{"id":8166,"date":"2017-11-15T17:29:56","date_gmt":"2017-11-15T16:29:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8166"},"modified":"2017-11-15T17:29:56","modified_gmt":"2017-11-15T16:29:56","slug":"libano-quale-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8166","title":{"rendered":"LIBANO. QUALE FUTURO ?"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_8172\" style=\"width: 593px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8172\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-8172\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/laura-hariri-1-517x405.jpg\" alt=\"Saad Hariri con la moglie Laura\" width=\"583\" height=\"457\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/laura-hariri-1-517x405.jpg 517w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/laura-hariri-1-255x200.jpg 255w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/laura-hariri-1-768x601.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/laura-hariri-1-300x235.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 583px) 100vw, 583px\" \/><p id=\"caption-attachment-8172\" class=\"wp-caption-text\">Saad Hariri (al centro) con la moglie Laura<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>E\u2019 ormai chiaro che la politica dell\u2019Arabia saudita \u00e8 rivolta a contrastare l\u2019influenza sciita iraniana in Medio Oriente, in particolare in Libano, che finora \u00e8 riuscito a trovare un instabile ma necessario equilibrio. Segue un\u2019analisi molto chiara di quello che sta avvenendo in quella regione con le dimissioni del Primo Ministro libanese Saad Hariri.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1.FINE DELLA STABILITA\u2019 DEL LIBANO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stabilit\u00e0 in Libano \u00e8 durata solo un anno. Due giorni dopo l\u2019incontro con la stampa e il bilancio sul primo anno di presidenza della Repubblica da parte di Michel Aoun, il primo ministro Saad Hariri annuncia dall\u2019Arabia Saudita le dimissioni con un comunicato televisivo dall\u2019emittente Al Arabya.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come gi\u00e0 riferito, il motivo ufficiale sarebbe un clima di tensione simile a quello che port\u00f2 all\u2019assassinio del padre, Rafiq Hariri, nel 2005 con una situazione politica resa pi\u00f9 complicata dall\u2019egemonia politica di Hezb\u2019Hallah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma le motivazioni potrebbero essere diverse. Secondo quasi tutta la stampa libanese, da quella pi\u00f9 progressista (<em>As-Safir<\/em>) a quella pi\u00f9 conservatrice (<em>L\u2019Orient le jour<\/em>), il premier sunnita sarebbe stato costretto da Mohammed Bin Salman e dal ministro degli affari del Golfo, Thamer Sahban, a una scelta: dimissioni o arresto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come di consueto, il primo esponente politico a intervenire \u00e8 il segretario generale di Hezb\u2019Allah, Sayyed Hassan Nasrallah, che definisce poco chiare le motivazioni di Hariri, che, secondo lui, sono state \u201cforzate\u201d e non spontanee, anche perch\u00e9 avvenute in Arabia Saudita e non in patria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nasrallah aggiunge che si tratta della continuazione di una strategia del terrore portata avanti da Tel Aviv, principale alleato dei sauditi, e riguarda la continua frustrazione saudita di fronte alle cocenti sconfitte in Siria, Irak e Yemen, concludendo: \u201csappiamo bene quale pu\u00f2 essere la strategia arrogante di Riyadh e Tel Aviv, ma invito tutti ad aspettare il rientro di Hariri per capire le motivazioni e trovare soluzioni\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nasrallah nega poi con forza il coinvolgimento di Hezb\u2019Allah nell\u2019attacco con il missile \u2013 iraniano, secondo americani e sauditi \u2013 lanciato nei giorni scorsi dai ribelli sciiti Ansarullah (Houthi) dallo Yemen e intercettato da Riyadh. \u201cL\u2019Iran \u2013 ammette il leader del movimento sciita \u2013 ha un\u2019influenza in Libano, ma a differenza di Riyadh, non si mescola negli affari libanesi imponendo la nomina del primo ministro, organizzando le elezioni e stabilendo a chi assegnare \u201cle licenze per lo sfruttamento delle risorse energetiche\u201d .