{"id":8638,"date":"2018-05-14T17:52:17","date_gmt":"2018-05-14T16:52:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8638"},"modified":"2018-05-14T17:52:17","modified_gmt":"2018-05-14T16:52:17","slug":"la-guerra-e-le-guerre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8638","title":{"rendered":"La guerra e le guerre"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_8237\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8237\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-8237\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/F090728AS12-580x387.jpg\" alt=\"Netanyahu\" width=\"580\" height=\"387\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/F090728AS12-580x387.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/F090728AS12-280x187.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/F090728AS12-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/F090728AS12-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/F090728AS12.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-8237\" class=\"wp-caption-text\">Netanyahu<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Oggi \u00e8 il 70\u00b0 anniversario della fondazione dello Stato d\u2019Israele. Oggi l\u2019Ambasciata Usa trasloca da Tel Aviv a Gerusalemme. Oggi gi\u00e0 sono morti, secondo le cronache, 41 palestinesi e e moltissimi feriti. La guerra, le guerre direi, per delega continuano sul terreno mediorientale e sulla pelle di siriani e palestinesi e ebrei. La pace si allontana anche per volere di Trump\u2026nella sua lotta contro il taghut, l\u2019Iran che vede come il diavolo se non peggio\u2026.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la guerra siriana dei sette anni comincia la seconda fase. Come dimostrano gli ultimi raid missilistici su Aleppo e Hama per colpire postazioni iraniane e di Damasco, sar\u00e0, da un lato, il conflitto fatto da azioni militari di Israele e occidentali nei confronti dell\u2019Iran in territorio siriano e, dall\u2019altro, si ricorre a una sorta di diplomazia punitiva per provare a imporre nuove sanzioni a Teheran. Trump\u00a0 il 12 maggio a disdetto ufficialmente l\u2019accordo sul nucleare firmato da Teheran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come se l\u2019intesa fosse stata violata dagli iraniani: in realt\u00e0 sono gli Stati Uniti che non la rispettano imponendo sanzioni secondarie alle banche europee che concedono crediti all\u2019Iran. Bloccano cos\u00ec anche i prestiti per le commesse delle aziende italiane (circa 25- 30 miliardi di dollari). Sar\u00e0, \u00a0per\u00f2, interessante vedere se le battaglie commerciali sollevate da Washington saranno capaci di disgregare nel medio periodo l\u2019Occidente, meglio di quanto abbia fatto qualunque ideologia nel passato, e riconsegnare l\u2019Europa al suo ruolo distinto dall\u2019America \u2013 salvo l\u2019ancoraggio della NATO &#8211; come alla vigilia della Seconda Guerra mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Siria \u00e8 il banco di prova con la prospettiva, se Israele lo vorr\u00e0, di allargarlo al Libano degli Hezb\u2019Allah, il partito di Dio sciita alleato della Repubblica islamica iraniana. E in questo caso anche i politici italiani dovranno prendere una decisione precisa perch\u00e9 nel Sud del Libano sono di stanza sulla <em>Blue<\/em><em>Line<\/em>con la missione ONU (UNIFIL) oltre mille soldati italiani su 4.500 <em>peacekeepers<\/em>, tutti al comando degli alpini della Julia. Nel 2006, quando si scaten\u00f2 il conflitto Hezb\u2019Allah \u2013 Israele, l\u2019Italia fu al centro della mediazione internazionale per il cessate il fuoco. L\u2019allora ministro degli esteri italiano, Massimo D\u2019Alema, fece una storica passeggiata fra le macerie dei quartieri meridionali di Beirut. Ma come far\u00e0 l\u2019Italia questa volta se si sparano sopra al cielo\u00a0 turbolento della <em>Blue<\/em><em>Line<\/em>?