{"id":8475,"date":"2018-03-13T12:36:22","date_gmt":"2018-03-13T11:36:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8475"},"modified":"2018-03-13T12:36:22","modified_gmt":"2018-03-13T11:36:22","slug":"confronto-fra-cina-e-giappone-con-loccidente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8475","title":{"rendered":"CONFRONTO FRA CINA E GIAPPONE CON L\u2019OCCIDENTE"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_8246\" style=\"width: 593px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8246\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-8246\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/kim-jong-un.jpg\" alt=\"Kim Jong Un\" width=\"583\" height=\"437\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/kim-jong-un.jpg 480w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/kim-jong-un-267x200.jpg 267w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/kim-jong-un-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 583px) 100vw, 583px\" \/><p id=\"caption-attachment-8246\" class=\"wp-caption-text\">Kim Jong Un<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Indubbiamente Cina, Giappone e Corea del Nord sono fra i principali attori della politica globale asiatica verso il mondo occidentale. Nuovi giochi di potere in Asia, da sempre, per\u00f2, il settore strategico pi\u00f9 importante per gli USA<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel settembre 2017 la Cina annuncia l\u2019inaugurazione della nuova base militare a Gibuti e avvia contestualmente le esercitazioni, svolte \u2013 secondo quanto riportato dalla televisione di Stato cinese Cctv, &#8211; \u201cin pieno deserto a una temperatura di circa 40\u00b0, con blindati e uomini in assetto di guerra\u201d. L\u2019obiettivo \u00e8 \u201crinforzare la capacit\u00e0 di combattimento e le tecniche belliche\u201d. Per Pechino il nuovo presidio militare ha lo scopo di sostenere le operazioni di Peacekeeping dei Caschi Blu ONU in Africa, prestare assistenza ai propri cittadini e fornire un servizio di scorta alle proprie navi commerciali. Ma pi\u00f9 di tutto l\u2019interesse di Pechino per Gibuti \u00e8 legato al progetto della Nuova Via della Seta che proprio a Gibuti (dove sono presenti anche molti altri Paesi con proprie basi) ha uno \u201csnodo\u201d fondamentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1<em>. L\u2019ASEAN.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN) celebra nel novembre successivo a Manila il suo cinquantenario. La conferenza dei dieci Paesi della regione \u00e8 anche l\u2019occasione per una serie di Vertici paralleli con altre Nazioni, in particolare Cina e Giappone, e per la prima volta l\u2019Unione Europea, interessata soprattutto alla cooperazione contro il terrorismo e alla radicalizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019ASEAN guarda all\u2019Europa sia per cosa fare, sia a cosa non fare\u201d, dichiara il Segretario generale dell\u2019Associazione, Le Luong Minh, riferendosi alla Brexit e alle conseguenze che comporta avere un membro riluttante in un club internazionale che aspira a diventare una vera e propria comunit\u00e0 basata su tre pilastri \u2013economico, sociale e di sicurezza \u2013 entro il 2020. Un\u2019iniziativa economica che il Vertice decide di rilanciare con il Partenariato economico comprensivo regionale (RCEP), che dovrebbe riassumere e uniformare i trattati di cui l\u2019ASEAN \u00e8 parte nella regione, creando cos\u00ec una grande zona commerciale. Infatti, sul piano della politica commerciale, l\u2019ASEAN, a differenza dell\u2019EU, non ha l\u2019esclusiva nelle trattative verso l\u2019esterno. Per questo, i vari membri sono legati alle economie straniere da una rete di decine di contatti. Il RCEP \u00e8 stato la risposta al Partenariato transpacifico a guida americana, che comprendeva solo alcuni membri dell\u2019ASEAN e rischiava di spezzare l\u2019Associazione. Ma ora che il presidente USA Donald Trump ha ritirato gli USA dal TTP, questo \u00e8 sull\u2019orlo del disastro e \u00e8 attaccato solo ai tentativi disperati del premier giapponese Shinzo Abe di mantenerlo in vita in formato ridotto fino