{"id":8399,"date":"2018-02-12T15:49:42","date_gmt":"2018-02-12T14:49:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8399"},"modified":"2018-02-12T15:49:42","modified_gmt":"2018-02-12T14:49:42","slug":"libano-casus-belli-con-israele-intelligence-muri-e-gas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8399","title":{"rendered":"LIBANO. CASUS BELLI CON ISRAELE: INTELLIGENCE, MURI E GAS."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_8404\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8404\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-8404\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/1511594474_cropped26766601511524296-580x405.jpg\" alt=\"Ziad Ahmad Itani \" width=\"580\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/1511594474_cropped26766601511524296-580x405.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/1511594474_cropped26766601511524296-280x196.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/1511594474_cropped26766601511524296-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/1511594474_cropped26766601511524296.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-8404\" class=\"wp-caption-text\">Ziad Ahmad Itani<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>I giacimenti di gas del Bacino del Levante spiegano anche il recente stop a una piattaforma ENI che si dirigeva verso Cipro. La situazione idi quei ricchi giacimenti di gas \u00e8 complessa e i vari \u2018blocchi\u2019 sono rivendicati da alcuni stati rivieraschi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1.Il servizio israeliano recluta Ziad Ahmad Itani, ex giornalista, sceneggiatore e drammaturgo libanese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quale ragioni spingono l\u2019intelligence israeliana ? Secondo la sicurezza interna libanese, Itani, dopo l\u2019arresto del 24 novembre scorso, confessa la sua responsabilit\u00e0. Pi\u00f9 precisamente, nel suo appartamento di Beirut sono stati trovati quattro computer e cinque cellulari, contenenti \u201cinformazioni segrete\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019arresto di Itani avviene dopo quello avvenuto in un Hotel di Beirut di una donna trentunenne, di cui la stampa libanese riporta solo il nome, Jennan, dell\u2019associazione \u201cInsieme per la Palestina\u201d. E\u2019 accusata di essere una \u201crisorsa\u201d gestita da un agente del Mossad, identificato dall\u2019intelligence libanese come Hossam Safadi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La TV qatariota Al Jazeera e il quotidiano Al Akbar rivelano l\u2019andamento dell\u2019interrogatorio e delle confessioni di Ziad<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Itani. L\u2019ex giornalista \u00e8 stato adescato da una donna, Colette, di nazionalit\u00e0 svedese, che si era presentata sui social come un\u2019attivista dei diritti umani. I due decidono poco dopo di incontrarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Mossad li riprende mentre sono a letto e ricatta Itani che accetta di spiare per conto di Israele, spiegando che, per la minaccia di fare arrivare alla moglie le immagini della relazione, aveva temuto di perdere la famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi doveva sorvegliare Itani da riferire al Mossad?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, Itani aveva solo qualche amicizia nell\u2019entourage di ministri, insomma nulla che potesse interessare il Mossad. Pierre Abi Saaab, vice direttore di <em>Al Ahbar<\/em>, sostiene che il caso di Itani \u00e8 consustanziale alla nuova strategia d\u2019intelligence, che tende alla normalizzazione di Israele \u201cnella cultura politica araba\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tel Aviv \u2013 aggiunge Saab \u2013 avendo ora la collaborazione dietro le quinte di un buon numero di Paesi arabi, in particolare delle monarchie del Golfo, oggi lavora su come cambiare nella regione e nel resto del mondo la narrazione su Israele. Per questo il Mossad avrebbe dovuto concentrarsi anche sul reclutamento di personaggi del mondo culturale, dello spettacolo e del cinema, gente come Itani, con tante relazioni nella societ\u00e0 civile e nel mondo dell\u2019arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Libano, l\u2019ex giornalista \u00e8 noto anche per il suo percorso politico particolare. E\u2019 stato, prima, sostenitore dell\u2019alleanza \u201c8 marzo\u201d, che comprende Hezb\u2019Allah e il principale partito cristiano, la Corrente dei Patrioti Liberi, fondato dal presidente Michel Aoun.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi \u00e8 diventato un nazionalista nasseriano, e infine \u00e8 passato all\u2019alleanza \u201c14 marzo\u201d, quella del premier Saad Hariri e dei suoi alleati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Itani aveva il compito di promuovere una campagna per ottenere un\u2019immagine positiva di Israele e di riferire informazioni su esponenti della cultura e dell\u2019arte libanesi che promuovevano o partecipavano all\u2019estero ad attivit\u00e0 politiche e sociali contro lo Stato ebraico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019ipotesi forse non lontana dalla realt\u00e0 se si considera che il governo israeliano sta investendo milioni di euro per contrastare le campagne degli attivisti del \u201dBoicottaggio, disinvestimento, sanzioni\u201d (Bds) e le organizzazioni che denunciano le sue politiche nei confronti con i palestinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2.Denuncia del presidente libanese contro Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il presidente Michel Aoun invia, il 20 dicembre scorso, una denuncia al coordinatore speciale dell\u2019Onu, Pernille Dahler Kardel, contro lo Stato Israeliano che sta per costruire un muro di separazione lungo la \u201clinea blu\u201d, la frontiera fra Libano e Israele disegnata dalle Nazioni Unite nel 2000, quando l\u2019esercito israeliano si ritir\u00f2 dal Sud del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il muro non rispetta la linea di confine internazionale\u201d, dichiara Aoun, che ha aggiunge un dato significativo: \u201cDal 2000, Israele ha violato il confine libanese 11mila volte\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 2 febbraio corrente il movimento sciita libanese condanna il ministro della difesa israeliano, Avigdor Lieberman, che tre giorni addietro aveva reclamato il controllo del suo Paese sul giacimento conosciuto come <em>blocco 9<\/em>, che il Libano considera all\u2019interno delle sue acque territoriali e che per la sua esplorazione ha coinvolto anche l\u2019italiana ENI.