{"id":8540,"date":"2018-04-06T16:38:34","date_gmt":"2018-04-06T15:38:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8540"},"modified":"2018-04-06T16:38:34","modified_gmt":"2018-04-06T15:38:34","slug":"yemen-si-avvicina-la-fine-dellincubo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8540","title":{"rendered":"Yemen: si avvicina la fine dell\u2019incubo?"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_8543\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8543\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-8543\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/1512420707062-580x326.jpg\" alt=\"Ali Abdullah Saleh con Putin...\" width=\"580\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/1512420707062-580x326.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/1512420707062-280x158.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/1512420707062-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/1512420707062.jpg 620w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-8543\" class=\"wp-caption-text\">Ali Abdullah Saleh con Putin&#8230;<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Yemen, Paese sconosciuto ai moltissimi. Non se ne parla. Quasi non si sa dove sia. L\u2019antico regno della Regina di Saba. Eppure abbiamo quasi tutti in casa la macchina da caff\u00e8 che chiamiamo Moka: il nome viene da un porto yemenita, da tempo \u2018insabbiato\u2019, dove passava tutto il raccolto del caff\u00e8 yemenita, per essere esportato. La sua popolazione \u00e8 ora poverissima e una guerra l\u2019ha lungamente seviziata nel silenzio internazionale. OA si \u00e8 spesso occupata di Yemen e anche con questo articolo, molto esplicativo, si torna sull\u2019argomento.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Yemen, nonostante il lungo conflitto che lo attraversa da anni, \u00e8 un Paese di cui si parla poco, molto poco e che, suo malgrado, s\u2019\u00e8 trasformato in un\u2019arena in cui non sono solo in gioco gli interessi locali, ma anche quelli regionali ed internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il destino del Paese \u00e8 scritto nel nome (derivazione dalla parola araba <em>yamin <\/em>che significa destra), punta sud occidentale della penisola araba, terra d\u2019origine di varie trib\u00f9 arabe e cartina tornasole delle innumerevoli contraddizioni di una regione in subbuglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Yemen, che nel passato ha conosciuto la colonizzazione britannica, \u00e8 il frutto di un\u2019unificazione territoriale avvenuta nel 1990, di sanguinose guerre civili e di una struttura tribale che \u00e8 rimasta immutata nel tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un Paese musulmano a maggioranza sunnita, ma con una significativa presenza di sciiti <em>Zaiditi <\/em>(moderati che hanno sempre evitato la contrapposizione con i sunniti) e di <em>Ismailiti <\/em>(ritenuti degli eretici dai sunniti perch\u00e9 considerano <em>Ismail<\/em> l\u2019ultimo e legittimo <em>Imam<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In pochi decenni lo Yemen \u00e8 divenuto il crocevia non solo delle direttrici commerciali via terra e mare, ma anche della pirateria, del contrabbando, della criminalit\u00e0 e del terrorismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La presenza di <em>Al Qaeda <\/em>nel territorio yemenita s\u2019\u00e8 rafforzata nel corso del tempo, favorita anche da una conformazione territoriale non dissimile da quella della Somalia e del Pakistan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da tempo le relazioni tra lo Yemen e l\u2019Iran sono conflittuali, soprattutto per il prolungato sostegno iraniano ai guerriglieri sciiti <em>zaiditi<\/em> del gruppo <em>al Houti<\/em>, concentrati nella parte nord del Paese, strategica per l\u2019Iran in virt\u00f9 dello Stretto di <em>Bab el Mandeb<\/em>, porta naturale al Mar Rosso e al traffico petrolifero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Decisamente complicati i rapporti con la confinante Arabia Saudita per la crescente preoccupazione di una pericolosa e destabilizzante contaminazione settaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A causa dell\u2019attivit\u00e0 terroristica del gruppo <em>al Houti,<\/em> il conflitto interno ha travalicato i confini trasformandosi, <em>de facto<\/em>, in una lotta per la supremazia regionale tra l\u2019Arabia Saudita e l\u2019Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La strategia dell\u2019Arabia Saudita mira al controllo della stabilit\u00e0 dello Yemen, alla salvaguardia dei propri interessi economici e al contrasto dell\u2019espansione dell\u2019influenza iraniana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli strumenti utilizzati dall\u2019Arabia Saudita sono stati (e sono): la creazione di una Coalizione militare islamica composta da trenta paesi con sistematici raid aerei nello Yemen e il \u201cricatto\u201d economico, con la concessione ad intermittenza dei finanziamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vero obiettivo di <em>Riad <\/em>\u00e8 per\u00f2 quello di trasformare lo Yemen in uno Stato satellite, non certo quello di aiutarlo a migliorare la propria situazione economica e sociale, anche perch\u00e9 la regola che un vicino forte \u00e8 comunque una minaccia \u00e8 sempre valida, soprattutto in Medio Oriente ed in Africa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal canto suo l\u2019Iran ha cercato, senza riuscirci, di trasformare gli <em>Houti<\/em> in una sorta di <em>Hezbollah<\/em> libanesi in chiave anti Arabia Saudita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 possibile la fine del conflitto e delle tensioni nello Yemen?