{"id":8007,"date":"2017-09-22T19:17:59","date_gmt":"2017-09-22T18:17:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8007"},"modified":"2017-09-22T19:17:59","modified_gmt":"2017-09-22T18:17:59","slug":"iran-attivita-internazionale-e-ostracismo-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=8007","title":{"rendered":"IRAN: ATTIVITA&#8217; INTERNAZIONALE E OSTRACISMO USA"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_8011\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8011\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-8011\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/1165024-580x314.jpg\" alt=\"Mohammad Javad Zarif, Ministro degli Esteri iraniano\" width=\"580\" height=\"314\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/1165024-580x314.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/1165024-280x151.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/1165024-768x415.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/1165024-300x162.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/1165024.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-8011\" class=\"wp-caption-text\">Mohammad Javad Zarif, Ministro degli Esteri iraniano<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Alla presente Assemblea delle Nazioni Unite, la situazione \u00e8 molto difficile. \u00a0Non solo esiste il problema del nucleare iraniano ma forse quello ancora pi\u00f9 pericoloso della Corea del Nord. L&#8217;Iran cerca di consolidare la sua posizione egemonica in Medio Oriente e persino cerca di addivenire a un accordo con il suo pi\u00f9 odiato e pericoloso nemico, il Saudita. La politica internazionale si sta muovendo&#8230;come? In certe regioni si cerca un comune accordo che porti benessere economico e supremazia politica. Il surriscaldarsi del quadrante asiatico potr\u00e0 forse migliorare la posizione USA nei confronti dell&#8217;Iran? Vedremo quel che decider\u00e0 al proposito\u00a0l&#8217;imprevedibile Presidente degli States.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un mese fa, il 24 agosto Doha annuncia il ritorno in Iran dell\u2019ambasciatore un anno e mezzo dopo il ritiro a seguito della crisi esplosa per l\u2019esecuzione a Riyadh del leader religioso sciita al-Nimr.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La decisione segue al sostegno commerciale &#8211; apertura dello spazio aereo e invio via mare di derrate alimentari fornito dalla Repubblica islamica al Qatar dopo la chiusura dei confini terrestri imposto dal \u201cConsiglio di Cooperazione del Golfo\u201d (CCG) &#8211; e alle attivit\u00e0 congiunte di sviluppo del South Pars, ricchissimo giacimento sottomarino di gas naturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Teheran plaude al ritorno dell\u2019ambasciatore e annuncia l\u2019ampliamento della cooperazione energetica anche con l\u2019Iraq, Paese i cui leader sciiti stanno facendo la fila alla corte dei Saud, padroni dell\u2019Arabia Saudita, e segna un punto anche in campo saudita, secondo le dichiarazioni del ministro degli esteri, Zarif: \u201cDopo il pellegrinaggio alla Mecca ((Haji) i due Paesi potrebbero scambiarsi visite ufficiali.. sono stati rilasciati visti da entrambe le parti per effettuare il viaggio\u2026.l\u2019Iran ha sempre voluto avere buone relazioni con i vicini\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Iran trae profitto della vincente strategia in Siria, dell\u2019accordo sul nucleare che sta portando contratti miliardari con compagnie straniere e della veste di mediatore che il presidente Rouhani ha portato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora Teheran \u00e8 rivolta alla Turchia su una questione che accomuna due Paesi dall\u2019antica rivalit\u00e0 radicata da secoli di guerre tra imperi persiano e ottomano: la questione curda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A prospettare un\u2019operazione Ankara\/ Teheran in Iraq contro il PKK e le sue filiali siriane \u2013 Ypeg, e iraniana, PjaK &#8211; \u00e8 stato lo stesso presidente turco Erdogan il 21 agosto dichiarando: \u201dUn\u2019azione comune contro gruppi terroristici \u00e8 sempre in agenda\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Subito arriva la smentita delle Guardie Rivoluzionarie, ma in realt\u00e0 la possibilit\u00e0 \u00e8 affatto remota: una cooperazione militare frutto di un incontro storico (la prima visita, il 15 agosto scorso di un Capo di Stato Maggiore iraniano ad Ankara, dal 1979) e del riavvicinamento di Astana (Kurdistan), con intesa siglata da Turchia, Iran e Russia per le zone di de-escalation in Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non poteva mancare l\u2019ostracismo del presidente americano, Donald Trump, da sempre ostile all\u2019Iran per compiacere Israele. Il presidente preme sull\u2019intelligence affinch\u00e9 produca in qualche modo prove a sostegno delle violazioni dell\u2019accordo sul nucleare del 2015 da parte di Teheran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo rivela il quotidiano britannico \u201cThe Guardian\u201d che scrive \u201cUn\u2019eventuale denuncia dell\u2019accordo potrebbe portare a una nuova corsa al nucleare, peraltro gi\u00e0 innescata dalle tensioni fra Washinton e Pyongyang\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In merito, l\u2019ex analista della CIA ed ex portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale, Ned Prince, dichiara : \u201cHo la sensazione di avere gi\u00e0 visto questo film del deja vu\u201d, con chiaro riferimento a quanto accaduto con la guerra in Iraq nel 2003 e con le false prove sulla presenza di armi di distruzione di massa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">David Cohen, ex vice-direttore della CIA, definisce \u201csconcertante\u201d il fatto che Trump sia gi\u00e0 giunto a tale conclusione senza che l\u2019intelligence abbia fornito alcuna prova al riguardo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure Washington ha fino a ieri ammesso che Teheran ha rispettato gli impegni assunti firmando l\u2019accordo sul nucleare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che sta accadendo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDietro le quinte c\u2019\u00e8 una grande macchina che sta gonfiando rapporti, aggiornamenti e controlli per l\u2019amministrazione e il Congresso\u201d, accusa Richard Nephew, uno dei negoziatori per la Casa Bianca dell\u2019accordo, ora alla scuola di relazioni internazionali della Columbia University.