{"id":8597,"date":"2018-05-04T11:26:35","date_gmt":"2018-05-04T10:26:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8597"},"modified":"2018-05-04T11:26:35","modified_gmt":"2018-05-04T10:26:35","slug":"lafghanistan-e-la-pace-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8597","title":{"rendered":"L&#8217;AFGHANISTAN E LA \u201cPACE\u201d USA"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_8598\" style=\"width: 542px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8598\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-8598\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Kabul-herat-055-copia-532x405.jpg\" alt=\"Mercato Kabul (photo\u00a9 firuzeh)\" width=\"532\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Kabul-herat-055-copia-532x405.jpg 532w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Kabul-herat-055-copia-263x200.jpg 263w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Kabul-herat-055-copia-768x584.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Kabul-herat-055-copia-300x228.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Kabul-herat-055-copia.jpg 816w\" sizes=\"(max-width: 532px) 100vw, 532px\" \/><p id=\"caption-attachment-8598\" class=\"wp-caption-text\">Mercato Kabul (photo\u00a9 firuzeh)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Certamente la situazione in Afghanistan non \u00e8 migliorata, dopo l\u2019intervento delle potenze occidentali. E\u2019 decisamente peggiorata in un Paese che \u00e8 sempre stato un\u00a0<\/em>buffer state<em>\u00a0dall\u2019Ottocento in poi, almeno. Triste sorte quella degli Afghani\u2026e non se ne vede la fine.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1.<em>La voce presente oltre ogni minaccia.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Malalai Joya, 40enne, \u00e8 nata a Farah, a 4 anni lascia il Paese e fino ai 20 anni vive in campi profughi prima in Iran e poi in Pakistan. Nel 1988 torna in Afghanistan per lottare a fianco delle donne contro i talebani al potere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giovanissima, entra a far parte della <em>Loya Jirga<\/em>che doveva ratificare la Costituzione e nel 2005 \u00e8 eletta alla <em>Wolesi Jirga<\/em>come rappresentante della provincia di Farah. Fin dall\u2019inaugurazione del Parlamento denuncia i signori della guerra che siedono accanto a lei e che nel 2007 ne votano la sospensione per averli criticati in TV.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parlando della sua vita alla giornalista italiana Giuliana Sgrena, racconta che la vita della popolazione del suo Paese \u00e8 in pericolo a causa delle bombe, l\u2019uso dei droni, attacchi suicidi, pubbliche esecuzioni, rapimenti, stupri collettivi, traffico di droga e tossicodipendenza.\u00a0 Inoltre, la corruzione \u00e8 spaventosa e le violazioni dei diritti umani minacciano la vita quotidiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma che ne \u00e8 della pubblicizzata della lotta al terrorismo, portata avanti per 17 anni dalla coalizione occidentale (USA e NATO) e costata oltre 100 miliardi di dollari ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Afghanistan \u00e8 in testa alle classifiche per i disastri di guerra, produzione di droga, corruzione, analfabetismo e traumi causati dal conflitto. L\u2019occupazione ha solo peggiorato i problemi del Paese e se prima la gente si spostava a Kabul perch\u00e9 era pi\u00f9 sicura per la presenza di ingenti forze militari, \u00a0ora ci sono continui attacchi suicidi anche nelle cosiddette aree sicure.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2.<em>L\u2019 attuale situazione degli afghani<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo un recente rapporto dell\u2019Urp milioni di afghani sono senza lavoro e oltre tredici milioni di persone rischiano di morire di fame.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La violenza contro le donne\u00a0 aumenta: matrimoni forzati, spose bambine, stupri, avvelenamenti di studentesse, acido buttato in faccia alle ragazze, tagli di nasi o orecchie, frustate, lapidazioni, perpetrati ogni giorno da talebani, DAESH e signori della guerra. Questi atti barbari non sono perseguiti perch\u00e9 i fondamentalisti al potere credono che le donne debbano essere \u201cusate\u201d solo per soddisfare la loro libidine sessuale e fare bambini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo ora gli USA ammettono che i talebani non si possono sconfiggere con le armi e cercano di coinvolgerli nel \u201cprocesso di pace\u201d senza precondizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In merito, la proposta del governo afghano prevede la trasformazione del movimento in partito e l\u2019impunit\u00e0 garantita da un\u2019amnistia. E in questo quadro \u00e8 ritornato anche il noto Hekmatyar.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Recentemente, il criminale afghano pi\u00f9 ricercato, Gulbuddin Hekmatyar, che era sulla lista nera delle Nazioni Unite, \u00e8 tornato a Kabul, accolto come un re da USA, NATO e ONU, oltre che dal governo fantoccio di Ashfar Ghani. E il ritorno di Hekmatyar \u00e8 avvenuto, nonostante durante la guerra civile abbia commesso molti crimini. Tra l\u2019altro, nel 2011 il suo partito,<em>Hezbi\u00a0 Islami<\/em>, ha rivendicato l\u2019uccisione di Hamida Barmaki, una nota docente di diritto impegnata nella difesa dei diritti umani, insieme al marito e ai suoi quattro figli con un attacco suicida.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sola richiesta del popolo afghano \u00e8 giustizia, perch\u00e9 non esiste la pace senza giustizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Afghanistan ora oltre ai talebani c\u2019\u00e8 DAESH.