{"id":8292,"date":"2018-01-08T17:38:52","date_gmt":"2018-01-08T16:38:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8292"},"modified":"2018-01-08T17:43:42","modified_gmt":"2018-01-08T16:43:42","slug":"il-nuovo-governo-di-unita-nazionale-speranza-di-riconciliazione-in-palestina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8292","title":{"rendered":"Il nuovo Governo di Unit\u00e0 Nazionale: speranza di riconciliazione in Palestina?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-8296\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/slide_1.jpg\" alt=\"slide_1\" width=\"580\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/slide_1.jpg 960w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/slide_1-267x200.jpg 267w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/slide_1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/slide_1-540x405.jpg 540w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/slide_1-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L\u2019accordo fra Hamas e al Fatah. La loro storia e la situazione in Palestina agli inizi del 2018.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong>Nel corso del <em>meeting <\/em>tenutosi a Il Cairo nel mese di settembre 2017, i due partiti politici palestinesi, <em>Al Fatah<\/em> e <em>Hamas<\/em>, si sono accordati per far rivivere un Governo di Unit\u00e0 Nazionale in Palestina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finalmente una buona notizia da questa martoriata terra, gi\u00e0 per\u00f2 oscurata dalla crescente tensione tra israeliani e palestinesi a seguito della decisione del Presidente americano Donald Trump di spostare la propria ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme, segno di un riconoscimento <em>pro<\/em> Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un Governo di Unit\u00e0 Nazionale trover\u00e0 nuova linfa vitale e dai recenti accadimenti legati alla Capitale <em>al Quds <\/em>per gli arabi, e <em>Jourcelim<\/em> per gli ebrei?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allo stato dell&#8217;arte \u00e8 (ancora) un tentativo, l&#8217;ennesimo, attuato per porre termine a una decennale divisione in Palestina tra<em> Hamas<\/em> che controlla Gaza a sud &#8211; ovest d&#8217;Israele, e<em> Al Fatah <\/em>che governa la Cisgiordania, pi\u00f9 conosciuta come <em>West Bank<\/em>. Una divisione che non \u00e8 solo politica ma, soprattutto, ideologica e che nel corso degli anni ha causato centinaia di vittime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Hamas e Al Fatah<\/em>, due costole dell&#8217;Organizzazione per la Liberazione della Palestina &#8211; OLP, che amministrano i &#8220;territori&#8221; considerati dagli arabi &#8220;occupati&#8221; militarmente da Israele a seguito della Crisi di Suez, della guerra dei Sei Giorni e dello <em>Yom Kippur<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;OLP, fondata nel 1964 e diretta per trent&#8217;anni da <em>Yasser Arafat<\/em>, \u00e8 riconosciuta in tutto il mondo arabo quale strumento di riscatto del popolo palestinese oppresso dal giogo sionista e, dal 2012, \u00e8 stata elevata al rango di Stato non membro delle Nazioni Unite con lo <em>status <\/em>di Osservatore Permanente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La firma dei due accordi di Oslo, (Oslo I nel 1993 con il ritiro d&#8217;Israele dai territori palestinesi e la creazione dell&#8217;Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese &#8211; ANP per amministrare <em>Gaza<\/em> e la Cisgiordania, Oslo II nel 1995 con la suddivisione della Cisgiordania in 3 settori), seppur importanti, non sono stati risolutivi per la questione palestinese <em>versus<\/em> Israele, tanto meno per la <em>leadership<\/em> in Palestina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La maggior parte dei membri dell&#8217;OLP appartiene al movimento di Liberazione Nazionale <em>Al Fatah \u2013 Harakat Tahrir al Watani al Filistini.<\/em> Il movimento nel 1965 orient\u00f2 sempre pi\u00f9 la guerriglia e gli atti terroristici contro Israele e, nel 1967, dopo il conflitto, assunse il pieno controllo dell&#8217;OLP che, dal 2005, \u00e8 diretto da Abu Mazen.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Hamas<\/em> \u00e8 invece un movimento d&#8217;ispirazione religiosa, con un suo braccio armato, le brigate <em>al Qassam <\/em>(circa 3 mila soldati o poco pi\u00f9)<em>, <\/em>determinanti nella seconda <em>Intifada <\/em>del 2000 e che continuano ad intermittenza a lanciare razzi e combattere l&#8217;esercito israeliano. Il movimento oggi diretto da Ismail Haniyeh \u00e8 stato fondato nel 1987 dallo sceicco <em>Ahmed Yassin<\/em>, morto nel 2004 dopo un <em>raid <\/em>aereo israeliano, in concomitanza con la prima <em>Intifada <\/em>palestinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molto popolare tra i palestinesi, <em>Hamas <\/em>\u00e8 considerato pi\u00f9 integralista rispetto al moderato <em>Al Fatah<\/em> e nella striscia di <em>Gaza<\/em> ha imposto molti principi della <em>sharia, <\/em>tra cui il divieto di bere alcolici e restrizioni all&#8217;abbigliamento femminile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un recente sondaggio ha rilevato che pi\u00f9 della met\u00e0 della popolazione palestinese \u00e8 favorevole a <em>Hamas, <\/em>percepito quale movimento forte, non incline al compromesso e determinato ad annullare Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il conflitto intestino tra <em>Al Fatah <\/em>e <em>Hamas<\/em> in quest&#8217;ultimo decennio ha avuto una forte impennata a partire dalle elezioni del 2006 per l&#8217;elezione del Consiglio Legislativo Palestinese, che ha registrato la netta vittoria di <em>Hamas<\/em> nella Striscia di Gaza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da allora si \u00e8 rinsaldata la ripartizione in aree d&#8217;influenza ed \u00e8 accresciuta la contrapposizione e gli scontri che, nel 2007, degenerarono in una vera propria guerra civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Palestina \u00e8 un Paese <em>de facto <\/em>diviso; vani si sono rivelati fin qui tutti gli sforzi di mediazione dell&#8217;Egitto per arrivare a un accordo stabile e risolutivo, almeno sino a quest&#8217;ultimo <em>round.