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cI servizi segreti hanno imparato bene la lezione dell\u2019Iraq\u201d, prosegue Nephew, \u201cSono quasi certo che gli analisti che conosco si dimetteranno e che lo diranno ad alta voce prima di permettere che le loro parole siano distorte e trasformate in modo simile a quanto accaduto in Iraq\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019amministrazione americana sta esercitando una pressione anche sull\u2019Agenzia Internazionale per l\u2019energia atomica (AIEA) perch\u00e9 richieda ispezioni nei siti militari in Iran. L\u2019ambasciatrice americana alle Nazioni Unite si \u00e8 recata in visita alla sede dall\u2019Agenzia a Vienna per fare pressioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma in questo caso, c\u2019\u00e8 un consenso generale dell\u2019intelligence statunitense e straniera, del dipartimento di Stato americano, dell\u2019 AIEA e dei cinque paesi firmatari dell\u2019accordo, inclusa l\u2019UE, sulla mancanza di prove di qualsiasi presunta violazione dell\u2019intesa. Nell\u2019ipotesi di una forzatura della presidenza USA nel dichiarare violato l\u2019accordo sul nucleare iraniano, l\u2019intesa con Teheran e con gli altri Paesi firmatari potrebbe procedere senza la partecipazione di Washington.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una decisione che approfondirebbe la crepa tra Europa e l\u2019amministrazione Trump.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 lo scenario previsto da David Cohen: \u201cDi fatto, Washington non sar\u00e0 sostenuta dal resto della comunit\u00e0 internazionale, n\u00e9 dai suoi alleati in Europa, certamente non dai russi n\u00e9 dai cinesi nel tentativo di ristabilire una vera pressione sugli iraniani\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto l\u2019Iran opera da mediatore con gli altri sciiti e invia a Baghdad funzionari di alto livello come l\u2019Ayatollah Hashemi, Shahroud e Mosen Rezai, che incontrano i leader dell\u2019Alleanza Nazionale, tra i quali Ammer al-Hakim, che dichiara la volont\u00e0 irachena di agire da ponte nella regione tra le varie fazioni presenti, sottolineando il necessario riavvicinamento con il Golfo. I funzionari iraniani incontrano anche il premier iracheno, Haydar al-Abadi, e il leader religioso Muqtada al Sadr, il vice presidente Nuri al-Maliki e alcuni leader delle Forze di Mobilitazione Popolari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Shahroud conduce il dialogo con forze sciite in questa fase: nato in Iraq da una famiglia di origine iraniana, \u00e8 stato uno dei primi fondatori del Partito Islamico Dawa, ad oggi guidato da Nuri al Maliki. All\u2019inizio degli anni \u201980 \u00e8 stato capo del Consiglio Supremo Islamico, nonch\u00e9 appartenente alla sfera religiosa presso gli uffici di Najaf e Karbala.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fermare le divisioni alle quali l\u2019alleanza sciita \u00e8 sottoposta \u00e8 stato il primo obiettivo della visita. Non \u00e8 stato escluso il dialogo con le autorit\u00e0 religiose e le forze politiche influenti, cos\u00ec come con i leader della Mobilitazione Popolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rezai, da parte sua, avverte che il referendum kurdo sulla secessione porter\u00e0 inevitabilmente a una divisione dell\u2019Iraq che si estender\u00e0 in Siria e Turchia, provocando guerre che minano la sicurezza della regione, eventualit\u00e0 a cui l\u2019Iran si oppone. Rezai aggiunge: l\u2019insistenza dei leader curdi \u00e8 dovuta a due ragioni: la prima, legata a motivi personali, e l\u2019altra, \u00e8 inerente al fatto che dietro il sipario vi sono le mire di altri attori attivi in tale scenario politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I funzionari iracheni dicono che l\u2019ambiente positivo che ha portato al miglioramento della sicurezza e all\u2019espulsione di Daesh dalla maggior parte dei territori occupati nel 2014 \u00e8 stato accompagnato dal contesto politico positivo del governo iracheno e sostenuto da forze religiose sciite comandate dal capo supremo Al\u00ec a- Sistani (quetista) e al Sadr.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste forze informano l\u2019Iran che se vuole unirsi con l\u2019Alleanza Nazionale sciita, deve allentare la pressione esercitata sul governo e favorire l\u2019apertura nei rapporti fra Iraq e Golfo, che deve essere considerato come un\u2019opzione strategica a tutti gli effetti e non diretta contro l\u2019Iran stesso.<\/p>\n<p>\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_8012\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8012\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-8012\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/akbar-hashemi-rafsanjan-650_650x400_41426447547-580x357.jpg\" alt=\"L'Ayatollah Hashemi\" width=\"580\" height=\"357\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/akbar-hashemi-rafsanjan-650_650x400_41426447547-580x357.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/akbar-hashemi-rafsanjan-650_650x400_41426447547-280x172.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/akbar-hashemi-rafsanjan-650_650x400_41426447547-300x185.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/akbar-hashemi-rafsanjan-650_650x400_41426447547.jpg 650w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-8012\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;Ayatollah Hashemi<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La situazione attuale della politica internazionale fra Iran, Arabia Saudita, USA.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8011,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1490,1284,80,1296,1283,131,1290,1291,1273],"tags":[3584,1658,3583,3586,3585,3588,3589,2866,3587],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/1165024.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-259","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8007"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8007"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8007\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8014,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8007\/revisions\/8014"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8011"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8007"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8007"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8007"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}