{"id":8848,"date":"2018-08-31T15:40:54","date_gmt":"2018-08-31T14:40:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8848"},"modified":"2018-08-31T15:45:11","modified_gmt":"2018-08-31T14:45:11","slug":"iran-un-autunno-caldo-per-gli-ayatollah","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8848","title":{"rendered":"Iran: un autunno \u201ccaldo\u201d per gli Ayatollah."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_8851\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8851\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-8851\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/ingresso-bazar-kerman-copy-580x339.jpg\" alt=\"Ingresso al Bacar di Kerman (aprile 2018 photo\u00a9firuzeh)\" width=\"580\" height=\"339\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/ingresso-bazar-kerman-copy-580x339.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/ingresso-bazar-kerman-copy-280x164.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/ingresso-bazar-kerman-copy-768x449.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/ingresso-bazar-kerman-copy-300x176.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-8851\" class=\"wp-caption-text\">Ingresso al Bazar di Kerman (aprile 2018 photo\u00a9firuzeh)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La situazione \u00e8 in movimento in Iran. Servir\u00e0 un\u2019altra rivoluzione per cambiare il sistema politico? Qualcosa cambier\u00e0 sicuramente specialmente dopo una seria applicazione delle sanzioni da parte americana. Non dimentichiamo mai i prodromi di quella del 1979.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Medio Oriente \u00e8 oramai, per definizione o per abitudine, un\u2019area instabile e in \u00a0continua ebollizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vento delle primavere arabe ha modificato uno scenario geostrategico consolidato <em>post <\/em>guerra fredda, peraltro ancora in evoluzione, creando le condizioni affinch\u00e9 alcuni attori regionali perdessero la propria influenza a vantaggio di altri, in <em>primis <\/em>l\u2019Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un Iran temuto per la sua storica e consolidata indipendenza dalle pressioni occidentali, diretto da un regime certamente autoritario che ostinatamente, sino ad oggi, non ha mai assecondato n\u00e9 gli americani, n\u00e9 i russi e tantomeno gli israeliani, militarmente forti ma poco numerosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Iran, da sempre impopolare agli occhi degli occidentali, soprattutto degli americani, \u00e8 considerato pericoloso, ideologicamente agli antipodi e inaffidabile negoziatore, tanto meno di una <em>pax<\/em>nucleare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Iran per gli Stati Uniti d\u2019America molto pi\u00f9 destabilizzante in Medio Oriente rispetto a Israele di <em>Netanyahu<\/em>, caparbio nel perseguire i propri obiettivi strategici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da sempre stretto alleato, recentemente gli Stati Uniti hanno intensificato le relazioni con Israele (vedi l\u2019apertura della nuova Ambasciata americana a Gerusalemme), ma anche con l\u2019Arabia Saudita, altro acerrimo nemico dell\u2019Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un regime, quello iraniano, guidato da una teocrazia islamica che indirizza la politica del Paese in un <em>pot porri <\/em>di democrazia e di dittatura, che governa un popolo con una storia di due millenni e che ha influenzato il Medio Oriente con la propria cultura, le tradizioni e la lingua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una Repubblica islamica presieduta dalla Guida spirituale l<em>\u2019Ayatollah Ali Khamenei<\/em>che \u00e8 nel contempo Guida della rivoluzione, principale interprete del diritto e Comandante supremo di tutte le Forze Armate (Esercito, Aeronautica e Marina per un complessivo di circa 350 mila uomini), dei <em>Pasdaran \u2013 <\/em>le Guardie della rivoluzione e di tutti gli apparati di sicurezza, veri e propri eserciti paralleli molto numerosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 indubbio che l\u2019Iran sia stato abile a sfruttare i conflitti in Iraq, in Siria e nello Yemen per incrementare la propria sfera d\u2019influenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Iraq per gli iraniani \u00e8 importante controllare i territori posti a nord est della capitale <em>Baghdad<\/em>, in particolare nella provincia di <em>Dyala<\/em>, punto di partenza per estendere la propria influenza sulle terre di confine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Siria gli iraniani puntano ad avere un dirimpettaio amico, prova ne \u00e8 il costante sostegno fornito ad <em>Bashar al Assad <\/em>sin dagli albori della dilaniante guerra civile che ha violato il Paese cuore della cultura araba, storicamente ago della bilancia nel complesso gioco degli equilibri mediorientali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo evidente dell\u2019Iran \u00e8 di cercare di dominare la regione posta ai confini con Israele, per cercare di tenere sotto scacco lo Stato ebraico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il gioco si far\u00e0 duro quando arriver\u00e0 (perch\u00e9, prima o poi, arriver\u00e0) il momento della ricostruzione della Siria, con una presumibile spartizione del<em>business<\/em>soprattutto