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Principalmente, Nasrallah solleva un interrogativo centrale sull\u2019obiettivo delle manovre nella regione dal 32 enne principe ereditario saudita Mohammad Bin Salman, ormai al comando effettivo del Regno. Riyadh, afferma il leader di Hezb\u2019Allah, vuole che Israele scateni una guerra contro il Libano, aggiungendo che \u201cla guerra dell\u2019estate 2006 \u00e8 avvenuta su richiesta dell\u2019Arabia Saudita\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019Arabia Saudita sta fomentando lo scontro fra i libanesi, incita i Paesi arabi ad adottare misure contro il Libano ed esorta anche altri Paesi, ma quello che \u00e8 pi\u00f9 pericoloso \u00e8 che istiga Israele a colpire il Libano\u201d, aggiunge ancora Nasrallah, \u201cperch\u00e9 non pu\u00f2 affrontare l\u2019Iran\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2.ANALISI ISRAELIANA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paradossalmente, \u00e8 il quotidiano israeliano Haaretz a pubblicare una lunga analisi di Hamos Harel il quale scrive che Riyadh sta cercando di spostare il campo di battaglia con l\u2019Iran dalla Siria al Libano e innescare una reazione a catena. All\u2019origine c\u2019\u00e8 la vittoria militare di Damasco contro gli jihadisti, ribelli finanziati e armati da sauditi, qatarioti, turchi e governi occidentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pianificazione dell\u2019escalation per\u00f2 potrebbe essere stata comune, ipotizza la rivista americana <em>Foreign Policy<\/em>, sottolineando gli stretti legami fra il presidente USA, il premier israeliano Netanyahu e Mohammed Bin Salman, allo scopo di mettere l\u2019Iran nell\u2019angolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che il pericolo di una guerra si sia fatto pi\u00f9 concreto lo segnala anche il Segretario Generale dell\u2019ONU, Antonio Guterres: \u201cRitengo essenziale che nella regione non scoppino nuovi conflitti perch\u00e9 potrebbero esserci conseguenze devastanti\u201d, e invece va preservata l\u2019unit\u00e0 e la stabilit\u00e0 del Libano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, non \u00e8 chiaro se il presidente francese, Emmanuel Macron, sia andato a Riyadh anche per convincere il principe ereditario a lasciar partire Saad Hariri, che secondo i libanesi, sarebbe agli arresti domiciliari perch\u00e9 coinvolto nella retata che ha visto finire in manette centinaia tra principi, ministri, dignitari e uomini d\u2019affari. Il portale <em>Middle East Eye<\/em> riferisce che alcuni degli arrestati sarebbero stati torturati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hariri sarebbe libero di muoversi, afferma il ministro degli esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ma a Beirut crescono ansia e rabbia. La stessa famiglia Hariri, pur essendo legata a doppio filo a Riyadh, vuole il suo rientro. Hariri, comunque incontra vari ambasciatori nella sua residenza, tra i quali quello italiano, ma resta ancora a Riyadh. Lo stesso presidente Aoun dichiara di non accettare le sue dimissioni fino a quando \u201c non verranno presentate di persona da Hariri in territorio libanese\u201d e giudica molto gravi le accuse di un possibile attentato, smentite categoricamente da tutti gli apparati di sicurezza libanesi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3.NUOVO INTERVENTO DI SAAD HARIRI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riprende a parlare Hariri: \u201c\u2026 nel regno saudita sono libero. Ho libert\u00e0 completa ma voglio proteggere la mia famiglia. Torner\u00f2 in Libano fra pochi giorni e formalizzer\u00f2 le mie dimissioni\u201d. Poi aggiunge, usando la narrativa saudita, \u201c\u2026Una marcia indietro rispetto alle dimissioni \u00e8 possibile nel caso in cui le forze politiche rispetteranno una politica di auto-esclusione dai conflitti regionali, evitando di coinvolgere il Paese nelle guerre vicine\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovvio il riferimento a Hezb\u2019Allah, nonostante gli undici mesi di governo comune e di convivenza e divisione dei poteri non solo con il movimento sciita ma anche con il presidente Aoun, legato