{"id":8904,"date":"2018-09-28T15:34:58","date_gmt":"2018-09-28T14:34:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8904"},"modified":"2018-09-28T15:34:58","modified_gmt":"2018-09-28T14:34:58","slug":"algeria-lincognita-della-successione-di-bouteflika-ed-il-rischio-jihadizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8904","title":{"rendered":"Algeria: l&#8217;incognita della successione di Bouteflika ed il rischio jihadizzazione."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-8905\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/alge-MMAP-md-574x405.png\" alt=\"alge-MMAP-md\" width=\"580\" height=\"409\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/alge-MMAP-md-574x405.png 574w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/alge-MMAP-md-280x198.png 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/alge-MMAP-md-768x542.png 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/alge-MMAP-md-300x212.png 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/alge-MMAP-md.png 1030w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Poco si scrive sull\u2019Algeria, territorio dove sembra che la \u2018primavera araba\u2019 (se primavera fu\u2026) non abbia attecchito ma sono prossime le elezioni politiche per la successione del vecchio e malato Presidente al potere dal 1999. Segue un\u2019analisi dettagliata dell\u2019attuale situazione algerina.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Algeria, il &#8220;regno dei berberi&#8221;, \u00e8 un Paese di lunga e nobile tradizione che nel corso di quest&#8217;ultimo mezzo secolo di storia, dall\u2019indipendenza ottenuta dalla Francia nel 1962 ad oggi, ha vissuto periodi molto turbolenti e drammatici, in particolare un decennio &#8220;nero&#8221; con il colpo di stato militare del 1992 ed una guerra civile protrattasi sino al 1999.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Paese \u00e8 stato testimone del passaggio di consegne di molti presidenti, da Ben Bella, passando per Boumediene, Chadli, Ali Kafi, Zeroual, sino a Abdelaziz Bouteflica al potere dal 1999.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Algeria \u00e8 un Paese \u201cstrano\u201d, solo sfiorato dal vento della Primavera araba in cui sembra che si rincorra, senza mai raggiungerlo, il sogno di una maggiore libert\u00e0, di un pi\u00f9 marcato rispetto dei diritti umani e di una diminuzione del potere dei militari che continuano a mantenere una forte influenza sul governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un dato che rispecchia la disillusione, il disinteresse e la disaffezione dei quaranta milioni di algerini verso la politica \u00e8 la bassa affluenza alle elezioni politiche del maggio 2017, ferma al 38%. Un Paese in cui le ferite della guerra civile degli anni novanta non si sono ancora del tutto rimarginate, spaccato tra ricchi e poveri, tra giovani e vecchi, tra coloro che vivono in citt\u00e0 e quelli rimasti nelle campagne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il PresidenteBouteflika e l\u2019apparato governativo, sino ad oggi, sono riusciti a condurre indenne la nave fuori dalle acque tempestose e a disinnescare le frequenti mobilitazioni di massa, sempre pericolose per qualsivoglia regime, adottando una politica espansiva e concentrando gli sforzi sui problemi occupazionali con l\u2019aumento dei servizi sociali, degli ammortizzatori sociali e con la reintroduzione di un simil <em>welfare state<\/em>gi\u00e0 esistente negli anni Sessanta ai tempi di Ben Bella e successivamente smantellato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;economia algerina si basa essenzialmente sulle esportazioni <em>oil&amp;gas<\/em>(rispettivamente primo e terzo produttore di tutto il continente africano) e pertanto, a causa del ribasso del prezzo del greggio, i proventi sono diminuiti rallentando la crescita del Pil e incidendo negativamente sugli investimenti e sui consumi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In dettaglio, gli idrocarburi rappresentano il 95% delle esportazioni e circa il 60% delle entrate fiscali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il deterioramento del quadro economico in questi ultimi anni ha in parte compromesso l&#8217;attuazione degli ambiziosi piani economici che, in passato, si sono dimostrati un valido antidoto per placare le manifestazioni di piazza contro la disoccupazione, il carovita, la corruzione, la perdita del potere d\u2019acquisto e la politica in generale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A proposito di manifestazioni di piazza, lo scorso anno il Presidente Bouteflika per placare l&#8217;ondata di proteste da parte dei berberi \u2013 <em>amazigh<\/em>(uomini liberi)<em>, <\/em>volte a ottenere un maggiore riconoscimento politico, sociale e culturale, ha istituito il capodanno berbero (fissato al 12 gennaio del loro particolare calendario che \u00e8 giunto all&#8217;anno 2968, 950 anni avanti rispetto al gregoriano) quale festa nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si deve ignorare che i berberi (etimologicamente il nome deriva dalla parola <em>al barbar <\/em>per indicare le popolazioni non araba conquistate dagli arabi), hanno sempre mal sopportato qualsiasi forma di dominazione, che fosse quella araba o francese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In aggiunta, il Presidente ha imposto al governo di utilizzare la lingua berbera (peraltro gi\u00e0 riconosciuta come lingua nazionale con emendamento costituzionale del 2016 e insegnata nella maggior parte delle 48 province in cui \u00e8 suddiviso il territorio algerino) e di creare un&#8217;accademia per la sua diffusione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A ci\u00f2 si aggiunge la costituzione dell&#8217;Alto Governatorato berbero, la creazione di un festival cinematografico <em>ad hoc<\/em>, di un teatro berbero e di un canale della televisione di stato in lingua <em>tamazigh.