a un eventuale ritorno americano. L\u2019interesse \u00e8 fissare standard che possano pesare in futuro sulla Cina, che avrebbe invece maggiore interesse a conquistare libert\u00e0 di manovra nel fissare i propri requisiti nel RCEP, di cui gli USA sono parte. Dietro il RCEP molti esperti di relazioni internazionali vedono proprio l\u2019influenza cinese per il suo peso economico. Con l\u2019accordo sulla protezione dei lavoratori migranti, firmato nel corrente mese, gli Stati membri s\u2019impegnano a istituire degli strumenti di tutela per i lavoratori migranti, escludendone per\u00f2 gli irregolari. Il Perch\u00e9 lo ha chiarito Minh: il principio del consenso \u00e8 la base dell\u2019ASEAN, \u201cse un membro non \u00e8 pronto, si aspetta\u201d.<br \/>\nMa in particolare, soprattutto sulla sicurezza e sulla disputa nel Mar Cinese meridionale. Il Presidente Duterte, cha ha riavvicinato le Filippine alla Cina sulla questione, aveva espressamente dichiarato di volerla lasciar fuori dal Vertice in una dichiarazione alla vigilia e non l\u2019ha menzionata nel discorso di apertura. I Paesi ASEAN hanno rimandato ogni accordo a un futuro codice di condotta. Soddisfatta \u00e8 stata la Cina. La Xinhua, l\u2019agenzia ufficiale cinese, ha elogiato il risultato del Vertice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Shinzo Abe porta comunque a casa una dichiarazione dell\u2019ASEAN sulla Corea del Nord. Il Giappone \u00e8 al momento il pi\u00f9 importante investitore diretto della regione, secondo i dati della Banca Asiatica dello Sviluppo, e sente sempre di pi\u00f9 la concorrenza nell\u2019area della Cina. Durante la visita di Duterte della precedente settimana a Tokyo, Abe aveva promesso consistenti investimenti proprio nelle Filippine, in particolare per la metropolitana di Manila, oltre a rifornimenti di mezzi per sorvegliare le acque territoriali filippine nel Mar cinese meridionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2<em>. La Cina prende un porto in Sri Lanka. La Nuova Via della Seta.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto della nuova Via della Seta sta vedendo una frenetica attivit\u00e0 economica e commerciale da parte della Cina. Lo Sri Lanka ha gi\u00e0 consegnato un porto di acque profonde a una compagnia cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019accordo permette all\u2019isola dell\u2019Asia meridionale di portare respiro alle sue casse in difficolt\u00e0. Annunciato nel luglio scorso, l\u2019accordo prevede che la Cina prenda possesso del porto meridionale di Hambantota per 1,12 miliardi di dollari. I cinesi potranno gestirlo per 99 anni. Il porto si trova lungo una delle rotte pi\u00f9 trafficate al mondo e rappresenta una struttura importante per la strategia \u201cBelt and Road\u201d cinese, entrata di recente nello statuto del Pcc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel novembre 2017, dopo 11 mesi di consultazioni per concludere che Cina e Russia sono i soli concorrenti al potere politico, economico e militare USA. Ma il problema, con l\u2019amministrazione Trump, \u00e8 imprevedibile. Ed ecco che la concorrenza diventa \u2013 nel linguaggio dell\u2019 \u201cAmerica First\u201d \u2013 una sfida \u201cal potere, all\u2019influenza e agi interessi americani\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Subito, la Cina invita gli USA a mettere da parte la \u201cmentalit\u00e0 da guerra fredda\u201d e a accettare la sua fase di ascesa. Mentre la Russia definisce \u201cdi natura imperiale\u201d il programma illustrato da Donald Trump.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo il documento \u2013 che dichiaratamente trae ispirazione dall\u2019\u201dAmerica First\u201d e ambisce affidare coerenza alle politiche decisamente fluttuanti della Casa Bianca, Pechino e Mosca: \u201csono determinate a rendere le loro economie meno libere e meno oneste, a far crescere le loro forze armate, a controllare informazioni e dati per reprimere le loro societ\u00e0 ed espandere la loro influenza, e a tentare di erodere la sicurezza e la prosperit\u00e0 del nostro Paese\u201d. Come?, Attraverso lo sviluppo di \u201cArmi e capacit\u00e0 avanzate, in grado di minacciare le infrastrutture e la nostra architettura di controllo e comando\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3<em>. \u00a0La Cina si avvicina.