{"id":8682,"date":"2018-06-04T10:09:02","date_gmt":"2018-06-04T09:09:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8682"},"modified":"2018-06-04T10:09:02","modified_gmt":"2018-06-04T09:09:02","slug":"legitto-ad-otto-anni-dalla-rivoluzione-lo-stato-dellarte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8682","title":{"rendered":"L\u2019EGITTO AD OTTO ANNI DALLA RIVOLUZIONE: LO STATO DELL\u2019ARTE."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_8687\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8687\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-8687\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/0McYn--580x387.jpg\" alt=\"Il Presidente El Sisi\" width=\"580\" height=\"387\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/0McYn--580x387.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/0McYn--280x187.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/0McYn--768x512.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/0McYn--300x200.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/0McYn-.jpg 852w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-8687\" class=\"wp-caption-text\">Il Presidente El Sisi<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L\u2019Egitto oggi. Uno Stato di grande importanza nel Mediterraneo: la sua stabilit\u00e0 \u00e8 necessaria a quella di tutti gli altri Stati delle due sponde del Mare, nord e sud. L\u2019Europa non pu\u00f2 permettersi un Egitto destabilizzato.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong>L\u2019Egitto, ad otto anni dalla \u201cPrimavera Araba\u201d che ha determinato la fine dell\u2019era di <em>Hosni Mubarak<\/em>, ha agevolato la vittoria di <em>Mohammed Mors<\/em>i e dei Fratelli Musulmani (ed in qualche misura il loro repentino fallimento nel breve volgere di un anno) e che, di fatto, s\u2019\u00e8 conclusa con una sanguinosa controrivoluzione, \u00e8 alla ricerca di una nuova identit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 altres\u00ec ancora alla ricerca di una nuova coscienza politica e culturale riappacificata con il recente passato, meno classista e squilibrata tra ricchi e poveri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019avvento al potere dei Fratelli Musulmani, abili a cavalcare l\u2019onda emotiva, ha compromesso la possibilit\u00e0 di rinnovamento del Paese ed ha infranto i sogni dei giovani \u201crivoluzionari\u201d, nel senso pi\u00f9 nobile del termine, agevolando il ritorno al potere (se mai lo avevano peso) dei militari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Generale <em>Abdel Fathah el Sisi <\/em>da poco \u00e8 stato rieletto Presidente in un Paese dove non esiste (ancora) un sistema consolidato di pesi e contrappesi, elementi fondanti di una democrazia matura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua rielezione non \u00e8 stata certo una sorpresa, tanto meno la percentuale bulgara del suo consenso superiore al 90%; ci\u00f2 che pu\u00f2 far riflettere \u00e8 l\u2019alto tasso d\u2019astensionismo con solo il 40% degli aventi diritto che si \u00e8 recato ai seggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un solo uomo al comando che controlla ogni aspetto della vita politica egiziana e che persegue due obiettivi, peraltro correlati tra loro: garantire la stabilit\u00e0 in termini di sicurezza e migliorare la situazione economica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un Paese semi-militarizzato in cui vige dall\u2019aprile del 2017 lo stato d\u2019emergenza, in principio limitato alle zone \u201ccalde\u201d a rischio terrorismo del Sinai, in seguito esteso a tutto il territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stato d\u2019emergenza garantisce al Presidente il potere di far giudicare i civili nei tribunali d\u2019emergenza per la sicurezza dello Stato senza possibilit\u00e0 d\u2019appello, d\u2019intercettare, monitorare e censurare i mezzi di comunicazione, d\u2019imporre il coprifuoco ed ampliare i poteri delle forze di sicurezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino al mese di luglio sar\u00e0 cosi, poi si vedr\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 bene ricordare che in Egitto vige la pena di morte e molte persone sono state giustiziate, mentre non si hanno stime certe di coloro che sono finiti in prigione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel primo quadriennio di presidenza e<em>l Sisi\u00a0<\/em>ha scelto i governatori di tutte le province egiziane ed i sindaci delle citt\u00e0 (per la maggior parte ex militari), ha imposto i presidenti degli organi giudiziari ed ha agito all\u2019interno di un perimetro parlamentare debolee troppo accondiscendente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli sforzi di <em>el Sisi <\/em>di rendere il Paese pi\u00f9 sicuro ha per\u00f2 portato dei frutti (si spera duraturi), a tutto vantaggio della ripresa del settore turistico, traino dell\u2019economia egiziana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli indicatori macro-economici rilevano un miglioramento complessivo dell&#8217;economia egiziana, che comunque ancora ha bisogno di decisi interventi correttivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche le agenzie di <em>rating<\/em>internazionali intravedono una ripresa economica, seppur debole, rallentata dalla zavorra dei sussidi e dalle politiche assistenziali, da un debito elevato, e dai costi di un apparato statale elefantiaco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Segnali