{"id":8567,"date":"2018-04-11T19:32:33","date_gmt":"2018-04-11T18:32:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8567"},"modified":"2018-04-11T19:32:33","modified_gmt":"2018-04-11T18:32:33","slug":"prosegue-lattacco-alla-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8567","title":{"rendered":"PROSEGUE L&#8217;ATTACCO ALLA RUSSIA?"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_8572\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8572\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-8572\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/5acc1e8bdda4c8b8578b45b7-580x326.jpg\" alt=\"Douma pochi giorni fa (Al Jazeera)\" width=\"580\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/5acc1e8bdda4c8b8578b45b7-580x326.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/5acc1e8bdda4c8b8578b45b7-280x157.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/5acc1e8bdda4c8b8578b45b7-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/5acc1e8bdda4c8b8578b45b7-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/5acc1e8bdda4c8b8578b45b7.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-8572\" class=\"wp-caption-text\">Douma pochi giorni fa (Al Jazeera)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>I venti di guerra nel Mediterraneo sono sempre pi\u00f9 violenti. Missili. Allerta per l\u2019aviazione civile. Ma quale \u00e8 la verit\u00e0 nell\u2019attacco di agenti chimici a Duma?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Racconti mass-mediatici che sparano con certezza, tutt\u2019altro che \u00a0verificati da fonti indipendenti, di un bombardamento al \u201cgas nervino\u201d o al \u201ccloro\u201d, con cento vittime e gli occhi dei bambini \u2013 vivi sbattuti in prima pagina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 si teme che ancora una volta la verit\u00e0 torni a essere la prima vittima della guerra. Soprattutto di quella siriana, una guerra per procura, che ha visto insieme a 400 mila vittime e un Paese ridotto in rovine, i mille coinvolgimenti dell\u2019Occidente, delle potenze regionali a cominciare dalla Turchia, baluardo Sud della NATO, il ruolo dei jihadisti dell\u2019ISIS, di Al-Qaeda e galassie collegate, che se fanno attentati in Europa e negli States sono \u201cterroristi\u201d, mentre in Siria sono \u201copposizione moderata\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i dubbi che emergono c\u2019\u00e8 un fatto concreto, un \u201cdej\u00e0 vu\u201d: il raid dei jet israeliani inviati dall\u2019 \u201dumanitario\u201d Netanyahu a colpire una base aerea siriana, con altre vittime, civili e no. L\u2019evento getta piena luce su una tragedia alimentata all\u2019origine per destabilizzare la Siria, cos\u00ec come con \u201csuccesso\u201d era accaduto il Libia. E che vede le vite dei civili, donne, anziani, bambini alla merc\u00e9 dei fronti opposti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La guerra di fatto vinta da Assad e dal fronte che lo sostiene, Russia e Iran e al quale dopo il vertice di Ankara si \u00e8 aggiunta l\u2019atlantica Turchia, con deve e non pu\u00f2 finire con il risultato destabilizzante della sconfitta dell\u2019asse sunnita a guida Arabia Saudita. L\u2019asse avviato dalla coalizione degli \u201cAmici della Siria\u201d nel 2012-2013, suggellato pochi mesi fa dal presidente americano Donald Trump con la fornitura di 100 miliardi di dollari in armamento al regime dei Saud, principali sostenitori del jihadismo, che ora vanno in viaggio d\u2019affari dall\u2019Egitto di al-Sisi alla Gran Bretagna (dove la narrazione del \u201cgas sarin\u201d in Siria fa eco al fallito caso Skripal viene ribadita da Karen Pierce, ambasciatrice di Londra all\u2019ONU).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, proprio mentre il governo di Damasco ha, di fatto, riconquistato pi\u00f9 di due terzi del Paese, scatta subito l\u2019operazione \u201cgas Sarin\u201d. Allora, subito arrivano i \u201ccaschi bianchi\u201d \u2013 esaltati in Occidente quando patrocinati dall\u2019Arabia Saudita e presenti solo nelle zone controllate da Al Qaeda (E chi ha mai visto \u201ccaschi bianchi\u201d soccorrere i civili delle stragi a Damasco provocati dai colpi partiti dalle zone controllate da Al Qaeda?).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di un\u2019\u201doperazione\u201d attesa dopo i precedenti del 2013 e del 2017. E che per essere veridica deve per\u00f2 dimostrare una tesi: che Assad giochi al suicidio politico mentre vince e in presenza del controllo militare russo,\u00a0 sotto osservazione ONU e del mondo intero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Assad, per\u00f2, \u00e8 tutto meno che un suicida politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora Damasco e la Russia respingono ogni accusa. E allora chi potrebbe essere responsabile del presunto attacco al \u201cgas nervino?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per rispondere occorre sottolineare tre elementi, i due cosiddetti attacchi precedenti; l\u2019attuale crisi di legittimit\u00e0 di Trump, lo scatenatore di dazi sempre sotto tiro per il <em>Russiagate<\/em>; il ruolo di Israele che gioca con prepotenza e altrettanta impunit\u00e0 con le vite dei civili palestinesi a Gaza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Quali sono i precedenti.