{"id":9033,"date":"2018-11-14T18:27:58","date_gmt":"2018-11-14T17:27:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9033"},"modified":"2018-11-14T18:33:16","modified_gmt":"2018-11-14T17:33:16","slug":"libia-il-valore-di-una-stretta-di-mano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=9033","title":{"rendered":"Libia. Il valore di una stretta di mano."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_9038\" style=\"width: 592px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-9038\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-9038\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/haftar-580x314.jpg\" alt=\"Il generale Haftar\" width=\"582\" height=\"315\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/haftar-580x314.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/haftar-280x151.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/haftar-768x415.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/haftar-300x162.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/haftar.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 582px) 100vw, 582px\" \/><p id=\"caption-attachment-9038\" class=\"wp-caption-text\">Il generale Haftar: sguardo deciso!<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una bella foto apparsa su tutti i giornali: due rivali che si stringono la mano\u2026ma non sappiamo cosa frulla nelle loro menti. Un rappresentante ONU che dichiara la riunione essere stata un successo insieme a chi ha organizzato la due giorni di incontri soprattutto bilaterali. Non poteva fare altrimenti, come il padrone di casa, il premier Giuseppe Conte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molto bene, ci sarebbe da dire. Analizzando per\u00f2 le varie mosse degli attori e comprimari che si sono succeduti a Villa Igiea a Palermo, per\u00f2, \u00e8 chiaro che non sono tutti veri sorrisi quelli che vengono fatti a beneficio dei fotografi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un successo chiaro c\u2019\u00e8 stato: quello dell\u2019Italia che finalmente \u00e8 riuscita a riproporsi come attore attivo nel Mediterraneo e non solo passivo come ricevitore di disperati migranti che non ha saputo gestire per molti anni (non \u00e8 detto che lo sappia fare nei prossimi\u2026). Le presenze di Al Sisi, del vicepresidente turco e di altri Grandi e meno Grandi della terra sono state importanti ma non risolutive. Significative le assenze quali quella di Macron che ha mandato il Ministro degli esteri e quella di Erdogan che ha mandato il suo vice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Haftar \u00e8 arrivato, mantenendo una promessa fatta al premier italiano ma soprattutto per stabilire che \u00e8 lui il vero governante della Libia; va e viene e partecipa a suo piacimento a cene e incontri bilaterali. I suoi collaboratori, pur presenti, non hanno firmato il comunicato finale: un chiaro segno di potere. Ha dato una notevole importanza all\u2019Italia che spera di usare come grimaldello contro gli appetiti della Francia che pure lo appoggia a fasi alterne. La user\u00e0 finch\u00e9 gli far\u00e0 comodo per i suoi disegni di potere e finanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua frase molto \u2018levantina\u2019 sul \u2018non cambio di cavallo mentre si attraversa un fiume\u2019 \u00e8 un messaggio politico chiaro: fino alle prossime elezioni al Sarraj pu\u00f2 fare il Capo del governo libico a Tripoli\u2026mentre sar\u00e0 lui a continuare a controllare la Cirenaica. Al Fezzan ci pensano le trib\u00f9. C\u2019\u00e8 tempo per le elezioni e alcune strategie debbono essere consolidate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le alleanze si fanno e si disfanno con molta rapidit\u00e0 quando c\u2019\u00e8 di mezzo il petrolio e il gas. La politica \u00e8 cinica nel senso di una concretezza eccezionale e il flusso finanziario delle <em>royalties<\/em>\u00a0 da pi\u00f9 di un secolo regola alleanze e conflitti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La parte pi\u00f9 difficile da inglobare nel processo di pacificazione saranno le trib\u00f9 che Ghaddafi era riuscito a controllare sapientemente, conferendo loro autorit\u00e0 nel suo governo e lasciando in realt\u00e0 che sul territorio vivessero all\u2019interno con le loro tradizioni e le loro leggi. Certamente tutto questo non ha giovato a una unit\u00e0 reale della Libia come Stato e\u00a0 come Nazione. Ci sono tre territori in Libia che sono molto diversi ancora fra loro, Tripolitania, Cirenaica e Fezzan. Solo l\u2019Italia e i trattati di pace post seconda guerra mondiale ritennero questi territori formanti un unico stato sotto il Capo della Confraternita Senussita, Re Idriss I, che, infatti, non seppe governarli. Ci riusc\u00ec un giovane colonnello che prese il potere nel 1969, figlio