{"id":8262,"date":"2017-12-22T18:55:53","date_gmt":"2017-12-22T17:55:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8262"},"modified":"2017-12-24T18:48:15","modified_gmt":"2017-12-24T17:48:15","slug":"catalunya-instabilita-il-dialogo-tra-madrid-e-barcellona-sembra-ancora-molto-difficile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8262","title":{"rendered":"Catalunya: instabilit\u00e0. Il dialogo tra Madrid e Barcellona sembra ancora molto difficile."},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-8264\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/catalogna-580x275.jpg\" alt=\"catalogna\" width=\"580\" height=\"275\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/catalogna-580x275.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/catalogna-280x133.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/catalogna-768x365.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/catalogna-300x142.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/catalogna.jpg 830w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La strada per la soluzione del problema dell\u2019indipendentismo catalano \u00e8 ancora irta di difficolt\u00e0, malgrado i risultati delle elezioni di ieri 21 dicembre, che vedono in realt\u00e0 vincenti le formazioni \u2018repubblicane\u2019 pur non in completo accordo fra di loro; anche se la formazione <em>Ciutadans<\/em> (sezione catalana di <em>Ciudadanos<\/em>) \u00e8 stata la forza politica pi\u00f9 votata, gli indipendentisti conservano la maggioranza nel Parlamento: questo \u00e8 il risultato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Presidente del Governo spagnolo, Mariano Rajoy, il vero sconfitto di queste elezioni catalane, non lancia messaggi distensivi, anche se ha assicurato, nella conferenza stampa odierna post elezioni catalane, che far\u00e0 ogni sforzo per \u2018mantenere\u2019 un dialogo sulla questione catalana e sui risultati elettorali che certamente non gli sono stati favorevoli, anzi tutt\u2019altro. Ha dichiarato di essere disponibile al dialogo con il nuovo governo esecutivo catalano sempre che questo per\u00f2 abbandoni \u2018decisioni unilaterali\u2019\u2026 Ha riconosciuto che, tra gli obiettivi pi\u00f9 importanti, vi \u00e8 al momento quello di superare la pericolosa frattura tra cittadini, presente fino all\u2019interno delle famiglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo proposito, insiste Rajoy, ci vorr\u00e0 molto tempo per ricomporla ma, secondo Madrid, la necessaria riconciliazione deve venire con la legge e nel rispetto di tutti, maggioranze e minoranze. Non indica, per\u00f2, in concreto i passi da fare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non poteva dire altro il rappresentante del governo di Madrid che aveva applicato l\u2019articolo 155, facendo di conseguenza partire l\u2019indagine giudiziaria che ha messo in carcere alcuni esponenti dell\u2019indipendentismo catalano; per non dimenticare che nel referendum dell\u2019ottobre aveva fatto dare ordini alla \u2018Guardia civil\u2019 di impedire in ogni modo che i cittadini si recassero alle urne del referendum. Mandato assolto con durezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rajoy ha anche parlato di \u2018collaborazione costruttiva realista per poter eliminare le incertezze e generare di stabilit\u00e0 e sicurezza\u2019. Nella sua analisi dei risultati elettorali, ha messo ben in chiaro che nessuno pu\u00f2 parlare a nome della Catalunya se non guarda a tutto il territorio perch\u00e9 questa regione non \u00e8 \u2018monolitica ma pluralistica\u2019 e tutti devono \u2018coltivare\u2019 questa pluralit\u00e0 come una ricchezza che deve essere rispettata e conservata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre nella sua conferenza stampa, egli ha sostenuto che se non si adottano decisioni &#8216;unilaterali&#8217; da parte del governo catalano allora la situazione pu\u00f2 decisamente cambiare. Rajoy non ha indicato una offerta politica concreta ma ha ancora parlato di leggi, di costituzione, non riconoscendo che l\u2019alta partecipazione alle consultazioni elettorali ha messo in chiaro che gli indipendentisti hanno comunque vinto una consultazione nella quale l\u201982% della popolazione catalana \u00e8 andata alle urne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha dichiarato che, secondo lui, gli indipendentisti hanno perduto appoggi anche se \u00e8 meno di quello che sarebbe stato auspicabile secondo il governo centrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Puigdemont ha offerto al Primo Ministro spagnolo la possibilit\u00e0 di una riunione congiunta a Bruxelles o in un qualsiasi paese europeo ma fuori del territorio spagnolo a causa della sua situazione processuale. La risposta di Rajoy non \u00e8 stata positiva: sieder\u00e0 a un tavolo di consultazioni solamente con chi ha vinto le elezioni cio\u00e8 con Ines Arrimadas, leader del partito de los <em>Ciutadans<\/em>, primo partito, reale vincitore delle elezioni per numero di voti. Rajoy ha detto che accetter\u00e0 di parlare con chi sar\u00e0 il presidente della <em>Generalitat<\/em>, che deve essere eletto, prendere possesso della funzione e essere nelle condizioni di parlare con lui. Ma Puigdemont, anche se eletto Presidente, al suo ingresso sul suolo spagnolo, dovrebbe venir arrestato. E quindi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda quegli esponenti indipendentisti che ancora si trovano in carcere, il Primo Ministro ha considerato che potranno pure essere candidati alla presidenza della <em>Generalitat<\/em> ma comunque debbono sottomettersi alla giustizia come qualsiasi cittadino. E quindi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rajoy non ha voluto riconoscere che i cattivi risultati del suo partito politico in Catalunya avessero una ragion d\u2019essere in quella che \u00e8 stata l\u2019applicazione dell\u2019articolo 155. Continua a sostenere che dal punto di vista costituzionale quell\u2019articolo fu applicato come doveva essere applicato e anzi lo fu in \u2018modo prudente\u2019 con l\u2019approvazione dalla seconda e dalla quarta forza politica del parlamento madrileno. Si possono quindi spiegare questi cattivi risultati con la concentrazione dei voti in una forza politica che era gi\u00e0 leader dell\u2019opposizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per finire, Rajoy ha tenuto a sottolineare che non ci sono dubbi sulla continuit\u00e0 del suo governo: cio\u00e8 non si dimetter\u00e0. Raggiunto da una domanda circa un\u2019eventuale anticipo delle elezioni in Spagna, ha risposto che le legislature sono di quattro anni perch\u00e9 non si pu\u00f2 obbligare costantemente cittadini a andare alle urne E soprattutto quel che ora non si deve fare, a suo avviso, \u00e8 proprio convocare le elezioni generali perch\u00e9 il suo governo \u00e8 in condizione di governare. Far\u00e0 in modo che la legislatura termini alla sua scadenza naturale, cio\u00e8 nel 2020.