{"id":8793,"date":"2018-08-03T16:22:09","date_gmt":"2018-08-03T15:22:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8793"},"modified":"2018-08-03T16:22:09","modified_gmt":"2018-08-03T15:22:09","slug":"che-accade-in-iran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8793","title":{"rendered":"CHE ACCADE IN IRAN?"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_8795\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8795\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-8795\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/L1020922-580x387.jpg\" alt=\"Al Bazar di Teheran (photo \u00a9firuzeh)\" width=\"580\" height=\"387\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/L1020922-580x387.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/L1020922-280x187.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/L1020922-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/L1020922-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-8795\" class=\"wp-caption-text\">Al Bazar di Teheran (photo \u00a9firuzeh. Propriet\u00e0 riservata)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il primo di una serie di approfondimenti sull\u2019Iran: storia, economia, politica attuale (con foto in esclusiva per OA; propriet\u00e0 riservata)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li><em>La Guida Suprema iraniana Al\u00ec Khamenei interviene.<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo quasi un mese dalla decisione del presidente Donald Trump di uscire dall\u2019Accordo nucleare del 2015, la Guida Suprema Al\u00ec Khamenei, all\u2019inizio del giugno scorso dichiara: \u201cgli europei sognano se credono che l\u2019Iran possa continuare a rispettare l\u2019Accordo nel caso entrino in vigore nuove sanzioni economiche contro di noi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si ferma qui. Khamenei aggiunge di aver \u201cordinato preparativi per l\u2019eventuale ripresa dell\u2019arricchimento dell\u2019uranio, per ora rimanendo\u00a0all\u2019interno delle previsioni previste nel JCPOA(<em>Joint Comprensive Plan of Action<\/em>)\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Guida Suprema si \u00e8 espresso\u00a0 con queste parole nel Mausoleo dedicato all\u2019imam Khomeini, commemorando la sua morte\u00a0 avvenuta 19 anni prima. Era stato lui, il fondatore delle Repubblica islamica, a mettere fine al nucleare civile avviato dalla shah Muhammad Reza Pahlavi negli anni Cinquanta, in collaborazione con gli americani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sull\u2019accordo firmato a Vienna il 14 luglio 2015, il leader Supremo Khamenei ha sempre manifestato perplessit\u00e0. Se successivamente aveva ceduto, \u00e8 perch\u00e9 la fine delle sanzioni avrebbe potuto risollevare l\u2019economia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Europa deve tremare all\u2019idea che Khamenei abbia ordinato di riprendere l\u2019arricchimento dell\u2019uranio?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vecchio continente non rischia di essere preso di mira: negli ultimi secoli l\u2019Iran non ha attaccato alcun Paese. Al contrario, \u00e8 stato invaso dagli Alleati nel 1941 e da Saddam Hussein nel 1980. E proprio per questo l\u2019Ayatollah e i \u00a0<em>Pasdaran<\/em>considerano i missili come un deterrente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza l\u2019accordo, l\u2019Iran potr\u00e0 ridurre le tempistiche necessarie per eventualmente passare da utilizzi civili a militari dell\u2019energia nucleare, creando nuove incertezze e tensioni nella regione mediorientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fatto, il fallimento dell\u2019accordo sul nucleare e l\u2019isolamento dell\u2019Iran nel quadro regionale e internazionale hanno rappresentato due obiettivi strategici israeliani, da perseguire per impedire la ripresa economica della Repubblica islamica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rischio per Israele \u00e8 &#8211; secondo il ricercatore Michele Gaietta \u2013 \u201cche il livello di scontro, puntualmente innalzato negli ultimi mesi, possa arrivare a un punto di rottura, portando a un confronto armato in risposta a possibili operazioni dell\u2019intelligence e attacchi mirati nei confronti di obiettivi iraniani\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ogni caso, in questo gioco pericoloso a perderci parecchio sono il presidente moderato Hassan Rohani e il suo ministro degli esteri Zarif, che avevano fatto dell\u2019accordo nucleare il perno della loro proposta politica di apertura dell\u2019Iran nel sistema internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma anche Bruxelles aveva raggiunto uno dei risultati pi\u00f9 significativi in politica estera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019impressione \u00e8 quindi che Rohani, Zarif e la diplomazia europea stiano nello stesso campo. Solo un buon gioco di squadra potrebbe riuscire a farli vincere contro l\u2019America di Trump e i falchi israeliani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque, il ministro degli esteri iraniano, Javad Zarif fa ricorso al Tribunale del sistema ONU: secondo il regime, le nuove sanzioni decise dagli USA, dopo il recesso dall\u2019accordo nucleare e che dovrebbero entrare in due trance (ad agosto e a ottobre), sono illegittime per il trattato sulle relazioni economiche\u00a0 e consolari firmate dai due Paesi nel 1955 e tuttora in vigore. Al momento la Casa Bianca non commenta ma il 17 luglio scorso ha inviato una delegazione di alto livello a New Delhi per discutere del tema con il ministro degli esteri indiano.