positivi arrivano dalle entrate del Canale di Suez, dall&#8217;aumento delle riserve valutarie della Banca Centrale, dai numerosi progetti e dall\u2019incremento dei posti di lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli aiuti internazionali e gli investimenti esteri non mancano, ma ci\u00f2 di cui ha pi\u00f9 bisogno l&#8217;Egitto \u00e8 un efficace programma di riforme economiche strutturali: necessarie, dolorose, certamente impopolari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 in osservanza ai rigorosi vincoli imposti dal Fondo Monetario Internazionale che ha concesso un prestito vincolato, spalmato su tre anni, per un ammontare complessivo di dodici miliardi di dollari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come temuto da molti egiziani, il <em>Rais<\/em>ha gi\u00e0 attivato una serie di riforme di contenimento della spesa che, come effetto collaterale, ha determinato l\u2019aumento dei prezzi di molti prodotti, anche di base, creando un forte malcontento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno dei pi\u00f9 criticati \u00e8 stato il recente aumento del prezzo del biglietto della metropolitana egiziana, il secondo in meno di un anno: 3 lire egiziane per un viaggio di 9 fermate, 5 lire fino a 16 fermate, 7 lire per distanze pi\u00f9 lunghe. Si tratta di pochi centesimi di Euro, comunque tanto per la fascia medio bassa della popolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va da s\u00e9 che la difficile situazione economica rende ancor pi\u00f9 acuta quella politica, cassa di risonanza dello scontro sociale e della destabilizzazione di alcune aree, in particolare del Sinai, penisola cuscinetto tra l&#8217;Egitto ed Israele e terreno fertile di vari gruppi terroristi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non bisogna poi dimenticare i Fratelli Musulmani che, anche se banditi, in un modo o nell&#8217;altro continueranno ad avere un ruolo nella societ\u00e0 egiziana, magari seguitando in ci\u00f2 che storicamente sono pi\u00f9 abili: lotta armata, resistenza in clandestinit\u00e0 ed opposizione al potere costituito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Egitto la mancanza di un progetto di nazione inclusivo ha contribuito a rendere difficile la convivenza tra la maggioranza musulmana e la minoranza copta, tanto che negli ultimi anni migliaia di cristiani hanno scelto la dolorosa via dell\u2019esilio e dell\u2019emigrazione in altri paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La discriminazione violenta nei confronti dei copti non \u00e8 una questione recente, ma risale all\u2019epoca di <em>Anwar al Sadat <\/em>che nel suo primo discorso alla Nazione annunci\u00f2 di essere \u201c\u2026 <em>un presidente musulmano di una nazione musulmana &#8230;\u201d<\/em>, dando l&#8217;impressione di voler relegare i copti a cittadini di second\u2019ordine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stime precise su quanti siano i cristiani copti in Egitto non ce ne sono, ma si quantificano in circa otto\/dieci milioni, su una popolazione di novanta milioni e pi\u00f9 di egiziani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Egitto aspira anche a rinverdire il suo antico ruolo di mediatore in Medio Oriente, in auge ai tempi di <em>Sadat<\/em>e di <em>Mubarak<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Abdel Fattah el Sisi<\/em>sta cercando di ritagliarsi un ruolo significativo nella crisi tra Israele e la Palestina, anche per non lasciare ogni iniziativa agli Stati Uniti d\u2019America di Trump, alla Russia di Putin e ai vari attori regionali, in particolare all\u2019Arabia Saudita, all\u2019Iran e alla Turchia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le prospettive di una riappacificazione nell&#8217;area non sono incoraggianti, come altrettanto difficile appare, ad oggi, la possibilit\u00e0 di un\u2019efficace mediazione da parte dell&#8217;Egitto, che \u00e8 anche sede del quartier generale della Lega Araba, l\u2019organizzazione internazionale che riunisce i paesi del Nord Africa, del Corno d\u2019Africa e del Medio Oriente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stabilit\u00e0 e sicurezza, miglioramento della situazione economica pi\u00f9 il ruolo regionale dell\u2019Egitto, questi i tre capisaldi su cui <em>el Sisi<\/em>oggi sta concentrando la sua azione governativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che manca ancora \u00e8 una vera <em>road map <\/em>democratica, un maggior impegno in materia di diritti umani e di libert\u00e0 per i cittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un segnale positivo arriva dalla notizia che, seppur con gradualit\u00e0, i prossimi governatori delle province ed i sindaci non saranno imposti dall\u2019Autorit\u00e0 centrale, bens\u00ec scelti dai cittadini attraverso delle \u201clibere\u201d elezioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si auspica che nel corso del secondo mandato presidenziale questi aspetti trovino pi\u00f9 spazio nell\u2019agenda politica del Presidente, a vantaggio delle giovani generazioni egiziane profondamente deluse dallo stato delle cose, affinch\u00e9 la restaurazione di un <em>ancien regime<\/em>non sia l\u2019unico lascito della \u201cmancata\u201d Primavera Araba\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a>\u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Egitto oggi. 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