli arabi, popolazione indicata nella \u201cDichiarazione Balfour\u201d, come \u201ccomunit\u00e0 non ebraica\u201d. La maggior parte della comunit\u00e0 \u00e8 musulmana, ma ci sono anche cristiani e un piccolo gruppo di palestinesi ebrei, che vivono in Palestina da secoli e ne condividono lingua, usi e tradizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2.<em>La situazione dei palestinesi<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I palestinesi sono vissuti per quattro secoli sotto il dominio ottomano, ma con la prima guerra mondiale, il forzato sostegno ai turchi finisce e, ormai sicuri del promesso appoggio britannico, le aspirazioni arabe sembravano raggiungibili come non mai. La realt\u00e0 scopre una situazione affatto diversa. Le tensioni iniziano a montare in Palestina quando arrivano ondate di ebrei provenienti dall\u2019Europa e comprano terre, costruiscono insediamenti, uno dei quali \u00e8 Tel Aviv, e utilizzano solo la lingua ebraica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 lo scrittore arabo Abdullah Muklis, che in anticipo ai tempi, nel 1910 scrive: \u201cla creazione di uno Stato ebraico dopo migliaia di anni espeller\u00e0 gli indigeni, che saranno costretti a lasciare il nostro Paese in massa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fatto, prima della \u201cDichiarazione\u201d non c\u2019era unit\u00e0 fra i Sionisti fuori da Medio Oriente tanto che nel Regno Unito soltanto 8mila dei 30mila\u00a0 ebrei sono guidati dai\u00a0 Sionisti mentre i restanti 22mila sono guidati dalla Gran Bretagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi, la Fondazione Sionista (prima della \u201cDichiarazione\u201d) impone che il principale obiettivo del Sionismo sia \u201cl\u2019Aliya\u201d, ovvero l\u2019immigrazione di massa in Palestina. I Sionisti aumentano drasticamente anche negli Stati Uniti, mentre solo alcuni ebrei ortodossi s\u2019impongono alla creazione di una patria in Palestina sulla base di convenzioni religiose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3.<em>La Palestina come patria ebraica <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Herbet Samuel, parlamentare Sionista che aveva avviato la discussione nel Governo su una patria ebraica in Palestina, \u00e8 nominato governatore della Palestina gi\u00e0 nel 1920.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I leader arabi diventano furiosi quando la \u201cDichiarazione \u201d emerge nelle settimane successive. Dal 1920 in avanti, i palestinesi commentano quella \u201cDichiarazione\u201d con proteste spesso violente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1922, la Palestina finisce sotto il mandato britannico, che avrebbe dovuto preparare la popolazione all\u2019eventuale auto-determinazione. Ma il documento omette la parola \u201carabo\u201d e al contrario consacra per gli ebrei la \u201cDichiarazione\u201d all\u2019interno di un contesto internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo documento porta nel 1947 alla realizzazione del sogno Sionista di una patria per gli ebrei quando le neonate Nazioni Unite si accordano per la spartizione della Palestina in un territorio arabo e uno ebreo e questo genera ulteriore ostilit\u00e0\u00a0 tra i vicini arabi di Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando Israele dichiara unilateralmente l\u2019indipendenza nel 1948, scoppia la guerra. Ne esce vincitore ma i suoi abitanti vivranno da quel momento la costante minaccia di un conflitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contestualmente, i palestinesi vivono la <em>Nakba<\/em>(la catastrofe): centinaia di miglia di loro sono violentemente cacciati dalle loro abitazioni e costretti a vivere in altri Paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Sionisti, intanto, celebrano Balfour. Strade delle principali citt\u00e0, compresa Gerusalemme, prendono il suo nome: Balfuria. Un insediamento a Sud di Nazareth era stato fondato in suo onore gi\u00e0 nel 1922 e davanti alla scrivania di Balfour \u00e8 celebrato ogni anno il 2 novembre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da parte sua, Balfour non ha mai dimostrato ripensamenti. Gi\u00e0 nel 1919 dice al suo successore, George Curzon, di non concordare con la sua politica britannica in favore della Palestina e che \u2026<em>il Sionismo, che sia giusto o sbagliato, \u00e8 radicato in tradizioni vecchie di anni nei bisogni presenti e nelle speranze future ed \u00e8 di pi\u00f9 profonda importanza dei desideri e dei pregiudizi di 700mila arabi che oggi vivono in quella antica terra<\/em>&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si conosce la storia degli ebrei grazie alla Bibbia divisa in Antico Testamento e Nuovo Testamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019origine degli ebrei \u00e8 quella di un popolo di pastori nomadi semitici provenienti dalla Mesopotamia, migrata verso il 2000 A.C. ad Haran dove si stabiliscono per alcuni secoli vivendo di pastorizia e praticando l\u2019idolatria. Spostatisi in Egitto, si racconta nella Bibbia che Giuseppe, figlio di Giacobbe, sia stato venduto come schiavo ad alcuni mercanti egiziani e, tradotto in Egitto, abbia guadagnato la fiducia del Faraone cui predice 7 anni di abbondanza seguiti da 7 anni di carestia, consentendo a questi di risparmiare negli anni di abbondanza per avere scorte durante la carestia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giuseppe, divenuto ministro del Faraone, si far\u00e0 raggiungere dal padre e dai fratelli assegnando loro la terra di Gessen, nel