di una trib\u00f9 della Tripolitania ben conscio\u00a0delle dinamiche interne tribali: Ghaddafi. E\u2019 indubbio che instaur\u00f2 una dittatura militare ma con polso molto fermo e intelligenza notevole riusc\u00ec, molto spesso, forse troppo, a scapito del diritto internazionale umanitario (non \u00e8 che ora i diritti umani vengano rispettati sul territorio\u2026), a mantenere una certa stabilit\u00e0 e una indipendenza da attori internazionali, anche sfruttandoli abilmente. Ha governato per un quarantennio finch\u00e9 una rivolta interna, probabilmente \u00a0alimentata anche da attori esterni internazionali, ha messo in luce le criticit\u00e0 del suo governo e della non omogenea societ\u00e0 libica. E dal 2011, anno della rivolta libica, \u00a0si sono manifestate altre criticit\u00e0 molto pi\u00f9 forti che nel passato periodo dittatoriale. Criticit\u00e0 che ora vedono a Palermo e vedranno in futuro molte altre conferenze internazionali per la difficile stabilizzazione in primis e poi della pacificazione della Libia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 difficile se non ci sar\u00e0 un uomo forte a controllare tutti e tre i territori e se le Potenze mondiali non accetteranno di gestire il petrolio insieme alle trib\u00f9 e a un uomo forte che le possa gestire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Haftar per il momento \u00e8 forte ma ha anche un\u2019et\u00e0 che non consente una programmazione a lungo termine sulla sua persona e al momento non si vede altro leader altrettanto deciso e potente. Al Sarraj fa quello che pu\u00f2 ma non pu\u00f2 molto e forse lo penalizza proprio un sostegno internazionale non condiviso da molti importanti attori di quella regione strategica, come la Turchia per esempio\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 facile comprendere i parametri della politica mediorientale se non rivolgendosi alla storia di circa due secoli e alla geografia. Il sorriso di oggi pu\u00f2 essere una pugnalata e le strette di mano possono valere in un mercato del bestiame e per la stampa mondiale ma non di fronte a supremazie regionali, affermazioni personali, pozzi di petrolio e giacimenti di gas.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia e Haftar hanno segnato un punto a loro favore con l\u2019incontro di Palermo. Quali ne saranno i frutti e se ci saranno? Serviranno anni per comprendere i risultati di questa \u2018due giorni\u2019 di incontri bilaterali. L\u2019Italia pu\u00f2 avere un ottimo ruolo se sapr\u00e0 tessere con intelligenza e non dimenticando i propri interessi nazionali, la rete che deve avvolgere soprattutto le trib\u00f9, che, a avviso di chi scrive, sono il vero nodo da sciogliere nell\u2019unificazione della Libia che dovr\u00e0 avvenire\u00a0 non con parametri euro-occidentali ma con il rispetto di radicate identit\u00e0 locali.<\/p>\n<p>\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a>\u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_9041\" style=\"width: 550px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-9041\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-9041\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Libia-159-copia-540x405.jpg\" alt=\"Leptis Magna (photo\u00a9firuzeh)\" width=\"540\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Libia-159-copia-540x405.jpg 540w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Libia-159-copia-267x200.jpg 267w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Libia-159-copia-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Libia-159-copia-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Libia-159-copia.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 540px) 100vw, 540px\" \/><p id=\"caption-attachment-9041\" class=\"wp-caption-text\">Leptis Magna (photo\u00a9firuzeh)<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sintetiche riflessioni sull&#8217;incontro  a Palermo  sulla Libia novembre 2018<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":9038,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[67,1692,418,4066,2130,55,1273],"tags":[4085],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/haftar.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2lH","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9033"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9033"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9033\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9036,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9033\/revisions\/9036"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9038"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9033"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9033"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9033"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}