{"id":8441,"date":"2018-03-02T18:24:19","date_gmt":"2018-03-02T17:24:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8441"},"modified":"2018-03-02T18:24:19","modified_gmt":"2018-03-02T17:24:19","slug":"liran-sullorlo-di-una-rivoluzione-popolare-o-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8441","title":{"rendered":"L\u2019Iran sull\u2019orlo di una rivoluzione popolare o politica?"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_8447\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8447\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-8447\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/ayatollah-ali-khamenei-reiterated-iranian-denials-that-tehran-was-seeking-to-build-a-nuclear-weapon-580x290.jpg\" alt=\"L'ayatollah Sayyed Ali Khamenei, Guida Spirituale dell'Iran\" width=\"580\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/ayatollah-ali-khamenei-reiterated-iranian-denials-that-tehran-was-seeking-to-build-a-nuclear-weapon-580x290.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/ayatollah-ali-khamenei-reiterated-iranian-denials-that-tehran-was-seeking-to-build-a-nuclear-weapon-280x140.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/ayatollah-ali-khamenei-reiterated-iranian-denials-that-tehran-was-seeking-to-build-a-nuclear-weapon-768x384.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/ayatollah-ali-khamenei-reiterated-iranian-denials-that-tehran-was-seeking-to-build-a-nuclear-weapon-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/ayatollah-ali-khamenei-reiterated-iranian-denials-that-tehran-was-seeking-to-build-a-nuclear-weapon.jpg 2000w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-8447\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;ayatollah Sayyed Ali Khamenei, Guida Spirituale dell&#8217;Iran<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Trentanove anni di potere politico-religioso in Iran hanno riportato questo Stato, di antica cultura e tradizione, a essere uno dei pivot della politica mediorientale, molto pi\u00f9 di quando regnava la dinastia Pahlavi, con difficolt\u00e0 interne dovute al radicale cambiamento di filosofia di governo. \u00c8 per\u00f2 necessaria alla regione strategica una stabilizzazione che comprenda anche l\u2019Iran, evitando qualsiasi rivoluzione. Sar\u00e0 possibile?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Iran nel panorama mediorientale rappresenta un <em>unicum<\/em> non comparabile con altre realt\u00e0 statuali della regione: non \u00e8 n\u00e9 una democrazia compiuta giacch\u00e9 gli organi religiosi che controllano e esercitano una grande influenza sulle pi\u00f9 importanti istituzioni sono nominati e non eletti, n\u00e9 una dittatura perch\u00e9 il Presidente ed il Parlamento sono eletti dal popolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possiamo definire l\u2019Iran come una teocrazia islamica, guidata da religiosi che indirizzano la politica del Paese in un miscuglio di democrazia e di dittatura, con la supremazia -ad oggi- della parte pi\u00f9 conservatrice e radicale dell\u2019<em>elite<\/em> politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ondata di proteste che ha investito la Persia nei giorni a cavallo tra il 2017 e il 2018 e che ha causato una ventina di morti, seppur rilevante e da monitorare, non stupisce e non pu\u00f2 essere catalogata, almeno per il momento, come una rivoluzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, le proteste popolari in Iran non sono mai inaspettate e ciclicamente, a partire dalla Rivoluzione Costituzionale del 1906, presentano il conto; nemmeno la Repubblica Islamica fondata nel 1979 ne \u00e8 stata immune, basti ricordare le reiterate proteste studentesche negli anni novanta e il <em>Green Movement <\/em>del 2009.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quest\u2019ultime manifestazioni centinaia di persone sono scese nelle strade di <em>Mashad<\/em>, seconda citt\u00e0 iraniana per numero d\u2019abitanti, e in altre pi\u00f9 piccole, in particolare nella parte nord est del Paese come <em>Neyshabur, Birjand, Qom<\/em> ed <em>Isfahan, <\/em>scandendo <em>slogan <\/em>contro <em>Rohani <\/em>e <em>Khamenei <\/em>e a favore dello <em>Shah Reza Pahlevi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli <em>slogan <\/em>pro <em>Shah <\/em>sono legati alla repressione culturale che il clero sciita esplicita maggiormente nelle piccole citt\u00e0 e nei villaggi, e lo <em>Shah <\/em>\u00e8 identificato quale acerrimo nemico del potere religioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La quantit\u00e0 di manifestanti \u00e8 stata significativa, ma non comparabile con le migliaia di persone (la cosiddetta onda verde) che occuparono le piazze e le