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ora si segnala soprattutto la nascita di un asse sempre pi\u00f9 solido tra gli USA e gli alleati degli americani, Francia e Gran Bretagna, con lo Stato ebraico, che non manca occasione. Come ben dimostrano le parole del premier Benjamin Netanyahu, che, in diretta TV globale ha accusato l\u2019Iran: \u201cAbbiamo le prove di un programma nucleare segreto\u201d (<em>v. infra<\/em>) Il premier israeliano mostra le immagini che in parte aveva gi\u00e0 fatto vedere al Congresso USA pi\u00f9 di un anno fa. E, come ben dimostrano le minacce fatte in precedenza dal ministro della difesa, Avigdor Lieberman, il quale ha rimarcato che gli israeliani sono pronti in ogni momento\u00a0 a scatenare raid e attacchi missilistici, subito avallati\u00a0 del resto dal nuovo segretario di Stato USA Mike Pompeo. Il neo-segretario di Stato ha anche giustificato gli oltre 40 morti e 5000 feriti per le proteste (mai armate) di Gaza affermando che \u201cIsraele ha diritto a difendersi\u201d, un refrain ben conosciuto che conferma il doppio standard\u00a0 della politica USA nel Medio Oriente: Israel first, Israele viene prima di tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche lo stesso Putin ha bisogno di appoggiarsi al mondo del business dello Stato ebraico. In poche parole c\u2019\u00e8 un asse atlantico-israeliano che detta la nuova agenda delle guerre mediorientali. La supervisione di questo secondo capitolo del conflitto siriano \u00e8 affidato a Israele che, con il trasferimento dell\u2019ambasciata USA a Gerusalemme e il riconoscimento come capitale dello Stato ebraico contro ogni risoluzione dell\u2019ONU, \u00e8 diventato ufficialmente il poliziotto americano della regione, come ai tempi dello Shah Reza Palhavi era l\u2019Iran il guardiano del Golfo degli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di un regolamento di conti che dura da quasi 40 anni, dall\u2019anno della rivoluzione del 1979 e della presa degli ostaggi nell\u2019ambasciata Usa di Teheran il 4 novembre del \u201879; l\u2019era della destabilizzazione cominci\u00f2 allora, seguita dalla guerra in Afghanistan contro l\u2019URSS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il messaggio odierno \u00e8 ben chiaro: si sdogana Kim Jong-un, che incontrer\u00e0 Trump con un men\u00f9 abilmente apparecchiato dal triangolo Pechino- Pyongyang-Seul, ma si deve ribaltare l\u2019Iran \u2013 Paese del regime discutibile ma che difende strenuamente la propria sovranit\u00e0 \u2013 a favore della preminenza israeliana nelle regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La presentazione di Netanyahu.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il premier israeliano accusa Teheran di un programma nucleare volto a ottenere cinque bombe stile Hiroshima (usato dagli USA).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come su scritto, le accuse sono formulate sulla base di un\u2019operazione di intelligence che avrebbe consegnato a Tel Aviv 55mila non meglio identificati documenti iraniani. Le dichiarazioni del premier sono giunte a poche ore da un raid israeliano contro basi siriane\u00a0 in cui sarebbero morti almeno 26 soldati, tra cui anche iraniani. Due operazioni \u2013 il raid aereo e la presentazione del 30 aprile \u2013 quasi certamente sono stati organizzati insieme all\u2019amministrazione Trump. I due condividono lo stesso obiettivo: scatenare una guerra contro l\u2019Iran, un conflitto che si combatte gi\u00e0 sul suolo siriano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 precisamente, questa volta il premier non ha presentato\u00a0 &#8211; come fece qualche anno fa all\u2019ONU \u2013 il disegno di una bomba con la miccia accesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2018, Netanyahu prosegue illustrando su un grande schermo quelle che ha descritto come copie di documenti originali, \u201cl\u2019Iran ha spostato i suoi archivi relativi allo sviluppo di armi atomiche in una localit\u00e0 segreta\u201d. Quindi, ha accusato l\u2019Iran di puntare a \u201cdotarsi\u201d di almeno cinque ordigni nucleari analoghi a quelli utilizzati su Hiroshima. Infine, il premier dichiara di avere informato gli Stati Uniti e altri Paesi del contenuto dei file ritrovati dai suoi agenti segreti