{"id":8213,"date":"2017-12-05T15:16:26","date_gmt":"2017-12-05T14:16:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8213"},"modified":"2017-12-05T15:16:26","modified_gmt":"2017-12-05T14:16:26","slug":"referendum-curdo-vero-sogno-dindipendenza-dalliraq","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8213","title":{"rendered":"Referendum curdo: vero sogno d&#8217;indipendenza dall&#8217;Iraq?"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_8216\" style=\"width: 593px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8216\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-8216\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Unknown.jpeg\" alt=\"Massud Barzani\" width=\"583\" height=\"437\" \/><p id=\"caption-attachment-8216\" class=\"wp-caption-text\">Massud Barzani<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Torniamo a scrivere del referendum curdo, che si tenne contemporaneamente a quello sull\u2019indipendenza della Catalogna. Il territorio curdo \u00e8 diviso in quattro Stati, pur avendo una sua cultura che ne caratterizza l&#8217;identit\u00e0 \u00a0e una sua lingua. Per\u00f2 dalla fine della Prima Guerra Mondiale la politica internazionale non si \u00e8 mai interessata alle sorti della Nazione curda e sebbene ora l\u2019esercito curdo abbia dato una buona spinta per la sconfitta (si spera) di Daesh, nessuno ancora ha levato la sua voce per parlare di indipendenza di uno Stato curdo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ultimo ventennio di storia dell&#8217;Iraq, che prende il nome dall&#8217;antica citt\u00e0 sumerica di <em>Urua<\/em> (terra lungo le sponde della riva sud in aramaico antico), si pu\u00f2 riassumere in sole cinque parole: una continua striscia di sangue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Striscia di sangue che non s&#8217;interrompe ora che lo Stato Islamico \u00e8 stato quasi del tutto debellato, giacch\u00e9 il Paese sta vivendo una nuova crisi che ha un nome ben definito: Kurdistan, con epicentro la citt\u00e0 di <em>Kirkuk<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Kirkuk, <\/em>posta sul confine tra la regione curda e l&#8217;Iraq, \u00e8 sempre stata un centro cosmopolita in cui hanno vissuto pacificamente curdi, sciiti, turkmeni, assiro-caldei, ebrei e cristiani ortodossi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la verit\u00e0, i primi scricchiolii della convivenza pacifica si verificarono allorquando i britannici tracciarono i confini <em>post<\/em> coloniali del nuovo Stato iracheno nel 1916, che divennero piccole crepe nel 1927 per la scoperta dei pozzi di petrolio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; l&#8217;inizio del calvario dei curdi, a lungo perseguitati dal regime di <em>Saddam Hussein<\/em>, al pari dei turchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Kirkuk <\/em>era e rimane il cuore pulsante dell&#8217;industria petrolifera dell&#8217;Iraq (con delle riserve calcolate in venti miliardi di barili), ma anche terra di una lenta e progressiva arabizzazione del territorio, a tutto svantaggio della popolazione curda e delle altre minoranze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima del referendum del 25 settembre u.s. per l&#8217;indipendenza del Kurdistan, un terzo del petrolio dei giacimenti di <em>Kirkuk <\/em>era estratto dalla Compagnia di Stato irachena, il resto dal Governo Regionale del Kurdistan. Ora la situazione \u00e8 in divenire e gli equilibri di forza destinati a modificarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il risultato del referendum (il 93% della popolazione si \u00e8 espressa a favore dell&#8217;indipendenza), che ha interessato le quattro province interne della regione curda <em>Dohuk, Halabja, Suleimaniya<\/em> ed <em>Erbil<\/em>, e le tre poste lungo il confine conteso con l&#8217;Iraq <em>Diyala, Ninive<\/em> e per l&#8217;appunto <em>Kirkuk,<\/em> \u00e8 stato significativo, ma non vincolante per una dichiarazione unilaterale d&#8217;indipendenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo \u00e8 che la situazione del Kurdistan, comunque si evolva (un&#8217;improbabile secessione oppure una maggiore autonomia), permarr\u00e0 critica, soprattutto dal punto di vista economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una secessione sempre pi\u00f9 improbabile, anche alla luce della accettazione curda, seppur ancora velata e inizialmente fortemente contestata, della sentenza della Corte Suprema irachena che ha sancito, in base all&#8217;art. 1 della Carta Costituzionale, l&#8217;impossibilit\u00e0 della secessione di qualsiasi parte del Paese e la conseguente illegalit\u00e0 del referendum.