{"id":8738,"date":"2018-07-05T07:59:54","date_gmt":"2018-07-05T06:59:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8738"},"modified":"2018-07-05T08:01:16","modified_gmt":"2018-07-05T07:01:16","slug":"perche-lo-scontro-israelo-palestinese-dura-da-oltre-un-secolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8738","title":{"rendered":"PERCH\u00c9 LO SCONTRO ISRAELO-PALESTINESE DURA DA OLTRE UN SECOLO"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_8743\" style=\"width: 613px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8743\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-8743\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/170101-troy-theodor-herzl-tease_lvjhm8-580x326.jpg\" alt=\"Theodor Herzl\" width=\"603\" height=\"339\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/170101-troy-theodor-herzl-tease_lvjhm8-580x326.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/170101-troy-theodor-herzl-tease_lvjhm8-280x158.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/170101-troy-theodor-herzl-tease_lvjhm8-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/170101-troy-theodor-herzl-tease_lvjhm8-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/170101-troy-theodor-herzl-tease_lvjhm8.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 603px) 100vw, 603px\" \/><p id=\"caption-attachment-8743\" class=\"wp-caption-text\">Theodor Herzl<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Un sintetico ripasso di storia in occasione della visita Windsor in\u00a0Israele e Palestina\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(a cura di A. Madia e MGPasqualini)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1.<em>Quando nasce lo scontro con gli ebrei in Palestina?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema nasce alla fine dell\u2019800, quando un giornalista ebreo austriaco, Teodoro Herzl, afferma la necessit\u00e0 di costruire uno Stato per gli ebrei in Palestina, perch\u00e9 \u201csolo nella terra degli avi promessa da Dio, gli Ebrei potranno sentirsi uguali a tutti gli altri popoli e non essere discriminati\u201d, come avvenuto in Europa per secoli da parte delle popolazioni europee: da queste due idee nasce il Sionismo, che si prefigge di creare uno Stato fondato sulla religione e sulla razza, in una terra gi\u00e0 abitata da altre popolazioni, in larga maggioranza non ebree. In Palestina, nel 1895, c\u2019erano infatti 644.000 Arabi (92%) e 56,000 ebrei (8%). Nonostante ci\u00f2, uno degli slogan pi\u00f9 noti del movimento sionista \u00e8 stato \u201cuna terra senza popolo per un popolo senza terra\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il Sionismo comincia una lenta immigrazione di ebrei in Palestina, inizialmente molto lenta perch\u00e9 solo una minima parte degli ebrei europei era disposta a lasciare gli Stati in cui abitavano da secoli e di cui si sentivano cittadini. Per la costruzione di un nuovo Stato, erano per\u00f2 indispensabili tre elementi fondamentali: il territorio, la popolazione e l\u2019accordo con una potenza mondiale che permettesse la realizzazione di questo progetto. I fatti storici del \u2018900 favorirono tutte queste condizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2.<em>Le radici dello Stato di Israele (1917 \u2013 1948).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La grande occasione si presenta con il \u201cmandato britannico\u201d: la Gran Bretagna passa a controllare la Palestina dopo la sconfitta dell\u2019Impero Ottomano e nel 1917 con la \u201cDichiarazione Balfour\u201d approva e aiuta il progetto sionista. L\u2019Inghilterra era interessata a creare, in quelle terre abitate in maggioranza da arabi, una colonia di coloni ebrei filo-britannici, che le agevolasse il controllo sul Canale di Suez, molto strategico per i suoi traffici. Gli inglesi avevano per\u00f2 gi\u00e0 promesso nel 1917 la Palestina agli arabi, per l\u2019aiuto prestato nella lotta contro l\u2019Impero Ottomano, ma si erano ben guardati da dire che l\u2019anno precedente avevano firmato in segreto l\u2019Accordo Sykes-Picot, per fare a pezzi il Medio