{"id":8351,"date":"2018-01-30T19:11:33","date_gmt":"2018-01-30T18:11:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8351"},"modified":"2018-01-30T19:11:33","modified_gmt":"2018-01-30T18:11:33","slug":"eurispes-30rapporto-italia-2018-fotografia-dellitalia-di-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8351","title":{"rendered":"EURISPES: 30\u00b0Rapporto Italia  2018.  Fotografia dell\u2019Italia di oggi."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-8353\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/EURISPES-2.jpg\" alt=\"EURISPES 2\" width=\"580\" height=\"824\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/EURISPES-2.jpg 1332w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/EURISPES-2-141x200.jpg 141w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/EURISPES-2-768x1091.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/EURISPES-2-285x405.jpg 285w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/EURISPES-2-300x426.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>In questo articolo alcune anticipazioni sul Rapporto EURISPES 30\u00b0 2018.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 30 gennaio a Roma \u00e8 stato presentato ufficialmente il trentesimo Rapporto Eurispes sull\u2019Italia, dal Presidente Gian Maria Fara. E\u2019 dal 1982 che questo Istituto di Ricerca fotografa la situazione italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono 1077 pagine molto dense, corredate da un\u2019ampia bibliografia e un utile indice dei nomi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come rilevato nel comunicato stampa, il Rapporto si snoda attraverso 6 dicotomie (parola e il suo contrario) per settori di ricerca: Responsabilit\u00e0\/Irresponsabilit\u00e0 \u2013 Cultura\/Culture \u2013 Paura\/Coraggio \u2013 Fiducia\/Sfiducia \u2013 Crescita\/Sviluppo \u2013 Avvenire\/Divenire. Ogni dicotomia \u00e8 un mondo a s\u00e9, da leggere e analizzare con calma. In questa rapida e sintetica presentazione, OA scrive del rapporto in generale, soprattutto di alcuni punti della Relazione di presentazione, lasciando ulteriori approcci dettagliati alle singole dicotomie in prossime analisi pi\u00f9 approfondite, dopo una attenta lettura che richiede tempo e riflessioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per analizzare il Rapporto sono interessanti le Note Metodologiche che chiariscono il modo con il quale la ricerca \u00e8 stata condotta. E\u2019 stata fatta un\u2019indagine a campione in base alla stratificazione della popolazione per sesso, classi di et\u00e0 (5) e area geografica, quella a nostro avviso, forse la pi\u00f9 interessante: Nord Ovest, Nord Est, Centro, Sud e Isole; quella classica cio\u00e8, ancora definitivamente rappresentativa delle differenze presenti nella societ\u00e0 italiana, a centocinquanta anni e pi\u00f9 dall\u2019unit\u00e0 d\u2019Italia. Non si pu\u00f2 ancora dire che la \u2018questione meridionale\u2019 sia stata risolta\u2026anzi\u2026forse si \u00e8 aggravata? Una domanda non peregrina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono stati somministrati 1850 questionari (di cui 1101 considerati validi), \u2018semistrutturati a alternative fisse predeterminate\u2019. Le domande erano a risposta chiusa o semichiusa. Con le domande chiuse o ad alternativa fissa predeterminata si \u00e8 avuta una alta percentuale di risposte e una migliore lettura e codifica dei dati e una analisi sostanziale molto attendibile, a nostro avviso. I questionari sono stati distribuiti, somministrati e ritirati tra il dicembre 2017 e il gennaio 2018: fattore molto interessante per comprendere che la fotografia scattata non rappresenta un tempo lontano, ma idee e opinioni relative a un momento della vita italiana \u00a0molto vicino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo percorso di ricerca, il concetto principale attorno al quale ruota tutto il Rapporto \u00e8 quello di <em>responsabilit\u00e0<\/em>, ovvero della sua (a nostro avviso assoluta, fatta eccezione forse per le FFAA, per loro natura fortemente subordinate in via gerarchica), mancanza che caratterizza la vita italiana da qualche anno a questa parte, ma vorrei aggiungere, almeno da a un decennio, se non di pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le considerazioni generali del volume si aprono proprio con questo titolo: <em>Alla ricerca della responsabilit\u00e0 perduta<\/em>. Per questa perdita s\u2019intenderebbe quel fattore esponenziale che dai livelli pi\u00f9 alti a quelli pi\u00f9 bassi fa s\u00ec che nessuno voglia assumersi responsabilit\u00e0 se non ha qualcuno pi\u00f9 in alto gerarchicamente che, con la sua firma, copra le decisioni, e quindi le responsabilit\u00e0, del sottoposto. Tutto questo, \u00e8 evidente, rallenta soprattutto la Pubblica Amministrazione e aggiungiamo, non solo. Si scrive nel Rapporto di una \u2018\u2026caduta del senso di responsabilit\u00e0 che dai piani alti della societ\u00e0 si trasferisce ai singoli soggetti\u2026\u2019. Indubbiamente una negativit\u00e0 che blocca determinati sviluppi della societ\u00e0. Pragmaticamente e con una nota di ottimismo, il Rapporto sottolinea che lo stesso segnalare la crisi \u00e8 gi\u00e0 un momento positivo in quanto il prendere coscienza di una assenza indicherebbe gi\u00e0 una controtendenza. Il lettore per\u00f2 si pone un quesito: ma quanto tempo ci vorr\u00e0 perch\u00e9 la controtendenza diventi una tendenza e inizi a operare in modo positivo e come? Nel rapporto sono spiegate alcune possibilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Relazione