{"id":8658,"date":"2018-05-28T11:34:31","date_gmt":"2018-05-28T10:34:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8658"},"modified":"2018-05-28T11:34:31","modified_gmt":"2018-05-28T10:34:31","slug":"i-tentativi-israeliani-di-uccidere-arafat-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8658","title":{"rendered":"I TENTATIVI ISRAELIANI DI UCCIDERE ARAFAT. 2"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-8660\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/secona-venuta-cristo-4-sharon-580x326.jpg\" alt=\"secona-venuta-cristo-4-sharon\" width=\"580\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/secona-venuta-cristo-4-sharon-580x326.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/secona-venuta-cristo-4-sharon-280x157.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/secona-venuta-cristo-4-sharon-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/secona-venuta-cristo-4-sharon.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Continua la storia dei tentativi di uccidere Arafat che si salv\u00f2 da quei tentativi per buona sorte\u00a0e\u2026altro!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"5\">\n<li><em>I tentativi di Sharon di eliminare Arafat.<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 3 luglio 1982, Ury Avnery, giornalista di una testata israeliana di sinistra, con un reporter e un fotografo, attraversa il confine ed entra a Beirut per intervistare Arafat nel centro della citt\u00e0. L\u2019incontro era molto controverso in Israele. Arafat era considerato il peggiore nemico del Paese e questo era il suo primo incontro ufficiale con gli israeliani. Il caso provoca una discussione fra i membri di <em>Salt Fish<\/em>(una squadra speciale\u00a0 contro terroristi), sul se fosse giusto mettere in pericolo, e probabilmente uccidere, dei cittadini israeliani. La risposta fu che era giusto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal suo canto, Arafat sospettava che il Mossad stesse tenendo d\u2019occhio Avnery. Le sue guardie del corpo adottano allora severe contromisure per confonderli e la squadra <em>Salt Fish<\/em>viene seminata nei vicoli di Beirut Sud.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il trascorrere dei giorni, Sharon e Raful Eitan (il generale dell\u2019IDF) aumentano la pressione sull\u2019aviazione e sulla squadra <em>Salt Fish<\/em>per arrivare ad Arafat. \u201cCi sembrava che fosse una questione personale per Sharon ma c\u2019\u00e8 il rischio di colpire civili dice Ivry. Uzy Dayan aveva le sue stesse perplessit\u00e0: \u201dArafat si \u00e8 salvato grazie a due cose: la sua sconfinata buona sorte e me\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dayan pensava che Arafat fosse un obiettivo legittimo solo se questo non avesse significato uccidere molti civili. \u201cRaful era solito avere scoppi di ira \u2013 continua Dayan \u2013 Mi chiam\u00f2 e mi disse\u201d Mi risulta che tu abbia informazioni su tal posto: Perch\u00e9 gli aerei non sono in volo?\u201d Risposi che era impossibile perch\u00e9 c\u2019erano molte persone l\u00ec all\u2019interno. Raful disse: \u201cNon ci pensare, mi prendo io la responsabilit\u00e0\u201d. Non ero disposto a permetterlo. Non mi sarei mai fatto insegnare l\u2019etica\u00a0 della guerra da Raful\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eitan avrebbe poi ripreso Dayan dicendogli che non aveva l\u2019autorit\u00e0 per decidere se sganciare o meno una bomba. Ma Dayan avrebbe ugualmente trovato il modo di intervenire nel processo decisionale. \u201cTutto ci\u00f2 che dovevo fare era comunicare quando l\u2019obiettivo era a portata, secondo l\u2019intelligence \u2013 disse \u2013 Quindi, da quel momento in avanti, ogni volta che sapevamo che il raid avrebbe causato numerose vittime civili, dicevamo che l\u2019obiettivo non era a tiro, secondo il nostro punto di vista\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse, intuendo questa resistenza, Eitan, a un certo punto, decide di intraprendere un\u2019azione pi\u00f9 diretta. La sera del 4 agosto, chiede al capo del Dipartimento per le operazioni aeronautiche, Sviem Sella, un incontro. I due erano molto amici, ed Eitan aveva un debole per Sella, promettente ufficiale e papabile come futuro comandante dell\u2019aviazione. Eitan saluta Sella e gli dice che il giorno seguente non sarebbe andato al lavoro a <em>Canary<\/em>come al solito, ma che avrebbe fatto un viaggio\u201d. \u201cQualcosa come il nostro ultimo viaggio fatto insieme?