Oriente e spartirselo, come poi hanno fatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire dagli anni \u201930 il rapporto palestinesi-ebrei, sino ad allora pacifico, diventa conflittuale, a causa del massiccio arrivo di ebrei, dell&#8217;occupaizone di molte terre arabe e dell&#8217;intenzione dichiarata da parte ebraica di soffocare l&#8217;economia palestinese \u00a0con discriminazione dei palestinesi, cui viene impedito di lavorare. Le tensioni sfociano nell&#8217;Intifada (1936-1939), la lotta della popolazione araba nel disperato tentativo di arrestare la spoliazione della propria terra, che sii realizza in uno sciopero generale di sei mesi, attentati scontri reati quotidiani tra palestinesi, immigrati ebrei europei e inglesi. La grande rivolta araba \u00e8 repressa nel sangue da parte del governo inglese che manda in Palestina 20.000 soldati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1939 l\u2019Inghilterra per ridurre le tensioni nell\u2019area e per assicurarsi le fonti petrolifere \u00e8 costretto a far concessioni ai Paesi arabi per cui tenta di limitare l&#8217;immigrazione ebrea nell&#8217;area. Entrano allora in azione i gruppi paramilitari \u00a0ebraici: gruppo Stern, Irgun e altri, con a capo i futuri dirigenti di stato israeliani: Begin e Shamir.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mettono in atto azioni terroristiche dirette contro l\u2019Inghilterra: l\u2019attentato all\u2019Hotel King David fa 91 morti, contro le Nazioni Unite viene ucciso il suo rappresentante a Gerusalemme, il conte Falk Bernardotte e contro i palestinesi: sono compiuti massacri della popolazione civile per indurla ad abbandonare case e terre, subito occupate da immigranti ebrei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3.<em>Nascita dello Stato di Israele, 1947 -1949<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1947 l\u2019Inghilterra rinuncia al mandato sulla Palestina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Nazioni Unite, per porre fine alle tensioni nella zona, propongono come soluzione il \u201cPiano di spartizione della Palestina\u201d \u00a0(Risoluzione 181) secondo cui si sarebbero dovuti formare due Stati indipendenti con:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il 56,5% del territorio agli Ebrei, che erano 500.000 mila, il 30% del totale;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il 42,5% ai Palestinesi, che erano pi\u00f9 de doppio, 1.150.000, il 70%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La citt\u00e0 di Gerusalemme, dentro il territorio palestinese, sarebbe diventata zona internazionale controllata dalle Nazioni Unite. I due Stati sarebbero misti, ma mentre in Israele popolazione araba ed ebrea sarebbe stata quasi alla pari, nello Stato Palestinese gli Ebrei sarebbero stati in netta minoranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il piano viene accettato dagli ebrei, ma non dai Palestinesi e dagli altri Stati arabi, che non accettano l\u2019evidente squilibrio nella divisione delle terre a vantaggio degli ebrei, n\u00e9 di dover pagare \u2013 per conto degli europei \u2013 le tremende colpe dello sterminio attuato dal nazi-fascismo contro la popolazione ebraica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019alba del 9 aprile 1948 le truppe dell\u2019organizzazione paramilitare terroristica Irgun, guidate da Begin (futuro capo dello Stato di Israele) circondano e distruggono il villaggio arabo di Dheir Yassin (a Ovest di Gerusalemme): vengono uccise 250 persone, colte di sorpresa, prevalentemente donne e bambini. Un\u2019azione pianificata per diffondere il terrore tra le popolazioni palestinesi e spingerle alla fuga di massa. E\u2019 l\u2019inizio della massiccia diaspora palestinese, che prende il nome di NAKBA (catastrofe). Quelli che seguono saranno mesi di terrore. Quasi 200.000 palestinesi fuggono dai villaggi della Galilea e dalla fascia costiera attorno a Jaffa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4.