{"id":8690,"date":"2018-06-14T15:39:53","date_gmt":"2018-06-14T14:39:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8690"},"modified":"2018-06-14T15:39:53","modified_gmt":"2018-06-14T14:39:53","slug":"la-palestina-dal-1917-al-1948","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8690","title":{"rendered":"LA PALESTINA DAL 1917 AL 1948"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_8694\" style=\"width: 525px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8694\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-8694\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/theodor-herzl.jpg\" alt=\"Theodor Herzl (Fonte: Wikipedia)\" width=\"515\" height=\"606\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/theodor-herzl.jpg 729w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/theodor-herzl-170x200.jpg 170w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/theodor-herzl-344x405.jpg 344w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/theodor-herzl-300x353.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 515px) 100vw, 515px\" \/><p id=\"caption-attachment-8694\" class=\"wp-caption-text\">Theodor Herzl (Fonte: Wikipedia)<\/p><\/div>\n<p><em>Pillole di storia per ricordare\u2026una serie di errori da una parte e dall\u2019altra. Ora la situazione \u00e8 molto complessa per la sua soluzione.<\/em><\/p>\n<p><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p>1.<em>L\u2019inizio dell\u2019occupazione della Palestina<\/em><\/p>\n<p>Tre anni dopo la Prima Guerra mondiale (1914), il 2 novembre 2017, Arthur Balfour, Segretario agli affari esteri della Gran Bretagna batte a macchina in un solo foglio di carta meno di 70 parole e riferisce a Lord Walter Rothschild l\u2019interesse dei Sionisti ebrei a inviarla al Gabinetto perch\u00e9 l\u2019esamini e l\u2019approvi.<\/p>\n<p>Si tratta di favorire l\u2019insediamento di ebrei in Palestina, luogo sicuro, dove nessuno potr\u00e0 pregiudicarne le necessit\u00e0 civili e religiosi n\u00e9 il loro status meglio di qualunque altro Paese.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 poi, nascosta, un\u2019altra lettera di 112 parole (conservata nella British Library) la promessa ai Sionisti di una patria per il popolo ebraico, che da tempo soffre i progrom dell\u2019Unione delle Repubbliche Socialiste e Sovietiche.<\/p>\n<p>Nel frattempo, i britannici sono quasi alle porte di Gerusalemme, ancora sotto il controllo dell\u2019Impero Ottomano.<\/p>\n<p>Per vincere la guerra, Inghilterra e Francia incoraggiano la numerosa componente araba a rivoltarsi, dopo quattro secoli di oppressione agli Ottomani, con la promessa di una patria pan-araba attraendone il 90%.<\/p>\n<p>Quello che Gran Bretagna e Francia non dicono \u00e8 che l\u2019anno precedente (2016) avevano firmato in segreto l\u2019Accordo Sykes-Picot per fare a pezzi il Medio Oriente e spartirselo.<\/p>\n<p>2.<em>La situazione degli ebrei all\u2019epoca<\/em><\/p>\n<p>Gli ebrei emigravano in Palestina da decenni, spinti dai <em>progrom<\/em>dell\u2019URSS fin dagli anni \u201980 del XIX secolo.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 solo nel 1897, con la Fondazione Sionista, in Svizzera, per volere di Theodor Herzl, giornalista austro-ungarico, che l\u2019emigrazione ebraica comincia a prendere forma. Negli anni seguenti, i Sionisti premono per una maggiore migrazione in Palestina, sicuri del sostegno di Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti. Ma nonostante il favore delle Gran Bretagna, nel 1905, il Governo limita l\u2019ingresso degli ebrei in Palestina.