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentalit\u00e0 da Guerra Fredda, liquida Pechino. Prima l\u2019ambasciata cinese a Washington dichiara: \u201cLa Cina, vuole coesistere con altri Paesi, inclusi gli Stati Uniti, ma gli Stati Uniti devono adattarsi e accettare lo sviluppo della Cina\u201d. Commenti duri anche dal tabloid Global Times, che in un editoriale definisce la strategia di Washington \u201caccecata dall\u2019arroganza\u201d, puntualizzando che il termine Cina, nel documento compare ben 33 volte. Fobie. \u201cIl rapporto \u2013 scrive il Tabloid di Pechino \u2013 \u00e8 manifestazione dell\u2019atteggiamento dell\u2019amministrazione Trump, che fa affidamento sul potere degli USA invece che sulle regole internazionali. L\u2019insistenza di Washington sull\u2019egemonia globale riflette la riluttanza di Washington ad accettare l\u2019ascesa della Cina \u201c.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E non solo della Cina: duro anche il commento del Cremlino, secondo cui il documento presentato da Trump ha \u201cnatura imperiale\u201d e dimostra la \u201dmancata voglia\u201d degli Stati Uniti di \u201crifiutare un mondo unipolare\u201d, anche se il desiderio di cooperare con la Russia \u00e8 qualcosa di positivo, dichiara il portavoce di Putin, Dimitri Peskov. E inoltre, \u201cIn campo mediatico e informatico, gli USA conducono una guerra ibrida, non dichiarata, contro la Russia ed ex-repubbliche sovietiche\u201d, riferisce Sergej Naryshkin, capo dell\u2019 SVR, i servizi di intelligence russa all\u2019estero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4.\u00a0<em>La riunione del \u201cParlamento \u201c cinese.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo al 5 marzo corrente, quando si riunisce in Cina l\u2019Assemblea nazionale del popolo, il \u201cParlamento\u201d cinese. Si tratta di un evento annuale, chiamato \u201cle due sezioni\u201d perch\u00e9 \u00e8 riunita anche l\u2019Assemblea consultiva. L\u2019appuntamento serve per ratificare quanto gi\u00e0 stabilito dal Governo e precedentemente dal partito comunista cinese. Due sono i dati che attirano ogni attenzione maggiore: le stime sulla crescita e la spesa militare. Per quanto riguarda il primo aspetto la Cina prosegue sulla sua strada: \u201cmoderata prosperit\u00e0\u201d, \u201cnuova normalit\u00e0. L\u2019obiettivo di crescita economica per il 2018 sar\u00e0 \u201cintorno al 6,5%\u201d in linea con l\u2019attesa ma al di sotto del 6,9% dell\u2019anno precedente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Target \u00e8 stato presentato dal premier Li keqiang in un report. Aumento invece la spesa per la difesa che dal 7,6% passa a un pi\u00f9 8,1 rispetto all\u2019anno precedente. Anche in questo caso, l\u2019annuncio \u00e8 arrivato dal premier Li Keqiang, in vista dei \u201cgrandi cambiamenti nell\u2019ambito della sicurezza nazionale\u201d. Li Keqiang ha evidenziati l\u2019importanza di migliorare \u201cl\u2019addestramento militare e la preparazione per un conflitto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5.<em> Le due Coree<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per completezza, \u00e8 necessario sottolineare che L\u2019Asia, nello stesso tempo, annuncia una svolta imprevista, che potrebbe cambiare lo scenario dell\u2019intero continente. Kim Jong-un, almeno in apparenza, sembrerebbe essere giunto all\u2019appuntamento \u201cin pace\u201d. E, in effetti, la distensione olimpica sembra avere un futuro: nei colloqui in corso in Corea del Nord fra Kim Jong-un e la controparte Sud coreana, si sarebbero ottenuti dei risultati storici. Pyongyang sarebbe disposta a fermare i propri test e a mettere in discussione la propria corsa al nucleare se (un \u201cse\u201d da non poco) non sar\u00e0 minacciata militarmente dalla Corea del Sud (cio\u00e8 dagli Stati Uniti) durante un eventuale periodo di colloqui aperti anche a Washington. Inoltre, \u00e8 stato concordato un