{"id":8139,"date":"2017-11-08T19:38:05","date_gmt":"2017-11-08T18:38:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8139"},"modified":"2017-11-08T19:38:59","modified_gmt":"2017-11-08T18:38:59","slug":"fragilita-del-libano-e-politica-saudita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8139","title":{"rendered":"FRAGILIT\u00c0&#8217; DEL LIBANO e POLITICA SAUDITA"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_8142\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8142\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-8142\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Tomba-rafik-Hariri-580x384.jpg\" alt=\"Il Mausoleo di Rafik Hariri e degli uomini morti con lui nell'attentato a Beirut (\u00a9firuzeh)\" width=\"580\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Tomba-rafik-Hariri-580x384.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Tomba-rafik-Hariri-280x185.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Tomba-rafik-Hariri-768x509.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Tomba-rafik-Hariri-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-8142\" class=\"wp-caption-text\">Il Mausoleo di Rafik Hariri e degli uomini morti con lui nell&#8217;attentato, a Beirut (\u00a9firuzeh)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Qualche interessante elemento per comprendere le dimissioni di Said Hariri annunciate in Arabia Saudita, la forza di Hebz\u2019Allah in Libano e quel che si sta scatenando in Arabia Saudita in questi giorni\u2026.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Dopo tre anni di contrapposizioni fra i due pi\u00f9 forti schieramenti (movimento \u201c14 Marzo\u201d sunnita, filo saudita e filo occidentale, in lotta contro il movimento \u201c8 Marzo\u201d, filo siriano ed Hezb\u2019Hallah, entrambi sciiti) l\u2019 elezione di Aoun sancisce la sconfitta di Hariri e dell\u2019asse rappresentato dagli sponsor del leader sunnita: USA, Francia e Arabia Saudita.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019elezione del presidente Aoun, sostenuto da Hezb\u2019Allah dimostra l\u2019affermazione politica del partito sciita e del suo generale, Sayyed Hassan Nasrallah, indefesso mediatore nei lunghi anni di stallo politico del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il presidente Aoun indica i principali risultati ottenuti:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>definitiva scomparsa di qualsiasi focolaio jihadista dal Paese dei cedri;<\/li>\n<li>impegno per una soluzione del conflitto siriano che preveda il rientro del milione di profughi siriani ospitati all\u2019interno dello Stato libanese;<\/li>\n<li>riforma fiscale con la presentazione del primo bilancio dopo 12 anni;<\/li>\n<li>prossima riforma della legge elettorale \u201cormai obsoleta e aliena dall\u2019odierna realt\u00e0 del Libano\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi risultati aumentano progressivamente negli ultimi mesi le pressioni degli USA e dei suoi principali alleati areali: Israele e Arabia Saudita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il presidente americano Donald Trump annuncia una minaccia terroristica sul territorio americano &#8211; definita da molte testate statunitensi, a partire dal quotidiano New York Times, \u201cpura follia\u201d &#8211; che per\u00f2 non gli impedisce di far adottare numerose misure restrittive contro Hezb\u2019Allah, in chiave anti-iraniana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In breve: la prima misura imporr\u00e0 limitazioni alle banche che finanziano Hezb\u2019Allah; la seconda condanna sia l\u2019Iran che la milizia libanese per (asserito) utilizzo di civili come \u201cscudi umani\u201d nell\u2019ambito del conflitto siriano, in cui Iran ed Hezb\u2019Allah sostengono il regime siriano del presidente Bashar al- Assad; la terza esorta l\u2019Unione Europea ad inserire Hezb\u2019Allah nella lista delle organizzazioni terroristiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal loro canto, Tel Aviv continua la sua campagna di provocazioni ed esercitazioni militari lungo il confine libanese e l\u2019Arabia Saudita intavola una serie di azioni volte a destabilizzare il governo di Beirut.