\u201d chiede Sella, alludendo alla visita a Beirut in maggio in preparazione dell\u2019invasione e dell\u2019operazione per uccidere Arafat\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQualcosa di simile \u2013 risponde Eitan \u2013 Ma questa volta viene dai piani alti Vediamoci domani a Hatzor\u201d, base aeronautica a Sud. \u201cTu piloterai l\u2019aereo e io ti dir\u00f2 dove andare e gestir\u00f2 il sistema di combattimento. Bombarderemo Beirut\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sella ritiene di non aver sentito bene. \u201cEra totalmente assurdo\u201d dice Sella. Ero sconvolto. Se qualcuno mi avesse detto che il capo di stato maggiore, &#8211; che non \u00e8 aviatore &#8211; si stava prendendo una pausa dalla gestione della guerra per assumere il comando del dipartimento per le operazioni dell\u2019aeronautica mentre bombardavano Beirut, non ci avrei mai creduto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno dopo i due si incontrano a Hatzor, salgono a bordo di un caccia F-4 e decollano con altri tre aerei in una missione per bombardare un palazzo di uffici a Beirut Ovest in cui, secondo gli agenti di Salt Fish, si pensava che Arafat stesse tenendo una riunione\u201d. \u201cRaful non appariva in buone condizioni e sembrava stesse male- dice Sella, che imposta la rotta in luogo di Raful, il quale si occupa del sistema di munizioni, precedentemente mai utilizzate. In queste condizioni eseguono due raid sul target, e poi un altro giro per vedere se il sito fosse stato centrato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cRaful era contento e insieme volano in Israele\u201d. Arafat si salv\u00f2 un\u2019altra volta grazie alla tempistica: le bombe erano cadute subito prima che lui arrivasse. Comunque, per Sharon il proposito di uccidere Arafat non vacill\u00f2 mai. Dopo la fine dei combattimenti a Beirut e l\u2019evacuazione dei leader del PLO e delle loro truppe, Sharon ed Eitan \u201cerano ancora pronti a uccidere il leader palestinese\u201d, sostiene Amos Gilboa, allora generale di brigata e capo della Divisione Ricerche di AMAN. La squadra di Sharon aveva per\u00f2 realizzato che un omicidio nelle luce del sole avrebbe solo trasformato Arafat in un martire.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"6\">\n<li><em>Prosegue l\u2019operazione anti-Arafat.<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto, Sharon incarica l\u2019intelligence di trovare un modo pi\u00f9 discreto per sbarazzarsi del leader del PLO. L\u2019operazione <em>Salt Fish<\/em>cambia denominazione in <em>Gold Fish<\/em>, conservando la medesima missione e Sharon ordina che le venisse data priorit\u00e0 massima. Ogni giorno, la squadra <em>Gold Fish<\/em>si riunisce nell\u2019ufficio di Gilboa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche il mezzo disastro dell\u2019ottobre 1982 \u2013 con il dito nervoso di un pilota che stava per ammazzare un equipaggio, un medico e trenta bambini feriti \u2013 non indebolisce Sharon n\u00e9 lo dissuade dall\u2019idea di colpire Arafat in volo. Al contrario, diviene pi\u00f9 interessato. Quando il Mossad comunica che Arafat viaggiava sempre pi\u00f9 spesso su aerei di linea, con il PLO che spesso comprava tutti i biglietti di prima o busines class per lui e i suoi, Sharon decide che quei voli erano obiettivi legittimi. L\u2019aereo avrebbe dovuto essere abbattuto mentre volava su mare aperto, lontano dalla costa, in modo che gli investigatori\u00a0 avrebbero dovuto avere pi\u00f9 tempo per individuare il relitto e stabilire se fosse stato colpito da un missile o fosse caduto per un guasto tecnico. Sarebbe stata preferita l\u2019acqua profonda, per rendere il recupero pi\u00f9 difficile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019aeronautica prepara un piano dettagliato. Trovano un punto, sul Mediterraneo, in cui c\u2019era traffico commerciale ma non copertura radar continua da parte di nessuna nazione e dove il mare sottostante \u00e8 profondo di tre miglia, il che rendeva le operazioni di salvataggio molto difficili se non impossibili. Mettere in atto l\u2019attacco su questo punto ideale, comunque, voleva dire che le possibilit\u00e0 sarebbero state davvero scarse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dato che l\u2019operazione si sarebbe svolta lontano dallo spazio aereo israeliano, fuori dalla portata dei radar e delle radio israeliane, l\u2019aeronautica avrebbe dovuto organizzare una