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I due contendenti hanno deciso, dopo la rinuncia di <em>Hamas <\/em>al controllo di <em>Gaza,<\/em> di far rivivere un Governo di Unit\u00e0 Nazionale sotto la guida di Rami Hamadallah, gi\u00e0 Primo Ministro dell&#8217;ANP.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un Governo di Unit\u00e0 Nazionale di per s\u00e9 non \u00e8 una novit\u00e0, bens\u00ec \u00e8 una riproposizione &#8211; si spera con maggior successo &#8211; dei tentativi falliti nel 2011 e nel 2014.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quali sono i motivi che hanno spinto <em>Hamas<\/em> ad ammorbidire la propria intransigenza?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certamente il suo crescente isolamento internazionale ha contributo a smussare la rigidit\u00e0 di un movimento che, rispetto al passato, non \u00e8 pi\u00f9 monolitico al suo interno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro motivo \u00e8 da ricondurre alla crescente difficolt\u00e0 di <em>Hamas<\/em>, soprattutto a causa dell&#8217;embargo imposto da Israele e, seppur in minor misura, dall&#8217;Egitto, di rifornire e supportare i circa 2 milioni di abitanti nella striscia di <em>Gaza<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A ci\u00f2 si deve sommare l&#8217;atteggiamento di chiusura, quasi punitivo, dell&#8217;ANP nei confronti dei palestinesi amministrati da <em>Hamas, <\/em>con il risultato di un aumento della tensione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ricorda il problema legato alla fornitura di energia elettrica, con il rifiuto da parte della Cisgiordania di negoziare con Israele la vendita di 120 MW di energia a favore di Gaza, che rimase per lungo tempo praticamente al buio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il deterioramento delle condizioni di vita nella Striscia \u00e8 legato anche al generale impoverimento dei lavoratori nel settore pubblico, dovuto al drastico ridimensionamento dei salari, nonch\u00e9 al forzato prepensionamento di moltissimi dipendenti del settore sanitario e dell&#8217;educazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le restrizioni alle operazioni bancarie, l&#8217;annullamento dell&#8217;efficacia delle assicurazioni sanitarie, in particolare per quelli colpiti da patologie terminali e il taglio dei sussidi per le famiglie degli affiliati a <em>Hamas <\/em>imprigionati per motivi politici, aggravano ulteriormente la situazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A completamento del quadro, si deve aggiungere l&#8217;endemica crisi umanitaria che ha raggiunto il 65% della popolazione, distribuita su un territorio di poco superiore ai 365 Kmq. Popolazione che, per il 41% \u00e8 disoccupata mentre, a parit\u00e0 di condizioni, la percentuale di chi \u00e8 senza lavoro in Cisgiordania \u00e8 inferiore al 20%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scenario per la Striscia di Gaza, stante l&#8217;attuale situazione, \u00e8 preoccupante e, se non migliorer\u00e0 entro pochi anni, diventer\u00e0 drammatica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possiamo quindi affermare che \u00e8 proprio la disperazione che ha spinto la <em>leadership <\/em>di <em>Hamas<\/em>, attraverso la sotterranea mediazione degli egiziani, ad accettare l&#8217;accordo con <em>Al Fatah<\/em> che, a ben vedere, si pu\u00f2 considerare a tutti gli effetti uno scambio: cessione del controllo di <em>Gaza<\/em> in cambio di assistenza economica, anche da parte egiziana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall&#8217;accordo sembra ci possano guadagnare un po\u2019 tutti: Hamas che ha la possibilit\u00e0 di uscire dall&#8217;isolamento, l&#8217;ANP ma anche l&#8217;Egitto intenzionato a sfruttare i buoni uffici per promuovere i propri obiettivi di sicurezza nel Sinai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio nel Sinai, dove il pericolo dell&#8217;estremismo \u00e8 sempre in agguato, si \u00e8 giunti all&#8217;accordo per il controllo del tristemente noto valico di frontiera di <em>Rafah<\/em> che, dallo scorso mese di novembre 2017, \u00e8 posto sotto il controllo della Guardia Presidenziale palestinese e dell&#8217;<em>European Union Border Assistance Mission<\/em> \u2013 EUBAN, che hanno sostituito gli uomini di <em>Hamas.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tempo dir\u00e0 se il tentativo di riconciliazione nazionale dar\u00e0 buoni frutti e se, come auspicato dal leader di <em>Hamas <\/em>Ismail Haniyeh<em>, <\/em>si potr\u00e0 aprire una nuova pagina di storia palestinese &#8220;\u2026.<em>chiudendo per sempre il libro delle divisioni<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una unit\u00e0 quanto mai necessaria per cercare di creare un fronte comune e rivendicare, con maggiore autorevolezza e credibilit\u00e0 internazionale, la validit\u00e0 delle proprie ragioni contrapposte a quelle israeliane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vedremo cosa succeder\u00e0 in questo 2018.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_8298\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8298\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-8298\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Trump-580x327.jpg\" alt=\"Abu Mezen e Trump.\" width=\"580\" height=\"327\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Trump-580x327.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Trump-280x158.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Trump-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Trump-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Trump.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-8298\" class=\"wp-caption-text\">Abu Mazen e Trump.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019accordo fra Hamas e al Fatah. 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