{"id":8123,"date":"2017-11-06T17:12:27","date_gmt":"2017-11-06T16:12:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8123"},"modified":"2017-11-06T17:27:49","modified_gmt":"2017-11-06T16:27:49","slug":"afghanistan-il-paese-dimenticato-da-allah","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8123","title":{"rendered":"Afghanistan: il Paese dimenticato da Allah."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_8127\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8127\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-8127\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/rolan_kobia_020511_2-580x367.jpg\" alt=\"L'ambasciatore Roland Kobia\" width=\"580\" height=\"367\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/rolan_kobia_020511_2-580x367.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/rolan_kobia_020511_2-280x177.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/rolan_kobia_020511_2-300x190.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/rolan_kobia_020511_2.jpg 660w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-8127\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;ambasciatore Roland Kobia<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L\u2019Afghanistan \u00e8 dimenticato da Allah e dalla politica internazionale, per il momento almeno. Quale \u00e8 la situazione attuale in quel lontano Stato, buffer state geopolitico da sempre?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Afghanistan \u00e8 in una condizione di guerra continua da oramai pi\u00f9 di un trentennio, e le ragioni che la giustificano sono in ciclica mutazione. In tale <em>caos<\/em>, instabilit\u00e0 e insicurezza, si rafforza l&#8217;abitudine a risolvere i contenziosi con la violenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un Paese che, passato dall&#8217;invasione dell&#8217;Armata Rossa nel 1979 e attraverso una sanguinosa guerra civile, lentamente si \u00e8 trasformato in un rifugio per i vari gruppi terroristi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se la Nato ha terminato la missione <em>International Security Assistance Force &#8211; <\/em>ISAF alla fine del 2014, l&#8217;Afghanistan \u00e8 ancora un Paese militarizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione generale dell&#8217;Afghanistan non ha registrato tangibili segni di miglioramento nei settori chiave, anzi sembra addirittura peggiorata, dalla sicurezza all&#8217;economia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Met\u00e0 dell&#8217;impervio territorio afghano \u00e8 ancora controllato dai Talebani mentre, e questa \u00e8 una buona notizia, l&#8217;Isis, ostile sia al Governo e sia ai Talebani, \u00e8 sempre pi\u00f9 in regressione anche nelle sue roccaforti nelle province orientali di <em>Nangarhar<\/em> e <em>Kunar<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione economica \u00e8 complicata, con l&#8217;agricoltura e l&#8217;allevamento che occupano pi\u00f9 della met\u00e0 della popolazione e un&#8217;industria ancora embrionale ed obsoleta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mancato sviluppo economico dell&#8217;Afghanistan \u00e8 anche causa della difficile conformazione morfologica del terreno che non agevola l&#8217;estrazione di una discreta quantit\u00e0 di minerali presenti nel sottosuolo, cui si aggiunge la desertificazione, aggravata dai lunghi periodi di siccit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante ci\u00f2, ci sono importanti allevamenti di ovini, bovini, suini e, soprattutto, di caprini per il commercio del <em>cashmere<\/em>; significativa anche la produzione dei cereali e della frutta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Afghanistan dipende fortemente dagli aiuti internazionali: Stati <em>donors<\/em> ed agenzie internazionali si sono impegnati a versare miliardi di dollari che vanno ad aggiungersi ai 150 miliardi gi\u00e0 donati nel corso degli ultimi tre lustri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul terreno afghano permangono pi\u00f9 di 12 mila soldati stranieri, provenienti da 39 Paesi e in maggioranza americani, inquadrati in una nuova missione <em>Resolute Support, <\/em>sempre a guida Nato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli obiettivi di questa nuova missione, depotenziata in uomini e materiali rispetto alla precedente (ISAF contava pi\u00f9 di 58 mila militari), sono sempre gli stessi: la lotta al terrorismo e l&#8217;addestramento delle forze di sicurezza afghane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lotta al terrorismo \u00e8 la lotta al <em>jihadismo<\/em>, incarnato principalmente dai Talebani, da <em>Al Qaeda<\/em> e dall&#8217;<em>Isis<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;addestramento, la consulenza e l&#8217;assistenza alle forze di sicurezza locali hanno invece l&#8217;obiettivo d&#8217;elevare lo <em>standard<\/em>, certamente non ancora adeguato per assolvere un compito cos\u00ec impegnativo, dell&#8217;<em>Afghan National Army<\/em>, dell&#8217;<em>Afghan National Air Force <\/em>e dell&#8217;<em>Afghan National Police<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; di tutta evidenza che alle forze armate afghane manca una cultura militare moderna e, senza l&#8217;ombrello protettivo degli occidentali, anche un&#8217;adeguata capacit\u00e0 strategica ed operativa. Si tratta di forze armate improntate al vecchio stampo sovietico: numericamente rilevanti (pi\u00f9 di 300 mila soldati), ma scarsamente efficienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Segretario Generale della Nato <em>Jens Stoltenberg<\/em> ha dichiarato che l&#8217;<em>Afghanistan <\/em>non rimarr\u00e0 da solo, e l&#8217;impegno dell&#8217;Organizzazione Atlantica proseguir\u00e0 nel lungo periodo affinch\u00e9 il Paese non ritorni pi\u00f9 a essere il rifugio dei terroristi, Talebani in <em>primis.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Terroristi che, per finanziarsi, possono contare sui ricchi introiti provenienti dalla coltivazione dell&#8217;oppio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Afghanistan \u00e8 il maggior produttore al mondo di oppio, con pi\u00f9 di 200 mila ettari di terreno coltivato a papavero, concentrati nel sud del Paese, in particolare nelle regioni di <em>Helmand, Kandahar, Daykundi, Zabul<\/em> e <em>Uruzgan.