postazione di comando aerotrasportata, cio\u00e8 un Boeing 707 equipaggiato con radar e strumenti di comunicazione. Sella avrebbe guidato l\u2019operazione da questo aereo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Agli ordini diretti di Sharon, quindi, la sorveglianza su Arafat era mantenuta in modo costante, e quattro F-16 e F- 15 sono messi in allerta intercettazione. Nel corso di nove settimane, da novembre 1982 all\u2019inizio di gennaio 1983, questi caccia decolleranno ben cinque volte per intercettare e distruggere aerei su cui si pensava ci fosse Arafat, solo per essere richiamati subito dopo il decollo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gilboa esprime pi\u00f9 di una volta la sua ferma opposizione a queste operazioni. \u201cNon avevo alcun dubbio che l\u2019aeronautica l\u2019avrebbe fatto nel miglior modo possibile, ma io aveva una responsabilit\u00e0 in pi\u00f9.\u201d. Il compito di Gilboa era valutare le implicazioni politiche, militari ed economiche di ogni operazione. \u201cDissi al capo di stato maggiore Eitan che avrebbe potuto portare lo Stato alla rovina a livello internazionale se si fosse saputo che avevamo abbattuto un volo civile\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ogni caso, i comandanti dell\u2019aeronautica ostacolano intenzionalmente l\u2019operazione, rifiutando di obbedire a ordini che ritenevano palesemente illegali. \u201c Ricevuto l\u2019ordine \u2013 dice Sella\u00a0 &#8211; va a parlare con Eitan e riferisce al Capo di Stato Maggiore che non intendono procedere, pi\u00f9 semplicemente non lo faranno. Capisco che il ministro della difesa \u00e8 quello che comanda, qui. Nessuno si permette di opporsi a lui, e, quindi, renderemo l\u2019operazione tecnicamente impossibile\u201d. Raful lo guarda senza dire nulla\u2026 e valuta il suo silenzio come assenso\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta, con un volo di linea che si pensava trasportasse Arafat da Amman alla Tunisia sul Mediterraneo, e con i caccia israeliani in coda, Eitan chiede a Gilboa che l\u2019obiettivo fosse a bordo al di l\u00e0 di ogni ragionevole dubbio. I due erano in piedi nella sala centrale del <em>Canary<\/em>. \u201cCapo di Stato Maggiore, vuole davvero sapere cosa penso?\u201d chiede Gilboa. Eitan annuisce. Gilboa sente il cuore battere nel petto, temporeggia mentre valuta i diversi motivi di credere che Arafat potesse essere a bordo, e poi quelli che lo portavano a dubitarne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eitan era impaziente. \u201cGilboa- ripete a voce alta \u2013 s\u00ec o no ?\u201d. \u201cIl mio istinto \u2013 risponde Gilboa \u2013 mi dice di no\u201d. Eitan si volta e va verso il telefono rosso di sicurezza, sul lato della stanza e comunica a Sharon che l\u2019operazione avrebbe dovuto attendere un altro giorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra volta, le radio a bordo della postazione di comando, il Boeing 707, vengono intenzionalmente settate sulle frequenze sbagliate, interrompendo le comunicazioni per un tempo sufficiente a rendere l\u2019operazione impraticabile. Un\u2019altra volta ancora, Sella semplicemente inganna Eitan, informandolo che l\u2019aereo target era stato identificato troppo tardi e che c\u2019era il pericolo che l\u2019intercettazione fosse scoperta. Nelle restanti occasioni, i dati sono riferiti, allungando i tempi, finch\u00e9 l\u2019aereo d\u2019interesse non lasciasse l\u2019area in cui gli israeliani avrebbero potuto colpirlo, ma senza capire cosa sarebbe successo\u201d.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"7\">\n<li><em>Un\u2019inchiesta giudiziaria ferma Sharon.<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine, i piani di Sharon per compiere un vero e proprio crimine di guerra internazionale deragliano. Sotto forte pressione da parte dell\u2019opinione pubblica israeliana, e dopo pesanti critiche a livello internazionale, Begin \u00e8 costretto ad aprire un\u2019inchiesta giudiziaria sul massacro dei campi profughi di Beirut. La commissione stabil\u00ec che la Falange era direttamente responsabile del massacro, ma sentenzi\u00f2 che alcuni israeliani, tra cui Sharon, dovevano essere ritenuti altrettanto responsabili per aver permesso alla Falange di entrare\u00a0 nei campi quando era chiaro che l\u2019organizzazione ne avrebbe approfittato per commettere atrocit\u00e0. Sharon \u00e8 costretto a dare dimissioni da ministro della difesa. \u201cPoco a poco \u2013 