{"id":8748,"date":"2018-07-10T18:14:50","date_gmt":"2018-07-10T17:14:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8748"},"modified":"2018-07-10T18:14:50","modified_gmt":"2018-07-10T17:14:50","slug":"europa-in-crisi-sulla-nato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8748","title":{"rendered":"EUROPA IN CRISI SULLA NATO?"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_8749\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8749\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-8749\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/90-580x314.jpeg\" alt=\"Trump...the 'Donald'\" width=\"580\" height=\"314\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/90-580x314.jpeg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/90-280x152.jpeg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/90-768x416.jpeg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/90-300x162.jpeg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/90.jpeg 1160w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-8749\" class=\"wp-caption-text\">Trump&#8230;the &#8216;Donald&#8217;<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Domani il vertice NATO\u2026.Usa e Eu: quali i rapporti di forza?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>1. La posizione del presidente Donald Trump<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In vista della riunione della NATO a Bruxelles domani 11 luglio, il presidente americano invia ai Paesi membri, tra cui Canada, Germania e Norvegia lettere di critiche agli alleati per aver stanziato troppi pochi fondi per la propria difesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, ogni anno il 2% del prodotto interno lordo alla difesa, solo cinque dei 28 membri ha mantenuto l\u2019impegno preso: Stati Uniti, Grecia, Gran Bretagna, Estonia e Polonia. Ma questo 2% \u00e8 solo una linea guida e non un requisito legalmente vincolante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I leader della NATO riuniti in Galles accettarono lo standard del 2%, ma anche allora esortarono i membri a \u201cmuovere verso\u201d quell\u2019obiettivo entro il 2024, cio\u00e8 fra 7 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se i rapporti con l\u2019Alleanza atlantica sono tesi, si sono ammorbiditi invece i toni con Cina, Corea del Sud, India e Turchia, nei confronti dei quali il presidente Trump sembra avere attenuato la richiesta di interrompere le importazioni di petrolio iraniano entro il 4 novembre, quando Washington reintrodurr\u00e0 \u00a0le sanzioni contro il settore energetico di Teheran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>2. La posizione dell\u2019Unione Europea attualmente \u00e8 in prospettiva.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La riunione del Consiglio europeo, il 28 giugno scorso, conferma che l\u2019UE rischia di appassire per contrasti d\u2019interesse non solo sulla questione dei migranti. Di fatto, il Consiglio Nord-Atlantico \u2013 cui parteciperanno il 10\u00a0 e 11 luglio prossimo i capi di Stato e di governo dei 22 Paesi UE ( su un totale di 28) membri dell\u2019Alleanza (con la Gran Bretagna in uscita dall\u2019Unione) \u2013 rafforzer\u00e0\u00a0 la NATO sotto comando USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il presidente Trump sar\u00e0 quindi pi\u00f9 sereno al summit bilaterale che terr\u00e0 il 16 corrente mese a Helsinki, con il presidente Putin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esito dei negoziati fra i due presidenti sar\u00e0 essenziale per la situazione europea, atteso che sostanzialmente gli USA non hanno mai voluto un\u2019Europa unita come alleato paritetico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andando indietro nel tempo, infatti, occorre ricordare che per oltre 40 anni, durante la guerra fredda, gli USA tengono l\u2019Europa subordinata quale prima linea del confronto nucleare con l\u2019Unione sovietica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1991, finita la guerra fredda, Washington teme che gli alleati europei possano mettere in discussione la loro leadership o ritenere ormai inutile la NATO, superata dalla nuova situazione geo-politica<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 il motivo del ri-orientamento strategico della NATO, sempre sotto comando USA, riconosciuto dallo stesso Trattato di Maastricht \u201cfondamento della difesa\u201d dell\u2019Unione Europea, e il suo allargamento a Est legando gli ex Paesi del Patto di Varsavia pi\u00f9 a Washington che a Bruxelles.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso dei conflitti del dopo guerra fredda (Iraq, Jugoslavia, Afghanistan, di nuovo Iraq, Libia, Siria), gli Stati Uniti trattano sottobanco con le maggiori potenze europee (Gran Bretagna, Francia, Germania) spartendo con loro aree di influenza, mentre oltre (Italia compresa) ottengono ci\u00f2 che vogliono senza sostanziali concessioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fatto, scopo fondamentale di Washington \u00e8 non solo mantenere l\u2019Unione Europea in posizione subordinata ma, a maggior ragione, impedire la formazione di un\u2019area\u00a0 economica che abbracci l\u2019intera regione europea, Russia compresa, collegandosi con la Cina tramite la nascente Nuova via della Seta promossa dal presidente XI Jinping.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3.\u00a0<em>Le nuove crisi e la nuova \u201cguerra fredda\u201d. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da qui la nuova guerra fredda da fatta esplodere in Europa nel 2013-2014 con la crisi in Ucraina (durante l\u2019amministrazione Obama), le sanzioni economiche e l\u2019escalation NATO contro la Russia. La strategia del \u201cdivide et impera\u201d, ossia del dividere per dominare, prima camuffata sotto vesti diplomatiche, viene ormai alla luce. Incontrando in aprile il presidente Macron, Trump propone che la Francia esca dall\u2019Unione Europea offrendole le condizioni commerciali pi\u00f9 vantaggiose di quelle della UE. Non si sa cosa stiano decidendo a Parigi. E\u2019 significativo per\u00f2 il fatto che la Francia abbia varato un piano che prevede operazioni militari congiunte di un gruppo di Paesi della UE indipendentemente dai meccanismi decisionali dell\u2019 UE: l\u2019accordo \u00e8 stato firmato a Lussemburgo il 25 giugno, da Francia, Germania, Belgio, Danimarca, Olanda, Spagna, Portogallo, Estonia e Gran Bretagna, che potr\u00e0 cos\u00ec parteciparvi ance dopo l\u2019uscita dalla UE nel marzo 2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia, ha precisato la ministra francese della difesa Parly, non ha apposto la firma per \u201cuna questione di dettagli\u201d non di sostanza. Il piano che \u00e8 stato, infatti, approvato dalla NATO, \u201ccompleta\u00a0 e potenzia la prontezza delle forze armate dell\u2019Alleanza\u201d. E, sottolinea la ministra Trenta, poich\u00e9 \u201cl\u2019Unione Europea deve diventare un produttore di sicurezza a livello globale, per farlo deve rafforzare la sua cooperazione con la NATO\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a>\u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domani il vertice NATO\u2026.Usa e Eu: quali i rapporti di forza?<\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":8749,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[692,131,1291],"tags":[3986,3216,156],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/90.jpeg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2h6","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8748"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8748"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8748\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8751,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8748\/revisions\/8751"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8749"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8748"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8748"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8748"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}