{"id":8038,"date":"2017-10-01T12:06:21","date_gmt":"2017-10-01T11:06:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8038"},"modified":"2017-10-01T12:07:10","modified_gmt":"2017-10-01T11:07:10","slug":"referendum-a-confrontocatalunya-e-kurdistanriflessioni-in-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8038","title":{"rendered":"REFERENDUM A CONFRONTO\u2026Catalunya e Kurdistan\u2026riflessioni in libert\u00e0"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_8040\" style=\"width: 605px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8040\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-8040\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/L1001658-copia-2-580x275.jpg\" alt=\"La bandiera catalana a Girona (foto firuzeh)\" width=\"595\" height=\"282\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/L1001658-copia-2-580x275.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/L1001658-copia-2-280x133.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/L1001658-copia-2-768x364.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/L1001658-copia-2-300x142.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 595px) 100vw, 595px\" \/><p id=\"caption-attachment-8040\" class=\"wp-caption-text\">La bandiera catalana a Girona (foto firuzeh)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi giorni di settembre\/ottobre due referendum importanti\u2026uno impedito, ma in parte effettuato, in Catalogna e uno effettuato in Kurdistan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molto diversi tra di loro ma legati dal fattore economico, indubbiamente. Quello della Catalunya rappresenta una vera ferita per tutta l\u2019Europa. Quello del Kurdistan \u00e8 il tentativo dei curdi di riscuotere la cambiale del loro efficiente contrasto all\u2019ISIS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi negli ultimi anni \u00e8 andato in quel territorio della Spagna ha capito come il senso d\u2019indipendenza fosse forte: la lingua catalana regna sovrana dappertutto, ove con cartelli anche in spagnolo (monumenti turistici), ove solo in catalano e sono la grandissima maggioranza. Per noi italiani questo non rappresenta un problema perch\u00e9 il catalano \u00e8 pi\u00f9 vicino all\u2019italiano del castigliano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il referendum per l\u2019indipendenza \u00e8 certamente illegale alla luce della Costituzione spagnola ma impedirlo nel modo in cui il governo Rajoy ha fatto, \u00e8 stato un errore fondamentale! Non far esprimere le preferenze ai cittadini \u00e8 stato un vulnus alla democrazia rappresentativa\u2026eh s\u00ec perch\u00e9 non \u00e8 detto che tutti gli aventi diritto al voto avrebbero chiesto l\u2019indipendenza; molti probabilmente avrebbero barrato la casella del \u2018No\u2019, dimostrando di non volersi staccare da Madrid. In caso di affluenza della met\u00e0 della popolazione sarebbe stato facile al governo di Madrid e difficile per quello della <em>Generalitat<\/em> catalana dimostrare quale era la reale volont\u00e0 del popolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si sarebbe potuto capire un intervento muscoloso e duro nel caso di un massiccio \u2018s\u00ec\u2019 all\u2019indipendenza ma forse sarebbe stato pi\u00f9 civile e democratico lasciar votare e, in caso di tentativo di seria applicazione del referendum, agire con le forze dell\u2019ordine o in ultima analisi, l\u2019esercito\u2026del resto sembra che il <em>Tercio<\/em> sia gi\u00e0 a Barcellona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il governo catalano, poco prima delle aperture delle urne, ha dichiarato che il voto era una \u2018protesta\u2019: moralmente ha messo ko il governo di Rajoy! In effetti, non potendo avere numeri certi sulla partecipazione alle urne, l\u2019unica vera ragione delle code ai seggi \u00e8 una vibrante protesta contro Madrid e che da pacifica \u00e8 diventata molto, forse troppo seria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il governo di Madrid si \u00e8 mai chiesto perch\u00e9 i catalani siano arrivati a tanto? Gli errori sono solo da parte del governo catalano? Certamente il fattore economico ha un suo peso: la solita questione di sempre. La Catalunya produce molto, versa al governo centrale forti somme raccolte con le tasse ma riceve poco da Madrid. Che cosa chiedeva negli anni passati: uno statuto come quello della Regione Basca\u2026non l\u2019ha avuto. Che cosa chiede ora? Ha alzato il tiro: l\u2019indipendenza, cio\u00e8 la secessione dalla Spagna. Sembra un\u2019aberrazione storica. In effetti, potrebbe esserlo ma la storia si evolve\u2026non \u00e8 mai statica. Che non sia il momento storico per una simile secessione sembra chiaro. Mentre l\u2019Europa &#8211; e la Catalunya fa parte integrante dell\u2019Europa -, cerca di trovare sia pur con fatica una unit\u00e0 difficile, una regione cerca di staccarsi dallo stato centrale per formare un altro stato, piccolo con risorse economiche ma comunque legato a filo doppio alla capitale dello stato dal quale si \u00e8 voluto staccare. Perch\u00e9? Oltre al fattore economico, entra come ragione della protesta la corruzione delle istituzioni centrali che ha sfiorato, come noto, anche la Famiglia Reale; una mancata attenzione alle esigenze particolari del territorio e, non ultimo, il senso di \u2018indipendenza\u2019 che soffia da un po\u2019 di tempo sia contro l\u2019EU, sia contro i governi centrali, anche in altri territori europei. Attaccarsi a un valore, quello della indipendenza delle minoranze da governi centrali, \u00e8 una reazione alla mancanza di valori che pervade tutta l\u2019Europa. E\u2019 la riscoperta di un valore primario di fronte al deserto valoriale che affligge il XXI secolo. Effettivamente il problema dei diritti delle minoranze, che fu molto ascoltato e dibattuto alla Societ\u00e0 