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In merito, il quotidiano libanese <em>Al- Akhbar<\/em> il 30 ottobre scorso riporta la notizia della visita del premier libanese Saad Hariri, definita come \u201cuna vera e propria violazione dei princ\u00ecpi diplomatici\u201d per i tentativi dei Saud di imporre i suoi diktat verso Beirut per riaccendere le divisioni fra i due schieramenti politici in Libano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stesso quotidiano aggiunge che il ministro degli affari del Golfo, Thamer al Sabhan, abbia richiesto a Hariri di \u201cdimettersi dalla guida del governo per aprire una nuova crisi\u201d in cambio di un rinnovato sostegno economico allo schieramento anti-Hezb\u2019Allah. Una richiesta che porterebbe il vecchio pupillo dei sauditi a tornare indietro sui suoi passi dopo il decisivo sostegno del suo partito, il \u201cMustaqbal\u201d, per l\u2019elezione del presidente Aoun e la sua nomina a primo ministro del governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scelta che sarebbe fatta con l\u2019obiettivo di dichiarare di \u201cagire per il bene del Libano e di tutti i libanesi\u201d, ma soprattutto per recuperare consensi dopo la recente sconfitta delle elezioni amministrative del 2016.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ufficialmente, la risposta di Hariri, arrivata attraverso il portavoce del partito, Nedar Hariri, assicura \u201cdi voler mantenere l\u2019accordo politico con il presidente della Repubblica Aoun e di continuare a sostenere il governo di unit\u00e0 nazionale\u201d.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"2\">\n<li>Questo quadro rassicurante crolla in pochi giorni.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sua seconda visita in una settimana in Arabia Saudita (30 ottobre), a Riyadh al dichiarato fine di \u201crafforzare la stabilit\u00e0 del Libano e i legami con il Paese del Golfo\u201d, Hariri cambia tutto: \u201cAnnuncio le mie dimissioni dal ruolo di primo ministro\u201d dichiara a Riyadh, suscitando la sorpresa generale. Dichiara di temere di essere assassinato e accusa il movimento sciita libanese Hezb\u2019Allah e l\u2019Iran \u201cdi soffocare il Libano\u201d. Nel suo discorso, sostiene che l\u2019atmosfera nel Paese \u00e8 simile a quella che esisteva prima che il padre, il primo ministro Rafik Hariri, fosse assassinato nel 2005. \u201cViviamo in un clima simile all\u2019atmosfera prevalsa prima dell\u2019assassinio del martire Rafik Hariri\u201d, precisando di avere le prove di un complotto per attentare alla sua vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl braccio dell\u2019Iran nella regione ha usato il suo potere delle armi per imporre un fatto compiuto\u2026 \u201cLa regione sar\u00e0 tolta dalle grinfie di Teheran. Voglio dire all\u2019Iran e ai suoi accoliti che sono perdenti\u201d, aggiunge l\u2019ex premier libanese Saad Hariri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contestualmente, arrivano gli attacchi di Riyadh. Il ministro saudita degli affari del Golfo, Thamer al Sabhan, dichiara su <em>tweet<\/em>, riferendosi all\u2019Iran \u201cle mani del tradimento e dell\u2019aggressivit\u00e0 devono essere tagliate\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sahban, lo scorso mese di ottobre, si reca con i generali americani, a visitare Raqqa, appena liberata dai combattenti curdi promettendo aiuti politici per la ricostruzione, ignorando il governo siriano. Successivamente, Sahban attacca Iran ed Hezb\u2019Allah\u2019 aggiungendo che \u201ccoloro che considerano questi <em>tweet<\/em> solo dei miei punti di vista vedranno che nei prossimi giorni accadr\u00e0 qualcosa su di eccezionale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In effetti, \u00e8 andata cos\u00ec. Sahban incontra il 30 ottobre Hariri, poche ore prima dell\u2019annuncio fatto dal premier libanese Secca la replica dell\u2019Iran: \u201cle dimissioni di Hariri sono state pianificate con Donald Trump e Mohammed bin Salman, il principe ereditario dell\u2019Arabia Saudita, per destabilizzare la situazione in Libano\u201d dichiara Hussein Sheikh al Islam, consigliere della Guida Suprema Al\u00ec Khamenei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa ripetizione di accuse senza fondamento contro l\u2019Iran mostra che queste dimissioni presentano un nuovo scenario per creare tensioni in Libano\u201d aggiunge il portavoce del ministro Bahram Ghassem<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli fa eco lo schieramento libanese 8 Marzo, guidato da Hezb\u2019Allah: \u201cHariri deve rispettare il Libano, \u00e8 vergognoso che abbia annunciato le dimissioni a Riyadh e non a Beirut\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scelta di Hariri e di Riyadh di delegittimare il Libano e i suoi partner segna il destino del governo, la debolezza del presidente Aoun, il futuro della fragile unit\u00e0 nazionale che negli ultimi anni ha risparmiato al Paese tante tragedie se non una nuova guerra civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I rischi collegati a questa nuova fase di tensione e instabilit\u00e0 sono sottolineati da un protagonista della storia insanguinata del Libano, leader dei drusi e del Partito socialista progressista, Walid Joumblatt: \u201cNon \u00e8 proprio il momento adatto per le dimissioni di Saad Hariri. La decisione avr\u00e0 ripercussioni su tutto il Paese\u201d.