tra la l\u2019Iran e la Russia, anch\u2019essa intervenuta in soccorso del Presidente <em>al Assad<\/em>e pronta a presentare il conto, senza dimenticare gli israeliani e gli americani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello Yemen, tramite il sostegno dato agli <em>Houti, <\/em>l\u2019Iran s\u2019\u00e8 garantito un ruolo nella futura ricostruzione economica e politica del Paese dell\u2019incenso, creando altres\u00ec un motivo d\u2019instabilit\u00e0 nel confine meridionale con l\u2019Arabia Saudita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Libano lo sforzo iraniano \u00e8 concentrato nel tentativo di integrare sempre pi\u00f9 gli <em>Hezbollah<\/em>\u2013 il Partito di Dio di <em>Hassan Nasrallah <\/em>nel tessuto connettivo del Paese dei Cedri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo, l\u2019Iran punta, seppur indirettamente, al controllo commerciale sia dello stretto di <em>Bab el-Mandeb<\/em>che congiunge il Mar Rosso con l\u2019Oceano indiano, sia dello stretto di <em>Hormuz<\/em>nel Golfo Persico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che preoccupa maggiormente l<em>\u2019establishment<\/em>iraniano \u00e8 il mantenimento di un rigido controllo sulla popolazione che non deve\/pu\u00f2 protestare e mobilitarsi n\u00e9 nelle piazze, tantomeno nei <em>social network.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia dell\u2019Iran insegna che, per mantenere lo <em>status quo<\/em>, gli <em>ayatollah<\/em>devono controllare la popolazione, tutta la popolazione, comprese le minoranze etniche curde ed arabe, giacch\u00e9 i cambiamenti politici occorsi negli ultimi due secoli sono avvenuti a seguito d\u2019imponenti manifestazioni di piazza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A ben vedere, le proteste popolari in Iran non sono mai accidentali e periodicamente, a partire dalla Rivoluzione Popolare del 1906, presentano il conto; nemmeno la Repubblica Islamica fondata nel 1979 ne \u00e8 stata immune, basti ricordare le reiterate proteste studentesche negli anni novanta e il <em>Green Movement <\/em>del 2009.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le proteste di piazza che si sono avute a cavallo tra il 2017 e il 2018 hanno preoccupato il regime, ma la situazione non \u00e8 mai sfuggita al suo controllo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la ripresa delle sanzioni americane contro l\u2019Iran legate al mancato accordo sul nucleare, il livello della tensione interna \u00e8 aumentato poich\u00e9 le restrizioni imposte limitano il commercio ed incidono negativamente sulla moneta locale che, fortemente deprezzata, determina l\u2019incremento dei prezzi dei beni di consumo, anche quelli di prima necessit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con effetto domino ci sono poi ripercussioni sul tasso di disoccupazione e disagi sulla vita quotidiana dei cittadini, come la scarsit\u00e0 d\u2019acqua potabile o la razionalizzazione dell\u2019energia elettrica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Malumori crescenti che, se saranno costantemente alimentati nei prossimi mesi, potrebbero evolversi in una situazione potenzialmente rivoluzionaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <em>conditio sine qua non <\/em>affinch\u00e9 ci\u00f2 possa verificarsi \u00e8 l\u2019allargamento delle fasce della popolazione che osi apertamente sfidare la nomenclatura, non solo i giovani e i pi\u00f9 poveri, ma anche la <em>middle class<\/em>, il motore dell\u2019economia iraniana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione potrebbe ulteriormente complicarsi tra qualche mese con l\u2019introduzione di nuove sanzioni internazionali nel comparto petrolchimico che, di fatto, limiterebbero il mercato petrolifero iraniano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo autorevoli osservatori, di l\u00e0 delle questioni economiche, ad alimentare le voci di una possibile caduta del regime ci sarebbero le lotte politiche intestine tra le diverse fazioni per la scelta della nuova guida spirituale dell\u2019Iran, il successore di <em>Ali Khamenei.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sar\u00e0 una riedizione degli accadimenti del 1979? Assisteremo presto ad un cambio di regime in Iran? E\u2019 difficile poterlo prevedere, certo \u00e8 che la situazione \u00e8 complicata ma la geopolitica in questo caso centra poco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da ci\u00f2 che traspare, l\u2019interesse degli Stati Uniti e della Russia non \u00e8 di distruggere il regime dell\u2019Iran, bens\u00ec quello di contenere le sue mire espansionistiche nella regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 il pensiero anche degli europei, tanto pi\u00f9 che, con diverse gradazioni, tutti sono legati all\u2019Iran da strette relazioni economiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto, se ci sar\u00e0 una rivoluzione, un cambio politico sostanziale, probabilmente avverr\u00e0 nell\u2019alveo della politica interna iraniana e per volont\u00e0 (o per colpa) dei cittadini iraniani, con gli Stati Uniti, la Russia e Israele vigili spettatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a>\u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La situazione \u00e8 in movimento in Iran. 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