delle Nazioni, non ha avuto la stessa importanza dopo la Seconda Guerra mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I \u2018<em>Mossos de Escuadra\u2019<\/em>, la polizia catalana non si \u00e8 mossa: per fortuna. Non \u00e8 escluso che ci sia stato un ordine dall\u2019alto o un tacito accordo con le Autorit\u00e0 catalane. Una manifestazione di volont\u00e0 politica? Quando la situazione si sar\u00e0 calmata i <em>Mossos<\/em> continueranno a avere il rispetto e l\u2019apprezzamento della popolazione, il che non \u00e8 poco, nei prossimi giorni: la stabilit\u00e0 sar\u00e0 necessaria e i <em>Mossos<\/em> dovranno mantenere l\u2019ordine pubblico. Il futuro ci dar\u00e0 le risposte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Kurdistan la situazione \u00e8 molto diversa. La questione kurda nasce negli Anni Venti, quando le Grandi Potenze decisero la divisione dei territori appartenenti all\u2019Impero Ottomano. Fu solo in quel periodo che le trib\u00f9 kurde si vollero riconoscere come \u2018nazione\u2019, con la stessa lingua, cultura, religione e anche letteratura. La regione fu spartita fra quattro stati, la Turchia, la Siria, l\u2019Iran e l\u2019Iraq, stato di recente costituzione, cio\u00e8 \u2018invenzione artificiale coloniale\u2019, sotto la <em>longa manus<\/em> della Gran Bretagna. Nel 1925 la parte pi\u00f9 importante del Kurdistan fu annessa all\u2019Iraq. Il problema era Mossul situata in un\u2019area cos\u00ec ricca di petrolio, voluta fortemente dalla Turchia ma la Gran Bretagna non avrebbe potuto permettere che questa parte fosse sotto il governo di una repubblica laica e fortemente risoluta a ottenere la leadership della regione, nonostante fosse erede dello sconfitto Impero Ottomano. Non occorre dimenticare l\u2019influenza o meglio la \u2018mano coloniale\u2019 della Gran Bretagna in quel settore alla fine della Prima Guerra Mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La parte pi\u00f9 interessante, come Kirkuk, e Mossul fu appunto assegnata al governo di Baghdad, d\u2019influenza britannica: ha i pozzi di petrolio pi\u00f9 importanti e redditizi cos\u00ec come tutta l\u2019area attorno. Nel corso degli ultimi anni il Kurdistan iracheno ha progressivamente avuto delle autonomie dal governo di Baghdad ma non ha mai accettato Saddam Hussein che ne ha uccisi moltissimi con gas letali, una tensione che saliva di anno in anno. Poi \u00e8 arrivata l\u2019ISIS con il suo esercito invasore e i curdi, forti guerrieri da tempo, uomini e donne, hanno respinto le forze jihadiste e contribuito in maniera massiva a liberare alcune citt\u00e0 importanti. Era chiaro che avrebbero presentato il conto ma Turchia e Iran non accetteranno mai l\u2019amputazione di territori e meno che mai lo far\u00e0 Baghdad che riceve i ricchi versamenti della zona kurda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 la Comunit\u00e0 internazionale ha detto che non riconosce la legalit\u00e0 del referendum e mai riconoscer\u00e0 la costituzione e l\u2019indipendenza di uno stato kurdo. E\u2019 piuttosto chiaro il perch\u00e9. Ritoccare un confine in quella regione strategica significa rimettere in discussione tutti i confini l\u00ec presenti da circa cento anni. Impossibile. La ricerca della stabilit\u00e0 in Medio Oriente \u00e8 necessaria per la politica globale internazionale e l\u2019indipendenza kurda non interessa, anzi disturba. Non hanno disturbato gli interventi utilissimi dell\u2019esercito kurdo ma da qui a dare loro l\u2019indipendenza corre un abisso. La politica internazionale \u00e8 cinica, perch\u00e9 ha un pragmatismo necessario anche se non sempre corretto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il referendum catalano e la reazione del governo spagnolo non saranno dimenticati in fretta. Una brutta pagina di storia per tutti gli Europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019indipendenza kurda per ora \u00e8 molto lontana come il ristabilimento della stabilit\u00e0 in Medio Oriente<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_8041\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8041\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-8041\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/le-regioni-dei-curdi-580x378.jpg\" alt=\"Il Kurdistan\" width=\"580\" height=\"378\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/le-regioni-dei-curdi-580x378.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/le-regioni-dei-curdi-280x183.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/le-regioni-dei-curdi-768x501.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/le-regioni-dei-curdi-300x196.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/le-regioni-dei-curdi.jpg 920w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-8041\" class=\"wp-caption-text\">Il Kurdistan<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REFERENDUM A CONFRONTO\u2026Catalunya e Kurdistan\u2026riflessioni in libert\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":8040,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1284,80,2318,1290,2549,55],"tags":[3613,3616,3615,3612,3614],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/L1001658-copia-2.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-25E","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8038"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8038"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8038\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8044,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8038\/revisions\/8044"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8040"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8038"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8038"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8038"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}