{"id":8764,"date":"2018-07-25T17:35:23","date_gmt":"2018-07-25T16:35:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8764"},"modified":"2018-07-25T17:35:23","modified_gmt":"2018-07-25T16:35:23","slug":"operazione-cicero-se-i-nazisti-nel-1943-avessero-creduto-al-cameriere-dellambasciatore-di-gran-bretagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8764","title":{"rendered":"\u2018OPERAZIONE CICERO\u2019\u2026.se i nazisti nel 1943 avessero creduto al cameriere dell\u2019ambasciatore di Gran Bretagna. \u2026"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-8769\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/12312_9168-580x295.jpg\" alt=\"12312_9168\" width=\"580\" height=\"295\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/12312_9168-580x295.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/12312_9168-280x142.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/12312_9168-300x152.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/12312_9168.jpg 620w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo nel 1943, in Turchia, nella capitale Ankara, nei locali dell\u2019Ambasciata della Gran Bretagna. Il Capo Missione, Sir \u00a0Hugh Knatchbull-Hugessen aveva come abitudine, peraltro poco saggia, di portarsi documenti \u2018segreti\u2019 in casa per poterli leggere con comodo e tranquillamente, magari davanti un bicchiere di whisky, durante le sue insonnie notturne. Era questa un\u2019abitudine non certo raccomandabile per un diplomatico di vecchio stampo e con grande professionalit\u00e0, ma con uno scetticismo radicato verso le possibilit\u00e0 di spionaggio nella sua camera da letto. Teneva questi documenti \u2018sensibili\u2019 in una valigetta di cuoio, riposta dopo la lettura, in una cassaforte da lui ritenuta inespugnabile. Ma non aveva fatto i conti con l\u2019intelligenza e la voglia di denaro del suo valletto personale di origine albanese kosovara, Elyesa Bazna, il quale pens\u00f2 rapidamente sul come trarre vantaggio dal comportamento del suo datore di lavoro riguardante notizie classificate: fotografare i documenti e venderli al migliore offerente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era un momento particolare della seconda guerra mondiale: la Turchia non era ancora entrata in guerra e voleva mantenere la sua neutralit\u00e0 levantina, estremamente utile. I contendenti cercavano tutti di portare Ankara dalla propria parte, ritenendo, a ragione, che sarebbe stata decisiva l\u2019alleanza della Turchia nelle sorti del conflitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno dei protagonisti di questa storia fu l\u2019addetto\u00a0 commerciale tedesco ad Ankara, Ludwig Carl Moyzisch, in realt\u00e0 un colonnello appartenente alla <em>Sicherheitsdienst\u00a0<\/em>(SD, il Servizio Segreto delle SS), reputato dal suo capo diretto, Walter Schellenberg (giovanissimo generale a 33 anni, coordinatore di tutto il controspionaggio all\u2019estero), un ottimo e intelligente agente sul campo. Sar\u00e0 Schellenberg a ricevere i primi documenti consegnati dal cameriere infedele e a giudicarne l\u2019affidabilit\u00e0, in netto contrasto con il Ministro degli Esteri von Ribbentropp. Questi documenti contenevano bozze di messaggi in codice scritti di pugno dell\u2019ambasciatore ma i tedeschi erano riusciti a violare il codice diplomatico britannico e quindi leggevano in chiaro le parole di Sir Hugh\u2026..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia si svolge tra l\u2019ottobre 1943 e l\u2019aprile 1944. L\u2019ambasciatore tedesco, Franz von Papen, era un diplomatico non di carriera ma un politico navigato, molto attento e interessato all\u2019operativit\u00e0 dell\u2019intelligence. Conosceva bene la Turchia gi\u00e0 prima di soggiornarvi come ambasciatore. Aveva combattuto nella prima guerra mondiale a fianco dei turchi, quando era entrato in contatto con persone che sarebbero poi divenute importanti nel panorama politico turco e che lo avevano accolto con grande simpatia e fiducia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 26 ottobre 1943, l\u2019addetto commerciale-colonnello delle SS era\u00a0 gi\u00e0 a letto quando fu svegliato da una telefonata della moglie del consigliere dell\u2019ambasciata tedesca che lo pregava con insistenza, a nome del