<\/p>\n<p>Subito dopo lo scoppio della Prima Guerra mondiale nel 1914, il leader Sionista Chaim Weizmann, contatta Lord Walter Rotschild e inizia a fare lobby sui membri del governo britannico, aggiungendo la potenziale ostilit\u00e0 degli arabi. E\u2019 nel gennaio 1915 che il governo discute per la prima volta l\u2019idea di una patria ebrea in Palestina. Del resto ne trae vantaggio Londra perch\u00e9 la Palestina \u00e8 essenziale per la protezione degli interessi britannici nella regione, come il Canale di Suez e le sue vie di comunicazione con l\u2019India, all\u2019epoca gioiello dell\u2019impero britannico.<\/p>\n<p>Di fatto, nel 1917, la popolazione palestinese, di 700 mila persone, \u00e8 dominata dagli arabi, popolazione indicata nella Dichiarazione Balfour soltanto come\u00a0\u201ccomunit\u00e0 non ebraica\u201d. La maggior parte della comunit\u00e0 \u00e8 musulmana, ma ci sono anche cristiani e un piccolo gruppo di palestinesi ebrei, che vivono in Palestina da secoli e ne condividono lingua, usi e tradizioni.<\/p>\n<p>3.\u00a0<em>La situazione dei Palestinesi<\/em><\/p>\n<p>I palestinesi sono vissuti per quattro secoli sotto il dominio ottomano, ma con la 1\u00b0 Guerra Mondiale, il forzato sostegno ai turchi \u00e8 precipitato e, ormai sicuri del promesso appoggio britannico, le aspirazioni arabe sembravano raggiungibili come non mai. La realt\u00e0 scopre una situazione affatto diversa.<\/p>\n<p>Le tensioni iniziano a montare in Palestina quando arrivano ondate di ebrei provenienti dall\u2019Europa e comprano terre, costruiscono insediamenti, uno dei quali \u00e8 Tel Aviv, e utilizzano solo la lingua ebraica.<\/p>\n<p>E\u2019 lo scrittore arabo Abdullah Mukhlis, che in anticipo ai tempi, nel 1910 scrive: \u201cla creazione di uno Stato ebraico dopo migliaia di anni (2.000)\u2026\u2026 noi arabi temiamo che la nuova colonia espeller\u00e0 gli indigeni, che saranno costretti a lasciare il nostro Paese in massa\u201d.<\/p>\n<p>Di fatto, prima della Dichiarazione Balfour non c\u2019era unit\u00e0 fra i sionisti fuori dal Medio Oriente tanto che nel Regno Unito soltanto 8 mila dei 300 mila ebrei sono guidati solo dalla Gran Bretagna. Poi, la Fondazione Sionista (prima della Dichiarazione Balfour) impone che il principale obiettivo del Sionismo sia \u201cl\u2019Aliyah\u201d, ovvero l\u2019immigrazione in massa in Palestina.<\/p>\n<p>I Sionisti aumentano drasticamente anche negli Stati Uniti, mentre solo alcuni ebrei ortodossi si oppongono alla creazione di una patria in Palestina sulla base di convenzioni religiose.<\/p>\n<p>4.<em>La Palestina come patria ebraica<\/em><\/p>\n<p>Herbert Samuel, parlamentare Sionista che aveva avviato la discussione nel governo su una patria ebraica in Palestina, viene nominato governatore della Palestina gi\u00e0 nel 1920.<\/p>\n<p>I leader arabi diventano furiosi quando la Dichiarazione Balfour emerge nelle settimane successive. Dal 1920 in avanti, i palestinesi commentano l\u2019anniversario della Dichiarazione con proteste spesso violente.<\/p>\n<p>Nel 1922, la Palestina finisce sotto il mandato britannico, che avrebbe dovuto preparare la popolazione all\u2019eventuale auto-determinazione. Ma il documento omette la parola \u201carabo\u201d e al contrario consacra per gli ebrei la Dichiarazione Balfour all\u2019interno di un contesto internazionale.