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 21 agosto 2013 sempre a Ghouta, secondo uno dei pi\u00f9 importanti giornalisti del mondo, Seymour Hersh, Premio Pulister per il reportage sul massacro di My Lai in Vietnam, quando nel marzo 1968 le forze americane massacrarono a freddo 109 civili e responsabile delle rivelazioni sulla barbarie in Iraq del carcere americano di Abu Ghraib. L\u2019attacco, da fonti dirette raccolte da Hersh sia in Siria sia tra le alte sfere dell\u2019intelligence USA, non fu opera di Assad ma dei ribelli jihadisti con il sostegno di Erdogan. Per un\u2019operazione mirata a far entrare in guerra subito gli Stati Uniti che con Obama avevano intimato che l\u2019uso di armi chimiche avrebbe oltrepassato\u201dla linea rossa\u201d. L\u2019intervento fu evitato l\u2019ultimo momento per la mediazione della Russia, di Papa Bergoglio, che, invit\u00f2 il mondo alla preghiera contro l\u2019allargamento del conflitto, e dell\u2019ONU, che a fine 2014, dopo una missione di bonifica delle armi chimiche, decret\u00f2, con l\u2019accordo di tutti, che in Siria non c\u2019erano pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo precedente, del 4 aprile 2017, solo un anno fa a Khan Sheikhoun, con 72 vittime civili per effetto di una bomba sganciata dall\u2019aviazione siriana che, per i Paesi Occidentali era \u201cal gas Sarin\u201d e al quale segu\u00ec per\u00f2, con elogio bipartisan di repubblicani e democratici\u00a0 USA, e di mezzo mondo, il lancio di 59 missili Tomahawak su una base aerea siriana usata anche dai russi. La nuova indagine di Seymour Hersh (apparsa sul <em>Welt am Sonntag<\/em>) ha dimostrato, ascoltando fonti dell<em>\u2019establishment<\/em>dell\u2019intelligence USA, che la bomba non poteva essere caricata a gas nervino perch\u00e9 esisteva un accordo di <em>deconfliction<\/em>fra servizi segreti americani e russi, proprio per evitare scontri diretti non voluti, secondo il quale i russi avevano fornito in precedenza\u00a0 i dettagli del bombardamento. \u201cNon era un attacco con armi chimiche &#8211; rivel\u00f2 a Hersh un esperto consigliere dell\u2019intelligence statunitense- E\u2019 una favoletta. Se fosse davvero cos\u00ec, tutte le persone coinvolte nel trasferire, carica e armare l\u2019arma\u2026indosserebbero indumenti protettivi <em>Hazmat<\/em>, in caso di perdite. Ci sarebbero ben poche possibilit\u00e0 di sopravvivenza senza questo vestiario\u201d. Qual\u2019era la verit\u00e0: che la micidiale bomba aveva colpito un deposito di armi e prodotti chimici, molti dei quali arrivati ai jihadisti proprio grazie alle forniture\u00a0 alla c.d. \u201copposizione siriana\u201d, il cui sostegno USA \u00e8 stato un fallimento per dichiarata ammissione della CIA e, accusa Hersh, forniture arrivate per esplicita volont\u00e0 dell\u2019allora segretario di Stato Hillary Clinton.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, il populista Trump si prepara a bombardare, visto che ottiene pi\u00f9 consenso se da isolazionista sposa il militarismo della \u201cguerra umanitaria\u201d. Con effetti questa volta a dir poco controproducenti: la terza guerra non pi\u00f9 \u201ca pezzetti\u201c\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ultima considerazione: che vuole Israele? Non sanzionata per le stragi di civili a Gaza, punta alla provocazione con un nuovo raid in Siria. Il primo obiettivo \u00e8 aprire il fronte Iran; poi partecipare alla spartizione del Paese del quale occupa il Golan dal 1967, in violazione delle numerose Risoluzioni del C.d.S. e dell\u2019Assemblea Generale ONU; e ora soccorrere Trump diventando la sua aviazione, anche per ripagarlo della sua poco opportuna decisione di spostare a maggio l\u2019ambasciata USA a Gerusalemme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a>\u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">V, anche su OA il recente articolo sui venti di guerra in Medio Oriente&#8230;del 14 marzo u.s.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8484\">www.osservatorioanalitico.com\/?p=8484<\/a><\/p>\n<div id=\"attachment_8574\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8574\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-8574\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/051-copia-580x385.jpg\" alt=\"Vietnam My Lai, monumento alla 'madre' (photo \u00a9firuzeh)\" width=\"580\" height=\"385\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/051-copia-580x385.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/051-copia-280x186.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/051-copia-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/051-copia-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-8574\" class=\"wp-caption-text\">Vietnam, My Lai, monumento alla &#8216;madre&#8217; nel giardino Museo open air del villaggio distrutto.(photo \u00a9firuzeh, 2011)<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I venti di guerra nel Mediterraneo sono sempre pi\u00f9 violenti. 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