strade anche della capitale Teheran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo \u00e8 che il flusso delle proteste, che peraltro s\u2019\u00e8 velocemente affievolito, se nuovamente alimentato potrebbe evolversi in una situazione potenzialmente rivoluzionaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <em>conditio sine qua non <\/em>affinch\u00e9 ci\u00f2 possa verificarsi \u00e8 un allargamento della fascia di popolazione che osa sfidare il regime scendendo nelle piazze, non limitata ai giovani e ai pi\u00f9 poveri com\u2019\u00e8 successo ora con le manifestazioni contro il carovita (causa scatenante l\u2019aumento del prezzo delle uova e il taglio dei sussidi), ma intaccando la vasta fascia media, la <em>middle class<\/em>, vero traino dell\u2019economia. Possiamo dire che il prototipo del manifestante attuale \u00e8 pi\u00f9 proletario e meno intellettuale di quello del 2009.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli <em>slogan <\/em>utilizzati sono stati l\u2019espressione di una crescente frustrazione per la complicata situazione economica e per una dilagante corruzione, condite dal classico sciovinismo anti arabo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La crescente frustrazione della popolazione \u00e8 legata anche al continuo aumento dei finanziamenti pubblici a favore delle fondazioni religiose, dei centri di ricerca e di altre istituzioni religiose. Cinquanta di queste organizzazioni nel 2018 si spartiranno, per promuovere la propaganda islamica, una somma superiore ai cinquanta milioni di dollari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si calcola che l\u2019apparato religioso nel suo complesso rappresenti quasi un terzo di tutta l\u2019economia iraniana, ma non \u00e8 soggetto agli stessi livelli di tassazione e di controllo cui devono sottostare i privati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Buona parte degli introiti ricavati dal petrolio sono stati destinati a finanziare \u201ccampagne\u201d militari fuori dai confini nazionali: in Siria, in Iraq, nello Yemen, in Libano e a Gaza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Strategia militare che non ha il sostegno della popolazione e che non a caso durante le manifestazioni ha gridato anche \u201c\u2026<em>n\u00e9 Gaza e nemmeno in Libano, diamo la vita solo per l\u2019Iran..\u201d. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il complicato accordo sul nucleare e il conseguente allentamento delle sanzioni economiche hanno s\u00ec migliorato la situazione economica, meno per\u00f2 di quanto preventivato e auspicato dalle autorit\u00e0 locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo \u00e8 che nell\u2019ultimo decennio la speranza di un accordo tra gli Stati Uniti d\u2019America e l\u2019Iran si \u00e8 pi\u00f9 volte alternata con il gelo nelle relazioni diplomatiche; il tutto a scapito del tessuto socio-economico iraniano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un tessuto socio-economico che nel corso degli anni \u00e8 mutato completamente perch\u00e9 mentre la Rivoluzione <em>khomeinista<\/em> \u00e8 servita per elevare la fascia pi\u00f9 povera della societ\u00e0 iraniana trasformandola in classe media, nell\u2019ultimo ventennio si \u00e8 assistito a un lento processo inverso con il progressivo impoverimento della borghesia<em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lungo braccio di ferro con gli Stati Uniti d\u2019America non ha giovato all\u2019Iran giacch\u00e9, a una primavera nelle relazioni tra i due Paesi che \u00e8 coincisa con la presidenza iraniana del riformista <em>Mohammed Khatami<\/em>, \u00e8 seguito l\u2019inverno con l&#8217;avvento al potere di <em>Ahmadinejad <\/em>e la decisione di proseguire il programma nucleare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ostilit\u00e0 crescente di <em>Ahmadinejad<\/em> nei confronti dell&#8217;occidente e di Israele, ha accelerato la decisione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite d\u2019imporre le sanzioni economiche all&#8217;Iran. Sanzioni che hanno condizionato i successivi rapporti tra le nazioni ed hanno favorito l&#8217;ingresso al tavolo dei negoziati della Cina e della Russia, quest&#8217;ultima sempre critica nei confronti della politica estera americana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anno dopo anno la morsa dell\u2019embargo si \u00e8 sempre pi\u00f9 stretta attorno all&#8217;economia iraniana ricca di risorse ma strutturalmente molto fragile, con effetti devastanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel volgere di alcuni anni, \u00e8 apparsa del tutto evidente la necessit\u00e0 per l&#8217;Iran di tornare al tavolo della negoziazione con gli americani