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"3\">\n<li>Ma la narrazione di Hariri e i suoi sodali fa sorgere consistenti dubbi: il movimento sciita \u00e8 emerso vincitore dalla guerra in Siria combattuta dalla parte del presidente Assad e dentro il governo libanese, il capo dello Stato Michel Aoun \u00e8 suo alleato, la sua influenza \u00e8 enorme e nessun avversario politico pu\u00f2 mettere in discussione il ruolo della sua milizia che presenta un quadro favorevole. Quindi, per quale ragione Hezb\u2019Hallah avrebbe dovuto organizzare un attentato per assassinare Saad Hariri, divenuto premier un anno addietro sulla base di un accordo raggiunto proprio con il movimento sciita?<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hariri racconta di un complotto ordito da Hzb\u2019Allah per ucciderlo \u2013 secondo la TV saudita Al Arabiya \u2013 sarebbe scappato a un attentato a Beirut alcuni giorni fa \u2013 e di un clima in Libano che ricorderebbe quello in cui matur\u00f2 l\u2019assassinio del padre, Rafik, nel febbraio 2005.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al contrario, \u00e8 proprio Hariri l\u2019incarnazione del peso che Riyadh ha nella politica libanese, viste le relazioni a doppio filo che mantiene con i sovrani Saud e la sua seconda cittadinanza saudita. Non manca per\u00f2 chi si schiera con il tradimento di Hariri e le richieste saudite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 Samir Geagea, leader del partito della destra maronita, le Forze libanesi, gi\u00e0 detenuto per essere corresponsabile dell\u2019orrenda strage di Sabra e Shatila. Cosa \u00e8 stata quella strage? E\u2019 necessario un breve cenno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 18 settembre 1982 le milizie cristiane falangiste di Elie Hobeik entrano in quei campi di profughi palestinesi e sciiti con la complicit\u00e0 dell\u2019esercito israeliano che aveva invaso il Libano dove si erano rifugiati i palestinesi, scacciati nel settembre 1970 (noto come \u201csettembre nero\u201d) dalla Giordania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esercito israeliano mette posti di osservazione sui tetti degli edifici del campo e le Falangi finiranno il massacro dopo 2 giorni lasciando un numero di morti &#8211; compreso fra il 762 e 3.500 (altri riferiscono di 750 \u2013 800) \u2013 tra cui teste di bambini, corpi di ragazze di 9 \u2013 10 anni, con la testa forata e le gambe lanciate lontane, 16 persone uccise e sovrapposte uno sull\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In merito, il 16 dicembre 1982, l\u2019Assemblea generale dell\u2019ONU condanna il massacro definendolo \u201cun atto di genocidio \u201c nella Risoluzione 37\/123, sezione D.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u20198 febbraio 1983, la commissione Kahan dichiara diretti responsabili le Falangi sotto la guida di Elie Hobeik e la responsabilit\u00e0 indiretta dei seguenti israeliani: il primo ministro Menachem Begin; il ministro della difesa Ariel Sharon; il capo di Stato maggiore dell\u2019esercito Rafael Eitan. Inoltre, suggerisce le dimissioni di Sharon, la non conferma del direttore dell\u2019esercito Yahoshua Saguy e la rimozione di tutti gli altri ufficiali. Elie Hobeik non \u00e8 stato mai processato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riprendendo le dichiarazioni di Hariri, il presidente Aoun rileva che i tentativi dei sauditi rientrano nella loro azione politica di questi mesi che \u201dmira a creare divisioni confessionali all\u2019interno sia del Paese del Paese dei cedri che dell\u2019 Iraq\u201d. Medesima decisione riguardo alle misure contro Heazb\u2019Allah: \u201cil partito sciita \u00e8 una risorsa militare difensiva per tutta la popolazione libanese e rappresenta in quest\u2019ottica la forza dell\u2019unit\u00e0 nazionale contro la minaccia dei gruppi jihadisti e contro la politica aggressiva e colonialista israeliana\u2026 le azioni americane non avranno effetto nel Libano come i tentativi precedenti\u201d.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"4\">\n<li>Come noto, gli Stati Uniti si accaniscono contro Hezb\u2019Allah per colpire l\u2019Iran, il loro vero obiettivo e assicurare la sicurezza di Israele. Le sanzioni finanziarie USA contro il movimento sciita alleato di Teheran, voluto dal senatore Edward Royce e approvato nei giorni scorsi, rischiano in realt\u00e0 di subirle tutti i libanesi.