{"id":8106,"date":"2017-11-03T00:10:23","date_gmt":"2017-11-02T23:10:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8106"},"modified":"2017-11-03T00:11:51","modified_gmt":"2017-11-02T23:11:51","slug":"la-situazione-di-spagna-e-catalunya-e-oggettivamente-grave","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8106","title":{"rendered":"La situazione di Spagna e  Catalunya \u00e8 oggettivamente grave."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_8108\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8108\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-8108\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/20171102-636452422425207084_20171102175933-422-kV0D-U432537275973XmF-992x558@LaVanguardia-Web-580x326.jpg\" alt=\"Junqueras e gli ex consiglieri Romeva, Mund\u00f3, Bassa, Borr\u00e0s, Forn, Rull, Turull y Vila (foto Vanguarda)\" width=\"580\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/20171102-636452422425207084_20171102175933-422-kV0D-U432537275973XmF-992x558@LaVanguardia-Web-580x326.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/20171102-636452422425207084_20171102175933-422-kV0D-U432537275973XmF-992x558@LaVanguardia-Web-280x158.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/20171102-636452422425207084_20171102175933-422-kV0D-U432537275973XmF-992x558@LaVanguardia-Web-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/20171102-636452422425207084_20171102175933-422-kV0D-U432537275973XmF-992x558@LaVanguardia-Web-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/20171102-636452422425207084_20171102175933-422-kV0D-U432537275973XmF-992x558@LaVanguardia-Web.jpg 992w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-8108\" class=\"wp-caption-text\">Junqueras e gli ex consiglieri Romeva, Mund\u00f3, Bassa, Borr\u00e0s, Forn, Rull, Turull y Vila (foto Vanguardia)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa mattina 2 novembre il giudice istruttore della Procura Generale di Spagna, Carmen Lamela, ha deciso di mandare in carcere quasi tutto il Governo catalano, incluso l\u2019ex vice presidente Oriol Junqueras, compreso un consigliere (cio\u00e8 Ministro), Santi Vila, che aveva dato le dimissioni il giorno prima della dichiarazione di indipendenza e che in tribunale ha risposto alle domande. Potr\u00e0 uscire per gli arresti domiciliari con una cauzione finanziaria di 50.000 euro. Deve per\u00f2 entrare comunque in prigione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli ex consiglieri che si sono recati in Tribunale hanno risposto solo alle domande dei loro avvocati. Per la giudice Lamela, c\u2019\u00e8 un pericolo oggettivo di fuga e quindi occorre restringerli in carcere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visto che Puigdemont e altri quattro ex consiglieri non si sono presentati alla citazione in Tribunale, appare evidente che contro di loro verr\u00e0 spiccato nelle prossime ore un mandato europeo di arresto per reato di ribellione, sedizione e malversazione, ovvero gestione illecita di fondi statali per realizzare un referendum dichiarato illegale. Questo \u00e8 il punto pi\u00f9 delicato di tutte le accuse. Sembra strano ma \u00e8 cos\u00ec. Infatti, se \u00e8 politicamente difficile stabilire quel che \u00e8 illegale nella richiesta di democrazia e indipendenza di una popolazione, pi\u00f9 facile \u00e8 dimostrare che il soggetto incriminato ha fatto un uso scorretto di fondi statali e quindi lasciar aperto uno spiraglio, come un \u2018cavallo di Troia\u2019,\u00a0\u00a0 per i paesi europei, segnatamente al Belgio, che pu\u00f2 risolvere il delicato problema, decidendo di estradare Puigdemont e agli altri ex consiglieri per illeciti finanziari e non per atti a valenza politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti i membri dell\u2019ex governo catalano sono entrati, per le 19.35, nelle varie carceri alle quali sono stati destinati. Tra loro anche due donne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Migliaia di persone si sono raccolte in Barcellona davanti al Parlamento per chiedere la libert\u00e0 dei \u2018prigionieri politici\u2019. Le principali istituzioni e associazioni catalane hanno indetto una settimana di protesta. Si prefigurano scioperi. Tutto questo avr\u00e0 pesanti ripercussioni non solo sull\u2019economia catalana ma anche su quella spagnola che si era ben avviata dopo la crisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Varie sono state le reazioni politiche a questa decisione che rischia di divenire un tremendo boomerang per il governo spagnolo. Ad esempio, il leader catalano di <em>Podem<\/em> , Albano Dante Fachin e il segretario generale di <em>Podemos<\/em> spagnolo, Pablo Iglesias, che avevano criticato aspramente il comportamento del