al gruppo di Nasrallah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora, il presidente Aoun reagisce alla parole di Hariri, insistendo sullo status di \u201cprigioniero\u201d del primo ministro: \u201cHariri vive in circostanze misteriose in Arabia saudita con Riyadh che ne limita la libert\u00e0 e impone condizioni sulla sua residenza e sui contatti con i membri della sua famiglia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il presidente libanese torna a chiedere ai sauditi di chiarire le condizioni di Hariri, che preoccupa tutto il popolo libanese, per lo pi\u00f9 convinto chelo status del premier non sia affatto cristallino come lui prova a far passare. In merito, una parziale conferma arriva da una fonte vicina allo stesso Hariri, che, parlando con la <em>Reuters<\/em>, afferma che il premier si \u00e8 dimesso contro la sua volont\u00e0 costretto dai Saud. Aggiungono altre fonti, che il piano saudita potrebbe essere quello di sostituire Saad con il fratello pi\u00f9 grance, Bahaa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto, la Lega Araba, il 12 novembre, decide di tenere un meeting d\u2019urgenza dei ministri degli esteri fra una settimana per discutere \u201cgli strumenti per controllare l\u2019interferenza iraniana nei Paesi arabi\u201d. La visione saudita, dunque, si fa strada, palesemente rivolta a generare il caos in una regione gi\u00e0 martoriata da conflitti bellici e scontri ben poco latenti, la politica di Riyadh prova a rivoluzionare l\u2019attuale \u201cequilibrio\u201d provocando terremoti politici tra i Paesi e all\u2019interno degli stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Libano rischia molto: l\u2019attuale governo \u00e8 stato frutto di una lunghissima negoziazione, giunta dopo due anni di discussioni tra le varie forze politiche e che ha condotto a un governo di unit\u00e0 nazionale, sostenuto anche da Hezb\u2019Allah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con grande difficolt\u00e0, Beirut \u00e8 riuscita a non farsi coinvolgere dalle guerre regionali che stanno distruggendo i Paesi vicini; ha accolto milioni di profughi siriani, che oggi vivono in condizioni di estrema difficolt\u00e0 nei campus e nelle citt\u00e0 libanesi; ha visto crescere il ruolo militare di Hezb\u2019Allah in Siria; ha sub\u00ecto attacchi da parte di Daesh e dei qaeddisti di Al-Nursa al confine con la Siria, ma ha evitato che le tensioni dei vicini si trasferissero nel Paese e si traducessero in un conflitto interno devastante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, l\u2019Arabia Saudita, tramite Hariri, prova a mettere nell\u2019angolo Hezb\u2019Allah, costringendolo a un passo indietro o a una rottura definitiva. Una scelta che ricadrebbe sulle spalle dell\u2019Iran, al momento la potenza pi\u00f9 forte sul piano militare e su quello politico nella regione, con buona pace di Riyadh che raccoglie i cocci del suo bellicismo in Yemen, Siria e anche Qatar, destabilizzando il Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4.L\u2019INCONTRO DI HARIRI CON ALI\u2019 AKBAR VELAYATI.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima che Hariri annunciasse le sue dimissioni, aveva appena incontrato Al\u00ec Akbar Velayati, il consigliere per gli affari esteri della Guida Suprema iraniana. Nonostante la difficolt\u00e0 a guidare un governo di coalizione nazionale in un Pase di tanti gruppi settari e interessi, Hariri era desideroso di mantenere il necessario livello di coesione tra le varie fazioni del suo governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019affermazione, secondo la quale Hariri avrebbe scoperto un piano per attentare alla sua vita pochi giorni prima e che questa scoperta lo abbia spinto subito lasciare il Paese e ad annunciare le dimissioni non appare molto logica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se sapeva del tentativo di omicidio \u2013 nel quale il leader libanese sunnita ha implicato Hezb\u2019Allah e gli iraniani \u2013 perch\u00e9 ha incontrato Velayati e gli ha annunciato l\u2019intenzione di andare nella citt\u00e0 egiziana di Sharm el Sheikh per partecipare a una conferenza internazionale giovanile? Al contrario, Hariri \u00e8 subito partito per Riyadh da dove, invece che dal suo ufficio ha rilasciato un discorso fumoso diretto al popolo libanese con il quale annunciava le dimissioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 molto pi\u00f9 probabile, invece, che Hariri, sia stato convocato dai sauditi la sera del 3 novembre e che sia stato il suo alleato saudita a costringerlo a lasciare. Dunque, che significa il passo di Hariri?