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre ai problemi economici e sociali, si devono sommare altre due questioni da monitorare nella loro evoluzione perch\u00e9 potrebbero essere foriere di forti preoccupazioni: la presenza e l&#8217;attivit\u00e0 terroristica e gli effetti dell&#8217;inevitabile successione al Presidente Bouteflica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La notizia della presenza di combattenti dello Stato Islamico in Libia e in Egitto \u00e8 ormai consolidata, mentre desta una crescente preoccupazione la possibilit\u00e0 che anche in Algeria s&#8217;infoltiscano le file degli <em>jihadisti<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fatto, entrare in Algeria non \u00e8 per nulla complicato, considerata la vastit\u00e0 del territorio ed il numero della popolazione, quasi totalmente musulmana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si deve ricordare che l&#8217;Algeria \u00e8 circondata da una \u2018bella\u2019 fila di paesi &#8220;caldi&#8221; con una presenza di <em>jihadisti<\/em>come la Libia, il Mali, la Tunisia ed il Niger.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, a causa dei sanguinosi trascorsi della guerra civile e delle ferite non ancora del tutto rimarginate, \u00e8 pi\u00f9 che plausibile che in Algeria ci sia un forte radicamento dell&#8217;estremismo religioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tra i fattori destabilizzanti vi \u00e8 un possibile aumento dei migranti dai paesi africani verso l&#8217;Europa, che potrebbe trasformare l&#8217;Algeria in un nuovo crocevia dei flussi migratori. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il momento la situazione \u00e8 sotto controllo, cos\u00ec come la direzione politica del Paese che \u00e8 ancora guidato (solo formalmente?) da Bouteflika, da tempo malato e le cui condizioni di salute destano qualche preoccupazione, dopo l&#8217;attacco ischemico subito nel 2013.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La probabilit\u00e0 che le prossime elezioni presidenziali, programmate nella primavera del 2019, possano essere anticipate \u00e8 alta, cos\u00ec com&#8217;\u00e8 auspicabile che non ci sia un <em>vacuum<\/em>di potere, foriero di tensioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia dell&#8217;Algeria insegna che, anche se \u00e8 un Paese in cui la presenza del multipartitismo \u00e8 attiva, il controllo del regime e dell&#8217;apparato militare \u00e8 sempre presente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Esercito \u00e8 caratterizzato dal conservatorismo, immutabile dai tempi della lotta per l&#8217;indipendenza, che si autoalimenta nei gradi apicali legati alla nomenclatura politica e che \u00e8 percepito dalla popolazione quale unica forza legittimata a intervenire in caso di necessit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forze Armate e apparati d&#8217;<em>intelligence<\/em>gestiti da elementi considerati una diretta emanazione del regime capaci, sino ad ora, di disinnescare le frequenti mobilitazioni di massa, sempre pericolose per qualsivoglia regime, a causa del rischio della trasformazione della protesta da sociale a politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I candidati per la successione non mancano e sono numerosi, tra cui il Primo Ministro Saaeddune El Othmani, uno stuolo di ex primi ministri, politici di vario rango, il diplomatico\u00a0 Lakdar Brahimi e financo Said Bouteflika, fratello pi\u00f9 giovane dell&#8217;attuale Presidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Data la sua posizione geografica e il suo passato recente, l&#8217;Algeria dunque \u00e8 considerata un perno imprescindibile per la stabilit\u00e0 di tutta la regione mediorientale. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A tal riguardo, vanno riconosciuti gli sforzi compiuti e l&#8217;impegno profuso dall&#8217;Algeria nella lotta al terrorismo <em>tout court<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La speranza \u00e8 che l&#8217;Algeria non sia colpita da attacchi terroristici come quello nel Sinai egiziano del 24 novembre 2017 contro una Moschea <em>sufi<\/em>, che ha causato centinaia di morti e feriti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Importanti per il futuro prossimo dell\u2019Algeria saranno le evoluzioni delle relazioni diplomatiche con i paesi vicini, con gli Stati Uniti, con l\u2019Europa e la Francia in particolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, la storia non si pu\u00f2 e non si deve dimenticare, ma riprendere un dialogo ed una collaborazione economica con il Paese colonizzatore \u00e8 foriera di benefici per tutti: per la Francia, per l\u2019Algeria e, soprattutto, per il popolo algerino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a>\u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Poco si scrive sull\u2019Algeria, territorio dove sembra che la \u2018primavera araba\u2019 (se primavera fu\u2026) non abbia attecchito ma sono prossime le elezioni politiche per la successione del vecchio e malato Presidente al potere dal 1999. 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