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da pi\u00f9 di due anni oramai il Governo centrale non paga gli stipendi dei dipendenti statali curdi, cos\u00ec come ha ridotto il <em>budget <\/em>a disposizione dei militari curdi, i <em>peshmerga<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I lavori di costruzione di gran parte dei progetti infrastrutturali, previsti ed iniziati dopo il 2005, sono stati rallentati o addirittura bloccati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non essendo il Kurdistan uno Stato internazionalmente riconosciuto, il Governo non pu\u00f2 garantire il suo debito sovrano a dei tassi d&#8217;interesse accettabili; ci\u00f2 rende la situazione economia sempre pi\u00f9 debole ed instabile, peraltro gi\u00e0 fortemente sbilanciata e influenzata dal prezzo del petrolio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione economica \u00e8 complicata (ci\u00f2 vale per tutto l&#8217;Iraq), con tutti gli indicatori economici in regressione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli investitori stranieri sono in calo, costretti a confrontarsi con i grossi problemi legati alla sicurezza, a un sistema inquinato da una dilagante corruzione e ad una situazione infrastrutturale decisamente complicata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I punti di accesso in Iraq che garantiscano uno <em>standard <\/em>minimo di sicurezza sono pochi, e ci\u00f2 non \u00e8 incentivante per gli investimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si contano tre aeroporti (Baghdad, Bassora ed Erbil), il porto di Bassora e, via terra, tre entrate dalla Turchia, dal Kuwait e dalla Giordania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione umanitaria \u00e8 in costante deterioramento e il numero dei rifugiati, gente con un passato ma senza futuro, aumenta sempre pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prospettiva della creazione di due &#8220;nuovi&#8221; Stati indipendenti, alla nascita gi\u00e0 potenzialmente &#8220;quasi&#8221; falliti dal punto di vista economico, non \u00e8 rassicurante soprattutto perch\u00e9 inquadrati in un meridiano geopolitico molto instabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante il tentativo occidentale di esportare la democrazia, l&#8217;Iraq non \u00e8 un Paese in cui le prerogative per una convivenza civile, secondo delle regole condivise, sono cos\u00ec mature da poter garantire un futuro pacifico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al pari della Libia o della Siria, l&#8217;Iraq \u00e8 ancora sostanzialmente un Paese tribale in cui le leggi del <em>clan <\/em>sono pi\u00f9 forti di quelle nazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Kurdistan ne \u00e8 un esempio, con la guida di <em>Massud Barzani<\/em>, <em>leader<\/em> dimissionario del Partito Democratico del Kurdistan, nonch\u00e9 Presidente del Governo Regionale Curdo e, soprattutto, figlio di <em>Mustafa Barzani<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Massud<\/em> \u00e8 nato nel 1946 in Iran, nella cittadina di <em>Mahabad<\/em>, proprio nell&#8217;anno in cui <em>Mustafa<\/em> fond\u00f2 la Repubblica di <em>Mahabad<\/em> (che per\u00f2 ebbe breve vita) ed il Partito Democratico del Kurdistan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla morte di <em>Mustafa, <\/em>nel 1979 <em>Massud<\/em> prende le redini di un Partito Democratico in crescente contrapposizione con l&#8217;altro movimento indipendentista, l&#8217;Unione Patriottica del Kurdistan guidato da <em>Jalal Talabani<\/em> (morto lo scorso ottobre), che dal 2005 al 2014 \u00e8 stato Presidente dell&#8217;Iraq.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per completezza d&#8217;informazione, si deve menzionare un terzo Partito, oltre ai due pi\u00f9 importanti gi\u00e0 citati: il Partito <em>Gorran <\/em>(cambiamento), meno rilevante, con minor presa popolare, non granitico e con un futuro incerto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E a proposito di &#8220;famiglie&#8221;, anche la <em>Talabani <\/em>ha avuto un suo peso nella storia recente in Mesopotamia.