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il governo ormai assente dopo la defezione di Saad Hariri, teme riflessi negativi sul sistema bancario del Libano, una delle colonne portanti della disastrata economia nazionale, nonostante la recente approvazione della legge di bilancio. Di fatto, il Libano ha un rapporto debito pubblico\/Pil del 148% e un deficit fiscale di 5 miliardi di dollari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A inizio ottobre, Hariri aveva alzato le tasse e l\u2019IVA per aumentare i salari, fermi da anni, ai dipendenti pubblici. In questa situazione le sanzioni americane contro Hezb\u2019Allah, che risponde con la stessa moneta, si aggiungono quelli sempre pi\u00f9 frequenti di Washington.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Usa sono tornati anche a prendere di mira il presidente siriano Bashar Assad. Il segretario di Stato Tilllerson, pochi giorni addietro, rilancia lo slogan secondo cui \u201cnel futuro della Siria non c\u2019\u00e8 posto per Assad\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contribuiscono a creare le condizioni per un nuovo conflitto nella regione, gli \u201cscoop\u201d su presunte attivit\u00e0 di Hezb\u2019Allah o a sostegno del movimento sciita in giro per il mondo. Uno degli ultimi riguarda l\u2019Africa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo gli investigatori dell\u2019Enogh Project, una ONG finanziata dall\u2019attore George Clooney e da un sedicente attivista per i diritti umani, John Prenderdast, una banca della Repubblica Democratica del Congo avrebbe trasferito fondi a imprese legate a Hezb\u2019Allah: si tratta della Bglfi-Bank Rdc, diretta da Francis Selemani Mtwale, il fratello adottivo del presidente Joseph Kabila. In un rapporto dal titolo eloquente \u201cIl tesoro dei terroristi\u201d, si parla di cinque trasferimenti di denaro operati dalla Bgfi-Bank, risalenti al 2001 e diretti a imprese legate a Kassim Tajideen, un uomo affari libanesi, ritenuto vicino a Hezb\u2019Allah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ONG chiede a Stati Uniti e Unione Europea sanzioni nei confronti dei dirigenti della banca congolese, che smentisce le accuse. Il gruppo diretto da Ahmed Tadjeen \u00e8 anche accusato di aver comprato armi e munizioni per conto del presidente Kabila. Immediata la reazione del governo congolese: \u201cTutti i giorni vengono diffusi inchieste e rapporti di questo tipo. Ci siamo un po\u2019 stancati\u201d dichiara Lambert Mend\u00e8, portavoce dell\u2019esecutivo sottolineando che \u201cla banca non \u00e8 diretta dal presidente ma da suo fratello, che non gode di alcuna immunit\u00e0\u201d.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"5\">\n<li>In realt\u00e0, da mesi il ministro israeliano Avigdor Lieberman prepara il terreno a un nuovo conflitto regionale e nell\u2019ottobre scorso, accusando le Forze libanesi di essere divenute \u201cparte integrante del movimento sciita Hezb\u2019Allah\u201d.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Beirut reagisce ben sapendo che l\u2019esercito libanese, malgrado la povert\u00e0 di mezzi e risorse, \u00e8 emerso negli ultimi anni come un pilastro della coesione nazionale in un Paese da anni spaccato tra i sostenitori del \u201cfronte della resistenza\u201d, quindi di Hezb\u2019Allah e dell\u2019alleanza con Siria e Iran, e coloro che al contrario invocano una stretta collaborazione con USA, Francia e Occidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Protesta il ministro della difesa, Yaacub Sarraf, che dichiara \u201cIl Libano far\u00e0 fronte a ogni aggressione israeliana. Ci opponiamo a ogni attacco contro la nostra sovranit\u00e0, specialmente da parte di Israele e del terrorismo jihadista\u201d. Di fatto, leader politici e comandanti militari israeliani da tempo avvertono che in caso di conflitto ordineranno di colpire ovunque in Libano, anche le forze armate lasciate fuori dal conflitto del 2006.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarraf condanna anche le ripetute violazioni dello spazio aereo nazionale da parte dell\u2019aviazione israeliana durante raid che compie contro obiettivi in Siria o in missione di ricognizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Beirut, nel settembre scorso aveva minacciato di rivolgersi all\u2019ONU per ottenere una condanna formale di Israele. Minaccia alla quale Tel Aviv aveva reagito ordinando ai suoi piloti, in un paio di occasioni, di sorvolare le citt\u00e0 meridionali libanesi a bassa quota seminando il panico fra le popolazioni locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lieberman, da suo canto, descrive la prossima che Israele combatter\u00e0 come un conflitto su \u201cdue fronti, al Nord e al Sud.. al Nord gli Hazb\u2019Hallah e al Sud Gaza\u201d, riferendosi al movimento islamico Hamas, che controlla (<em>ora non pi\u00f9, nota A<\/em>.). Una nuova guerra \u00e8 sempre pi\u00f9 vicina, fa capire Lieberman.