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"2\">\n<li><em>Le problematiche dell\u2019Iran<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Teheran la preoccupazione \u00e8 che, chiuso per il momento il dossier nordcoreano, l\u2019amministrazione Trump concentri ora tutta la sua aggressivit\u00e0 in politica estera sul \u201cnemico\u201d iraniano, sotto la spinta delle pressioni del governo israeliano. Con il rischio concreto che lo scontro diplomatico e economico si trasformi presto o tardi in un conflitto militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I timori degli iraniani sono ben fondati, le parole di Trump non lasciano dubbi: <em>Spero cha al momento giusto, dopo le sanzioni, che sono davvero brutali, l\u2019Iran torni a sedere al tavolo dei negoziati: ora \u00e8 troppo presto<\/em>, ha detto dopo il Summit di Singapore. I negoziati che ha in mente Trump hanno un unico obiettivo: riscrivere il contenuto del JCPOAdel 2015, per inserirvi forti restrizioni non solo sulle attivit\u00e0 nucleari ma anche allo sviluppo di missili balistici da parte degli iraniani in modo da ridurre le capacit\u00e0 difensive e offensive di Teheran, a vantaggio di Israele che, forte anche del possesso (segreto) di armi nucleari, rafforzerebbe ulteriormente la sua supremazia strategica nella regione mediorientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>C\u2019\u00e8 un\u2019amministrazione diversa, c\u2019\u00e8 un presidente diverso, un segretario di Stato diverso. Per loro non era una priorit\u00e0, per noi lo \u00e8<\/em>ha detto Trump, marcando la differenza con l\u2019amministrazione Obama.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La difesa europea del JCPOA\u00e8 un muro di argilla. Teheran lo sa e non si accontenta delle rassicurazioni dell\u2019Alto rappresentante della politica estera dell\u2019UE, Federica Mogherini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si indebolisce di pari passo la posizione del presidente iraniano Rohani, il maggior sostenitore in patria dell\u2019JCPOA. I conservatori sostengono pi\u00f9 che mai\u00a0 che \u201cnegoziare\u201d con l\u2019Occidente sia stato un errore e che l\u2019Iran debba riprendere con il massimo della forza il programma nucleare\u00a0e lo sviluppo dei missili. <em>Keyhan<\/em>, principale quotidiano oppositore della linea di Rohani, scrive: <em>\u2018le buone\u2019 con l\u2019Occidente \u00e8 controproducente mentre con le \u2018cattive\u2019 si raggiungono risultati concreti. \u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"3\">\n<li><em>La Giordania tradisce l\u2019Iran<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hanno avuto un riflesso immediato i 2,5 miliardi di dollari che, lo scorso 10 giugno, assieme a Emirati e Kuwait, l\u2019Arabia Saudita ha messo a disposizione della Giordania, attraversata nei giorni scorsi da proteste e manifestazioni contro la politica economica\u00a0 dell\u2019ex premier Hani al Malqi. Il 9 giugno la Giordania ha annunciato di aver \u201ctrasferito\u201d, ossia richiamato in patria, il suo ambasciatore in Iran, Abdullah Abu Rumman.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una decisione che il governo di Amman ha spiegato\u00a0 con una presunta \u201cinterferenza\u00a0 dell\u2019Iran negli affari regionali\u201d e con la preoccupazione della Giordania per la \u201csicurezza della regione e in particolare dell\u2019Arabia Saudita e dei Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il passo giordano prosegue quello, altrettanto immotivato, mosso qualche settimana fa dal Marocco, sempre su pressione saudita, per accrescere l\u2019isolamento di Teheran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, sussurra re Abdallah potrebbe dare appoggio all\u2019 \u201daccordo del secolo\u201d di Trump per la \u201csoluzione\u201d della questione israelo-palestinese, cio\u00e8 tutto a Israele e nulla ai palestinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, il 4 luglio la Corte Suprema USA ha dato ragione al presidente Trump sul decreto esecutivo contro i musulmani, in cui sono inclusi i cittadini dell\u2019Iran ma non dell\u2019Arabia saudita. Una misura che mette in ulteriore difficolt\u00e0 il presidente moderato Rohani di fronte al suo elettorato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a>\u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_8798\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8798\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-8798\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/L1020921-580x387.jpg\" alt=\"Merce in vendita nei bazar (photo \u00a9firuzeh)\" width=\"580\" height=\"387\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/L1020921-580x387.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/L1020921-280x187.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/L1020921-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/L1020921-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-8798\" class=\"wp-caption-text\">Merce in vendita nei bazar (photo \u00a9firuzeh. Propriet\u00e0 riservata)<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il primo di una serie di approfondimenti sull\u2019Iran: storia, economia, politica attuale (con foto in esclusiva per OA)<\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":8795,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1490,2157,1284,1273],"tags":[4011,4009,1382,4010,1396,4012],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/L1020922.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2hP","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8793"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8793"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8793\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8801,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8793\/revisions\/8801"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8795"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8793"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8793"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8793"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}