marito, di andare da loro immediatamente. In quella casa per la prima volta Moyzisch venne a contatto con Bazna che non riveler\u00e0 mai il suo vero nome durante tutti gli incontri e soprattutto sulle modalit\u00e0 con le quali riusciva a ottenere documenti importanti da dare in fotografia (il negativo), contro un pagamento di \u00a3 20.000 in piccolo taglio, alla prima consegna, per poi ribassare le richiese a sole\u2026\u00a315.000 per le successive. Curioso che non erano riusciti a capire di pi\u00f9: eppure a quell&#8217;epoca le ambasciate straniere a Ankara non erano moltissime e non molti i domestici albanesi&#8230;altro mistero&#8230;forse non si volle approfondire il dettaglio?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bazna era sicuro di s\u00e9\u00a0arrogante e minacciava, se l\u2019affare non avesse interessato i nazisti, di offrire gli stessi documenti all\u2019ambasciata sovietica, di fronte al compound tedesco, dando al massimo tre giorni di tempo per decidere se accettare l\u2019offerta o meno.\u00a0 Congedandosi dall\u2019esterrefatto tedesco, disse di essere, con nonchalance, il cameriere personale dell\u2019ambasciatore della Gran Bretagna. A\u00a0 questa sua dichiarazione, per\u00f2, nessuno credette: impossibile fosse un domestico di tal livello\u2026e invece\u2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il povero addetto commerciale, nonostante si occupasse di controspionaggio, non sapeva quali decisioni prendere e il mattino successivo si rec\u00f2 dal suo ambasciatore, facendo una dettagliata relazione di quanto successo la sera prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Von Papen\u00a0contatt\u00f2 Berlino, esprimendosi a favore di quel \u2018commercio\u2019, chiarendo che la risposta doveva arrivare entro il mezzogiorno \u00a0del 30 ottobre successivo e, se positiva, anche la somma richiesta doveva pervenire con la stessa scadenza temporale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Berlino accett\u00f2 rapidamente, inviando ad Ankara un corriere speciale con \u00a3 20.000 di piccolo taglio. Inizia cos\u00ec la storia di spionaggio di chi verr\u00e0 conosciuto nei documenti tedeschi e nella storia come Cicerone (<em>Cicero<\/em>), nome di copertura dato dai nazisti all\u2019operazione, per la sua ricca produzione di interessanti fotografie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I primi consegnati furono ben 52 documenti\u00a0 che interessarono immediatamente l\u2019ambasciatore tedesco il quale ne riconobbe l\u2019autenticit\u00e0: aveva gi\u00e0 avuto fra le mani nel passato, quando aveva fatto l\u2019addetto militare tedesco a Washington, carte del <em>Foreign Office\u00a0<\/em>britannico e riteneva di saperle riconoscere. I primi documenti forniti da <em>Cicero<\/em> furono un rapporto sulla conferenza del Cairo del novembre 1943 tra Roosevelt, Churchill e Chiang Kai Shek; alcuni rapporti sulla conferenza di Teheran tenuta tra il 28 novembre e il 3 dicembre 1943 tra Churchill e Stalin; documenti ritenuti di primario interesse se autentici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per pi\u00f9 di sei mesi la collaborazione fra il\u00a0 valletto intraprendente e il falso addetto commerciale procedette con numerose consegne di rullini fotografici contro \u00a3 15.000 per volta. Bazna accumulava denaro e si era posto l\u2019obiettivo di \u00a3200.000, al raggiungimento del quale avrebbe lasciato quel rischioso ma remunerato \u2018lavoro\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli incontri fra il tedesco e l\u2019albanese per la consegna del materiale erano sempre molto rischiosi tanto che a un certo punto decisero di incontrarsi nell\u2019automobile di Moyzisch, sulla quale Cicero saltava rapidamente quando la vettura avanzava lentamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Berlino, per\u00f2, non tutti ritenevano quei documenti affidabili, finch\u00e9 i tedeschi non furono in grado di decifrare, parzialmente almeno, il codice diplomatico britannico e anche un buon numero di radio messaggi intercettati dai nazisti sulla corrispondenza tra Londra e l\u2019ambasciata a Ankara.