<\/p>\n<p>La Dichiarazione porta nel 1947 alla realizzazione del sogno Sionista di una patria per gli ebrei quando le neonate Nazioni Unite si accordano per la spartizione della Palestina in un territorio arabo e uno ebreo e questo genera ulteriore ostilit\u00e0 tra i vicini arabi di Israele.<\/p>\n<p>Quando Israele dichiara l\u2019indipendenza nel 1948, la guerra scoppia. Israele ne esce vincitore ma i suoi abitanti vivranno da quel momento la costante minaccia di un conflitto.<\/p>\n<p>Nel 1948 i palestinesi vivono la \u201cNakba\u201d (la catastrofe): centinaia di migliaia di loro vengono violentemente scacciati dalle loro abitazioni e costretti a vivere in altri Paesi.<\/p>\n<p>I Sionisti intanto celebrano Balfour. Strade delle principali citt\u00e0, compresa Gerusalemme, prendono il suo nome, Balfuria. Un insediamento a Sud di Nazareth era stato fondato in suo onore gi\u00e0 nel 1922. Davanti alla scrivania di Balfour viene celebrato ogni anno il 2 novembre.<\/p>\n<p>Da parte sua, Balfour non ha mai dimostrato rimorso. Gi\u00e0 nel 1919 dice al suo successore, George Curzon, di non concordare con la sua politica britannica verso la Palestina e che \u201cil sionismo, che sia giusto o sbagliato, \u00e8 radicato in tradizioni vecchie di anni (di 2.000 anni) nei bisogni presenti e nelle speranze future ed \u00e8 di pi\u00f9 profonda importanza\u00a0 dei desideri\u00a0 e dei diritti dei 700 mila arabi che oggi vivono in quella antica terra.<\/p>\n<p>5.<em>La storia degli ebrei<\/em><\/p>\n<p>Si conosce la storia degli ebrei grazie alla Bibbia divisa in Antico Testamento e Nuovo Testamento.<\/p>\n<p>Nell\u2019Antico Testamento, scritto fra il XIII e il XX secolo, si narra come Dio abbia creato il mondo e l\u2019abbia popolato, a partire da Adamo ed Eva, del Paradiso Terrestre e della promessa di un Messia nato da popolo ebraico che avrebbe redento l\u2019umanit\u00e0. Il Vecchio Testamento cita molte trib\u00f9 del Medio\u00a0 Oriente chiamate a formare il popolo di Israele.<\/p>\n<p>Il Nuovo Testamento racconta la vita di Ges\u00f9, dalla nascita alla morte, per poi proseguire con la resurrezione e con la nascita delle prime comunit\u00e0 cristiane.<\/p>\n<p>La Bibbia \u00e8 considerata un testo Sacro sia per gli ebrei che per i cristiani, ma gli ebrei riconoscono solo l\u2019Antico Testamento perch\u00e9 non riconoscono in Ges\u00f9 il Messia.<\/p>\n<p>L\u2019origine degli ebrei \u00e8 quella di un popolo di pastori nomadi semitici provenienti dalla Mesopotania, migrati verso il 2.000 A.C. ad Haran dove si stabiliscono per alcuni secoli vivendo di pastorizia e praticando l\u2019idolatria. Spostatisi in Egitto, si racconta nella Bibbia che Giuseppe, figlio di Giacobbe, sia stato venduto come schiavo ad alcuni mercanti egiziani e, tradotto in Egitto, guadagna la fiducia del Faraone cui predice 7 anni di abbondanza seguiti da 7 anni di carestia, consentendo a questi di risparmiare negli anni di abbondanza\u00a0 per avere scorte durante la carestia.<\/p>\n<p>Giuseppe, divenuto ministro del Faraone, si far\u00e0 raggiungere dal padre e dai fratelli assegnando loro la terra di Gessen, nel delta del Nilo. In quel periodo l\u2019Egitto era sotto il dominio degli Hyksos, un popolo di origine semita proveniente dalla Siria il che facilita i rapporti fra Ebrei ed Egiziani, che vissero in pace, pur conservando ognuno la propria lingua, cultura e religione.<\/p>\n<p>Dopo il 1580 A.C. tornano al potere in Egitto i Re nazionali, che considerano gli ebrei come stranieri e inizia un periodo di oppressione e il popolo ebraico viene schiavizzato e costretto a lavorare i campi per gli egiziani.