in Iran. Come ora si aspetta Israele, Trump non solo non certificher\u00e0 pi\u00f9 l\u2019accordo del 2015 ma varer\u00e0 subito pesanti sanzioni contro l\u2019Iran e insister\u00e0 affinch\u00e9 anche gli alleati europei mettano sotto pressione Teheran\u00a0 perch\u00e9 rinunci\u00a0 al suo programma di sviluppo di missili balistici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino al 30 aprile, l\u2019Iran \u00e8 stato silente, ma di fronte a nuove sanzioni internazionali, Teheran potrebbe rispondere con l\u2019avvio di un programma di produzione atomiche militari e la guerra di cui si parla da anni diventerebbe realt\u00e0. Guerra fra Israele e Iran che \u00e8 gi\u00e0 in corso in Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le proporzioni di attacchi aerei israeliani contro obiettivi siriani e iraniani sono aumentate progressivamente nelle ultime settimane. Attacchi mirati a colpire con violenza. Quello del 29 aprile a Salhab (Hama) e Aleppo \u00e8 stato il pi\u00f9 grave in termine di vittime. E forse \u00e8 il risultato di intese non solo tra Israele e USA ma anche con Parigi e Londra, alleate di Washington nei raid missilistici del 13 aprile scorso contro la Siria. E persino con Amman.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un giornale siriano, <em>Tishreen<\/em>, vicino al governo, il 30 aprile scorso scrive che l\u2019attacco \u00e8 partito dalla Giordania con il lancio di missili da parte di USA e Gran Bretagna. Ipotesi comunque meno credibile rispetto a quella di un bombardamento aereo\u00a0 israeliano che avrebbe distrutto missili terra-terra\u00a0 (pare 200) che l\u2019Iran intendeva posizionare in Siria. L\u2019esplosione innescata dal raid \u00e8 stata cos\u00ec violenta da provocare un terremoto di 2,6 gradi di magnitudo. I morti sarebbero stati ventisei, molti dei quali di nazionalit\u00e0 iraniana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque queste informazioni sono state diffuse da fonti dell\u2019opposizione siriana, quindi non indipendenti e sono state smentite da Teheran come \u201cprive di fondamento\u201d. In merito, il ministro della difesa israeliano Lieberman dichiara: \u201cNon intendiamo attaccare la Russia o interferire nelle questioni interne siriane, tuttavia se qualcuno crede di poter lanciare missili o attaccare Israele o anche la nostra aviazione, senza dubbio risponderemo con grande forza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contestualmente, un giornalista israeliano specializzato in servizi segreti il 30 aprile scorso scriveva di non dare per imminente la guerra fra Israele e Iran, perch\u00e9 l\u2019attivit\u00e0 dei membri del governo\u00a0non \u00e8 cambiata e il capo della Stato, Rivlin l\u20191 maggio partir\u00e0 regolarmente per l\u2019Etiopia in visita ufficiale. Sul punto, per\u00f2, ha pi\u00f9 ragione il suo collega Amos Harel, editorialista di <em>Ha\u2019aretz<\/em>, che invece sente la guerra vicina: Israele \u00e8 determinato a sradicare la presenza militare iraniana dalla Siria ad ogni costo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019altronde, \u00e8 evidente: Netanyahu ha il via libera da Washington. L\u2019attacco del 29 aprile scorso \u00e8 arrivato in coincidenza con la visita a Gerusalemme del nuovo segretario di Stato, Mike Pompeo, e, poco prima, c\u2019era stata una telefonata fra il premier e Trump. In quel momento Lieberman incontrava a Washington il segretario alla Difesa James Mattis. La guerra \u00e8 dietro l\u2019angolo perch\u00e9, spiega Harel, \u201cl\u2019Iran si oppone al no di Israele alla sua presenza in Siria e respinge i mezzi che Israele sta impiegando. E in assenza\u00a0 di un mediatore tra le parti, questo conflitto potrebbe ancora degenerare\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 \u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a>\u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi \u00e8 il 70\u00b0 anniversario della fondazione dello Stato d\u2019Israele. Oggi l\u2019Ambasciata Usa trasloca da Tel Aviv a Gerusalemme. 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