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, sin dallo scorso settembre, ha iniziato la pi\u00f9 grande esercitazione militare degli ultimi 20 anni, con un addestramento che dura 10 giorni durante i quali \u201cverranno simulati scenari che potremmo incontrare nel prossimo conflitto con Hezb\u2019Allah\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pacificato per ora il confine Sud con la striscia di Gaza, le attenzioni di Tel Aviv sono tutte rivolte al Nord del Paese. Particolarmente monitorata \u00e8 la situazione in Siria dove la devastante guerra civile sta producendo risultati contrari alle aspettative del governo Netanyahu per la presenza sempre pi\u00f9 consistente di gruppi filo-iraniani e di Hezb\u2019Allah nel Sud della Siria, in prossimit\u00e0 del Golan occupato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli sforzi compiuti in questi anni da Israele (bombardamenti contro \u2013supposti &#8211; carichi di armi diretti ai combattenti libanesi, aiuti sanitari e militari a gruppi qaedisti siriani, come denunciato anche dall\u2019ONU), Al Assad non solo non \u00e8 caduto, ma grazie, al sostegno dei suoi alleati (Russia, Iran ed Hezb\u2019Allah), ha ripreso lentamente la parte occidentale del Paese e continua ad avanzare lentamente nelle aree centrali e orientale della Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La guerra fra Israele ed Hezb\u2019 Allah del 2006 termin\u00f2 con un accordo di \u201ccessate- il- fuoco\u201d, che port\u00f2 con la Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza ONU, ad aumento delle truppe dell\u2019UNIFIL da 2.000 a 10.000 e, inoltre, invit\u00f2 le due parti belligeranti alla formazione di una zona cuscinetto priva di \u201cpersonale armato\u201d a Sud del fiume Litani (20 km a Nord del confine israeliano). Una settimana prima, il C.d.S. ONU aveva riconfermato il mandato ONU in Libano anche se modificato in senso anti-Hezb\u2019Allah, prevedendo che le truppe UNIFIL \u201cprendano tutte le misure necessarie nelle aree in cui sono dispiegate per garantirne la sicurezza\u201d, in termine di pattugliamenti e ispezioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019altra parte del confine sono convinti che Israele si stia preparando a uno scontro ampio, volto a colpire prima di tutto l\u2019Iran o almeno la sua presenza in Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019inizio dello scorso ottobre, il segretario generale di Hezb\u2019Allah, Sayyed Hassan Nasrallah ammonisce Israele dal pianificare un nuovo conflitto: \u201cL\u2019attuale governo israeliano, presieduto da Natanyahu, conduce i suoi cittadini a morte e distruzione \u2013avverte \u2013 Posso affermare che (gli israeliani, nota di scrivente) non hanno un\u2019idea precisa di ci\u00f2 che li attende se intraprenderanno questa stupida guerra\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora la difficile posizione del Libano \u00e8 precipitata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_8144\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8144\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-8144\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Mohammed-580x395.jpg\" alt=\"Il principe ereditario dell'Arabia Saudita Mohammed bin Salman\" width=\"580\" height=\"395\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Mohammed-580x395.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Mohammed-280x191.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Mohammed-768x523.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Mohammed-300x204.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Mohammed.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-8144\" class=\"wp-caption-text\">Il principe ereditario dell&#8217;Arabia Saudita Mohammed bin Salman<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche interessante elemento per comprendere le dimissioni di Said Hariri annunciate in Arabia Saudita, la forza di Hebz\u2019Allah in Libano e quel che si sta scatenando in Arabia Saudita in questi giorni\u2026.<\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":8144,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1490,145,245,1290,1291,1273],"tags":[3541,3660,3658,3661,3659,3124,2811,3663,3657],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Mohammed.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-27h","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8139"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8139"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8139\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8145,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8139\/revisions\/8145"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8144"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8139"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8139"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8139"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}