<em>Prima guerra arabo-israeliana (1948 \u2013 1949)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 5 maggio 1948 proclamano la costituzione dello stato di Israele. In seguito alla proclamazione unilaterale, da parte ebraica, dello Stato di Israele, una coalizione di Stati arabi delle regione (Egitto, Giordania, Siria, Iraq) muove guerra al nuovo Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la guerra l\u2019esercito israeliano approfitta per aumentare le azioni militari contro la popolazione civile palestinese, i cui villaggi sono distrutti in modo da provocarne l\u2019esodo di massa. La guerra si conclude con la vittoria di Israele, molto meglio armata degli Stati arabi, rifornita com\u2019era dalle potenze occidentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vittoria consente al nuovo Stato sionista:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di occupare molto pi\u00f9 territorio di quello assegnato dalle Nazioni Unite. Israele si prende il 78% mentre ai palestinesi resta il 22% della Palestina: la Striscia di Gaza sotto il controllo dell\u2019\u2019Egitto, la Cisgiordania (West Bank) e Gerusalemme Est sotto il controllo della Giordania;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di espellere gran parte della popolazione araba dal territorio conquistato. Durante la guerra vengono espulsi 750.000 palestinesi da 450 villaggi sparsi nell\u2019attuale Stato di Israele. Oggi questi villaggi non esistono pi\u00f9 perch\u00e9 furono completamente rasi al suolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 allora che nasce il problema dei profughi palestinesi: molti arabi si rifugiano\u00a0 infatti nei campi profughi del Libano e in Giordania, mentre i 2000.000 rimasti all\u2019interno dello stato d\u2019Israele\u00a0 vengono espropriati e discriminati. L\u201911 dicembre 1948 l\u2019ONU adotta la Risoluzione 194 che prevede il diritto al rientro dei profughi palestinesi in Palestina, oltre a un risarcimento per le perdite subite di terra e casa, prevedendo compensi per quelli che non desiderano tale diritto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla\u2019 altra parte, i palestinesi che tentano di riconquistare il territorio perduto, di non andare via e di non farsi cacciare portano nel 1964 alla nascita dell\u2019OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina) e del movimento di resistenza AL Fatah- Harakat al Tahir al Watani al Filistini-, guidato da Arafat.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5.<em>La guerra dei sei giorni (5-11 giugno 1967)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con una guerra-lampo di soli sei giorni, l\u2019esercito israeliano sconfigge i male armati eserciti di Siria ed Egitto e conquista tutta la Palestina, sottraendo le Alture\u00a0del Golan in Siria e il deserto del Sinai all\u2019 Egitto; si annette, inoltre, la parte Est di Gerusalemme e sposta la sua capitale da Tel Aviv a Gerusalemme. Durante la guerra, Israele provoca pesanti distruzioni nei villaggi arabi, (molti rasi al suolo), ottenendo l\u2019esodo di altri 200.000 palestinesi dai Territori Occupati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rispetto alle cause del conflitto, vi sono versioni discordanti. All\u2019epoca l\u2019esercito israeliano afferm\u00f2 di avere reagito a sospetti movimenti di truppe egiziane. Pi\u00f9 tardi vari generali e storici israeliani hanno ammesso che si tratt\u00f2 di un attacco a sorpresa, preparato da molto tempo allo scopo di espandere ancora una volta i territori dello Stato ebraico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la Risoluzione 242 le Nazioni Unite dichiarano che Israele deve ritirarsi dal territorio sottratto ai Palestinesi. Israele per\u00f2 non si ritira e stabilisce un\u2019occupazione militare stabile su tutta la Cisgiordania e la Striscia di Gaza, che da allora prendono il nome di \u201cTerritori Occupati\u201d. Si verifica cos\u00ec un nuovo esodo di palestinesi che vanno a ingrossare la massa di profughi del conflitto del 1948.