Delta del Nilo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quel periodo l\u2019Egitto era sotto il dominio degli Hyksos, un popolo di origine semita proveniente dalla Siria, il che facilita i rapporti fra ebrei ed egiziani, che vissero in pace, conservando ognuno la propria lingua, cultura e religione. Nel 1580 A.C., per\u00f2, tornano al potere i Re nazionali, che considerano gli ebrei quali stranieri e inizia un periodo di oppressione. Il popolo ebraico viene schiavizzato e costretto a lavorare i campi per gli egiziani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 Mos\u00e9, intorno al 1250 A.C., narra la Bibbia, a liberare il popolo ebraico per condurlo fuori dall\u2019Egitto attraverso il Mar Rosso. Per 40 anni gli ebrei vagano nel deserto del Sinai prima di tornare in Palestina. E sul monte Sinai Mos\u00e8 riceve direttamente da Dio le Tavole della Legge, conosciute come i 10 Comandamenti. Mos\u00e8 muore prima di raggiungere la Palestina e il popolo \u00e8 guidato da Giosu\u00e8 che conquista Gerico e dopo una lunga lotta con le popolazioni locali estende la conquista alla Palestina, suddividendo il territorio fra le dodici trib\u00f9 che componevano il popolo prevedendo la nomina di un giudice comune per discutere eventuali controversie o affrontare problemi comuni. Le aspre lotte con i popoli confinanti, in particolare con i Filistei, popolazione proveniente dall\u2019Asia Minore insediatasi lungo le coste interno al 2000 A.C. spingono gli ebrei a unirsi sotto una monarchia nel 1020 A.C. Il primo re ebreo \u00e8 Saul, la cui nomina \u00e8 considerata divina in quanto scelto dal sommo sacerdote Samuele su consiglio divino. Poi il sommo sacerdote gli preferisce David, il guerriero che aveva sconfitto il filisteo Golia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il successore di David \u00e8\u00a0 Salomone, nel 961 A.C., che conquista altri territori confinanti, fa cingere la citt\u00e0 di Gerusalemme da solide mura e fa edificare la Reggia e il Tempio di Gerusalemme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla morte di Salomone le trib\u00f9 del settentrione si ribellano all\u2019erede al trono, Roboamo, figlio di Salomone, e si riuniscono nel regno di Israele, con capitale a Samar\u00eca mentre le trib\u00f9 del Sud restano a Roboamo e formano il regno di Giuda, la cui capitale \u00e8 Gerusalemme. La scissione del Regno indebolisce entrambi ed \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile difendersi dagli attacchi di Assiri, Babilonesi e Egiziani. Nel 721 A.C. gli Assiri\u00a0 assalgono e distruggono il Regno, e molti ebrei sono trasferiti in Mesopotamia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Regno di Giuda sopravvive fino al 586.A.C., quando il re babilonese, Nabucodonosor lo attacca e lo distrugge, e traduce gli ebrei di Giuda in schiavit\u00f9 a Babilonia, dove vivono per 50 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 538 A.C. Babilonia \u00e8 conquistata dal re Persiano Ciro il Grande che permette agli ebrei di far ritorno in Palestina, dove per\u00f2 il popolo ebreo si trova sottoposto al dominio dei persiani prima e di Alessandro Magno e dei suoi successori poi, fino ad arrivare al 63.A.C.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha inizio il dominio dei romani. Sotto il loro impero a Betlemme nasce Ges\u00f9, e la sua nascita \u00e8 considerata lo spartiacque tra quello che \u00e8 accaduto prima e dopo Cristo, che per i cristiani nasce nell\u2019anno zero mentre il calendario ebraico conta gli anni a partire dalla presunta data della creazione: in base alle indicazione della Bibbia, \u00e8 stata calcolata nell\u2019anno 3760 A.C.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque: perch\u00e9 non convivono in\u00a0 pace su quelle terre dove ambedue hanno vissuto?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a>\u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_9055\" style=\"width: 190px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-9055\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-9055\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/6198-004-16808009.jpg\" alt=\"Il secondo Barone Rotschild\" width=\"180\" height=\"246\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/6198-004-16808009.jpg 180w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/6198-004-16808009-146x200.jpg 146w\" sizes=\"(max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/><p id=\"caption-attachment-9055\" class=\"wp-caption-text\">Il secondo Barone Rothschild<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Note sintetiche sulla storia iniziale del conflitto israelo-palestinese<\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":9057,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1296,2492,1297],"tags":[4091,4093,4089,1573,4088,4087,4092,4086,4090],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Feisal-and-Weizmann1.png","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2lY","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9050"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9050"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9050\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9059,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9050\/revisions\/9059"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9057"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9050"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9050"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9050"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}