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Libano si trova in mezzo a numerose crisi sovrapposte. Eppure, Hariri non ha nascosto, nel suo breve comunicato, che la principale ragione dietro le dimissioni era la crescente influenza di Hezb\u2019Allah in Libano e il suo dominio sul processo decisionale libanese, da una parte, e la politica espansionista iraniana nel contesto arabo, a partire da Libano e Siria, dall\u2019altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altre parole, Hariri voleva mandare un messaggio attraverso le sue dimissioni ai suoi amici e ai suoi nemici, o in altre parole che era determinato ad allinearsi con le forze anti-iraniane nella regione. Tuttavia, non avrebbe compiuto questo passo se non fosse stato assolutamente certo che gli alleati sauditi hanno intenzione di imbarcarsi in un confronto con l\u2019Iran in Libano. Ed \u00e8 questo il cuore della questione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un anno fa, la posizione regionale dell\u2019Arabia Saudita non era il massimo. Questi spiega perch\u00e9 Hariri ha accettato un accordo di condivisione del potere in Libano con Aoun. Da un lato i sauditi avevano completamente perso la speranza che gli USA, sotto l\u2019amministrazione Obama, avrebbero giocato un ruolo pi\u00f9 attivo nel controbattere all\u2019espansionismo iraniano. Dall\u2019altra, era diventato ovvio che la guerra in Yemen aveva fallito il raggiungimento dei principali obiettivi: sia Egitto che Pakistan hanno rifiutato di fornire assistenza tangibile agli alleati sauditi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi sembra che i sauditi siano maggiormente fiduciosi sul ruolo statunitense, specialmente dopo che Washington ha dato il via a una serie di misure per etichettare Hezb\u2019Allah organizzazione terroristica. Inoltre, il presidente parla continuamente della sua contrariet\u00e0 all\u2019accordo sul nucleare con l\u2019Iran re il Congresso ha votato per imporre un altro pacchetto di sanzioni a Teheran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre a questo, e nonostante le smentite saudite, pare che sia stato raggiunto un accordo tra i Saud e Israele contro l\u2019Iran e i suoi alleati nella regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sicuramente incitati dagli americani, i sauditi hanno preso decisioni negli ultimi mesi per costruire legami maggiori con l\u2019Iraq nell\u2019idea che il primo ministro iracheno, al-Abadi, possa emergere come leader nazionalista e lavorare per respingere l\u2019influenza iraniana sull\u2019Iraq. Segnali simili sono stati mandati a Mosca e Damasco, con la promessa che Riyadh si sarebbe preparata ad adottare una politica diversa, vis-\u00e0-vis, con il governo siriano una volta che Iran e milizie affiliate siano usciti dalla Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5.ANALISI DELLA POSIZIONE SAUDITA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure, niente di tutto ci\u00f2 \u2013 dopo il fallimento dell\u2019Arabia Saudita in Yemen \u2013 significher\u00e0 che Riyadh otterr\u00e0 risultati migliori in Libano. E\u2019 difficile immaginare il successo di un\u2019avventura saudita in Libano senza che si presentino certe condizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una nuova convergenza politica? Il Libano assister\u00e0 a una convergenza politica diversa da quella attuale? Le Forze maronite, insieme alla maggioranza di drusi e sunniti, si uniranno al campo saudita? E i Paesi del Golfo e l\u2019Egitto saranno a fianco dell\u2019Arabia Saudita?