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nasce allora la strategia di occupazione israeliana attraverso gli insediamenti di coloni ebrei nei territori occupati, intorno a Gerusalemme Est e lungo il fiume Giordano. Una strategia attuata da tutti i governi israeliani che si sono succeduti da allora fino a oggi e che viola la Risoluzione 242 dell\u2019ONU. Una tattica volta ad appropriarsi di pi\u00f9 territorio possibile con all\u2019interno meno palestinesi possibile e che costituisce uno degli ostacoli maggiori alla via del negoziato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019OLP riunisce tutti i gruppi della Resistenza con Arafat, ma dal 2004, con la morte di Arafat, l\u2019OLP manca di un adeguato leader<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">6.<em>Dopo il 1967: Resistenza palestinese e Accordi di Pace.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il 1974 si verifica una svolta diplomatica importante: Arafat \u00e8 invitato all\u2019ONU come rappresentante del popolo palestinese; il Consiglio Nazionale Palestinese\u00a0 di fatto considera ormai lo Stato d\u2019Israele una fatto storico e chiede\u00a0 di costruire\u00a0 un proprio Stato indipendente a fianco di quello israeliano, nei Territori Occupati (Gaza e Cisgiordania, ossia il 22% della Palestina storica).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 6 giugno 1982 Israele invade il Libano per eliminare la resistenza palestinese e i suoi leader rifugiati in quel Paese (dove si trovano molti dei campi profughi palestinesi). Ad agosto l\u2019OLP accetta il sessate il fuoco e lascia Beirut in cambio dell\u2019incolumit\u00e0 per la popolazione palestinese. Al contrario, proseguono i bombardamenti sugli insediamenti palestinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 16 settembre, miliziani falangisti libanesi alleati di Israele, penetrano nei campo di Sabra e Shatila e per 40 ore compiono massacri e violenze con 3.000 fra morti, feriti e scomparsi. Tutto avviene sotto la supervisione israeliana (e del futuro capo di Stato Sharon): i campi sono illuminati a giorno e vengono bloccate tutte le vie di accesso, per impedire sia di scappare sia di entrare e vedere che cosa sta avvenendo. In Libano gli israeliani saccheggiano anche il Centro di ricerche palestinesi distruggendo 25.000 volumi e manoscritti, al fine di annientare non solo l\u2019OLP, ma anche qualsiasi segno d\u2019identit\u00e0 e della storia del popolo palestinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I crimini e le responsabilit\u00e0 israeliane in Libano saranno riconosciute da una commissione del parlamento israeliano nel 1983, ma i responsabili manterranno i loro posti di potere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra il 1987 e il 1992 si sviluppa la Prima Intifada (in realt\u00e0 la seconda, essendo la prima del 1936 -1939, v. sopra) nei Territori Occupati , dopo 20 anni di occupazione, che ha prodotto 139 insediamenti\u00a0 abitati dal 60.000 coloni. E\u2019 una rivolta spontanea, non armata, di massa della popolazione, con manifestazioni, scioperi, disobbedienza civile, chiusura di negozi, boicottaggio dei prodotti israeliani-. Segue una repressione spietata con coprifuoco, migliaia di arresti, uccisioni (2.000 morti, 100.000 feriti), demolizioni, sradicamento di alberi..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1993 si stabiliscono gli Accordi di Pace di Oslo tra Arafat, Peres e Rabin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il processo di pace, voluto dagli USA per stabilizzare il Medio Oriente (strategico per il petrolio) divideva i Territori Occupati (Cisgiordania e Gaza) in tre zone. Nel primi mesi tutte le citt\u00e0 sarebbero state liberate (zona A), mentre nell\u2019arco di 6 anni quasi tutto il territorio rimanente (zone B e C) sarebbe poi passato gradualmente ai palestinesi. L\u2019obiettivo era di creare un clima di fiducia tra i due popoli per poi risolvere i problemi pi\u00f9 spinosi: Territori Occupati, insediamenti abusivi dei coloni e status di Gerusalemme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, il processo di pace funziona solo i primi mesi: sono liberate citt\u00e0 come Gerico e Gaza, Arafat pu\u00f2 tornare in Palestina dopo 25 anni di esilio. Dopodich\u00e9 il processo si interrompe, anche