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque alcune reazioni pratiche ci sono state oggi: il delegato del governo in Catalunya, Enric Millo ha sospeso oggi, su richiesta della cosiddetta \u2018Tavola della Democrazia\u2019, della quale fanno parte varie associazioni sindacati organizzazioni civili, l\u2019applicazione dell\u2019articolo 155 della costituzione sul territorio e ha dichiarato che l\u2019obiettivo di quell\u2019applicazione era solo di restaurare l\u2019ordine costituzionale e convocare delle elezioni. Una volta cessato un governo che era andato contro la costituzione e con la convocazione delle elezioni catalane, quindi raggiunti questi due obiettivi, non occorreva mantenere l\u2019applicazione dell\u2019articolo 155.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ERC (Esquerra Repubblicana de Catalunya) alla domanda circa le indagini sui rappresentanti indipendentisti da parte del Tribunale Supremo ha riconosciuto che il problema \u00e8 politico e che la politica deve dare una soluzione .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda la presidenza, questo partito ha dichiarato che non contempla altra alternativa che l\u2019investitura di Puigdemont.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 evidente che la situazione continua ad essere estremamente instabile e divisa anche tra gli stessi partiti che hanno guadagnato i seggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fronte indipendentista non \u00e8 unito, anche se mettendo insieme le anime di questi movimenti, ha la maggioranza dei seggi, 70: dimostrato quindi quale \u00e8 l\u2019orientamento generale della popolazione catalana divisa peraltro a met\u00e0. E\u2019 pur vero che una tenue maggioranza \u00e8 per l\u2019unione con la Spagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalle dichiarazioni delle varie forze politiche catalane e centrali si evince che ogni parte analizza i risultati elettorali in modo completamente opposto e si pone di fronte all\u2019interlocutore quasi con gli stessi atteggiamenti del settembre 2017. E\u2019 difficile arrivare a un governo catalano, soprattutto con alcuni esponenti dei partiti indipendentisti ancora in carcere, dal 2 novembre scorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se Rajoy (e la Corona che per ora tace) non abbandona la sua posizione \u2018legalista\u2019 a oltranza, n\u00e9 Barcellona n\u00e9 Madrid risolveranno un problema politico che al fondo ha due richieste principali: una finanziaria (minori risorse da tasse da versare al governo centrale) forse risolubile e l\u2019altra pi\u00f9 pesante: via la Monarchia per una Repubblica catalana. Ma pu\u00f2 uno Stato essere una Monarchia e una Repubblica in una parte del suo territorio? Ecco che torna la questione dell\u2019indipendenza della Catalunya, se si persiste nella richiesta di ordinamento repubblicano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Europa tace. \u00c8 evidente che non pu\u00f2 entrare negli affari interni di uno Stato membro, anche se per altri motivi sta entrando negli affari interni della Polonia, forse anche a ragione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 una crisi non solo spagnola, ma molto europea. La diplomazia europea dovrebbe essere pi\u00f9 attiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">v. anche di Andrea Carteny<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.today.it\/blog\/nazionalismi-co\/catalogna-vincitori-sconfitti.html\">http:\/\/www.today.it\/blog\/nazionalismi-co\/catalogna-vincitori-sconfitti.html<\/a><\/p>\n<p>\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_8265\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8265\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-8265\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Schermata-2017-12-21-alle-23.48.21-580x355.png\" alt=\"I seggi ai vari partiti\" width=\"580\" height=\"355\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Schermata-2017-12-21-alle-23.48.21-580x355.png 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Schermata-2017-12-21-alle-23.48.21-280x171.png 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Schermata-2017-12-21-alle-23.48.21-300x183.png 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Schermata-2017-12-21-alle-23.48.21.png 641w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-8265\" class=\"wp-caption-text\">I seggi ai vari partiti<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Analisi delle elezioni in Catalogna del 21 dicembre 2017<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":8265,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[3639,2549],"tags":[3725,3729,3728,3727,3726],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Schermata-2017-12-21-alle-23.48.21.png","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-29g","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8262"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8262"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8262\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8274,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8262\/revisions\/8274"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8265"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8262"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8262"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8262"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}