<em> Barzani<\/em> e <em>Talabani<\/em>, due veri e propri gruppi di potere politico, sociale ed economico, con apparati militari e d&#8217;intelligence al proprio servizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Massud Barzani<\/em> nel 2005 \u00e8 stato eletto per la prima volta Presidente della regione autonoma del Kurdistan, riconfermato sino alle sue recenti dimissioni e suo nipote, <em>Nechirvan Barzani<\/em> \u00e8 dal 2012 e per la seconda volta Primo Ministro (primo mandato dal 2006 al 2012).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che traspare \u00e8 un sedimentato nepotismo che garantisce il potere alla famiglia <em>Barzani<\/em> e che offusca la purezza di una lotta (storicamente legittima) per l&#8217;indipendentismo curdo, a vantaggio degli interessi di pochi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un indipendentismo quale grimaldello per fare pressione su Baghdad e ottenere ulteriori vantaggi, anche perch\u00e9 \u00e8 evidente che una dichiarazione d&#8217;indipendenza porterebbe in dote una nuova guerra fratricida e determinerebbe un isolamento internazionale del Kurdistan, deleterio sia politicamente e sia economicamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza dimenticare l&#8217;univoco ostracismo manifestato da tutti gli attori regionali, in particolare dall&#8217;Iran e dalla Turchia (gi\u00e0 scottata dall&#8217;attivismo di <em>Abdullah Ocalan<\/em>, <em>leader<\/em> del Partito dei lavoratori del Kurdistan e condannato all&#8217;ergastolo), ma anche dagli Stati Uniti d&#8217;America, dalle Nazioni Unite e finanche dall&#8217;Unione Europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E come affermato dallo stesso Massud Barzani &#8220;\u2026<em>tre milioni di voti per l&#8217;indipendenza del Kurdistan hanno fatto la storia e non possono essere cancellati\u2026\u2026nessuno si \u00e8 alzato al nostro fianco a parte le nostre montagne<\/em>\u2026&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pericolo che le posizioni si radicalizzino per\u00f2 esiste, e renderebbe vano ogni tentativo di mediazione per una soluzione pacifica ed equa che non vada ulteriormente a destabilizzare l&#8217;area mediorientale, gi\u00e0 in equilibrio precario a causa delle sollecitazioni dell&#8217;Iran, della Palestina, d&#8217;Israele, della Libia, della Siria e del Qatar.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un&#8217;area mediorientale in cui da anni, meglio, da secoli, si scontrano troppi giochi politici e interessi economici, a fronte di poche soluzioni valide e certe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed anche in questo caso bisogna riconoscere, con estrema franchezza e senza giri di parole, una semplice verit\u00e0: tutto ruota attorno all&#8217;oro nero e ai personalismi politici e nessuna parte in causa pu\u00f2 nascondersi dietro il Corano a giustificazione delle azioni intraprese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vedi:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8052\">www.osservatorioanalitico.com\/?p=8052<\/a><\/p>\n<p>su referendum in Catalogna<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_8219\" style=\"width: 596px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8219\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-8219\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/mustafa-barzaninin-mektubu-yeniden-gundem-oldu-h1454667076-c4d565-580x290.jpg\" alt=\"Mustafa Barzani, padre di Massud.\" width=\"586\" height=\"293\" 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per l&#8217;indipendenza dei curdi e gli ultimi avvenimenti in quella terra.<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":8219,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1284,80,2318,1290,1291,55],"tags":[2561,3706,893,2675,3705],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/mustafa-barzaninin-mektubu-yeniden-gundem-oldu-h1454667076-c4d565.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-28t","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8213"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8213"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8213\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8222,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8213\/revisions\/8222"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8219"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8213"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8213"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8213"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}