<\/p>\n<p>E\u2019 Mos\u00e8, intorno al 1250 A.C., narra la Bibbia, a liberare il popolo ebraico per condurlo fuori dall\u2019Egitto attraverso il Mar Rosso. Per 40 anni gli ebrei vagano nel deserto dei Sinai prima di tornare in Palestina. E sul Monte Sinai Mos\u00e8 riceve direttamente da Dio le Tavole della Legge, conosciute come i 10 Comandamenti.<\/p>\n<p>Mos\u00e8 muore prima di raggiungere la Palestina e il popolo \u00e8 guidato da Giosu\u00e8 che conquista Gerico e dopo una lunga lotta con le popolazioni locali estende la conquista alla Palestina, suddividendo il territorio fra le 12 trib\u00f9 che componevano il popolo prevedendo la nomina di un giudice comune per discutere eventuali controversie o affrontare problemi comuni. Le aspre lotte con i popoli confinanti, in particolare con i Filistei, popolazione proveniente dall\u2019Asia Minore insediatisi lungo le coste intorno al 2000 A.C., spingono gli ebrei a unirsi sotto una monarchia nel 1020 A.C..<\/p>\n<p>Il primo re ebreo \u00e8 Saul, la cui nomina \u00e8 considerata divina perch\u00e9 scelto dal sommo sacerdote Samuele su consiglio divino. Poi il sommo sacerdote gli preferisce David, il guerriero che aveva sconfitto il filisteo Golia.<\/p>\n<p>Il successore di Davide \u00e8 Salomone, nel 961 A.C., che conquista altri territori confinanti, fa cingere la citt\u00e0 di Gerusalemme da solide mura e fa edificare la reggia e il tempio di Gerusalemme.<\/p>\n<p>Alla morte di Salomone le trib\u00f9 del settentrione si ribellano all\u2019erede al trono, Rob\u00e0mo, figlio di Salomone, e si riuniscono nel regno di Israele, con capitale a Sam\u00e0ria mentre le trib\u00f9 del Sud restarono a Robo\u00e0mo e formano il regno di Giuda, la cui capitale resta Gerusalemme.<\/p>\n<p>La scissione del Regno indebolisce entrambi ed \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile difendersi dagli attacchi di Assiri, Babilonesi ed egiziani. Nel 721 A.C. gli Assiri assalgono e distruggono il regno, e molti ebrei sono tradotti in Mesopotamia.<\/p>\n<p>Il regno di Giuda sopravvive fino al 586 A.C. quando il re babilonese, Nabucodonosor lo attacca e lo distrugge, e traduce gli ebrei di Giuda in schiavit\u00f9 a Babilonia, dove vivono per 50 anni. Nel 538 A.C. Babilonia \u00e8 conquistata dal re Persiano Ciro il Grande che permette agli ebrei di far ritorno in Palestina, dove per\u00f2 il popolo ebreo si trova sottoposto al dominio dei persiani\u00a0 prima e di Alessandro Magno\u00a0 e dei suoi successori poi, fino ad arrivare al 63.A.C.<\/p>\n<p>Ha inizio il dominio dei romani, sotto il cui impero a Betlemme nasce Ges\u00f9, e la sua nascita \u00e8 considerata lo spartiacque tra quello che \u00e8 accaduto prima di Cristo e dopo Cristo, che per i cristiani nasce nell\u2019anno 0 mentre il calendario ebraico conta gli anni a partire dalla presunta data della creazione, che, in base alle indicazioni della Bibbia, \u00e8 stata calcolata nell\u2019anno 3760 A.C..<\/p>\n<p>\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a>\u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_8696\" style=\"width: 545px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8696\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-8696\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Flickr_-_Government_Press_Office_GPO_-_President_Chaim_Weizmann.jpg\" alt=\"Chaim Weizmann. 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