per l\u2019assassinio di Rabin, nel 1995, da parte di un estremista ebreo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il tracollo del processo di pace, le zone palestinesi autonome liberate, separate fra loro da strade e insediamenti israeliani, si trovano in un situazione economica disastrosa, con livelli alti di disoccupazione, il dilagare della corruzione e la crescita abnorme dell\u2019apparato burocratico. Intanto gli insediamenti ebraici continuano a crescere: nel 2000 si arriva a 170 colonie con 200.000 coloni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2000 si aprono i negoziati di Campo David: voluti dal presidente degli Stati Uniti Clinton, alla fine del suo mandato, sono un fallimento. I palestinesi non accettano un \u201cpiano di pace\u201d che li obbligherebbe ad accettare condizioni inaccettabili, tutte a favore di Israele: divisione della Cisgiordania in tre regioni non collegate fra di loro (per far s\u00ec che i nuovi insediamenti rientrino in Israele), cio\u00e8 uno Stato vecchio senza continuit\u00e0 territoriale; esclusione dalla citt\u00e0 vecchia di Gerusalemme, con sovranit\u00e0 palestinese circoscritta alla Spianata delle moschee, collegata con un tunnel sotterraneo al territorio arabo; rinuncia al ritorno dei profughi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">7.<em>Dopo il 2000<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel settembre 2000, la provocazione di Sharon (capo del Likud, il partito della destra israeliana) che si reca sulla Spianata delle Moschee con centinaia di poliziotti fa esplodere la Seconda Intifada (in realt\u00e0 terza) che si estende oltre i Territori Occupati, anche nelle regioni arabe d\u2019Israele come la Galilea. Questa rivolta \u00e8 segnata da un livello di conflitto molto pi\u00f9 alto della precedente, con scontri molto violenti tra palestinesi male armati e esercito israeliano con la rioccupazione militare di tutte le citt\u00e0 palestinesi. In questo contesto sempre pi\u00f9 feroce, di frustrazione e disperazione, si afferma la nuova strategia di Hamas (\u201cMovimento di Resistenza Islamica\u201d:Harakat al Muqwama al Islamyya),nato a Gaza nel 1988 e di alcuni gruppi armati palestinesi di ricorrere ad attentati suicidi contro i civili israeliani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sharon vince le elezioni nel 2001 e avvia la costruzione del muro: una barriera di cemento armato alta 8 metri, con filo spinato e torrette di controllo con cecchini e telecamere; pi\u00f9 una miriade di check \u2013 point che limitano al massimo la mobilit\u00e0 dei palestinesi. Il muro, che alla fine sar\u00e0 di 750 km viene costruito all\u2019interno dei Territori Occupati, con ulteriore sottrazione di terre e massicce distruzione di case e terre coltivate. La sua presenza, giustificata da Israele per \u201cmotivi di sicurezza\u201d, frammenta ancor di pi\u00f9 le zone abitate dai palestinesi e rende la vita di milioni di persone un inferno, costringendole a vivere in prigioni a cielo aperto\u00a0 e impedendogli di lavorare, curarsi e vivere umanamente. L\u2019edificazione del Muro \u00e8 stata condannata dalla Corte Internazionale di Giustizia dell\u2019Aia nel 2004 come contraria al diritto internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2004 muore Arafat e viene eletto Abu Mazen, vicino al movimento Fatah, mentre in Palestina continuano le azioni di resistenza palestinese e le durissime ritorsioni israeliane contro i civili palestinesi. Nel 2005, Sharon fa sgomberare la Striscia di Gaza, in maniera unilaterale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2006, durante la pesante guerra di Israele il Libano, che provoca migliaia di vittime civili tra la popolazione libanese e 800.000 profughi (con le infrastrutture del Paese in gran parte distrutte), Israele sferra un duro attacco anche nei Territori Occupati con decine di vittime fra i palestinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2006 Hamas vince le elezioni legislative con una larga maggioranza. Tale vittoria, pur riconosciuta regolare da organismi internazionali, non \u00e8 