dice Gilboa \u2013 aumenta la consapevolezza che Arafat era una questione politica, e non poteva essere considerato un obiettivo per un attentato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sharon si riprende di colpo e, nel 2001, diviene primo ministro israeliano e gradualmente giunge a un\u2019intesa con l\u2019amministrazione di George W. Bush, grazie alla quale gli USA avrebbero sostenuto Israele anche durante il dispiegamento di una massiccia campagna di assassinii mirati, la pi\u00f9 grande nella storia del Paese. In cambio, Sharon avrebbe messo fine alla colonizzazione dei Territori palestinesi occupati \u2013 cosa che non sarebbe mai avvenuta e, altro contrario, continuer\u00e0 pi\u00f9 di prima &#8211; e Arafat sarebbe stato intoccabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La campagna sembra funzionare, Hamas dichiara una tregua e smette di inviare kamikaze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 avviene anche per l\u2019attivit\u00e0 di un piccolo gruppo di lavoro dell\u2019Unione europea &#8211; \u201c E.I.G.\u201c (<em>European Informal Group<\/em>) diretta dall\u2019Alto Commissario per la sicurezza europea, Javier Solana, e l\u2019inviato speciale europeo, Angel Moratinos &#8211; e Hamas dichiara diverse tregue e smetta di inviare kamikaze in Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa \u00e8 avvenuto?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come indicato pi\u00f9 volte, l\u2019 E.I.G. operer\u00e0 dal 2000 al 2004 (fino alla morte di Arafat). E\u2019 un pugno di uomini scelti da alcuni Servizi di informazione europea che hanno tentato di ricucire\u00a0 un tessuto di vicinanza\u00a0 logorato dall\u2019odio, attraverso l\u2019 opera meticolosa della ricerca di tante mini-negoziazioni tra le varie anime palestinesi al fine di individuare una via attraverso auspicabili tentativi di soluzioni con la controparte israeliana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attivit\u00e0 complessa e rischiosa e, come sempre, silente e invisibile. Il gruppo lavora compatto, a costo zero e per ben tre volte convincono tutti i nuclei armati palestinesi a interrompere gli attentati contro Israele nonostante continuassero a subire bombardamenti. E\u2019 il generale Farkhash, comandante del Servizio militare a scrivere sul quotidiano Ha-Aretz del valido lavoro svolto da \u201cun pugno di uomini\u201d riusciti a favorire, pi\u00f9 di una volta, tregue dai gruppi armati palestinesi, sottolineando che vi erano stati persino giorni che Israele non aveva sub\u00ecto neppure il lancio di una pietra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attivit\u00e0 dell\u2019E.I.G. mettendo in sinergia le risorse di ideazione e di forza negoziale di loro, ha costituito un fruttuoso esperimento di collaborazione europea in campo intelligence su un determinato obiettivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi accade che il Gruppo \u2013 che poteva essere il preludio della formazione di una unica intelligence europea \u2013 venga sciolto senza un motivo ma solo per le richieste di USA, Gran Bretagna e Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le guerre, compresa quella israelo-palestinese, sono tuttora presenti in Vicino, Medio ed Estremo Oriente e parte dell\u2019Asia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>(continua)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a>\u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua la storia dei tentativi di uccidere Arafat che si salv\u00f2 da quei tentativi per buona sorte e\u2026altro!<\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":8660,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1296,2492],"tags":[2080,3948,3952,3808,1417,3949,3953,3950,3951],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/secona-venuta-cristo-4-sharon.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2fE","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8658"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8658"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8658\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8665,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8658\/revisions\/8665"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8660"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8658"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8658"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8658"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}