meeting per la fine dell\u2019aprile prossimo tra Kim Jong-un e Moon Jaee-in nel villaggio della pace di Panmunjeom al confine tra i due Stati, ma sul lato Sudcoreano. Se l\u2019incontro avverr\u00e0 sar\u00e0 la prima volta di Kim Jong-un in Corea del Sus. Il comunicato diramato da Seul sui dialoghi in corso \u00e8 ottimista. \u201dIl Nord ha mostrato volont\u00e0 di denuclearizzare nella penisola coreana: se le minacce militari alla Corea del Nord diminuiscono e la sicurezza del regime \u00e8 garantita, il Nord ha dimostrato che non ha motivo di conservare le armi nucleari\u201d. Secondo l\u2019Agenzia Nord coreana, Kim avrebbe dato vita a discussione \u201c a cuore aperto\u201d con la controparte. A questo punto sono necessarie risposte ad alcuni elementi: cosa si sono detti in Corea del Nord e quale potrebbe essere, davvero, l\u2019azione di Kim e cosa ne pensano, di tutto questo gli USA, perch\u00e9 nel \u201cpacchetto\u201d di stop ai test di Pyongyang c\u2019\u00e8 la garanzia per Kim di non sentirsi minacciato. Moon ha dato dimostrazione di saper placare gli istinti pi\u00f9 beceri di Trump, ma baster\u00e0?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Procediamo con ordine: quella di Kim alla missione sudcoreana \u00e8 stata un\u2019accoglienza maestosa e i risultati gli stanno dando ragione. Questi eventi recenti testimoniano come quella pace olimpica \u2013 di cui tanto si \u00e8 parlato, ma di cui si \u00e8 sempre dubitato sulla \u201csolidit\u00e0 \u201cpost giochi \u2013 potrebbe avere una sua continuit\u00e0. Kim ha confermato quanto gli analisti osservano da qualche tempo: il leader della Corea del Nord vuole prima di tutto garantirsi l\u2019esistenza, ovviamente da capo. Se USA e Corea del Sud dovessero sottoscrivere la condizione posta, cio\u00e8 non minacciare il Nord, per Kim si tratterebbe di un grande risultato diplomatico cui potrebbe seguire un ufficiale stop al nucleare e un dialogo con Washington. Come il solito, in questo caso, bisogner\u00e0 poi assicurarsi di una conseguente azione alle parole: nello stesso giorno 6, corrente mese, un Think Tank USA, avrebbe annunciato che \u2013 attraverso foto satellitari \u2013 il reattore nucleare Nordcoreano di Yongbyon continuerebbe a mostrare segnali di operativit\u00e0. Vero o una mossa che anima scetticismo intorno a questa svolta coreana?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 \u00e8 innegabile che data l\u2019attuale situazione fra Nord e Sud il pallino sia stato ricacciato nelle mani americane. Gli USA da un\u2019eventuale de-escalation potrebbero avere tutto da perdere: un \u201cnemico\u201c esterno in meno e soprattutto un business di armi vendute in Asia che rischierebbe improvvisamene di avere minor motivo di esistenza. Trump non ha mancato di dire la sua via Twitter barcamenandosi fra speranza e sciagura: \u201cPer la prima volta in molti anni sono stati fatti sforzi seri da tutte le parti interessate. Il mondo sta guardando e \u00e8 in attesa!. Potrebbe essere una falsa speranza, ma gli Stati Uniti sono pronti ad andarci pi\u00f9 forte in entrambe le direzioni\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_8478\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8478\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-8478\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/FILIPPINE_-_0630_-_Duterte-580x386.jpg\" alt=\"Il Presidente delle Filippine Duterte\" width=\"580\" height=\"386\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/FILIPPINE_-_0630_-_Duterte-580x386.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/FILIPPINE_-_0630_-_Duterte-280x187.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/FILIPPINE_-_0630_-_Duterte-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/FILIPPINE_-_0630_-_Duterte.jpg 749w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-8478\" class=\"wp-caption-text\">Il Presidente delle Filippine Duterte<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Indubbiamente Cina, Giappone e Corea del Nord sono fra i principali attori della politica globale asiatica verso il mondo occidentale. 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