per risolvere la questione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 \u00e8 avvenuto sotto la presidenza americana di Obama e di quella iraniana di <em>Hassan Rouhani <\/em>con vantaggi opposti: pi\u00f9 politici per gli americani e maggiormente economici per gli iraniani.Adesso, con le azioni e le dichiarazioni della presidenza Trump, tutto \u00e8 nuovamente in discussione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul tappeto restano tutti i problemi economici di un Iran alle prese con un tasso di disoccupazione -in particolare della fascia pi\u00f9 giovane della popolazione- in continua crescita (al 12% secondo le statistiche ufficiali, <em>de facto <\/em>sopra il 25%), e con un mercato finanziario in difficolt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Iran tre milioni di studenti si stanno preparando per sostenere il prossimo esame di scuola superiore che d\u00e0 accesso ai corsi universitari; il problema \u00e8 che le Universit\u00e0 Statali sono in grado di reclutare non pi\u00f9 di trecento mila studenti, marginalizzando tutti gli altri e costringendoli a entrare subito in un mercato del lavoro stagnante che non offre grandi possibilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altre parole: un tasso d\u2019inflazione sotto controllo e la crescita economica sotto la gestione di <em>Rouhani <\/em>non hanno (ancora) creato un numero significativo di nuovi posti di lavoro, in un Paese in cui met\u00e0 degli ottanta milioni d\u2019abitanti ha meno di trent\u2019anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo molti osservatori, al di l\u00e0 delle questioni economiche, ci sarebbero le lotte intestine tra le diverse fazioni per individuare il successore di <em>Ali Khamenei<\/em>, la guida spirituale del Paese che, tra l\u2019altro, non gode di ferma salute. La posta in gioco \u00e8 altissima, non solo per gli equilibri interni dell\u2019Iran, ma anche di tutta la regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019aumento del<em> caos<\/em> interno creerebbe un forte scompenso e vedrebbe l\u2019Iran impegnato a respingere una probabile interferenza nella gestione degli affari interni da parte di alcuni paesi vicini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 in risposta all\u2019attitudine iraniana che, a pi\u00f9 riprese e con interventi diretti o sottotraccia, ha cercato d\u2019influenzare l\u2019andamento delle rivoluzioni scoppiate nei paesi vicini, che non aspettano altro che un\u2019occasione per ricambiare il favore, senza tralasciare l\u2019acerrimo nemico saudita. La preoccupazione delle Autorit\u00e0 iraniane permane alta, anche se i riflettori dei media internazionali sono gi\u00e0 puntati su altri scenari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di certo, se le proteste popolari potranno essere gestite dalle Autorit\u00e0 e incanalate con il pugno di ferro dalle Guardie Rivoluzionarie rendendo per\u00f2 il Paese una polveriera, pi\u00f9 imprevedibile \u00e8 il confronto politico interno (successione della Guida spirituale), che potrebbe portare a degli sviluppi inaspettati, finanche a una rivoluzione, per\u00f2 di matrice politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-8445\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/cartina_geografica_iran-495x405.gif\" alt=\"cartina_geografica_iran\" width=\"594\" height=\"486\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/cartina_geografica_iran-495x405.gif 495w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/cartina_geografica_iran-245x200.gif 245w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/cartina_geografica_iran-300x245.gif 300w\" sizes=\"(max-width: 594px) 100vw, 594px\" \/><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;attuale situazione politica in Iran<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":8447,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1284],"tags":[21,3831,30,3832],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/ayatollah-ali-khamenei-reiterated-iranian-denials-that-tehran-was-seeking-to-build-a-nuclear-weapon.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2c9","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8441"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8441"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8441\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8449,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8441\/revisions\/8449"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8447"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8441"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8441"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8441"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}