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla luce dell\u2019efficace azione militare della Coalizione guidata da <em>Riad <\/em>e delle crescenti difficolt\u00e0 degli <em>Houti<\/em>, ora pi\u00f9 che mai \u00e8 un\u2019eventualit\u00e0 da prendere in considerazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo \u00e8 che se ci\u00f2 si verificher\u00e0, non avverr\u00e0 in tempi brevi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I motivi che possono agevolare la fine del conflitto sono essenzialmente due: i riverberi nella struttura di comando degli Houti conseguenti l\u2019uccisione dell\u2019ex Presidente yemenita <em>Ali Abdullah Saleh<\/em> che ha creato dei forti malumori (per alcuni osservatori insanabili), e un possibile disimpegno iraniano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale disimpegno, seppur graduale, potrebbe essere spinto dall\u2019ondata di malcontento che ha investito l\u2019Iran nei giorni a cavallo tra il 2017 e il 2018 e che ha causato morti e feriti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le proteste, scaturite per ragioni di natura economica, hanno allarmato l\u2019<em>establishment <\/em>iraniano, in particolare <em>Rohani <\/em>e<em> Khamenei<\/em>, peraltro figure in forte calo di popolarit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ali Abdullah Saleh<\/em>, uomo scaltro e figura ingombrante anche da ex Presidente, \u00e8 stato\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 &#8211; nel bene e nel male &#8211; l\u2019artefice della riunificazione del 1990 ed ha tenuto le redini del Paese per pi\u00f9 di trent\u2019anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2012 \u00e8 stato sostituito da <em>Abd Rabbuh Mansour al Haidi<\/em>, tre anni dopo destituito con un colpo di Stato, ma tuttora Presidente \u201criconosciuto\u201d dalla Comunit\u00e0 Internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Paese da quel momento \u00e8 sempre pi\u00f9 diviso in due: il nord e la capitale <em>San\u2019a<\/em> sotto il controllo degli<em> sciiti<\/em>, il sud e la citt\u00e0 di Aden fedeli ai seguaci di Hadi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel mezzo ci sono i <em>jihadisti<\/em> che, da par loro, stanno contribuendo a trasformare lo Yemen in una \u201cnuova\u201d Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fine del conflitto \u00e8 necessario anche per poter far fronte ad una situazione economica in costante deterioramento anche se, a ben vedere, lo Yemen non pu\u00f2 essere catalogato tra i paesi pi\u00f9 poveri per la presenza di giacimenti di gas naturale, di minerali e di petrolio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La disoccupazione \u00e8 dilagante (soprattutto quella giovanile), aggravata da una crisi economica che ha colpito tutti i settori produttivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le autorit\u00e0 locali hanno cercato d\u2019intervenire, senza tangibili risultati, anche a causa del venir meno dei finanziamenti da parte dei paesi donatori, in particolare degli Stati Uniti d\u2019America, sempre pi\u00f9 cauti e sospettosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Paese \u00e8 altres\u00ec alla prese con una gravissima crisi umanitaria e la malnutrizione infantile ha raggiunto cifre allarmanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tre quarti della popolazione yemenita ha bisogno d\u2019aiuto perch\u00e9 qualsiasi rifornimento via terra e mare \u00e8 ostacolato dai ribelli e dai <em>raid <\/em>aerei della Coalizione. Quasi venti milioni di yemeniti non hanno una sicurezza alimentare, sette sono sull\u2019orlo di una carestia e sedici non hanno accesso all\u2019acqua potabile ed ai servizi igienici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 ha innescato un crescendo di sofferenze e la diffusione d\u2019epidemie, in particolare della dissenteria e del colera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In una ipotetica scala della sofferenza al primo posto ci sono i due milioni di bimbi afflitti da malnutrizione acuta e che rischiano di morire, senza contare quelli che hanno perso la vita a causa della guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una guerra che, di tutta evidenza, non \u00e8 la soluzione dell\u2019intricata questione yemenita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa fare allora per cercare di porre fine a questa straziante situazione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembra banale ribadirlo, ma \u00e8 necessaria l\u2019implementazione del dialogo tra le parti in conflitto, su basi solide e scevro da sotterfugi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un dialogo che si fondi sul rispetto reciproco e senza inique pretese della minoranza nei confronti della maggioranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; necessaria una soluzione politica poich\u00e9 lo Yemen non pu\u00f2 continuare a rimanere tra l\u2019incudine e il martello e senza una forte <em>leadership<\/em> unitaria in grado di governare un popolo che, nel corso della sua travagliata storia, ha sempre dato prova di dignit\u00e0 e di determinazione, ma che \u00e8 allo stremo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-8544\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/image018-536x405.jpg\" alt=\"image018\" width=\"625\" height=\"472\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/image018-536x405.jpg 536w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/image018-265x200.jpg 265w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/image018-300x227.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/image018.jpg 660w\" sizes=\"(max-width: 625px) 100vw, 625px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nello Yemen da sette anni si svolge una guerra ignorata dalla politica internazionale che ha ridotto la popolazione alla miseria e alla carestia. Si arriver\u00e0 alla fine del conflitto e alla ricostruzione totale del Paese?<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":8543,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1490,1284,47],"tags":[822,196,3895,2281,607,3894,3893,2223],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/1512420707062.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2dK","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8540"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8540"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8540\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8542,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8540\/revisions\/8542"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8543"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8540"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8540"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8540"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}