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Leggendo quanto consegnato da <em>Cicero<\/em>, Berlino inizi\u00f2 comprendere che non ci sarebbe stata la paventata possibilit\u00e0 di un attacco degli anglo-americani nei Balcani. In alcuni documenti consegnati nei primi mesi del 1944 i nazisti trovarono per la prima volta il nome di una operazione, coperta al momento, angloamericana di grande portata che sar\u00e0 in seguito conosciuta come <em>Operazione Over Lord<\/em>, cio\u00e8 lo sbarco in Normandia per l\u2019apertura del secondo fronte. Fu cos\u00ec che Berlino premette sul proprio agente per avere maggiori notizie su questa \u2018operazione\u2019 che lo Stato Maggiore nazista aveva compreso essere di notevole importanza. Mentre <em>Cicero<\/em> lavorava alacremente e Moyzisch faceva vedere ogni carta al proprio ambasciatore, von Papen\u00a0 fece capire maldestramente \u00a0ai turchi di sapere quel che era nell\u2019aria sui loro rapporti con gli inglesi rispetto a una eventuale entrata in guerra. I turchi riferirono a Sir Knatchbull-Hugessen quanto scivolato nei discorsi del collega tedesco. L\u2019ambasciatore britannico comprese che vi erano state importanti fughe di notizie dalla sua ambasciata e allert\u00f2 MI5 e MI6. I servizi segreti inglesi inviarono degli ispettori per cercare di comprendere dove fosse la falla di sicurezza. Protessero con un allarme elettrico la cassaforte dell\u2019ambasciatore ma l\u2019intelligente <em>Cicero\u00a0<\/em>comprese come neutralizzare il nuovo ostacolo. Furono interrogati tutti i dipendenti dell\u2019ambasciata e i famigli: Bazna seppe sostenere brillantemente l\u2019interrogatorio, almeno in apparenza comprendendo per\u00f2 che il cerchio si stringeva attorno a lui\u2026..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Von Ribbentropp era sempre rimasto molto scettico rispetto alla verit\u00e0 contenuta nei documenti consegnati e quindi riteneva che quel cameriere fosse in realt\u00e0 una spia inglese e che facesse il doppio gioco. Per Kaltenbrunner (Capo della Gestapo), e Schellenberg,\u00a0ai documenti e a chi li procurava occorreva dare \u00a0fiducia e se l\u2019avessero fatto anche i militari, forse la storia avrebbe avuto una svolta diversa ma la storia non si fa con i se\u2026. S\u00ec perch\u00e9 in realt\u00e0 l\u2019albanese era riuscito a consegnare anche i documenti relativi ai piani segretissimi di quello che sarebbe stato poi lo sbarco in Normandia, il suo ultimo exploit come spia e a carissimo prezzo per i nazisti!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Berlino non credette a quanto scritto su quelle carte. Gli anglo-americani sbarcarono in Normandia come previsto nei loro piani senza contrasto forte da parte dell&#8217;esercito nazista, aprendo il secondo fronte, inizio della fine del Terzo Reich.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto il cerchio si stringeva intorno al cameriere perch\u00e9 gli uomini dei servizi segreti britannici avevano iniziato a comprendere da dove provenissero i documenti e chi li forniva\u2026 Cos\u00ec il 30 aprile 1944 l\u2019intrepido <em>Cicero <\/em>si dimise dal servizio riuscendo a far perdere le sue tracce e ricomparendo solo alla fine della guerra a Istanbul ove si afferm\u00f2 come commerciante e imprenditore. La fortuna sembrava arridere all\u2019ex cameriere ormai ricco ma un certo punto, per una lunga serie di avvenimenti, fu scoperto da una Banca che le sterline sulle quali riponeva la sua ricchezza erano false, anche se di ottima fattura, tra le migliori nel settore della contraffazione. La stessa\u00a0 Banca d\u2019Inghilterra aveva sconfessato i numeri di serie di quella carta moneta e aveva potuto risalire a dove erano state stampate: in Germania durante il conflitto!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bazna mor\u00ec il 21 dicembre 1970 a Monaco di Baviera in povert\u00e0, \u2018disoccupato\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1952 dopo la pubblicazione delle memorie di Moyzisch e dello stesso <em>Cicero<\/em>, sugli schermi mondiali usc\u00ec il film <em>Five Fingers<\/em>, in italiano <em>Operazione Cicero<\/em>, con due grandi attori, James Mason e Danielle Darrieux; film interessante, ben diretto da un maestro del cinema americano Joseph Mankiewicz, che non rispetta per\u00f2 in toto la realt\u00e0 dei fatti, romanzandoli in qualche parte a beneficio del gusto del pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 stata una vicenda complicata, a volte con aspetti piuttosto ridicoli, che avrebbe potuto seriamente cambiare le ultime vicende del conflitto. L\u2019alta dirigenza nazista non diede fiducia ai documenti e all\u2019improbabile spia: come credere, infatti, che un cameriere, da solo, potesse fotografare simili documenti ma fece un errore fondamentale. Lo stesso Schellenberg, nelle sue memorie, ricorda che nei primi momenti non aveva creduto possibile che un semplice valletto potesse consegnare fotografie di documenti di tale importanza, segreti; eppure, dopo un breve ripensamento, aveva convinto Berlino ad accettare le proposte di questo fantomatico domestico, fidandosi anche dell\u2019intelligenza e dell\u2019esperienza sul campo della sua antenna di controspionaggio a Ankara, il Moyzisch.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del resto egli aveva sempre pensato che <em>Cicero\u00a0<\/em>non potesse lavorare da solo; aveva chiaramente molti complici. Non era riuscito nemmeno a comprendere quali erano i motivi che facevano agire il cameriere albanese con quel rischio: avidit\u00e0, odio, amore dell\u2019avventura? E si era anche chiesto se per caso <em>Cicero\u00a0<\/em>non fosse in realt\u00e0 un emissario dei servizi segreti turchi, che giocavano con la loro neutralit\u00e0 su numerosi piani diplomatici, tattici e strategici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vicenda, vera, fu alquanto complicata\u2026e interessante, anche se ancora non del tutto compresa, per gli studiosi di spionaggio. Rimane il dubbio: <em>Cicero\u00a0<\/em>era solo o aveva complici?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ulteriori dettagli su questa storia\u00a0 si possono leggere, oltre alle memorie dei protagonisti (ora di difficile reperimento), sui volumi di Fran\u00e7ois Kersaudy del 2010 e di Domenico Vecchione del 2018 (foto delle copertine).<\/p>\n<p>\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a>\u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-8771 alignleft\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Libro-Vecchioni-2-287x405.jpg\" alt=\"Libro Vecchioni 2\" width=\"287\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Libro-Vecchioni-2-287x405.jpg 287w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Libro-Vecchioni-2-142x200.jpg 142w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Libro-Vecchioni-2-768x1085.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Libro-Vecchioni-2-300x424.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Libro-Vecchioni-2.jpg 1147w\" sizes=\"(max-width: 287px) 100vw, 287px\" \/><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-8770\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Libro-Kersaudy-2-251x405.jpg\" alt=\"Libro Kersaudy 2\" width=\"251\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Libro-Kersaudy-2-251x405.jpg 251w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Libro-Kersaudy-2-124x200.jpg 124w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Libro-Kersaudy-2-768x1237.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Libro-Kersaudy-2-300x483.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Libro-Kersaudy-2.jpg 872w\" sizes=\"(max-width: 251px) 100vw, 251px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia di spionaggio della Seconda Guerra Mondiale: Operazione Cicero 1943 a Ankara.<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":8769,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1516,1515,55],"tags":[3995,3996,3990,3992,3991,3989,3997,3993,3994],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/12312_9168.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2hm","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8764"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8764"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8764\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8778,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8764\/revisions\/8778"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8769"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8764"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8764"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8764"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}