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Yemen gli Emirati Arabi hanno adottato una politica che serve i loro interessi e hanno fatto lo stesso con la crisi siriana. Nonostante abbiano pubblicamente dichiarato sostegno all\u2019Arabia Saudita, gli Emirati hanno mantenuto rapporti normali con l\u2019Iran. E mentre al-Sisi dall\u2019Egitto rifiutava di prendere parte alla guerra in Yemen, esercitava anche ogni possibile sforzo per mantenere il regime di Assad al potere. Nel frattempo, al-Sisi ha aperto le linee di comunicazione con gli iraniani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine, la questione pi\u00f9 importante ha a che fare con quanto i sauditi siano pronti a impegnarsi in una guerra lunga e stancante in Libano e se siano preparati a sopportare il costo umano e finanziario di tale guerra. Fin dalla met\u00e0 degli anni \u201980 l\u2019Iran ha investito decine di miliardi di dollari nel rafforzamento di Hezb\u2019Allah e nella costruzione delle sue capacit\u00e0 militari e della sua base popolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non importa quanto l\u2019amministrazione Trump sosterr\u00e0 l\u2019Arabia Saudita, gli americani non sembrano preparati a una guerra con l\u2019Iran. Il massimo che Washington \u00e8 intenzionata a fare \u00e8 supportare i rivali dell\u2019Iran che decideranno di confrontarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se l\u2019attuale leadership saudita pensa di poter confidare su Israele, quel che \u00e8 certo \u00e8 che le opinioni pubbliche arabe e in particolare quella sunnita non appoggeranno una guerra di Israele al Libano, che probabilmente risulterebbe in centinaia se non migliaia di morti e la distruzione della citt\u00e0 e delle infrastrutture libanesi, Inoltre, una guerra israeliana non aiuter\u00e0 a far cadere Hezb\u2019Allah n\u00e9 ad erodere la sua influenza e il suo ruolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altri termini, le dimissioni di Hariri potrebbero essere il preludio dello scoppio di un altro confronto tra sauditi e iraniani. Tuttavia, \u00e8 chiaro che non \u00e8 stata fatta alcuna valutazione del conflitto e delle sue ripercussioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_8173\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8173\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-8173\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/161123-mohammed_bin_salman-10a_0cc684ac21c2375befa5c236a5629504.nbcnews-ux-2880-1000-850x491-580x335.jpg\" alt=\"Il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman\" width=\"580\" height=\"335\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/161123-mohammed_bin_salman-10a_0cc684ac21c2375befa5c236a5629504.nbcnews-ux-2880-1000-850x491-580x335.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/161123-mohammed_bin_salman-10a_0cc684ac21c2375befa5c236a5629504.nbcnews-ux-2880-1000-850x491-280x162.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/161123-mohammed_bin_salman-10a_0cc684ac21c2375befa5c236a5629504.nbcnews-ux-2880-1000-850x491-768x444.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/161123-mohammed_bin_salman-10a_0cc684ac21c2375befa5c236a5629504.nbcnews-ux-2880-1000-850x491-300x173.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/161123-mohammed_bin_salman-10a_0cc684ac21c2375befa5c236a5629504.nbcnews-ux-2880-1000-850x491.jpg 850w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-8173\" class=\"wp-caption-text\">Il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>un\u2019analisi molto chiara di quello che sta avvenendo in quella regione con le dimissioni del Primo Ministro libanese Saad Hariri.<\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":8172,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1490,1286,245,1273],"tags":[3683,3681,3684,3685,3682],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/laura-hariri-1.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-27I","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8166"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8166"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8166\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8174,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8166\/revisions\/8174"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8172"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8166"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8166"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8166"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}