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da queste regioni l&#8217;oppio, attraverso una fitta rete di narcotrafficanti, \u00e8 esportato e venduto in Russia, passando dal Tagikistan, l&#8217;Uzbekistan e il Turkmenistan, in tutta Europa attraverso la rotta balcanica con tappe in Iran e Turchia, ma anche in Cina, nel sud-est asiatico e finanche in Australia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va da s\u00e9 che, in una situazione di diffusa povert\u00e0, i contadini afghani in mancanza di valide alternative non hanno mai rinunciato a coltivare l&#8217;oppio, certamente molto pi\u00f9 redditizio delle patate e delle carote.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D&#8217;altronde, in Afghanistan vale l&#8217;equazione che, tanto pi\u00f9 oppio si coltiva, tanto pi\u00f9 denaro si ricava per acquistare le armi, e tante pi\u00f9 armi si possiedono, tanto pi\u00f9 facile \u00e8 il controllo del territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un recente studio delle Nazioni Unite ha calcolato che i Talebani, ogni anno, dal mercato della droga guadagnano in media una somma non inferiore ai 3 miliardi di dollari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che cosa fare allora per cercare di aiutare questo sfortunato Paese che solo nel primo semestre di quest&#8217;anno ha gi\u00e0 avuto quasi 2 mila morti tra civili e militari, da sommare ai 110 mila che hanno perso la vita negli ultimi 15 anni, senza dimenticare i 3 milioni di profughi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sostegno finanziario deve per forza continuare, magari pi\u00f9 focalizzato su obiettivi economici e sociali, cos\u00ec come quello politico da parte dei Paesi pi\u00f9 importanti, dell&#8217;Onu e dell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A proposito d&#8217;Unione Europea, \u00e8 recente la nomina del nuovo inviato speciale in Afghanistan <em>Roland Kobia<\/em> per promuovere, come affermato dall&#8217;Alto rappresentante dell&#8217;Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini, il contributo europeo al &#8220;<em>\u2026conseguimento di una pace duratura e della prosperit\u00e0 in Afghanistan e nella regione&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;attenzione degli occidentali per questo Paese deve pertanto proseguire, cos\u00ec come l&#8217;attenzione mediatica non deve scemare. Un interesse che deve andare al di l\u00e0 del tornaconto economico, senza dimenticare l&#8217;importanza geopolitica e strategica dell&#8217;Afghanistan, crocevia tra l&#8217;Asia Centrale, il Medio Oriente, l&#8217;India e finanche la Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; altres\u00ec necessario affinare l&#8217;approccio alla contro-insorgenza, la cosiddetta <em>counter-insurgency<\/em>, da parte delle forze di sicurezza afghane e straniere, nella lotta alla guerra asimmetrica delle organizzazioni terroristiche per assicurarsi la piena fiducia di una popolazione logorata da anni di conflitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una popolazione che, e ci\u00f2 non pu\u00f2 e non deve sorprendere, sopporta la presenza dei Talebani che, soprattutto nelle micro realt\u00e0 dei villaggi, meglio garantiscono l&#8217;ordine e la sicurezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondamentale \u00e8 cercare di sensibilizzare la parte sana della classe dirigente locale, non corrotta e non in lite, a investire e sviluppare dei programmi a lungo termine in settori sinora completamente trascurati tra cui la sanit\u00e0, l&#8217;educazione, le infrastrutture e i trasporti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di certo le schermaglie tra gli uomini forti del Paese, il Presidente <em>Ashraf Ghani<\/em> e il suo antagonista <em>Abdullah Abdullah, <\/em>paralizzano l&#8217;azione del Governo e screditano l&#8217;attivit\u00e0 istituzionale. E intanto gli attentati <em>kamikaze<\/em>, soprattutto a Kabul, continuano a mietere vittime innocenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; ora di concentrarsi sui 30 milioni di afghani, un <em>pot pourri<\/em> di razze (in maggioranza <em>Pashtun<\/em> ma anche <em>Tagiki, Hazara, Uzbechi <\/em>ecc\u2026), che hanno un&#8217;aspettativa di vita ed un tasso di alfabetizzazione bassissima, con la componente femminile maggiormente discriminata e penalizzata rispetto a quella maschile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_8128\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8128\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-8128\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/20160210_160210-sg-doorstep-580x329.jpg\" alt=\"Il Segretario generale della Natp Jens Stoltenberg\" width=\"580\" height=\"329\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/20160210_160210-sg-doorstep-580x329.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/20160210_160210-sg-doorstep-280x159.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/20160210_160210-sg-doorstep-300x170.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/20160210_160210-sg-doorstep.jpg 676w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-8128\" class=\"wp-caption-text\">Il Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La situazione attuale di uno Stato, buffer state geopolitico da sempre.<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":8127,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[62],"tags":[3644,3643,3646,3650,63,3647,3648,3649,3645],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/rolan_kobia_020511_2.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-271","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8123"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8123"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8123\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8130,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8123\/revisions\/8130"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8127"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8123"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8123"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8123"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}