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSi tratta di una nuova espressione di avidit\u00e0 di Israele, che vuole le ricchezze del Libano, le sue terre e la sua acqua. Queste dichiarazioni fanno parte della politica aggressiva contro il Libano, la sua sovranit\u00e0 e i suoi diritti legittimi\u201d ha protestato Hezb\u2019Allah, unendosi alle parole di condanna del capo di Stato Michel Aoun.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tre giorni prima, era stato il premier Saad Hariri a contestare le affermazioni di Lieberman e a ribadire la sovranit\u00e0 libanese sul <em>blocco 9<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Libano e Israele hanno una disputa irrisolta su una zona triangolare di mare di circa 860 km quadrati che si estende lungo il bordo di tre blocchi del giacimento di gas.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Lieberman il <em>blocco 9<\/em> sarebbe israeliano e, durante la conferenza sulla sicurezza a Tel Aviv, ha commentato che \u201cmalgrado ci\u00f2, Beirut ha deciso di indire un\u2019asta\u201d, per l\u2019assegnazione delle esplorazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Libano \u00e8 situato sul Bacino del Levante, un vasto giacimento scoperto a partire del 2009 che si estende nel Mediterraneo orientale e comprende anche Cipro, Egitto, Israele e Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scorso 14 settembre il consiglio dei ministri libanese aveva approvato l\u2019assegnazione delle licenze a un consorzio formato da Eni, Total e dalla russa Novatek, per l\u2019esplorazione di due giacimenti off-shore: il <em>blocco 4<\/em>, di fronte alla costa centrale del Paese, e, appunto, il <em>blocco 9<\/em>, pi\u00f9 a Sud.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Interviene ancora Lieberman: \u201dPubblicare una gara di appalto su un giacimento di gas, compreso il <em>blocco 9<\/em>, che, secondo qualsiasi norma, \u00e8 nostro, rappresenta una condotta molto, molto provocante\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ministro degli esteri libanese, Gebran Bassil, replica annunciando di aver inviato una lettera alle Nazioni Unite in cui si afferma il diritto del Libano a difendersi e a proteggere i suoi interessi economici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lieberman \u00e8 stato molto esplicito anche sulla possibilit\u00e0 di una nuova guerra, figlia, a suo dire, dell\u2019espansione dell\u2019influenza iraniana nella regione. E ha avvertito che il Libano sar\u00e0 ritenuto responsabile di una futura guerra perch\u00e9, a suo dire, avrebbe sacrificato i suoi interessi nazionali sottomettendosi all\u2019Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019esercito del Libano e le milizie di Hezb\u2019 Allah sono gli stessi: pagheranno tutti per intero il prezzo in caso di un\u2019escalation\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ha poi escluso un\u2019invasione ampia nel Paese: \u201cNon consentiremo scene come nel 2006, quando abbiamo visto i cittadini di Beirut sulla spiaggia mentre gli israeliani a Tel Aviv si trovavano nei rifugi\u201d. A fine gennaio, il portavoce delle forze armate israeliane, generale Ronen Manelis, aveva detto che: \u201cil Libano \u00e8 diventato una grande fabbrica di missili (iraniani), sia per le sue azioni e omissioni sia per la comunit\u00e0 internazionale che ha chiuso gli occhi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha quindi puntato il dito contro Hezb\u2019 Allah in possesso, pare, di circa 100 missili a corto e medio raggio, quindi in grado di raggiungere ogni angolo di Israele, e capace di mobilitare circa 30 mila combattenti, ben addestrati, per contrastare un\u2019eventuale invasione israeliana di terra e lanciare attacchi oltre il confine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul ruolo dell\u2019esercito libanese intanto continua la disputa fra Israele e Stati Uniti. Washington promette altri aiuti militari a Beirut, invece il governo Netanyahu chiede di bloccarli perch\u00e9, come ha affermato Lieberman, le forze armate libanesi non sono rivali bens\u00ec alleate di Hezb\u2019Allah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_8405\" style=\"width: 593px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8405\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-8405\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/gas-mediterraneo-orientale_51627815d9c18.jpg\" alt=\"Il gas nel mediterraneo orientale\" width=\"583\" height=\"465\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/gas-mediterraneo-orientale_51627815d9c18.jpg 575w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/gas-mediterraneo-orientale_51627815d9c18-251x200.jpg 251w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/gas-mediterraneo-orientale_51627815d9c18-507x405.jpg 507w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/gas-mediterraneo-orientale_51627815d9c18-300x239.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 583px) 100vw, 583px\" \/><p id=\"caption-attachment-8405\" class=\"wp-caption-text\">Il gas nel mediterraneo orientale<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I giacimenti di gas del Bacino del Levante che spiegano anche il recente stop a una piattaforma ENI che si dirigeva verso Cipro. 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