governo catalano, hanno indicato che lavoreranno con forza per il rilascio di queste persone\u2026\u2019vergognandosi\u2019 che il loro paese metta in carcere oppositori politici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Effettivamente, a ben vedere, la giudice Lamela ha in realt\u00e0 inviato in carcere persone democraticamente elette, come ha fatto rilevare Ada Colau, sindaco di Barcellona; deputati eletti nel 2015 che avevano presentato il loro programma politico caratterizzato anche da una forte spinta all\u2019indipendenza catalana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente il governo di Rajoy non ha voluto commentare le decisioni della giudice perch\u00e9 non commentano mai, hanno dichiarato a <em>Europa Press<\/em>, le decisioni della Magistratura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eccoci dunque gi\u00e0 arrivati al mito degli eroi del referendum della indipendenza in carcere. E non nella stessa prigione: sono stati divisi, su ordine della giudice, in cinque penitenziari diversi e nessuno \u00e8 stato mandato in quello, dove sono rinchiusi dal 6 ottobre Jord\u00ec Sancehz e Jord\u00ec Cuixart, il Soto Real a Madrid.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Saranno molte le conseguenze di queste decisioni della Procura Generale di Spagna e del Governo centrale al quale \u00e8 evidentemente sfuggita di mano la questione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 si stanno materializzando le prime conseguenze politiche di sfaldamento della coesione di partiti politici: alcuni deputati e leader sono preoccupati di fronte alla detenzione di oppositori politici, perch\u00e9 tali sono coloro che hanno chiesto da anni, una maggiore forte autonomia dal Governo di Madrid. E\u2019 una storia che va avanti fin dal 1978 e che ha avuto un momento interessante nel 2005 quando finalmente un nuovo <em>Statut<\/em> era stato stilato e approvato da istituzioni locali e centrali. Ma nel 2010 il Tribunale costituzionale verific\u00f2 l\u2019incostituzionalit\u00e0 di alcuni articoli e blocc\u00f2 nel 2014 un referendum regionale indetto come consultazione referente. Nel 2015 le elezioni politiche portarono alla vittoria coloro che vollero chiaramente nel loro manifesto politico l\u2019indipendenza della Catalogna; coloro che oggi sono stati inviati in carcere per aver cercato di attuare il programma per cui erano stati eletti in libere consultazioni politiche. Gi\u00e0 dal carcere sono uscite dichiarazioni dei \u2018prigionieri politici\u2019 che affermano di star bene, di aver un alto spirito sapendo che stanno lottando per l\u2019indipendenza della Catalunya: nuovi protagonisti di una delle crisi pi\u00f9 serie, se non la pi\u00f9 seria di tutta Europa che, con la scusa di non voler intervenire negli affari interni di uno Stato, sta cercando di voltarsi dall\u2019altra parte per non vedere la disgregazione pericolosa di uno Stato membro e la sua incapacit\u00e0 di far fronte a una richiesta d\u2019indipendenza da lungo tempo presentata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque Madrid sapeva esattamente quali erano le intenzioni dei nuovi deputati catalani e del nuovo Governo della <em>Generalitat<\/em>. Forse non credevano che le avrebbero portate a compimento e ora mettono in carcere politici che con coerenza hanno cercato di adempiere al mandato ricevuto dai loro elettori. La Procura Generale di Spagna chiede addirittura a un altro governo di incarcerare preventivamente cinque persone che sono sul suolo belga, come cittadini europei? Non a caso, il presidente della regione belga delle Fiandre ha stigmatizzato l\u2019eventuale richiesta di carcerazione preventiva per gli ex membri del governo catalano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualcosa non torna in questa tristissima vicenda che riporta la Spagna e l\u2019Europa a almeno 50 anni fa. Si riparla di franchismo, di fascismo: tutte definizioni che avrebbero dovuto essere ormai sepolte ma il loro uso dimostra che l\u2019Europa Unita ha fatto poco o niente dal punto di vista politico, oltre a avere una moneta unica e verificare le finanze di ogni stato secondo un\u2019austerit\u00e0 non certo feconda o decidere di quanti millimetri dovessero essere le vongole da pescare o la dimensione delle mattonelle bianche nell\u2019asettico laboratorio per fare i formaggi e la ricotta!