accettata da Israele, USA ed Europa, perch\u00e9 giudicano Hamas un\u2019organizzazione di natura \u201cterroristica\u201d. Israele arresta o uccide molti dei leader di Hamas e imprigiona molti dei suoi parlamentari, impedendo al Parlamento palestinese di riunirsi. \u00c8 imposto un duro embargo economico internazionale contro i palestinesi, che aggrava ancora di pi\u00f9 le loro condizioni di vita e favorisce quasi una guerra civile fra Hamas e Fatah, uscito sconfitto dalle elezioni. Uno scontro che porta Abu Mazen a sciogliere il governo legittimo guidato da Hamas e che si conclude nel 2007 con la divisione del territorio palestinese in due parti in mano a due fazioni, con Hamas che controlla la Striscia di Gaza , mentre Fatah la Cisgiordania. Uno scontro \u00a0e tuttora (2018) non risolto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da allora la Striscia di Gaza, una minuscola fascia costiera lunga 40 km e larga 10 km dove vivano un milione e settecento mila di persone, \u00e8 sottoposta a un blocco totale da parte di Israele da cielo, terra e mare da oltre 12 anni, con la riduzione in stato di miseria di oltre l\u201980% della popolazione (la met\u00e0 disoccupata), che vive di soli aiuti umanitari e ha scarso accesso ad acqua potabile, alimenti, istruzione e cure mediche. Una popolazione costituita per met\u00e0 da giovani sotto i 14 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A met\u00e0 del 2008 Hamas dichiara una tregua unilaterale attuando la cessazione del lancio di razzi (i rudimentali razzi Qassam: responsabili di 23 morti in 7 anni), con l\u2019accordo di veder allentato il blocco di Gaza. Israele per\u00f2 intensifica il blocco (anche degli aiuti umanitari). Peggiorando ancora le condizioni gi\u00e0 terribili dei palestinesi, e riprende da novembre le incursioni nella Striscia con \u201cassassini mirati\u201d che fanno 10 vittime, portando cos\u00ec Hamas a non rinnovare la tregua nel dicembre 2008.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino all\u2019attuale invasione di Gaza, tra il 2000, 2008, 2012, 2018 con l\u2019uccisione di 8.8630 (tra cui 298 donne e 185 bambini) oltre 32.720 feriti, di cui 3.530 con handicap permanenti, 135 malati poi deceduti per impossibilit\u00e0 di raggiungere gli ospedali, tra i bambini, di 70 sono stati registrati parti ai check point e 35 neonati morti a seguito di complicazioni igienico-sanitarie. Fra gli Israeliani sono indicati 1.050 morti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esercito israeliano ha poi chiuso il 65% delle strade di Cisgiordania\u00a0 e Striscia di Gaza. I posti di blocco sono 630, di cui 93 con soldati e 537 con barriere di cemento e terra. La costruzione del Muro continua, cos\u00ec come quella degli insediamenti ebraici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ulteriori info e dettagli v. <a href=\"http:\/\/www.infopal.it\/\">www.infopal.it<\/a>, e <a href=\"http:\/\/www.osservatorioiraq.it\">www.osservatorioiraq.it<\/a><\/p>\n<p>\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a>\u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un sintetico ripasso di storia sul conflitto Palestina-Israele in occasione della visita Windsor in Israele e Palestina.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8743,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1296,2492,1297],"tags":[1782,3984,3985],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/170101-troy-theodor-herzl-tease_lvjhm8.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2gW","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8738"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8738"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8738\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8746,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8738\/revisions\/8746"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8743"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8738"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8738"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8738"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}