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cosiddetta \u201cguerra al terrorismo\u201d, sbandierata dagli USA, \u00e8 vissuta dalla popolazione come la pi\u00f9 grande menzogna del secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo la giornalista Giuliana Sgrena, in Afghanistan, vi sarebbero molti testimoni del fatto che USA e NATO, direttamente o indirettamente, continuano a sostenere i terroristi. Insomma, il terrorismo sarebbe ancora un\u2019arma strategica nelle mani della Casa Bianca per destabilizzare l\u2019Asia e bloccare lo sviluppo economico e militare di Russia, Cina e altri Paesi asiatici, la cui crescita minaccia l\u2019impero americano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo spostamento di DAESH da Siria e Iraq nel Nord dell\u2019Afghanistan sarebbe stato favorito \u00a0dagli USA perch\u00e9 i terroristi possono essere usati per contaminare anche le repubbliche centroasiatiche, atteso che con DAESH ora vi sarebbero ex comandanti talebani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei fatti accade che gli afghani, dopo aver subito la colonizzazione dell\u2019impero britannico e l\u2019occupazione sovietica, avevano creduto nell\u2019aiuto occidentale, dopo che gli USA avevano subito l\u2019attacco dell\u201911 settembre, ma si sono sbagliati.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"3\">\n<li><em>Il governo afghano \u00e8 nelle mani degli USA?<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il risultato delle recenti elezioni sarebbe il pi\u00f9 fraudolento di sempre a causa delle frodi sui reali voti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non a caso, dopo il voto, si \u00e8 presentato in Afghanistan il vice presidente americano, John Kerry, che ha insediato un governo fantoccio e all\u2019arrivo del nuovo presidente USA, Donald Trump, la sorpresa per l\u2019Afghanistan \u00e8 stata terribile: gli USA hanno sganciato sul Paese \u201cla madre di tutte le bombe\u201d, provocando non solo vittime innocenti ma anche distruzioni nell\u2019agricoltura e nell\u2019ambiente. Gli effetti, subito nascosti, sono: 200 mila morti a Kabul a causa dell\u2019inquinamento. E questo \u00e8 perch\u00e9 volevano colpire DAESH? Non ci crede nessuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi anni, sono state centinaia le bombe sganciate, utilizzando anche il fosforo bianco, mentre la popolazione non crede pi\u00f9 alle false scuse presentate dai vari Paesi coinvolti: USA, NATO, Germania, Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come se non bastasse, \u00e8 diventato operativo l\u2019accordo firmato nel 2016 da UE e governo afghano per il rimpatrio forzato degli afghani che non hanno ottenuto asilo. Il governo afghano \u00e8 stato costretto ad accettare il rimpatrio per continuare ad avere aiuti dall\u2019EU.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta, insomma, di una vera a propria deportazione che non riguarda solo l\u2019Afghanistan ma anche Siria, palestinesi, Yemen, Iraq e altri ancora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La realt\u00e0 \u00e8 che i profughi scappano dalla guerra e dalla fame. Quelli che hanno un po\u2019 di soldi li danno ai trafficanti per arrivare in Occidente attraverso strade pericolose. Ma quando tornano in Afghanistan hanno solo due possibilit\u00e0:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>la prima \u00e8 diventare tossicodipendenti, raggiungendo gli oltre 3 milioni di tossicodipendenti, per la maggior parte a Kabul;<\/li>\n<li>la seconda possibilit\u00e0 \u00e8 di arruolarsi nelle milizie dei talebani o di DAESH, che pagano 600 dollari al mese e molti afghani sono costretti a farlo per non vedere i figli morire di fame.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi la popolazione dice che ai tempi dei talebani avevano come nemico, solo i talebani ma ora ne hanno quattro: talebani, forze occupanti, signori della guerra e DAESH.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 \u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a>\u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_8599\" style=\"width: 420px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8599\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-8599\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Kabul-herat-004-copia-copy-copia-425x405.jpg\" alt=\"A Herat (photo\u00a9firuzeh)\" width=\"410\" height=\"391\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Kabul-herat-004-copia-copy-copia-425x405.jpg 425w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Kabul-herat-004-copia-copy-copia-210x200.jpg 210w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Kabul-herat-004-copia-copy-copia-300x286.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Kabul-herat-004-copia-copy-copia.jpg 748w\" sizes=\"(max-width: 410px) 100vw, 410px\" \/><p id=\"caption-attachment-8599\" class=\"wp-caption-text\">A Herat (photo\u00a9firuzeh)<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Analisi della situazione attuale dell&#8217;Afghanistan senza stabilit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":8598,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[62,1291],"tags":[3916,3302,3919,3921,3917,3920,3918],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Kabul-herat-055-copia.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2eF","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8597"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8597"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8597\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8603,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8597\/revisions\/8603"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8598"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8597"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8597"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8597"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}