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verranno le elezioni politiche del 21 dicembre e di ora in ora sembra difficile prevederne i risultati, con gli ultimi avvenimenti che pregiudicano sempre di pi\u00f9 una soluzione ragionata del problema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse non \u00e8 pi\u00f9 il momento ma Mariano Rajoy potrebbe prendere atto del suo fallimento governativo e dimettersi, passando il testimone a chi pu\u00f2 iniziare asetticamente un dialogo mai aperto e arrivare alle elezioni del 21 dicembre in un atmosfera pi\u00f9 serena. La Corona, in relativamente breve tempo, sempre dopo le elezioni politiche, potrebbe prendere atto della propria debolezza, ritirandosi e dando la possibilit\u00e0 non solo alla Catalunya, di decidere se essere una Monarchia o una Repubblica. Chiss\u00e0 che in una nuova situazione istituzionale e alcune criticit\u00e0 possano essere ricomposte con una nuova Costituzione e una pi\u00f9 moderna gestione della realt\u00e0 contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La giornata di oggi, come le altre, non \u00e8 triste solo per la Spagna o per la Catalunya ma per l\u2019intera Europa, i suoi grigi burocrati e i suoi deputati itineranti tra Bruxelles e Strasburgo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle 10 di sera dai balconi e dalle finestre di vari centri della Catalunya, Barcellona compresa, hanno iniziato a risuonare i colpi dati sulle casseruole e pentole per protestare contro la detenzione degli ex consiglieri e del vicepresidente del Governo catalano. Forse anche coloro che non erano indipendentisti rivedono le loro posizioni? Strani fenomeni ai quali assistere ancora nel XXI secolo. Le armi, per fortuna, continuano a tacere e solo il loro silenzio continuato potr\u00e0 avviare a qualche soluzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">***Al momento di chiudere questa nota giunge notizia che la Procura Generale di Madrid ha spiccato, come previsto, il mandato europeo di arresto per Puigdemont e i quattro ex consiglieri, con richiesta, da parte della stessa Procura Generale, di carcerazione preventiva in attesa della decisione della Magistratura belga. La giudice istruttore su questo punto si \u00e8 riservata di decidere\u2026vista la levata di scudi di molti politici europei, non solo belgi. Inoltre \u00e8 stato cambiato l\u2019ordine di carcerazione: tutti gli uomini andranno in una prigione e le donne in un\u2019altra; questo \u00e8 stato concesso per facilitare la difesa degli imputati, che in alcuni casi hanno gli stessi avvocati difensori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nota chiusa alle 23,00 del 2 novembre 2017.<\/p>\n<p>\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>Per un approfondimento sui dati storici, v. l\u2019articolo di Andrea Carteny del 30 ottobre:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.affarinternazionali.it\/2017\/10\/catalogna-indipendentisti-unionisti-voto\/\">http:\/\/www.affarinternazionali.it\/2017\/10\/catalogna-indipendentisti-unionisti-voto\/<\/a><\/p>\n<div id=\"attachment_8094\" style=\"width: 508px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8094\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-8094\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/VIR_60647_5449_carles_puigdemont_que_sabes_de_el1-498x405.jpg\" alt=\"Carles Puigdemont\" width=\"498\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/VIR_60647_5449_carles_puigdemont_que_sabes_de_el1-498x405.jpg 498w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/VIR_60647_5449_carles_puigdemont_que_sabes_de_el1-246x200.jpg 246w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/VIR_60647_5449_carles_puigdemont_que_sabes_de_el1-768x624.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/VIR_60647_5449_carles_puigdemont_que_sabes_de_el1-300x244.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/VIR_60647_5449_carles_puigdemont_que_sabes_de_el1.jpg 977w\" sizes=\"(max-width: 498px) 100vw, 498px\" \/><p id=\"caption-attachment-8094\" class=\"wp-caption-text\">Carles Puigdemont in questo momento in Belgio<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aggiornamento della situazione catalana.<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":8108,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[3639,7,2549],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/20171102-636452422425207084_20171102175933-422-kV0D-U432537275973XmF-992x558@LaVanguardia-Web.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-26K","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8106"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8106"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8106\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8115,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8106\/revisions\/8115"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8108"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8106"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8106"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8106"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}