{"id":8520,"date":"2018-04-03T09:48:25","date_gmt":"2018-04-03T08:48:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8520"},"modified":"2018-04-03T09:48:25","modified_gmt":"2018-04-03T08:48:25","slug":"palestina-la-storia-poco-conosciuta-della-famiglia-husseini-custode-della-chiave-della-basilica-del-santo-sepolcro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8520","title":{"rendered":"PALESTINA. LA STORIA POCO CONOSCIUTA DELLA FAMIGLIA HUSSEINI, custode della chiave della Basilica del Santo Sepolcro."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_8524\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8524\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-8524\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/custode_basilica_santo_sepolcro_518-580x386.jpg\" alt=\"Il Custode delle chiavi del Santo Sepolcro\" width=\"580\" height=\"386\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/custode_basilica_santo_sepolcro_518-580x386.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/custode_basilica_santo_sepolcro_518-280x187.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/custode_basilica_santo_sepolcro_518-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/custode_basilica_santo_sepolcro_518.jpg 620w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-8524\" class=\"wp-caption-text\">Il Custode della chiave del Santo Sepolcro<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La storia interessante di una Famiglia palestinese, gli Husseini, custodi della chiave della Basilica del Santo Sepolcro, che iniziarono la rivolta palestinese negli Anni \u201930.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 \u00a0 1.\u00a0<em>La storia sconosciuta degli inizi del conflitto israelo-palestinese.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dati sotto riportati sono dello scrivente (che ha conosciuto la famiglia Husseini negli anni \u201980) e in parte attentamente riprodotti da \u201cIl Manifesto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1187, Saladino affida alla famiglia Husseini la chiave che apre da 9 secoli la Basilica del Sacro Sepolcro, ricostruita nel 1128 dopo la distruzione ordinata dal Califfo al-Hakim.E\u2019 cos\u00ec che ogni mattina a Gerusalemme Aden Jawad Joudeh al-Husseini, con la chiave di metallo di 20 centimetri, apre la Basilica del Sacro Sepolcro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Saladino scelse dei musulmani per impedire che la Basilica venisse vandalizzata, dando vita a un legame unico sulla terra che da millenni \u00e8 culla delle tre religioni monoteiste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCustode delle chiavi della Basilica del Sacro Sepolcro\u201d, \u00e8 il titolo tramandato per innumerevoli generazioni dagli Husseini e di cui oggi si pregia Adeeb, che ogni mattina alle 4 apre e ogni sera chiude, rispettando un\u2019identica cerimonia a cui assistono a rotazione i rappresentanti delle chiese del Sepolcro, cattolica, greca ortodossa, armena, siriaca, etiope, copta: lui gira la chiave, loro tirano il portone verso l\u2019interno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A spingerlo dall\u2019esterno \u00e8 \u2013 dall\u2019anno 637 \u2013 il membro di un\u2019altra famiglia gerusalimita, i Nuseibeh. A loro per primi fu affidata la custodia della Basilica del Califfo Omar, nel XVII secolo, quando arriv\u00f2 nella Citt\u00e0 Santa e avvi\u00f2 l\u2019islamizzazione della Palestina. I Nuseibeh si convertirono, fatto che interess\u00f2 quasi l\u2019intera popolazione palestinese, in molti casi in risposta all\u2019occupazione dei crociati, gi\u00e0 allora intrisi di un\u2019ideologia \u201csuprematista\u201d, di gerarchizzazione tra cristiani, noi e loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Husseini si stabilirono a Gerusalemme nei secoli successivi e da allora custodiscono una chiave, specchio di una storia familiare antica, intrecciata a quella della Palestina: hanno attraversato da protagonisti gli eventi che hanno trasformato, esaltato, devastato il Paese. Sullo sfondo una rivendicazione significativa nel mondo islamico, la discendenza da Husayin ibn Al\u00ec, il figlio di Al\u00ec, che fu genero di Maometto e quarto Califfo, considerato dallo sciismo successore del Profeta.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"2\">\n<li><em>Gli Husseini<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Politici, religiosi, intellettuali, proprietari terrieri, gli Husseini sono stati la spina dorsale dello sviluppo palestinese, economico e culturale. Alta e media borghesia, guida spirituale e politica, casa madre dei pi\u00f9 importanti personaggi locali: un potere figlio della capacit\u00e0 di adattarsi alle diverse autorit\u00e0 impiantate in Palestina (di quella ottomana, il clan fu la spalla burocratica e politica).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Raggiungendo i pi\u00f9 alti livelli della gestione amministrativa, occupando i vertici del sistema religioso, stabilendo una rete clientelare con matrimoni combinati in tutta la Palestina storica, acquistando terreni, gli Husseini si sono presentati alle soglie del Novecento con in mano un\u2019altra preziosa chiave: quella nel nascente nazionalismo palestinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se sotto l\u2019impero ottomano la famiglia si appoggia a quel potere \u201ctransnazionale\u201d opponendosi ai Giovani Turchi di Ataturk, con il crollo della Sublime Porta e l\u2019inizio del mandato britannico, l\u2019approccio cambia: gli Husseini diventano colonna del neonato movimento nazionale palestinese, precedente al 1948, organizzando partiti e unit\u00e0 armate contro l\u2019esercito britannico prima e i paramilitari sionisti dopo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La \u201cpalestinizzazione\u201d della politica nei grandi centri, Haifa, Jaffa, Acri, Gerusalemme (citt\u00e0 dove nel secolo precedente erano nati quotidiani, teatri, organizzazioni femminili, radio e il primo sentimento nazionale) condusse nel primo Novecento allo spostamento da un\u2019identit\u00e0 araba a un\u2019identit\u00e0 pi\u00f9 marcatamente palestinese, reazione all\u2019arrivo dei primi migranti ebrei e alla consegna britannica di terre al movimento sionista. Identico percorso per gli Husseini: se nei secoli precedenti avevano fondato la loro legittimit\u00e0 politica, economica e religiosa su caratteri islamici e arabi, con la consegna della Palestina a Londra e la consapevolezza del pericolo insito nel progetto sionista, il clan si \u2018palestinizza\u2019. E va a occupare ruoli chiave nel movimento di resistenza: Musa \u00e8 il sindaco di Gerusalemme tra il 1910 e il 1920; dopo il padre Mohammed Tahir, Kamil \u00e8 Gran Mufti della Citt\u00e0 Santa fino al 1921, seguito dal poco pi\u00f9 che ventenne Amin, fondatore del Supremo Consiglio Arabo, originaria forma di resistenza organizzata all\u2019occupazione britannica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 \u00a0 3<em>. Inizia la prima rivolta.