generale del presidente Fara sintetizza brillantemente il Rapporto, toccando alcuni punti principali che rilevano dalla vita quotidiana. Scrive di un \u2018sistema fragile\u2019 ma \u2018non debole\u2019, con molte potenzialit\u00e0, per\u00f2 non sviluppate, addebitandone le colpe a un sistema di classe dirigente che non fa sforzi comuni verso obiettivi comuni (diremmo semplicemente per il bene dei cittadini e del Paese), per migliorare la situazione ma cerca di \u2018sopraffarsi\u2019 (sic, con vocabolo molto ben scelto), e non cercare un accordo risolutivo con le conseguenze note a tutti. Il Presidente prende come esempio la questione dei rifiuti a Roma o quella dell\u2019ILVA di Taranto. Effettivamente di esempi se ne potrebbero fare molti, anche troppi, pensa il lettore\u2026se guarda alla situazione politica di questi ultimi giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certamente l\u2019Italia occupa, nel mondo, settori d\u2019eccellenza, come la sicurezza e l\u2019intelligence (aggiungiamo soprattutto dopo la legge di Riforma dei Servizi d\u2019informazione per la sicurezza della Repubblica del 1977 e 2007, con la \u2018manutenzione\u2019 nella legge del 2013), i beni culturali (che, ricordiamo, alcuni anni fa erano indicati come \u2018giacimenti culturali\u2019), la filiera agro-alimentare, il fronte industriale (macchinari, tecnologie avanzate etc..). Per Fara, si pu\u00f2 arrivare a dire che l\u2019Italia \u00e8 un \u2018\u2026Paese confuso sul piano politico e ondeggia tra conservazione e cambiamento. Tra desiderio di stabilit\u00e0 e spinte populiste. Tra ragionevolezza e nichilismo\u2026\u2019. Si chiede altres\u00ec: come siamo arrivati alla situazione attuale\u2019. Molto interessante la definizione di &#8216;Paese confuso ma non debole&#8217;&#8230;.ben approfondita nel corso del Rapporto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dicorso lungo e complesso che OA si riserva di analizzare in dettaglio prossimamente perch\u00e9 le pagine del Rapporto sono di grande interesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo alla fine di gennaio 2018 e si avvicinano le elezioni politiche del 4 marzo: sicuramente i partiti politici e i loro rappresentanti, dopo la maratona fatta per \u2018nominare\u2019 i candidati a futuri deputati e senatori, leggeranno con attenzione queste mille pagine, sperando che ne comprendano le parole dette e quelle magistralmente sottintese per poter in seguito agire, una volta costituito il nuovo Governo, e migliorare gli aspetti pi\u00f9 critici (e ve ne sono molti) dell\u2019Italia del XXI secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 una fotografia dell\u2019Italia di oggi vista con esperienza, professionalit\u00e0 e senso di equilibrio. Si pu\u00f2 a volte non essere d\u2019accordo su alcune conclusioni o analisi ma va riconosciuto che \u00e8 una lettura di grande interesse che presenta spunti di pensiero e riflessioni su come siamo giunti a una difficile situazione oggettiva e su come riusciremo, soprattutto le giovani generazioni, a uscire da una \u2018morta gora\u2019 che sembra trascinare sempre pi\u00f9 in gi\u00f9 la borghesia, notorio cuscinetto sociale (che garantisce anche un equilibrio fra classi e stabilit\u00e0 nel Paese), mentre le ricchezze si concentrano sempre nelle stesse mani, creando anche un esercito di \u2018poveri\u2019 o \u2018poveri assoluti\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia va vista anche nella sua proiezione geo-politica e geo-strategica, osservando quelle costanti storiche e geografiche incancellabili e difficilmente mutabili, soggetto di una difficile analisi geo-politica, scevra da indirizzi ideologici precostituiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">OA rimanda a prossimi articoli analisi dei vari capitoli del Rapporto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_8357\" style=\"width: 547px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8357\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-8357\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/gianmaria-fara-eurispes.jpg\" alt=\"Il Presidente dell'EURISPES, Gian Maria Fara.\" width=\"537\" height=\"299\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/gianmaria-fara-eurispes.jpg 537w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/gianmaria-fara-eurispes-280x156.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/gianmaria-fara-eurispes-300x167.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 537px) 100vw, 537px\" \/><p id=\"caption-attachment-8357\" class=\"wp-caption-text\">Il Presidente dell&#8217;EURISPES, Gian Maria Fara.<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La fotografia dell&#8217;Italia di oggi.<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":8353,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[694,418,696],"tags":[3781,3782],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/EURISPES-2.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2aH","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8351"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8351"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8351\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8362,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8351\/revisions\/8362"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8353"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8351"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8351"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8351"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}