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Musa e Amin sono tra i leader dell\u2019insurrezione del \u201936\/\u201939, quattro anni di scioperi, disobbedienza civile, lotta armata che coinvolse migliaia di contadini, operai, intellettuali contro milizie sioniste ed esercito britannico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rivolta porta alla condanna del Mufti Amin al-Husseini, la sua fuga in Libano e la messa al bando del Supremo Consiglio Arabo, ispiratore dei sei mesi di \u201csciopero delle arance\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La repressione \u00e8 durissima: i britannici uccidono 5 mila persone, ne arrestano decine di migliaia e decapitano la leadership nazionale palestinese che si presenta cos\u00ec all\u2019appuntamento tragico del 1948 priva di forza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Husseini si riorganizzano: nel 1947 Abd al-Qadir,(figlio del sindaco Musa) fonda l\u2019 Esercito della Guerra santa, indipendente da quello messo in piedi (malamente) dai Paesi arabi in risposta al piano ONU di partizione della Palestina in due Stati. L\u20198 aprile 1948 Abd al-Qadir muore in battaglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un mese dopo, il 14 maggio, la leadership sionista dichiara la nascita di Israele. La <em>Nakba<\/em> (la catastrofe palestinese) investe anche la famiglia Husseini, dispersa nel mondo arabo, in Giordania e nel Golfo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una parte resta a Gerusalemme, dove permangono due simboli della grandezza passata: la chiave di una Basilica e l\u2019Orient House, fondato da Musa nel 1897, quartier generale dell\u2019agenzia UNWRA per i rifugiati nei primi anni dopo la Nakba e trasformata nella seconda fase del nazionalismo palestinese (dal 1967) nella sede della Organizzazione per la Liberazione della Palestina (PLO) nei primi anni \u201980.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due decenni dopo, un altro Husseini, Faisal, era sepolto avvolto nella bandiera palestinese sulla Spianata delle Moschee: figlio di Abd al-Qadir, nipote di Amin, \u00e8 stato per anni il \u201csindaco\u201d palestinese di Gerusalemme occupata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attuale livello dei palestinesi si pu\u00f2 comprendere in questo: il 24 marzo corrente, in vista della Pasqua ebraica, la polizia israeliana \u2013 coadiuvata dall\u2019aviazione e da \u201cvolontari\u201d, per un totale di 2.300 uomini &#8211; lancia una vasta campagna di arresti di lavoratori palestinesi illegali. Nell\u2019arco di tre giorni, ne sono stati arrestati 468.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Decine i luoghi di lavoro perquisiti, fermati anche 32 datori di lavoro e caporali. \u201cL\u2019operazione continuer\u00e0 fino a quando sar\u00e0 necessario\u201d dichiara il portavoce della Polizia israeliana, Micky Rosenfeld.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo organizzazioni locali, sarebbero circa 50 mila i palestinesi che lavorano illegalmente in Israele, privati dei diritti basilari, sottopagati o non pagati affatto, dopo settimane di lavoro, e oggetto di vessazioni e abusi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_8525\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8525\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-8525\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Holy_Sepulcher_Keyholder-870-580x315.jpg\" alt=\"Si chiude la porta del Santo Sepolcro...\" width=\"580\" height=\"315\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Holy_Sepulcher_Keyholder-870-580x315.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Holy_Sepulcher_Keyholder-870-280x152.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Holy_Sepulcher_Keyholder-870-768x417.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Holy_Sepulcher_Keyholder-870-300x163.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Holy_Sepulcher_Keyholder-870.jpg 870w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-8525\" class=\"wp-caption-text\">Si chiude la porta del Santo Sepolcro&#8230;<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia interessante di una Famiglia palestinese, gli Husseini, custodi della chiave della Basilica del Santo Sepolcro, che iniziarono la rivolta palestinese negli Anni \u201930.<\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":8524,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1296,2492,1297],"tags":[3881,3886,3885,3884,3882,3887,3879,3880,3883],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/custode_basilica_santo_sepolcro_518.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2dq","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8520"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8520"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8520\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8526,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8520\/revisions\/8526"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8524"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8520"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8520"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8520"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}